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TEMI degli articoli



Gli accordi integrativi e gli accordi sostitutivi del provvedimento amministrativo (art. 11 Legge 241/1990)
Il verbale di una riunione, che contenga una specifica descrizione del contenuto delle decisioni a conclusione ed una definizione condivisa dell’assetto degli interessi e sia stato debitamente sottoscritto da tutti gli intervenienti, è un atto valido ed efficace ai sensi dell’art. 11 L. n. 241/1990 nei confronti delle amministrazioni pubbliche, delle società e dei privati partecipanti.

La natura giuridica del patto territoriale
È legittimo il provvedimento con il quale il Consiglio regionale dell’urbanistica presso l’Assessorato territorio e ambiente della Regione siciliana motiva il proprio parere sfavorevole ad un'iniziativa valorizzando la circostanza della difformità del progetto rispetto al Piano Territoriale Paesistico.

Il recesso dagli accordi amministrativi ex art. 11 Legge 241/1990
In materia di accordi amministrativi, la volontà manifestata dalla P.A. di considerare indefettibili gli interessi pubblici è destinata a prevalere sulla potestà, contemplata dall’art. 72 R.D. 267/1942, per il curatore di scegliere se subentrare nel contratto in luogo del fallito oppure sciogliersi dal medesimo.

La convenzione urbanistica «contrattata» o «consensuale»
Non può riconoscersi natura di accordo procedimentale alla convenzione stipulata nel caso che riguarda un rapporto privatistico qualificabile come garanzia a prima richiesta e che configura un contratto autonomo di garanzia, espressione dell'autonomia negoziale ex art. 1322 c.c., che ha la funzione di tenere indenne il creditore dalle conseguenze del mancato adempimento della prestazione gravante sul debitore principale e che può riguardare anche un fare infungibile.

Le procedure alternative all'espropriazione per pubblica utilità
Ai sensi dell’art. 31, commi 21 e 22 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è attribuita agli enti locali la facoltà, laddove sussista il consenso dei proprietari, di adottare provvedimenti di semplice presa d’atto, idonei a consentire la trascrizione a favore del demanio stradale dell’ente stesso delle proprietà occupate per la realizzazione di strade pubbliche (con esclusione del pagamento delle imposte di registro ed ipotecarie).

Acquisizione delle aree per opere di p.u.: i contratti di diritto privato stipulati da un ente pubblico
Nei contratti di diritto privato stipulati da un ente pubblico, la volontà negoziale deve essere tratta unicamente dalle pattuizioni intercorse tra le parti contraenti e risultanti dal contratto tra esse stipulato, interpretato secondo i canoni di ermeneutica, senza che possa farsi ricorso alle deliberazioni dei competenti organi dell'ente, le quali attengono alla fase preparatoria e non hanno alcun valore di interpretazione autentica o ricognitivo delle clausole negoziali

Espropriazione per pubblica utilità e diritti del privato (art. 63 Legge 448/1998)
La pubblica amministrazione anche quando agisce iure privatorum, non può che perseguire interessi generali, per ciò stesso connotati da finalità pubblicistiche; ma questo non basta a rendere indisponibili, in se stessi considerati, i diritti dei quali essa divenga titolare in conseguenza delle attività in tal modo compiute.