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di occupazione

 

TEMI degli articoli



Indennità per occupazione temporanea a fini di ricerca archeologica
La riparazione L. 1 giugno 1939, n. 1089, ex art. 43 del pregiudizio arrecato alla proprietà privata nel caso di occupazione temporanea a fini di ricerca archeologica non è ispirato al criterio dell'integralità del risarcimento, ma costituisce un'obbligazione indennitaria, secondo i parametri fissati dalla L. n. 2359 del 1865, art. 68 i quali assumono i caratteri della valutazione equitativa. Il criterio dell'interesse legale costituisce un utile parametro di riferimento in gr ...

Periodicità dell'indennità di occupazione.
L'indennità d'occupazione legittima, spettante a far tempo dal primo anno successivo all'apprensione del terreno effettuata dall’Amministrazione, corrisponde agli interessi legali dovuti sulla sorte capitale calcolati a quella data per ciascuna scadenza di annualità fino al soddisfo.

Prescrizione dell'indennità di occupazione
L'indennità di occupazione legittima di suoli edificabili, inerente a procedura espropriativa, va determinata in misura corrispondente ad una percentuale riferibile all'indennità di espropriazione che sarebbe dovuta per l'espropriazione rituale dell'area occupata (ove questa fosse avvenuta), con la conseguenza che, potendo il proprietario far valere il credito fin dalla scadenza del primo anno di occupazione, la prescrizione decennale del diritto relativo a ciascun anno di occupazi ...

Indennità di occupazione: superficie da considerare
L’indennizzo dovuto per il periodo in cui si è protratta l’occupazione d’urgenza, derivando da un atto legittimo dell'amministrazione, autonomo ed indipendente dal titolo in base al quale potrà concludersi la vicenda ablativa, deve essere liquidato qualunque sia l'evento giuridico che la caratterizzi (cessione volontaria, espropriazione formale, occupazione acquisitiva, asservimento), in base ad un criterio unico ed unitario che, trattandosi di terreno agricolo, d ...

Indennità di occupazione non preordinata all'esproprio
Relativamente all’indennizzo per occupazione temporanea vanno richiamate le previsioni di cui agli artt.49, 50 del D.P.R. n.327 del 2001, con riduzione della somma pari al valore venale del bene ad un dodicesimo, per ogni anno di occupazione.

Indennità di occupazione: termine iniziale e termine finale
L'indennità per l'occupazione d'urgenza di un immobile spetta soltanto per il periodo di occupazione legittima, non anche per il periodo successivo in cui l'occupazione si sia, eventualmente, protratta, atteso che, decorso il tempo dell'occupazione temporanea, in carenza del decreto di esproprio, o essa prosegue come occupazione illecita se il terreno non è stato definitivamente trasformato con l'opera di pubblica utilità per la quale avvenne l'occupazione, ovvero, se si è ...

Esigibilità dell'indennità di occupazione
Il diritto all'indennità di occupazione matura al compimento di ciascuna annualità sì che è a ciascuna di esse che devesi correlare il computo della frazione dovuta.

Indennità di occupazione in caso di esproprio parziale
In ipotesi di determinazione dell'indennità di espropriazione ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 40, l'indennità di occupazione va determinata in riferimento agli interessi legali sull'importo della prima, tenuto conto del nesso logico e, soprattutto, economico che lega tra loro le indennità di espropriazione e di occupazione legittima, in quanto quest'ultima tende al ristoro del reddito ritraibile dal bene perduto durante il relativo periodo, sicché la sua entit ...

Indennità di occupazione, natura e profili generali
L'indennità di occupazione legittima serve a compensare il proprietario della mancata disponibilità dei frutti che avrebbe percepito periodicamente ed è irrilevante che essa venga liquidata sulla base del computo degli interessi legali sull'indennità di espropriazione, non valendo l'adozione di un simile criterio a trasformare in obbligazione di interessi quella che rimane un'obbligazione di reintegrare il proprietario rispetto al pregiudizio subito in conseguenza del mancato godimento del bene.

Indennità di occupazione in caso di cessione volontaria
L'atto definitivo cosiddetto di "concordamento bonario", con il quale l'espropriato accetta l'offerta della sola indennità di espropriazione e rinuncia a proporre opposizione alla stima e ad ogni altra azione giudiziaria che abbia attinenza all'occupazione oltre che all'espropriazione dell'immobile, non si estende all'indennità di occupazione, in assenza di un atto normativo che imponga tale estensione, non potendo tale rinuncia avere effetti in relazione a situazioni fut ...

Indennità di occupazione in caso di esproprio di cava
In ipotesi di terreno destinato a cava indennizzato secondo il criterio dell'attività estrattiva, nulla spetta a titolo di indennità di occupazione che, in caso fosse riconosciuta, costituirebbe una duplicazione dell'indennizzo; il mancato sfruttamento della cava è già valutato nella liquidazione della indennità di esproprio. Se, infatti, il reddito prodotto e producibile sino all'estinzione del rapporto od all'esaurimento (materiale ed economico), della cava rappres ...

