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dismissione, privatizzazione

 

TEMI degli articoli



Procedure di dismissione e acquisto di beni: la determinazione del prezzo
Non è viziata da eccesso di potere sub specie di difetto di istruttoria e di motivazione la scelta dell'ente proprietario di alienare l'area pubblica a chi, avendola occupata da lungo tempo, ne impedisce l'utilizzazione, in quanto tale alienazione non altera la fruizione da parte della collettività.

La cartolarizzazione degli immobili pubblici
Il trasferimento alla Società di cartolarizzazione ai sensi dell’articolo 3 del D.L. n. 351/2001 presuppone l’adozione da parte dell’Agenzia del demanio di appositi decreti di individuazione degli immobili da alienare.

La privatizzazione dell'amministrazione ferroviaria e sua incidenza sulla natura giuridica della rete
Quando si parla di demanio ferroviario si fa riferimento a tutti quei beni necessari per lo svolgimento del servizio di trasporto ferroviario. Tali beni, all’esito di un acceso dibattito interpretativo e utilizzando come dato normativo di partenza l’art. 822 cc, sono stati inseriti nell’ambito categoriale del demanio eventuale e assoggettati alla relativa disciplina giuridica. Tra i beni ferroviari classificati come demaniali sono stati inseriti: sedi ferroviarie, fabbricati, magazzini, officine

Il fenomeno societario conseguente al processo di privatizzazione degli enti pubblici
Gli enti pubblici in virtù della previsione sul parastato sono costituiti per legge. Sebbene tale previsione normativa sembra assumere un contenuto inequivoco e, dunque, non dare adito a dubbi interpretativi, in realtà, molti sono stati i problemi che si sono verificati nella prassi. A tale riguardo, infatti, spesso la legge non ha provveduto a qualificare espressamente l’ente costituito come pubblico e ciò ha determinato di conseguenza l’insorgere di problematiche ermeneutiche di non poco conto

Gli immobili ex d.l. 351/2001 devono essere venduti al prelazionario solo se oggetto di programma di dismissione
In tema di dismissione del patrimonio immobiliare, il d.lgs. 104/1996 non si applica ai beni che non siano stati inseriti in programmi di cessione predisposti ai sensi dell’art. 2 né in programmi di alienazione ai sensi dell’art. 6.

La «permuta demaniale» di cui al d.l. 138/2011 è una traslazione di connotati pubblicistici tra immobili statali e non una dismissione di beni pubblici
La c.d. «permuta demaniale» di cui all’art. 6, comma 6-ter, del d.l. 138/2011, lungi dall’esprimere una scelta genericamente "dismissiva" di beni statali, o lato sensu abdicativa, con correlativa e automatica perdita della qualità e della destinazione pubblica, implica semmai una mera traslazione dei connotati pubblicistici - persistenti quanto meno su di un piano funzionale - da un immobile ad un altro