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Il contenzioso tributario: disposizioni sanzionatorie ed aggiornamento degli atti catastali
Nell’applicazione della disposizione ex art.1, comma 3, D.M. 701/1994, che prevede un termine di dodici mesi da parte dell’Agenzia del Territorio per verificare ed eventualmente rettificare la rendita catastale proposta per le unità immobiliari urbane di nuova costruzione o variazione, si è instaurato un contenzioso tributario in rapporto a interventi degli Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio con i quali tale rendita è stata rettificata oltre i 12 mesi dalla sua iscrizione in catasto

Particolari adempimenti amministrativi nell'aggiornamento cartografico e catastale
La legge 679/69 ha introdotto l’obbligo, per i possessori di particelle censite nel catasto terreni sulle quali vengono edificati nuovi fabbricati, di produrre una denuncia di cambiamento nello stato dei terreni in dipendenza di costruzioni di fabbricati urbani. Tale adempimento è assolto attraverso la predisposizione del cosiddetto tipo mappale, da presentare in catasto, per specifica previsione normativa, nel termine di sei mesi dalla data di riconosciuta abitabilità o agibilità dei locali

Annullamento di un tipo nell'aggiornamento cartografico e catastale: la fusione di particelle
In alcuni casi i soggetti interessati che abbiano prodotto un atto di aggiornamento cartografico possono richiedere l’annullamento nel caso che non risultino più necessari alle loro finalità. In seguito ai numerosi tipi di frazionamento approvati la quantità delle particelle conservate tende a crescere in misura considerevole. Spesso si tratta infatti di piccole particelle di nessuna rilevanza topografica e di scarsissima importanza tributaria, che tuttavia rendono difficoltosa la consultazione

Aggiornamento cartografico e catastale: particolari adempimenti amministrativi
Può accadere che un punto fiduciale risulti non più rinvenibile sul posto, o divenga inaccessibile e non sia possibile un suo riposizionamento. In tali casi, il tecnico deve fare presente la situazione all’Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio competente. Ai fini del completamento del rilievo di aggiornamento, nella relazione tecnica, iI professionista indicherà la non rinvenibilità del punto fiduciale e potrà provvedere ad eseguire le operazioni utilizzando un punto ausiliario

Adempimenti in materia di aggiornamento del catasto: la dichiarazione delle nuove costruzioni
La normativa catastale e fiscale impone ai soggetti titolari di diritti reali sulle unità immobiliare di presentare in catasto, entro predefinito termine, la dichiarazione delle nuove costruzioni e la denuncia di variazione per quelle unità immobiliari già censite che abbiano formato oggetto di mutazione con effetto sulla rendita catastale. Il termine a cui si fa riferimento è il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui le nuove costruzioni sono state ultimate e le variazioni eseguite

Adempimenti in materia di aggiornamento del catasto: la voltura catastale e il ravvedimento operoso
La voltura castale è il procedimento amministrativo per mantenere aggiornato il catasto sui soggetti titolari di diritti reali sui beni immobili ivi iscritti. Quando vengono posti in essere atti civili o giudiziali od amministrativi che diano origine al trasferimento di diritti censiti nel catasto dei terreni, coloro che sono tenuti alla registrazione degli atti stessi hanno l’obbligo di richiedere le conseguenti volture catastali. Tale obbligo vale anche per i trasferimenti a causa di morte

Aggiornamento dati catastali: errori nell’indicazione della tipologia di intestazione
Nel caso in cui nel documento PREGEO sia stata erroneamente indicata la tipologia d’intestazione, al fine di evitare il rifiuto della dichiarazione DOCFA, il professionista incaricato dalla parte presenta istanza in bollo per la rettifica della ditta associata all’unità immobiliare censita in categoria F/6. L’Ufficio effettua i controlli di rito e adotta i provvedimenti previsti dall’ordinamento, al fine di poter successivamente consentire la presentazione del DOCFA, evitando che sia respinto

Aggiornamento dati catastali: casi particolari di unità immobiliari
La fattispecie più comune può essere rappresentata da un’edicola costruita su un terreno di proprietà demaniale, sul quale, mediante atto di concessione, è data facoltà di posizionare una costruzione prefabbricata stabilmente infissa, che rimane di proprietà del soggetto concessionario. Preliminarmente, deve essere predisposto un tipo mappale utilizzando la procedura informatica PREGEO, atto ad individuare le particelle oggetto della concessione e la rappresentazione del fabbricato in mappa.

Aggiornamento dati catastali: immobili e beni comuni censibili
La nota della Direzione centrale cita come esempio il caso di un compendio costituente un’unica unità immobiliare edificata su due o più particelle, censite nella categoria F/1 al CEU, sulle quali gravano diritti diversi. La normativa catastale prescrive che la fusione tra porzioni di immobili può avvenire solo qualora i diritti reali di possesso siano omogenei, cioè solo se tutti i beni da fondere appartengono alla stessa ditta e vi sia, quindi, coincidenza di soggetti, titoli e quote.

