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Il termine per l’impugnazione della dichiarazione di pubblica utilità
Secondo il pacifico orientamento giurisprudenziale, il termine per impugnare un provvedimento approvativo di un progetto di opera pubblica che comporti la dichiarazione di pubblica utilità dei lavori, decorre, per i proprietari dell'area interessata, dalla notificazione o comunicazione individuale dello stesso e non anche dall'eseguita pubblicazione dell'atto nell'Albo pretorio dell'ente.

Decorrenza del termine per l’impugnazione dell’accordo di programma e della conferenza di servizio
Il termine per l’impugnazione dell’accordo di programma comportante variante urbanistica e appositivo del vincolo espropriativo decorre, ove non sia necessaria la notifica individuale, dalla pubblicazione della delibera consiliare di approvazione della variante, ferma restando la necessità di impugnare contestualmente anche l'accordo.

Termine decadenziale, decorrenza dalla notifica
Secondo principi giurisprudenziali ormai consolidati, il principio secondo il quale il dies a quo del termine d'impugnazione corrisponde a quello della pubblicazione, costituente presunzione legale di conoscenza, trova applicazione solo per i provvedimenti a carattere generale, per i quali non è necessaria la comunicazione individuale agli interessati, e non anche per i provvedimenti diretti ad incidere sulla sfera giudica di soggetti determinati, per i quali il termine per la relativa ...

Termine per l'impugnazione del progetto
Il termine entro cui i soggetti che ne siano direttamente incisi devono impugnare i provvedimenti di approvazione del progetto per la realizzazione dell’opera pubblica, non decorre dalla loro pubblicazione, ma dal momento in cui detti soggetti ne abbiano acquisito piena conoscenza.

Quando è tardivo il ricorso per l'annullamento di un titolo edilizio proposto dal Condominio
E' tardivo il ricorso per l'annullamento di un titolo edilizio proposto dal Condominio laddove la piena conoscenza del titolo edilizio risulti da un verbale assembleare risalente ad oltre sessanta giorni prima della notifica del ricorso.

Termini decadenziali per impugnare il titolo edilizio formatosi a seguito di D.I.A. e V.I.A.
In caso di impugnazione del titolo edilizio formatosi in seguito alla d.i.a., il termine decadenziale non va computato dalla presentazione della diffida, ma dalla data della comunicazione del provvedimento con cui l’amministrazione definisce negativamente la richiesta di provvedimenti repressivi.

Il termine per l'impugnazione del titolo edilizio da parte del terzo decorre con il completamento dei lavori
Il termine per impugnare i titoli edilizi decorre, per i terzi, dalla data di piena conoscenza del provvedimento, che s'intende avvenuta, alternativamente, al momento del rilascio della copia degli stessi, inclusi i documenti di progetto, ovvero al completamento delle opere, salvo che non sia data la prova rigorosa di una conoscenza anteriore o che siano dedotte censure di inedificabilità assoluta.

L'ultimazione dei lavori determina una presunzione
Nel caso del rilascio di una concessione edilizia, con l'ultimazione dei lavori assentiti si ha una presunzione "iuris et de iure" di piena conoscenza del provvedimento.

Condizioni di "piena conoscenza" per l'impugnazione del titolo edilizio: l'inizio dei lavori
Ai fini della piena conoscenza del titolo ad aedificandum, non è affatto sufficiente conoscere che dei lavori edilizi sono comunque in itinere, occorrendo che questi abbiano raggiunto un avanzamento tale da disvelare gli eventuali profili di contrasto con la disciplina urbanistica dell’area, palesando almeno indirettamente l’illegittimità del titolo abilitativo.

Decorrenza dei termini decadenziali per l'impugnazione del titolo edilizio: casistica
Per ravvisare la incompatibilità urbanistica tra un impianto e la destinazione d’uso assentita è necessario percepire quale sia la attività in concreto esercitata: è dunque ragionevole attribuire rilievo, quale dies a quo di decorrenza del termine per la proposizione dell’impugnazione, all’epoca in cui, con l’avvio dell’impianto, si disvela con chiarezza all’esterno l’attività in concreto esercitata.