Indennità di occupazione in fatispecie di asservimento
Correttamente l'indennità di occupazione è liquidata in misura corrispondente agli interessi legali sull'indennità virtuale di asservimento annualmente rivalutata.

Indennità di occupazione: frutti non percepiti
La pretesa inerente la perdita dei frutti sia essa attinente alla parte di fondo espropriata o a quella limitrofa rimasta in proprietà del privato, può trovare riconoscimento solo nell'ambito dell'indennità di occupazione.

Indennità di occupazione, l. n. 219 del 1981
L'applicazione dell'interesse sull'indennità di espropriazione, ai fini del calcolo dell'indennità di occupazione, è stata ritenuta applicabile anche quando l'indennità di esproprio debba essere determinata in base alla normativa speciale di cui alla L. n. 219 del 1981, art. 80, comma 6, che, per la determinazione giudiziale dell'indennità, rinvia alla L. n. 2392 del 1885, artt. 12 e 13.

Parametro dell'indennità di occupazione per pubblica utilità: profili generali
In fattispecie in cui i suoli occupati hanno destinazione agricola, trova applicazione l'art. 20 comma 3 L. n. 865 del 1971 (applicabile ratione temporis), che dispone la stima dell'indennità “'in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16 ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità annua". ...

Parametro dell'indennità di occupazione in caso di esproprio di aree edificabili
Nel caso di occupazione preordinata alla successiva espropriazione, quando si tratti di suoli a vocazione edificatoria e non vi siano disposizioni che fissino criteri diversi, l'indennità di occupazione deve essere liquidata in misura corrispondente ad una percentuale dell'indennità che è (o sarebbe) dovuta per l'espropriazione dell'area occupata e non con riferimento al valore venale del bene.

Parametro dell'indennità di occupazione in caso di esproprio di aree edificate
Con riferimento a fabbricato rurale, per il quale, in sede di determinazione dell'indennità di esproprio, sia stata semplicemente valorizzata la potenzialità volumetrica deducendo il costo di demolizione del rudere, non è apprezzabile un pregiudizio per la perdita di godimento.

Parametro dell'indennità di occupazione in caso di esproprio di aree non edificabili
L'indennità di occupazione relativa ad aree inedificabili va calcolata per ogni anno di occupazione in misura pari a 1/12 dell'indennità di esproprio; sulle somme dovute a titolo indennità di occupazione vanno altresì corrisposti gli interessi legali, con decorrenza dalla scadenza di ciascuna annualità sino al momento del deposito presso la Cassa DDPP.

Indennità di occupazione: momento di ricognizione del valore del bene
Il diritto alla indennità di occupazione matura al compimento di ciascuna annualità, per cui è a ciascuno di questi momenti che deve essere calcolato il parametro di riferimento, che è quello del valore venale attuale del bene, passibile nel tempo di variazioni dipendenti dallo specifico mercato immobiliare di riferimento.

Indennità di occupazione temporanea per un'area urbana
Il contributo è volto alla stima dell'indennità di occupazione temporanea per un’area urbana che comprende differenti destinazioni urbanistiche. Su queste è condotta attenta disamina per una corretta identificazione del corrispondente regime vincolistico, fondamentale per l’inquadramento dei suoli in seno all’alternativa dicotomica proposta dall’art. 5 bis L.359/92. Il percorso delineato è permeato dai principi disciplinari dell’Estimo nonché suffragato dal ricorso a dati mercantili verificabili

Occupazione temporanea di un'area urbana: calcolo dell'indennità
La stima dell’indennità d'occupazione di aree edificabili deve essere svolta sul principio estimativo che la commisura ai redditi non percepiti dal proprietario del bene. In mancanza di riferimenti concreti, la giurisprudenza prescrive il criterio degli interessi legali: l’indennità per l’occupazione protrattasi n anni è pari al prodotto tra l’interesse legale annuo al tempo dell'occupazione e l'indennità d'esproprio da attribuire al proprietario dei beni se questi fossero ablati definitivamente

L’indennità d’espropriazione sulla cui base è computabile l’indennità di occupazione
se si aderisce all’interpretazione dell’articolo 50 sopra indicata alla lettera b), si riterrà applicabile anche ai fabbricati l’articolo 50; se si aderisce all’interpretazione di cui alla lettera a), vorrà dire che il criterio di calcolo di cui all’articolo 50 non si applica, e che occorre trovarne un altro, che in assenza di dimostrazione di diverso danno potrà essere ragionevolmente commisurato agli interessi legali.

Periodo di calcolo della indennità di occupazione
Ai sensi dell’art. 22 bis.5 l’indennità d’occupazione è dovuta per il periodo intercorrente tra la data di immissione nel possesso e la data di corresponsione dell’indennità d’espropriazione o del corrispettivo stabilito per l’atto di cessione. Il termine iniziale per il calcolo è costituito pertanto dalla data di immissione nel possesso.