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TEMI degli articoli



La responsabilità civile in sintesi
Ai sensi dell’art. 1176 c.c., le obbligazioni «derivano da contratto, da fatto illecito, o da ogni altro fatto idoneo a produrle in conformità dell’ordinamento giuridico». Il regime della responsabilità conseguente all’inadempimento delle obbligazioni viene comunemente diviso in «contrattuale» ed «extracontrattuale» .

Gli elementi costitutivi del fatto illecito: il danno
Per «danno» si intende una «diminuzione di valore che il patrimonio del danneggiato subisce» per effetto del fatto. La nozione di «patrimonio», come noto, include non solo le “cose materiali”, ma anche i beni immateriali, come i crediti, nonché le passività. Di conseguenza, il danno può insistere su beni materiali del danneggiato come sulle sue aspettative, crediti o diritti.

Gli elementi costitutivi del fatto illecito: il nesso di causalità
Per causalità materiale si intende il nesso tra il fatto e l’evento dannoso . Tale criterio– regolato dagli artt. 40 e 41 c.p. – è richiamato dall’art. 2043 c.c., secondo cui «un danno può dirsi causato da un fatto se in assenza di quel fatto quel danno non si sarebbe verificato». In altre parole, il fatto deve essere stato una «condizione necessaria» del danno .

Il dolo e la colpa
Come noto, il dolo è la «volontà di tenere un comportamento dannoso, con la coscienza della sua idoneità a recare danno»; la colpa, invece, è la «negligenza, imprudenza, imperizia che caratterizzano il comportamento del danneggiante» .

La responsabilità oggettiva: padroni e committenti, cose in custodia
esistono nel codice civile diverse eccezioni a tale principio, ovverosia tutte le ipotesi in cui un soggetto risponde a titolo di responsabilità oggettiva. Vale fare notare come, in campo civilistico, «il rapporto tra regola ed eccezione è capovolto» essendo più i casi in cui si è chiamati a rispondere a titolo di responsabilità oggettiva che non per dolo o colpa .

Non c’è prova del nesso di causalità se il danneggiato richiede il primo accertamento medico ad oltre trenta ore dal sinistro
Non c’è prova del nesso di causalità tra un sinistro ed il danno se il primo accertamento medico è stato chiesto a molte ore di distanza (nella specie oltre trenta ore) e la prima radiografia reca la data di diversi giorni dopo (nella specie, sei giorni dopo il sinistro).