Casi di erronea declaratoria di irricevibilità del ricorso avverso titolo edilizio
Ove l'attività edificatoria si sia svolta sotto l'egida di diversi titoli edilizi modificati e/o sostituti dalla P.A. e all'osservatore esterno non risultasse possibile conoscere su quali basi giuridiche lo ius aedificandi venisse di volta in volta esercitato, deve presumersi tempestivo il gravame rivolto soltanto avverso l'ultimo dei titoli abilitativi, salvo che la P.A. resistente o il controinteressato non dimostrino il contrario ossia la piena conoscenza degli altri atti di assenso.

Titoli edilizi in senso lato e in sanatoria: decorrenza dei termini decadenziali per l'impugnazione
Come per il permesso di costruire, anche per i provvedimenti latu sensu edificatori la mera affissione all'albo pretorio comunale non risulta costituire formalità idonea a cristallizzare il dies a quo per l’impugnazione.

La pubblicazione del provvedimento di V.I.A. non integra la piena conoscenza dell'atto
La pubblicazione del solo dispositivo del provvedimento di v.i.a. non è idonea a far decorrere il termine decadenziale di impugnazione, giacché essa non è idonea a integrare la piena conoscenza del contenuto dell'atto impugnato.

Decorrenza del termine di impugnazione del decreto di vincolo e di occupazione
Ai fini della decorrenza del termine di impugnazione del decreto di vincolo è sufficiente, in ragione delle modalità di diffusione garantite, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La notifica agli intestatari catastali legittima gli effettivi proprietari all'impugnazione tardiva del decreto d'esproprio?
La notifica del decreto di esproprio ad un soggetto di cui l'Amministrazione conosce l'avvenuto decesso non incide sulla legittimità dell'atto, ma impedisce comunque il decorso, nei confronti degli effettivi proprietari, del termine per impugnare, ove non sussistano circostanze idonee a far presumere comunque l’intervenuta loro conoscenza dell'atto stesso.

L'impugnazione dell'atto amministrativo: il riconoscimento dell’errore scusabile e la rimessione in termini
Il riconoscimento dell’errore scusabile e la conseguente rimessione in termini presuppone una situazione normativa obiettivamente non conoscibile o confusa oppure uno stato di incertezza per la oggettiva difficoltà di interpretazione di una norma, per la particolare complessità della fattispecie concreta, per contrasti giurisprudenziale esistenti o per il comportamento non lineare dell’amministrazione, idoneo a ingenerare convincimenti non esatti o comunque di errore non imputabile al ricorrente

La piena conoscenza dell'atto amministrativo lesivo: esposti e denunce, osservazioni e richieste
La piena conoscenza del titolo edilizio non può presumersi sulla base di un esposto nel quale il vicino non si duole dell’intervento edilizio nella sua globalità.

La piena conoscenza dell'atto amministrativo ovvero la piena percezione dei contenuti
La «piena conoscenza» va intesa come piena percezione dei contenuti essenziali dell'atto amministrativo (autorità emanante, contenuto del dispositivo ed effetto lesivo), senza che sia necessaria la compiuta conoscenza della motivazione, che è rilevante solo ai fini della successiva proposizione dei motivi aggiunti.

Decorrenza dei termini decadenziali per il ricorso amministrativo: la verifica della piena conoscenza dell'atto
Al fine di individuare la decorrenza del termine decadenziale per la proposizione del ricorso giurisdizionale, la verifica della piena conoscenza dell'atto lesivo deve essere effettuata in maniera estremamente cauta e rigorosa.

Ricorso avverso l'atto amministrativo lesivo: la prova della tardività dell'impugnazione
E’ principio pacifico e consolidato che ai fini della verifica della fondatezza dell'eccezione di irricevibilità del ricorso per tardività, la parte che la eccepisce deve fornire rigorosi riscontri in ordine alla conoscenza dell'atto gravato in tempi antecedenti al termine decadenziale di impugnazione e, in particolare, dare prova della tardività dell'impugnazione sub specie di una piena conoscenza dell'atto gravato secondo il dato normativo di cui all'art. 21, l. 6 dicembre 1971 n. 1034

L'eccezione di tardività del ricorso nel processo amministrativo
Nel processo amministrativo la data di conoscenza legale dell’atto lesivo da parte del suo destinatario dev’essere provata in modo particolarmente rigoroso da chi eccepisce la tardività del ricorso, giacché da tale piena conoscenza decorrono i termini di natura decadenziale per la tutela delle situazioni giuridiche soggettive.

