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interessi e rivalutazione

 

TEMI degli articoli



Indennità d'esproprio ed anatocismo
Gli interessi anatocistici di cui all'art. 1283 c.c. quand'anche chiesti, non possono essere accordati, per il condiviso principio di diritto, secondo cui relativamente ai debiti pecuniari certi ma non liquidi, quale quello inerente alla determinanda indennità di occupazione legittima in contesa, gli interessi, nella specie d'indole compensativa, pur maturando nel corso del giudizio, scadono solo con la pronuncia giudiziale e, quindi, non possono per il periodo precedente legittimare la ...

Interessi sull'indennità d'esproprio depositata presso la Cassa Depositi e Prestiti
In tema di interessi la S.C. ha avuto modo di rilevare come una volta avvenuto il deposito della somma oggetto della stima amministrativa l'espropriante sia liberato per lo specifico importo, e come sullo stesso maturino gli interessi compensativi secondo le norme sulla Cassa depositi e prestiti, talché il giudice non può riconoscere gli interessi che sulla differenza.

Interessi e rivalutazione nell'espropriazione: comportamento del creditore
Il riconoscimento del maggior danno oltre gli interessi sulla somma dovuta a titolo di conguaglio, presuppone un comportamento colpevole del debitore e non può, quindi, avvenire, quanto al dies a quo, in coincidenza con la decorrenza degli interessi, aventi natura compensativa, ma eventualmente da una successiva costituzione in mora,coincidente, di regola, con l'inizio del giudizio di determinazione della stima o del conguaglio.

Rivalutazione nell'espropriazione quale conseguenza della natura del debito indennitario o risarcitorio
Non può certamente la natura dell'indennità di occupazione legittima, da considerarsi alla stregua di un debito di valuta, incidere sulla natura del risarcimento del danno che conserva quella di debito di valore con ogni conseguenza in ordine alla necessità della sua rivalutazione.

Interessi di natura compensativa nell'espropriazione per pubblica utilità
A differenza degl'interessi moratori e corrispettivi, disciplinati rispettivamente dagli artt. 1224 e 1282 cod. civ., gli interessi compensativi sono dovuti indipendentemente sia dall'imputabilità del ritardo nella corresponsione dell'importo dovuto che dalla liquidità ed esigibilità del credito, purché ne sia provata la certezza e la definitività.

Interessi e rivalutazione sulla differenza tra l'indennità di esproprio depositata in cassa DD.PP. e quella determinata giudizialmente
In caso di giudizio di opposizione alla stima introdotto anteriormente all'emissione del decreto di esproprio, a conclusione del quale sia stato ordinato il deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti dell'intero ammontare dell'indennità giudizialmente accertata, gli interessi sulla somma dovuta per il titolo in questione possono decorrere solo dalla data del provvedimento ablativo, senza che rilevi l'anteriorità del giudizio di opposizione: soltanto, infatti, col decreto di esp ...

Interessi sull'indennità di espropriazione
In ordine alla decorrenza degli interessi sulla somma dovuta a titolo di indennità di espropriazione ricorre pacifico indirizzo di legittimità a tenore del quale sul debito dell'espropriante relativo all'indennità di espropriazione, costituente obbligazione di valuta, sono dovuti gli interessi legali per il fatto stesso che la relativa somma è rimasta a disposizione dell'espropriante, a prescindere quindi da una sua colposa responsabilità per il ritardo nel pagamento ...

Interessi e rivalutazione sull'indennità di occupazione
Il diritto all'indennità di occupazione, essendo esigibile dalla scadenza di ciascun anno di occupazione, si configura come autonomo anche ai fini della produzione degli ulteriori interessi per il ritardato pagamento del capitale, i quali decorrono (non dalla data del decreto di esproprio e neppure dalla domanda ma) da ogni singola annualità successiva a quella cui si riferisce l'obbligazione principale.

Interessi compensativi e moratori nell'espropriazione per pubblica utilità
Una volta escluso che tra le parti sia intercorso un contratto di cessione volontaria degli immobili ex L. n. 865 del 1971, art. 12, non sono invocabili né il peculiare regime degli interessi sul ritardato pagamento della relativa indennità previsto dall'ultimo comma della norma, e neppure i principi enunciati dalla giurisprudenza in ordine alla loro natura e decorrenza: applicandosi per converso le disposizioni generali degli artt. 1218 c.c. e segg., nonché 1224 c.c. sul tard ...

Liquidazione d'ufficio degli interessi nell'espropriazione
Il giudice d'appello, chiamato a pronunciarsi sulla liquidazione del danno da illecito (contrattuale od extracontrattuale), ha il potere - dovere di tenere conto dell'ulteriore svalutazione verificatasi dopo la sentenza di primo grado, senza necessità di una specifica richiesta della parte danneggiata.

Rivalutazione e interessi nell'espropriazione per pubblica utilità
Gli interessi cosiddetti compensativi costituiscono una mera modalità liquidatoria del danno da ritardo nei debiti di valore; non è configurabile alcun automatismo nel riconoscimento degli stessi, sia perché il danno da ritardo che con quella modalità liquidatoria si indennizza non necessariamente esiste, sia perché, di per sé, esso può essere comunque già ricompreso nella somma liquidata in termini monetari attuali.

Interessi e rivalutazione con riguardo all'indennità di espropriazione
Il prezzo della cessione volontaria d'immobile sottoposto a procedura espropriativa, non diversamente dall'indennità di espropriazione, è debito di valuta, perché oggetto di obbligazione indennitaria, e non risarcitoria, alla quale si applica il principio nominalistico sancito dall'art. 1224 c.c.

Rivalutazione e interessi sul risarcimento del danno da occupazione illegittima di beni privati per pubblica utilità
Sugli importi determinati a titolo di risarcimento per il periodo in cui si è protratta l'occupazione senza titolo, devono essere calcolati gli interessi sulla somma rivalutata anno per anno; la somma così risultante sarà poi produttiva di interessi dalla data di deposito della decisione giudiziale fino all’effettivo soddisfo.

Espropriazione per pubblica utilità: onere della prova del danno da svalutazione
In caso d'inadempimento di una obbligazione di valuta, il maggior danno di cui all'art. 1224 c.c., comma 2, spetta a qualunque creditore ne chieda il risarcimento, senza necessità di inquadrarlo in una apposita categoria, ed è determinato in via presuntiva nel parametro relativo all'eventuale differenza, durante la mora, tra il tasso di rendimento medio annuo netto dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e il saggio degli interessi legali.

Rivalutazione e interessi sull'indennità da pregiudizio permanente ai beni non espropriati
Lo speciale indennizzo di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 46 prescinde dall'esistenza di un provvedimento ablativo, ed anzi postula che non sia intervenuto esproprio e che il privato abbia conservato la titolarità dell'immobile, subendo, peraltro, per effetto dell'esecuzione di un'opera pubblica, la menomazione, la diminuzione o la perdita di una o più facoltà inerenti al proprio diritto dominicale, con pregiudizio permanente. Detto indennizzo, pertanto, è commisurato ...

Interessi e rivalutazione nell'espropriazione: indici ISTAT
Posto che il mercato immobiliare risente di variabili macroeconomiche diverse dalla fluttuazione della moneta nel tempo, anche se a questa parzialmente legate, e di condizioni microeconomiche dettate dallo sviluppo edilizio di una determinata zona, che sono completamente avulse dal valore della moneta, è inammissibile l'accertamento del valore del fondo espropriato attraverso la comparazione con il prezzo di immobili omogenei, oggetto di trasferimento, in un periodo diverso dalla data d ...