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TEMI degli articoli



Poteri della p.a. sulle strade gravate da servitù di uso pubblico
Il Comune può agire in autotutela al fine di rimuovere un illegittimo impedimento al libero passaggio alla collettività di una strada privata gravata da uso pubblico.

Classificazione delle strade: differenze tra strada demaniale e strada di uso pubblico
Per la definizione di una strada assume rilievo la destinazione ad uso pubblico e non la titolarità pubblica o privata della proprietà.

Indici di presunzione della demanialità di una strada
Nella Regione Puglia sono comunali, ai sensi dell’art. 3 della L.R. 38/1977, tutte le strade soggette a pubblico transito che si sviluppano all’interno e all’esterno delle aree di sviluppo industriale.

La natura pubblica delle strade di collegamento
E' plausibile l'uso pubblico di una strada che collega una frazione al capoluogo comunale in quanto i residenti della prima località, dovendo recarsi presso la sede comunale per acquisire certificazioni varie, hanno necessità di utilizzare la strada in questione.

Demanialità delle strade comunali
La strada comunale ai sensi dell'art. 824 cod. civ. è un bene demaniale, cioè un bene che appartiene all'Ente pubblico.

La sdemanializzazione di una strada comunale
Il disuso protratto nel tempo nonché l’inerzia della PA nella cura della strada o nell'intervento per impedire l’uso da parte di privati, incompatibile con l’uso pubblico, non sono sufficienti a dimostrare l’intervenuta tacita sdemanializzazione, che ricorre solo se, pur in assenza di un formale provvedimento di cessazione della demanialità, la volontà dell’Amministrazione risulti comunque da circostanze inequivoche, incompatibili con la volontà di conservare il bene all'uso pubblico.

Le strade private ad uso pubblico: assoggettamento e dismissione
La destinazione ad uso pubblico di una strada può configurarsi anche in presenza di una strada privata.

Effetti derivanti dall'inclusione di una via nell'elenco comunale delle strade pubbliche
La semplice inclusione nell’elenco delle strade comunali (o vicinali) non è sufficiente a comprovarne la demanialità e nemmeno l’assoggettamento a uso pubblico.

Diritti dei privati sulle strade gravate da servitù di uso pubblico
Il fatto che una strada sia ad uso pubblico non può legittimare il proprietario del fondo confinante all'apertura di accesso sulla strada stessa, nemmeno in forza di concessione amministrativa: tale facoltà, infatti, esorbita dai limiti dell'uso pubblico del bene privato e non può essere neppure oggetto di concessione, essendo a tal fine necessario un più ampio titolo di acquisto del bene rispetto al contenuto minimo qualificante dell'«uso pubblico».

Requisiti per potere definire una strada ad «uso pubblico»
La presenza di assi viari su cui si aprono vicoli ciechi, l'assenza di limitazioni all’accesso di pedoni e veicoli, la presenza di opere urbanizzative (servizi di acquedotto, illuminazione), lo svolgimento dei servizi comunali di spazzatura e raccolta rifiuti e l'incontestata assunzione a carico dell’amministrazione comunale dei lavori di manutenzione, integrano una presunzione di assoggettamento all'uso pubblico, in termini di gravità, precisione e concordanza dei convergenti indici fattuali

Titoli idonei a fondare una servitù di uso pubblico su una strada
La prova della servitù di uso pubblico di una strada il cui sedime non appartenga ad un Ente pubblico non può essere desunta da un mero uso pubblico ma richiede un atto pubblico o privato o l’intervento della usucapione ventennale.

Regime giuridico dei beni demaniali: acquisto e perdita del carattere della demanialità
i beni demaniali possano collocarsi nelle categorie del demanio necessario e del demanio eventuale, sulla base di un criterio soggettivo di appartenenza, fondato sulla distinzione tra beni appartenenti allo Stato e beni che possano appartenere ad enti pubblici territoriali (Regione, Provincia, Comune).

Le strade che collegano il centro urbano ai servizi si presumono di proprietà comunale
La rete viaria destinata, tra l’altro, al collegamento del centro urbano con altri servizi interessanti la collettività comunale rientra, quantomeno agli effetti amministrativi, nel patrimonio stradario comunale, salva prova contraria, cioè di idoneo titolo di acquisto da parte di terzi.

L’adiacenza stradale si presume demaniale se di proprietà di un ente pubblico territoriale
Ai fini della presunzione relativa di demanialità di cui alla L. n. 2248 del 1865, all. F, art. 22 occorre che le suddette aree si presentino come parte integrante della funzione viaria della sede stradale.