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Durata della pubblica utilità: l'articolo 13 del dPR 327/2001
La previsione di un termine unico è divenuta la regola nel D.P.R. n. 327 del 2001, il cui art. 13 ha unificato i due termini finali fissandone la durata massima in 5 anni, prorogabili dall'autorità preposta per un periodo non superiore ad altri due, ove ricorrano le condizioni stabilite nel comma 5 della norma.

Pubblica utilità: il quinto termine
I termini di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 13 devono essere apposti nell'atto contenente la dichiarazione implicita di pubblica utilità, la mancata osservanza del termine triennale per l'inizio dei lavori introdotto dalla L. n. 1 del 1978, art. 1, comma 3, comporta la cessazione degli effetti della dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza e indifferibilità dell'opera (sempreché i primi termini risultino regolarmente apposti e la dichiarazione di p.u. risulti es ...

La proroga dei termini della dichiarazione di pubblica utilità
I termini delle occupazioni d'urgenza e delle dichiarazioni di pubblica utilità in corso alla data di entrata in vigore delle L. 1 marzo 1985, n. 42, L. 29 febbraio 1988, n. 47, L. 20 maggio 1991, n. 158 sono stati da dette leggi prorogati automaticamente di cinque anni e con effetto retroattivo, ai sensi della L. 1 agosto 2002, n. 166, art. 4.

Cause e motivazione della proroga del termine di scadenza della dichiarazione di pubblica utilità
La delimitazione temporale dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità non impedisce, dunque, la possibilità, ove sussistano valide ragioni obiettive di pubblico interesse, non riconducibili alla mera inerzia dell'amministrazione, di una sua proroga adeguatamente motivata per un ulteriore arco di tempo, proroga che non può essere fondata genericamente sulla necessità di consentire il completamento delle procedure, quanto piuttosto su obiettive condizioni di dif ...

La durata della dichiarazione di pubblica utilità nei piani urbanistici
Va esclusa la fissazione dei termini ex art. 13 l.n.2359 del 1865 nel caso di dichiarazione di pubblica utilità conseguente alla approvazione di strumenti urbanistici esecutivi, nel presupposto che la efficacia di tale dichiarazione di pubblica utilità è indissolubilmente correlata alla efficacia temporale del piano così come disciplinata dalla legge che lo regola; così avviene per i piani di zona per l’edilizia economica e popolare, per i piani per insediament ...

Sospensione del termini di pubblica utilità
Ammesso in tesi, che il termine perentorio scolpito sub art. 13 del DPR 327/2001 possa essere interrotto/sospeso a cagione d'intervenuto sequestro preventivo penale, la circostanza che l'amministrazione neppure abbia disposto (come pur poteva) la proroga del detto termine, impedisce di considerare plausibile la tesi per cui il procedimento possa considerarsi sine die sospeso.

I termini della pubblica utilità in opere particolari
In ipotesi in cui l’espropriazione promossa e finalizzata ex art. 54 L. n. 1089/1939, ad acquisire al Demanio Pubblico i resti di rilevante interesse archeologico riportati in luce nel corso delle campagne di scavo, non sussistono i presupposti per fissare i termini di inizio ed ultimazione lavori, essendo solo necessario il termine di legge per iniziare e completare il procedimento espropriativo, termine fissato nella misura di cinque anni.

L'omissione dei termini nella dichiarazione di pubblica utilità
A seguito dell’entrata in vigore del T.U. del 2001, che prevede che, in caso di mancata indicazione del termine entro il quale può essere emanato il decreto di esproprio, esso si intende fissato in cinque anni, non è più rilevante la mancata precisazione dei termini nella dichiarazione di pubblica utilità.

La natura dei termini della dichiarazione di pubblica utilità
La natura dei termini (perentori, ordinatori e/o accelleratori), dipende, oltre che dalla loro intrinseca funzione, anche dalla volontà del legislatore e non può essere rimessa all’interpretazione delle parti, tanto più quando non si sia in presenza di un atto negoziale, ma di un provvedimento unilaterale dell’amministrazione (nel caso di specie) dichiarativo della pubblica utilità.

Assolvimento e inosservanza dei termini di dichiarazione di pubblica utilità
La scadenza del termine, cui deve essere riconosciuta natura perentoria, anche con riferimento alla natura giuridica riconosciuta dall’art. 13 della legge n. 2359 del 1865, determina l’inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità con la conseguenza che il provvedimento di espropriazione deve considerarsi emanato in carenza dei relativi poteri.

Funzione dei termini della pubblica utilità
I termini di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 13, volti ad evitare che la situazione d'incertezza sulla sorte dei beni espropriandi si protragga indefinitamente, sono posti in funzione di garanzia della proprietà privata.

La certezza dei termini della dichiarazione di pubblica utilità
La fissazione dei quattro termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni ai sensi dell'art. 13 della l. 25 giugno 1865, n. 2359 deve avvenire col primo atto con il quale si manifesta in concreto l'intenzione di esercitare il potere espropriativo, che nella norma è l'approvazione del progetto definitivo, che reca l'indicazione delle opere da realizzare e contiene la dichiarazione di pubblica utilità. Tali termini devono essere chiari e certi fin dall’inizio d ...

I termini della dichiarazione di pubblica utilità: aspetti particolari
La fissazione dei termini per l'inizio ed il compimento delle espropriazioni e dei lavori deve intervenire non solo nei casi di dichiarazione esplicita di pubblica utilità, ma anche nelle ipotesi in cui l'approvazione del progetto dell'opera ne comporti la dichiarazione implicita.

I termini della dichiarazione di pubblica utilità negli accordi di programma
Qualora la dichiarazione di pubblica utilità discenda dalla natura di strumento esecutivo dell’accordo di programma stipulato a norma dell’art. 27 della legge 8 giugno 1990, nr. 142 (oggi art. 34 del d.lgs. nr. 267 del 2000), il termine di efficacia di tale strumento in esso stabilito comprende in sé i termini di inizio e conclusione della procedura di esproprio, essendo ex se sufficiente a esternare la serietà della volontà dell’Amministrazione di reali ...

Quale allocazione dei termini di pubblica utilità
Giammai un decreto ex art. 22 bis DPR 327/2001 potrebbe determinare la durata della dichiarazione di p.u., chiaro essendo il precedente art. 13 nel richiedere che la fissazione di tale termine avvenga solo nell’ambito dello stesso provvedimento che dichiara la p.u., soccorrendo, in mancanza, il termine legale.