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tertium genus

 

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Indennità di esproprio per beni assoggettati a vincolo storico, archeologico, artistico
A seguito della dichiarazione d'illegittimità del criterio proprio dei terreni agricoli (sent. Corte Costituzionale n. 181 del 2011), la stima dell'indennità di terreno inedificabile (nel caso di specie in conseguenza dell'imposizione di vincolo archeologico), deve essere effettuata utilizzandosi il criterio generale del valore venale pieno, tratto dalla L. n. 2359 del 1865, criterio che impone di tenere conto delle obbiettive e intrinseche caratteristiche e attitudini dell'area in ...

Indennità di esproprio: tertium genus
La natura non edificabile dell'area non esclude, per effetto della nota decisione n. 181 del 2011 della Corte costituzionale, la sua valutazione in base al criterio generale dell'indennizzo pari al valore venale del bene, che impone di tenere conto delle obbiettive e intrinseche caratteristiche e attitudini dell'area in relazione alle utilizzazioni ulteriori e diverse da quelle agricole, intermedie tra le stesse e quelle edificatorie, consentite dalla normativa vigente e conformi agli strume ...

Indennità di espropriazione del terreno inedificabile situato in fascia di rispetto
In ipotesi di aree non edificabili per essere incluse in fascia di rispetto, a seguito della decisione della Corte Cost. n. 181/2011, deve trovare applicazione il criterio generale della L. n. 2359 del 1865, art. 39 consentendo al proprietario di dimostrare che il fondo, pur senza raggiungere i livelli dell'edificatorietà, abbia un'effettiva e documentata valutazione di mercato che rispecchia possibili e consentite utilizzazioni intermedie tra l'agricola e l'edificatoria.

Tertium genus e vocazione edificatoria
Fino ad oggi la rigidità del VAM, che attribuiva rilevanza solo alla tipologia di colture praticate sul terreno o nella zona, aveva fatto sì che la predetta categoria di aree, non potendo considerarsi edificabile, fosse indennizzabile solo mediante i criteri tabellari con conseguente soffocamento ai fini indennitari di ogni plusvalore derivante dalle potenzialità di sfruttamento diverse da quelle agricole.

Tertium genus e vocazione edificatoria dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 2011
La ragione di tale discrasia fra il valore agricolo medio e quello effettivo dipende in primo luogo dal cattivo funzionamento delle Commissioni provinciali che, spesso, non procedono ad un effettivo aggiornamento dei valori medi di mercato in relazione alle colture praticate nella zona in cui esse operano.

prospettive del “tertium genus” e della vocazione edificatoria
Anche in occasione di questa storica pronuncia che ha finalmente restituito dignità ai terreni inedificabili, la sola preoccupazione dei nostalgici della ipotizzata equazione valore del fondo=suscettività edificatoria, delusi dalla precedente sentenza 348/2007,che non ha fornito spunti utili al riguardo, è stata quella di chiedersi se tra le righe della decisione sia possibile leggervi un ritorno anche per via indiretta alla nozione dell’edificabilità di fatto