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servizio idrico

 

TEMI degli articoli



Il piano d'ambito del servizio idrico integrato e le autorità competenti
Deve concludersi per la complessiva legittimità dell’imposizione, da parte della Commissione per la vigilanza sulle risorse idriche, di prescrizioni direttamente applicative in sede di controllo del Piano d'Ambito approvato dall'A.A.T.O. ai sensi dell'art. 149 D. Lgs. 152/2006, non essendo possibile circoscrivere i poteri della Commissione al solo controllo di legittimità.

Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato
La tariffa costituisce il corrispettivo del SII ed è determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, di modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio.

Forme di gestione e modalità di affidamento del servizio idrico integrato
Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale a rilevanza economica, in relazione al quale spetta alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza e dell’ambiente stabilire, sia le forme di gestione, sia le modalità di affidamento al soggetto gestore, sia il procedimento di determinazione della tariffa.

Natura giuridica dei beni conferiti a società partecipate: il servizio idrico integrato
I beni demaniali si articolano in due categorie: il demanio necessario all’interno del quale vengono ricompresi i beni che per la loro stessa natura non possono che essere deputati al perseguimento dei fini pubblici e il demanio accidentale, che ricomprende, invece, quei beni che solo a seguito di un provvedimento dell’autorità amministrativa (o anche in forza di una disposizione normativa) sono utilizzati per l’esercizio di funzioni pubbliche. Il demanio idrico appartiene alla prima categoria.

La Corte Costituzionale interviene sulla natura giuridica delle reti idriche: la pronuncia 320/2011
La tematica relativa alla natura giuridica delle reti idriche ha avuto modo di interessare recentemente sia la Corte Costituzionale che la Corte dei Conti. La Consulta è stata chiamata ad intervenire a seguito della proposizione, ad opera del Presidente del Consiglio dei Ministri, di una questione di legittimità costituzionale della legge della Regione Lombardia in cui si dispone la cessione ad un soggetto di diritto privato beni demaniali, incidendo sul regime giuridico della proprietà pubblica

La Corte dei Conti interviene sulla natura giuridica delle reti idriche: il parere 9/2012
La Corte dei Conti, sezione regionale controllo per l’Emilia Romagna, ha avuto l'occasione di pronunciarsi su problematiche interpretative relative all'art14 DL 78/2010 sulle dismissioni societarie da parte di enti a minore densità demografica. È stato chiesto infatti alla Sezione di precisare se per i Comuni di minori dimensioni alcune tipologie di società previste dal TUEL, fra cui le società patrimoniali alle quali sono state conferite le reti idriche, fossero da ritenersi consentite.

Servizio idrico integrato: all’accordo di compartecipazione delle spese stipulato tra comune e regione non si applicano le direttive CIPE
Qualora tra la Regione e i Comuni sia stato stipulato un accordo per la compartecipazione di questi ultimi alle spese di manutenzione degli acquedotti sostenute dalla stessa Regione, la delibera con cui viene determinato di volta l’effettivo ammontare del contributo dovuto dai Comuni non deve rispettare le direttive CIPE per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato.