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DOCFA

 

TEMI degli articoli



Procedura DOCFA: modifica a documenti già impostati e di unità immobiliare censita
Spesso vi è necessità di correggere documenti precedentemente compilati, o di completarne altri parzialmente redatti. In questi casi, è necessario accedere al documento attraverso la funzione Apri, attivabile dal menù a tendina file o dall’apposito bottone posto sulla barra delle applicazioni. Nella schermata a cui si accede è possibile leggere la lista dei documenti acquisiti, e di ciascuno informazioni su: tipo e numero progressivo di documento, codice catastale, data di acquisizione

Approfondimento sul pacchetto applicativo DOCFA
Oltre alle problematiche legate alla compilazione informatizzata dei modelli è da rilevare che il tecnico, libero professionista, viene a sostituirsi o lavora in abbinamento al tecnico catastale, oltre che per l’attribuzione del classamento alle unità immobiliari, anche per l’assegnazione dell’identificativo catastale. Particolare attenzione deve essere posta nella presentazione degli accatastamenti nelle province dove non vi è allineamento tra mappa del catasto terreni e l'abbozzo dell'urbano

Funzionalità innovative introdotte nel pacchetto applicativo DOCFA (ver. 4.00.1)
Il pacchetto applicativo ha visto l'introduzione di due nuove tipologie di documento DOCFA, afferenti alla dichiarazione di variazione. Per le variazioni è stata poi introdotta la nuova casuale “Richiesta ruralità”, che consente la compilazione di un DOCFA semplificato per gli immobili strumentali all'attività agricola. Si è avuto poi l'adeguamento del sistema Sister, per l'invio con modalità telematiche delle dichiarazioni e dei relativi allegati (autocertificazioni e documentazione allegata)

Documentazione DOCFA: dichiarazione di unità immobiliare costruita su terreno di terzi o a cavallo di lotti
In caso di fabbricato costruito su 2 o più particelle contigue con intestazioni diverse, pur in presenza di un unico tipo mappale, è necessario procedere a distinte dichiarazioni di nuova costruzione, ciascuna con la corretta intestazione e con la quota parte dell'unità immobiliare associata a ciascuna ditta. Per la compilazione del documento di aggiornamento è possibile predisporre un solo file, utilizzando l’opzione “ditta x di n”, inserendo in sequenza tante dichiarazioni quante sono le ditte

Documentazione DOCFA: casi particolari di intestazione e rappresentazione
Qualora, per eventi naturali o demolizione, un fabbricato composto da più unità immobiliari, debba essere ricostruito senza avere caratteristiche riconducibili al fabbricato demolito, i diritti di ciascun condomino rispetto al nuovo edificio potrebbero non essere coincidenti con la situazione “ex ante”. In caso di piena corrispondenza fra le unità immobiliari preesistenti e quelle oggetto di nuova dichiarazione, le unità immobiliari saranno intestate in modo conforme a quanto già agli atti

Procedura DOCFA: installazione e funzioni del menù
Il pacchetto applicativo DOCFA è fornito gratuitamente dall’Agenzia del Territorio ai Consigli Nazionali degli Ordini e Collegi delle categorie professionali abilitate a norma di legge alla sottoscrizione degli atti tecnici di accatastamento della proprietà immobiliare urbana per la diffusione agli Ordini e Collegi provinciali e quindi ai rispettivi iscritti. Una volta installata sul sistema, la procedura consente la gestione automatizzata di tutti i documenti tecnici presentabili in catasto

Procedura DOCFA: caricamento prospetti, inserimento dati e acquisizione documento di nuova costruzione
Alla prima utilizzazione o nel momento in cui si ha la necessità di modificare la provincia di lavoro, devono essere effettuate le operazioni di caricamento delle tariffe e dei prospetti di classamento. Il caricamento avviene a seguito della scelta della sigla della provincia di lavoro ed alla indicazione della posizione ove sono allocate le informazioni relative alle tariffe e ai prospetti. A fine operazione sarà presentato un quadro riepilogativo della situazione degli archivi catastali

Procedura DOCFA: acquisizione documento nuova costruzione e compilazione degli elaborati grafici
Dopo la compilazione del modello D1 è necessario procedere alla predisposizione degli altri elaborati quali i modelli 1N/2N e gli elaborati grafici. Si accede alla funzionalità dal menù a tendina funzioni (e quindi modifica mod 1N o 2N) ovvero dall’icona nella barra dell’applicazione. Il modello 1 N prima parte contiene le informazioni relative al fabbricato. I modelli 1 N parte II concernono le informazioni relative alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche delle singole unità immobiliari

Procedura DOCFA: la funzionalità elenco subalterni, il calcolo delle superfici e il classamento automatico
L’elenco dei subalterni correda l’elaborato planimetrico ed è compilato automaticamente dalla procedura, con i dati inseriti nel modello D1. E’ un elemento d’ausilio per la lettura del documento di aggiornamento in quanto sono riassunti gli identificativi catastali e la destinazione di ciascuna unità immobiliare o bene comune oggetto di dichiarazione. Il prospetto – che deve essere compilato nei soli casi in cui venga presentato o variato un elaborato planimetrico - viene compilato in automatico