Le novità nelle procedure di aggiornamento delle intestazioni
Le nuove procedure incidono sulle modalità adottate per la definizione delle intestazioni catastali e costituite da due tipologie di verifiche: controllo in Anagrafe Tributaria dei dati anagrafici e codici fiscali dei soggetti di nuova iscrizione negli atti catastali; Controllo Quadratura Titoli e Quote sui beni. Tali controlli concernono sia le Volture presentate con il software Voltura 1 che quelle originate da Voltura automatica da nota di conservatoria. I 2 tipi di controlli sono contestuali

Normativa e prassi per la redazione degli atti di aggiornamento cartografico
La normativa per la conservazione del catasto dei terreni al fine di mantenere aggiornati gli atti per la variazione della geometria delle particelle, ha previsto che nel caso di passaggio che dia luogo a frazionamento di particelle deve dalle parti essere prodotto il corrispondente tipo di frazionamento, eseguito sopra un estratto autentico della mappa catastale, a norma di legge. Le linee dividenti devono essere appoggiate a capisaldi di mappa, come punti trigonometrici e termini di proprietà.

Evoluzione storica dell'aggiornamento cartografico
La predisposizione degli atti di aggiornamento cartografico e l'aggiornamento della cartografia catastale hanno subito nel tempo diverse rivisitazioni. Il rilievo di aggiornamento è divenuto oggi analitico, riferito a vertici trigonometrici, P.S.R. (Punti Stabili di Riferimento), e, più recentemente, ai P.F. (Punti Fiduciali) e predisposto con l’ausilio di una specifica procedura informatica denominata PRE.GEO (pretrattamento geometrico), gratuitamente fornita dall’amministrazione del catasto

La procedura PREGEO nell'aggiornamento cartografico
Il rilievo topografico delle geometrie previste dall’atto di aggiornamento cartografico deve essere riferito alla maglia triangolare dei Punti Fiduciali aventi lati compresi fra 250¸ 300 m di lunghezza e l’oggetto dello stesso, nonché i punti di stazione dai quali sono assunte le misurazioni, devono essere essi stessi compresi nel loro perimetro, o al massimo eccedere dallo stesso per non più del 30%. A ciascun punto fiduciale è associato un codice identificativo della sua attendibilità metrica

Aggiornamento catastale: modalità di predisposizione e controlli
Il documento di aggiornamento deve essere redatto su un estratto autentico della mappa rilasciato dall’ufficio, pertanto il professionista incaricato deve richiedere un estratto autentico della mappa nel quale siano riportate le particelle oggetto di frazionamento. Innanzitutto verifica se i punti fiduciali esistenti nella mappa, siano sufficienti e visiona le monografie planimetriche; diversamente concorda con l’ufficio punti specifici da definire come fiduciali e predispone le relative schede

L'aggiornamento cartografico e catastale: il tipo misto e particellare, i contenuti della relazione tecnica
Sono definiti “misti” i tipi di aggiornamento cartografico con i quali viene presentato un frazionamento che definisce la formazione di più di tre particelle derivate, delle quali solo alcune risultano edificate. Cioè, oltre a lotti edificati, con il tipo, si stacca almeno una altra particella che rimane censita al catasto dei terreni. La loro particolarità deriva dalla natura dei tributi catastali da pagare e dalla necessità di presentazione con la stessa prassi prevista per i frazionamenti

L'aggiornamento cartografico e catastale: l’archivio delle schede monografiche dei punti fiduciali
I punti fiduciali sono stati istituiti nel 1987 dalla Direzione generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali, e agli stessi deve essere riferito il rilievo di aggiornamento. A ciascun punto fiduciale è associato un codice identificativo della sua attendibilità metrica, ma, nel caso che, per la zona interessata dal rilievo, i punti fiduciali non siano già predefiniti, gli stessi debbono essere individuati sul posto e proposti dal tecnico che si accinge a presentare il tipo di aggiornamento

I controlli degli uffici provinciali del Territorio sui tipi di aggiornamento cartografico
Le attività di controllo devono essere tali da consentire di verificare, nel complesso, sebbene con poche operazioni speditive, la qualità del rilievo e delle misure conseguite dal tecnico professionista, privilegiando, a tal fine, le misure della geometria più significativa, per gli aspetti catastali, nell’ambito dell’atto di aggiornamento. La data e l’ora della verifica sopralluogo verranno comunicate al tecnico redattore dell’ atto di aggiornamento con un preavviso di almeno 5 giorni naturali

Normativa catastale: tipologia del documento di aggiornamento
Per dare attuazione alle disposizioni della l.311/2004 e al d.l.262/2006, nella presentazione di un documento di aggiornamento deve essere indicata la tipologia dello stesso. Per le nuove costruzioni sono state individuate alcune tipologie, tra cui: la dichiarazione ordinaria, la dichiarazione resa ai sensi dell’art.1 Comma 336, legge 311/04 (da utilizzare quando la proprietà accatasta a seguito di comunicazione da parte del Comune), il fabbricato ex rurale ed il fabbricato mai dichiarato