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occupazione suolo pubblico

 

TEMI degli articoli



Il rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico
E’ da escludersi la possibilità di occupazione del suolo pubblico a carattere temporaneo in attesa di valutare la compatibilità con il valore storico, artistico e monumentale dell'area, in quanto, se esistono preordinate necessità di tutela del patrimonio culturale che prevalgono rispetto all’interesse imprenditoriale, tale prevalenza non può essere frutto di una valutazione da rinviarsi ad un momento successivo.

Poteri dell'Amministrazione in caso di rilascio di autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico
Il rilascio di una concessione per l’occupazione di suolo pubblico non costituisce un atto dovuto e si distingue dagli atti autorizzativi della pubblica amministrazione in quanto dotato di una discrezionalità più ampia atteso che il concessionario non vanta alcun diritto d’insistenza né alcuna aspettativa, neppure al rinnovo del rapporto concessorio preesistente.

Presupposti del rilascio di autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico
I presupposti per la concessione di occupazione di suolo pubblico sono, da un lato, l’appartenenza del fondo, del tratto stradale o, comunque, urbano, a un ente pubblico (bene demaniale o patrimoniale indisponibile); dall’altro, la conformità dell’atto di concessione all’interesse pubblico generale, volta a giustificare, per l’appunto, la sottrazione dello spazio pubblico all’uso collettivo.

Il codice del turismo consente agli alberghi di somministrare alimenti e bevande ai non alloggiati, ma non necessariamente su suolo pubblico
La licenza per la somministrazione di alimenti e bevande per le persone non alloggiate nella struttura, compresa nella licenza di esercizio di attività ricettiva dall’art. 8, comma 2, ultimo periodo, del d.lgs. n. 23 maggio 2011, n. 79, è da ritenersi relativa solo ad attività svolte in locali siti all’interno della struttura stessa e non all’esterno, su suolo pubblico.

È illegittima l’occupazione temporanea di suolo pubblico in attesa del parere di compatibilità culturale
In attesa dell’elaborazione dei piani di massima occupabilità l’amministrazione statale deve effettuare le valutazioni di competenza sull’opportunità del rilascio dell’atto di concessione, consentendo, infine, all’amministrazione comunale, a quel punto definitivamente consapevole della necessità di tutelare la superficie richiesta per rispondere a finalità di pubblico interesse, di operare il necessario bilanciamento tra tali finalità e le istanze del privato cittadino

Sull’istanza di occupazione di suolo pubblico non si forma il silenzio assenso
In tema di occupazione di suolo pubblico il meccanismo del silenzio assenso non può trovare applicazione.

Le ordinanze contingibili ed urgenti possono essere utilizzate per regolamentare l’occupazione di suolo pubblico
È legittima l’ordinanza contingibile e urgente adottata ai sensi dell’art. 54 d. lgs. 267/2000 per regolamentare l’occupazione di suolo pubblico nelle aree del centro storico, qualora la difficoltà per la P.A. di controllare periodicamente la corrispondenza tra le superfici autorizzate e quelle effettivamente utilizzate dagli operatori commerciali abbia comportato un aumento di volume dell’area concessa rispetto a quella assentita che ha generato una situazione non immediatamente affrontabile co