Procedura DOCFA: dichiarazioni di nuova costruzione e gestione dei documenti pregressi
In alcuni casi come le villette plurifamiliari, ma anche per unità immobiliari a carattere particolare o speciale, è possibile presentare in un unico documento DOCFA, più dichiarazioni di nuova costruzione ciascuna da intestarsi a ditte diverse. Il documento deve essere inizialmente predisposto come fosse un singolo accatastamento. Successivamente si potrà modificare il contenuto, inserendo le informazioni relative alla seconda dichiarazione e lasciando invariati i dati relativi al tipo mappale

La documentazione DOCFA: l'elaborato planimetrico
L'elaborato planimetrico è stato introdotto dalla Direzione Generale del catasto e dei Servizi Tecnici Erariali per rispondere alle esigenze degli utenti degli atti catastali e avere una chiara rappresentazione grafica delle parti edificate e delle parti scoperte cosa che di solito la mappa catastale non è in grado di fornire. Il documento, compilato in scala ridotta, deve riportare per ogni piano, il perimetro dell’edificato, le porzioni comuni, la suddivisione delle aree scoperte e gli accessi

DOCFA ed elaborato planimetrico: le planimetrie
Le planimetrie (art.57 del D.P.R. 1-12-1949 n. 1142) da presentare insieme alle dichiarazioni devono essere disegnate ad inchiostro in scala 1: 200 esclusivamente su fogli di carta millimetrata, di determinati tipi e formati, stampati dallo Stato e messi in vendita presso gli Uffici tecnici erarriali, presso gli uffici dei Comuni e presso i rivenditori secondari di valori bollati. È tollerato l'uso delle scale 1: 100, o 1: 50. Devono essere eseguite secondo le regole correnti dei disegni edili

La documentazione DOCFA: calcolo della superficie, relazione tecnica e presentazione del documento
Dopo l’acquisizione delle schede planimetriche è necessario eseguire il calcolo della superficie catastale con il metodo dei poligoni sulla base della sola destinazione presente nella planimetria. Il campo della relazione tecnica è un campo libero da utilizzare per indicare all’Ufficio ogni condizione richiesta dalla prassi o ritenuta opportuna dal dichiarante. La presentazione in catasto deve essere curata dal tecnico che ha redatto il documento o da uno dei titolari dei diritti sull'immobile

DOCFA e dichiarazione delle nuove costruzioni: introduzione
Per il catasto edilizio urbano la normativa catastale e fiscale impone ai soggetti titolari di diritti reali sulle unità immobiliare di presentare in catasto, entro predefiniti termini, la dichiarazione delle nuove costruzioni. Per l’inottemperanza sono previste sanzioni e l’accertamento d’ufficio con addebito di oneri e tributi. La dichiarazione di nuova costruzione si effettuava, prima dell’introduzione della procedura informatica DOCFA, attraverso la compilazione di specifici modelli cartacei

DOCFA e dichiarazione delle nuove costruzioni: le porzioni di fabbricato e l'area urbana
Vi è la possibilità di dichiarare in catasto anche fattispecie diverse da quelle previste dalla normativa catastale per consentirne l’esatta individuazione attraverso un identificativo catastale da riportare in atti di trasferimento di diritti reali o di iscrizioni di diritti reali di garanzia. Tra queste rilevano il caso di fabbricato in corso di definizione che può essere oggetto di trasferimento nello stato in cui si trova o di iscrizione ipotecaria, nella sua interezza o per parte di esso

DOCFA e dichiarazione delle nuove costruzioni: il lastrico solare, il fabbricato collabente e quello insistente su due comuni
La richiesta di accatastamento, facoltativa in caso di lastrici solari autonomi, deve essere corredata dal solo elaborato planimetrico, che rappresenti l’area, compilato con le normale regole di predisposizione di tale elaborato. La richiesta di accatastamento deve essere corredata, oltre che dall’elaborato planimetrico, anche da una dichiarazione mod.1 senza planimetria con l’identificativo catastale assegnato nell'elaborato planimetrico riportante per la categoria la sigla F5 (lastrico solare)

Le modalità di predisposizione: l’attivazione della procedura DOCFA
La dichiarazione di nuova costruzione si effettuava, prima dell’introduzione della procedura informatica DOCFA, attraverso la compilazione di specifici modelli cartacei. Poiché la dichiarazione richiede la redazione di elaborati tecnici, non può essere predisposta direttamente dai titolari di diritti reali sugli immobili, ma questi devono ricorrere all’ausilio di un tecnico di fiducia, libero professionista abilitato alla predisposizione di atti di aggiornamento del catasto edilizio urbano

I criteri di classamento utilizzati dall’algoritmo della procedura DOCFA
La procedura DOCFA è stata introdotta per snellire accettazione ed aggiornamento delle dichiarazioni in catasto delle unità immobiliari nonché instaurare un sistema trasparente con i professionisti ed i cittadini, relativamente al calcolo della consistenza e l’attribuzione della rendita. A tal fine è stato standardizzato il procedimento di predisposizione del documento di aggiornamento, sia per razionalizzarne il contenuto, sia per consentirne analisi e registrazione con processi automatizzati

I controlli di accettazione dei documenti DOCFA
Il documento di aggiornamento prodotto con le modalità previste è consegnato allo sportello dell’ufficio o inoltrato in via telematica. In fase di accettazione della pratica, l’operatore esegue i controlli di natura formale e di natura informatica, tra i quali assumono rilevanza quelli già indicati nella Circolare n. 1/2004, tra cuii: la leggibilità del supporto informatico; il controllo antivirus; la completezza degli elaborati cartacei, la presenza di errori formali e delle firme necessarie