L'irricevibilità del ricorso contro gli atti della procedura di gara rende inammissibile l'azione di nullità della convenzione
Ove sia mancata la prescritta pubblicazione di un bando sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea, il relativo termine di impugnazione in sede giurisdizionale non comincia a decorrere dalla data di pubblicazione avvenuta con modalità diverse.

Procedura espropriativa: decorrenza dei termini di impugnazione dell'approvazione del progetto definitivo
Il termine entro cui i soggetti che ne siano direttamente incisi devono impugnare i provvedimenti di approvazione del progetto per la realizzazione dell’opera pubblica, non decorre dalla loro pubblicazione, ma dal momento in cui detti soggetti ne abbiano acquisito piena conoscenza.

Decorrenza dei termini decadenziali per l'impugnazione della dichiarazione di pubblica utilità
Ai fini della decorrenza del termine d'impugnazione dell'approvazione del progetto di un'opera pubblica, avente valore di dichiarazione di pubblica utilità, non è sufficiente la mera pubblicazione dell'atto ma è necessaria la notifica o, almeno, la piena conoscenza dello stesso, quante volte esso ha effetti specifici e circoscritti all'area da espropriare per l'esecuzione dell'opera e, quindi, è rivolto a soggetti determinati anche se non esplicitamente nominati.

Il dies a quo da cui decorre il termine d'impugnazione dell’atto di approvazione del progetto definitivo
Qualora non risulti provato che in data antecedente alla notizia, mediante raccomandata con avviso di ricevimento della data in cui era divenuto efficace l'atto che approvativo del progetto definitivo dell'opera pubblica, l’appellante fosse in grado di percepire la lesività della stessa (art. 17 del D.P.R. 8-6-2001 n. 327), deve essere respinta l'eccezione di tardività.

Notifica della proroga della dichiarazione di p.u. e del provvedimento d'esproprio
Ai fini della decorrenza del termine decadenziale di impugnazione il provvedimento di proroga della dichiarazione di pubblica utilità e il provvedimento di esproprio sono atti che devono essere notificati personalmente e individualmente ai soggetti interessati.

Notifica e decorrenza dei termini per l'impugnazione dell'atto lesivo: la pubblicazione in albi
Secondo il consolidato indirizzo della giurisprudenza, in tutti i casi in cui non sia necessaria la notificazione individuale del provvedimento e sia al contempo prescritta da una norma di legge o di regolamento la pubblicazione dell'atto in un apposito albo, il termine per proporre l'impugnazione decorre dal giorno in cui sia scaduto il periodo della pubblicazione.

La pubblicazione dell'atto nel B.U.R. e la decorrenza dei termini decadenziali per l'impugnativa giurisdizionale
Nel sistema precedente l’art. 41, co. 2, c.p.a. la pubblicazione di un atto amministrativo nella Gazzetta Ufficiale o nel Bollettino Ufficiale della Regione non poteva, ai fini dell’impugnativa giurisdizionale, integrare comunque una «piena conoscenza».

Decorrenza dei termini decadenziali per l'impugnativa giurisdizionale in caso di plurime pubblicazioni dell'atto
In presenza di una pluralità di pubblicazioni del medesimo provvedimento, tutte imposte dalla legge, il termine per la notificazione del ricorso, ai sensi dell’art. 21 della legge n. 1034/1971, decorre dalla scadenza del termine dell’ultima pubblicazione.

Termine per la proposizione del ricorso avverso una norma regolamentare
Il termine per la proposizione del ricorso avverso una norma regolamentare decorre non dalla pubblicazione, ma dal momento in cui interviene l'atto applicativo che attua la regola dettata in via astratta e generale, in quanto è in tale momento che l'interesse a ricorrere diviene concreto ed attuale.

Decorrenza dei termini decadenziali per l'impugnativa avvero il silenzio della P.A.
Il termine annuale previsto dall’art. 31, comma 2, del cod. proc. amm., deve essere calcolato dalla scadenza del termine di trenta giorni ordinariamente previsto per provvedere sull’istanza, cui deve essere aggiunto il periodo di sospensione feriale.

Termine di impugnazione delle ordinanze della Capitaneria di Porto
Il termine per l'impugnazione delle ordinanze con cui la Capitaneria di Porto fissa le tariffe dei servizi decorre dall'ultimo giorno di pubblicazione del provvedimento nell'albo della Capitaneria di Porto.