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usi e diritti civici


TEMI degli articoli



Impugnazione degli usi civici: giurisdizione e competenza
In tema di giurisdizione, l'impugnazione del provvedimento con cui la regione abbia respinto l'istanza diretta ad ottenere, secondo la previsione di apposita legge regionale la ricostituzione di una "regola" – alla proprietà collettiva spettante ai discendenti di una comunità familiare di antica data -, non è devoluta alla giurisdizione del Commissario per la liquidazione degli usi civici, tantomeno a quella del Giudice ordinario bensì al Giudice Amministrativo

Natura giuridica degli usi civici
Gli usi civici sono esplicazione del diritto collettivo di godimento a favore della collettività utente e proprietaria dei beni, dovendosi riconoscere l’interesse della collettività generale alla conservazione degli usi civici nella misura in cui essa contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.

Estinzione, affrancazione e reintegra degli usi civici
L'affrancazione da parte del legittimato di un terreno gravato da uso civico - tramite pagamento della somma stabilita dalla legge; e nella ricorrenza dei prescritti presupposti - costituisce un vero e proprio diritto soggettivo di natura potestativa, il cui esercizio non può esser condizionato dal concedente, ancorché si tratti di un'Amministrazione pubblica; alla quale spetta solo un'attività ricognitiva dell'esistenza dei presupposti stessi.

Utilizzo esclusivo dei diritti di uso civico
I terreni sottoposti ad uso civico possono essere anche destinati al godimento esclusivamente individuale, da realizzarsi mediante atti di concessione amministrativa o contratti d'affitto stipulati dal Comune, in base al rilievo che in tali ipotesi si ha una sicura predeterminazione della durata del rapporto e che, almeno normalmente, ciò non determina alcun riflesso negativo sul carattere originario dei terreni.

Usi civici e diritti di proprietà privata
È certamente immaginabile che un impianto di uso pubblico sia di proprietà del soggetto privato che lo ha costruito, ferma restando l'appartenenza al demanio civico del suolo su cui tale impianto insiste.

Inedificabilità dei terreni gravati da usi civici
Laddove vengano realizzati dei manufatti senza titolo edilizio su un'area inedificabile in quanto sottoposta ad usi civici, risulta corretta l'applicazione dell'art. 27 comma 2, d.P.R. n. 380 del 2001, il quale in tale ipotesi prevede la demolizione d'ufficio.

Legittimazione delle occupazioni dei terreni di uso civico
Perché si possa concedere la legittimazione del possesso delle terre di uso civico appartenenti ai Comuni, frazioni o associazioni, su domanda degli occupatori ex art. 9 della L. n. 1766 del 1927, è necessario che essi abbiano apportato migliorie sostanziali e permanenti, posto che la stessa legittimazione costituisce soluzione da adottare a favore dell'abusivo occupatore solo in presenza di una situazione eccezionale e meritevole di un particolare riguardo.

Attribuzioni e facoltà del Commissario liquidatore per gli usi civici
La facoltà del commissario liquidatore per gli usi civici di agire d'ufficio è in relazione all'interesse pubblico e non all'interesse privato che possa contrapporsi per escludere il diritto di proprietà demaniale di uso civico.

Competenze relative agli usi civici
I beni gravati da usi civici continuano a far parte del demanio comunale e come tali rimangono nel potere dispositivo del Comune.

Natura giuridica e demaniale di antiche regole e usi civici
Il bene gravato da uso civico ha un regime tendenzialmente equiparabile o comunque avvicinabile a quello dei beni demaniali.