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TEMI degli articoli



Procedura di determinazione dell'indennità definitiva di esproprio
L’intervenuta determinazione dell’indennità ad opera della Commissione provinciale esclude che vi possa essere – retroagendo - la determinazione dell’indennità medesima da parte dei tecnici di cui all’art. 21, commi 3 e 4 DPR n. 327/2001. Tale ultima ipotesi, infatti, presuppone un diverso (ed anteriore) sub procedimento di determinazione, proprio mancando il quale, l’espropriante ricorre alla determinazione da parte della Commissione (co. 15 art ...

Procedura di determinazione dell'indennità di esproprio: istanza degli espropriandi
Alla presentazione da parte di un cittadino di una richiesta di provvedimento di determinazione dell’indennità definitiva di esproprio nonché dell’indennità di occupazione, l’Amministrazione deve fornire un riscontro formale, atteso che non è configurabile una diversa tutela dell’interesse del privato al rispetto del principio di cui all’art.2 della Legge n.241/1990, come sostituito dalla Legge n.80/2005.

Procedura di determinazione dell'indennità di esproprio: rapporto tra le varie fasi
Il DPR 327/2001 prevede che dopo l'approvazione del progetto, se i tempi previsti dagli artt. 20 e 21 risultano eccessivi per l'emanazione del decreto di esproprio, è sufficiente la determinazione urgente dell'indennità provvisoria, che non richiede di per sé particolari indagini o formalità. Ciò può essere pianamente desunto dal combinato disposto dell'art. 22, comma 1 e dell'art. 22 bis comma 1, che hanno previsto la possibilità della rapida immissione in ...

Procedura di determinazione dell'indennità di esproprio: termini
Il termine di cui all’art. 20, comma 1, del D.P.R. n. 327 del 2001, ha natura solo endoprocedimentale e acceleratoria. La determinazione dell’indennità provvisoria, infatti non deve necessariamente avvenire entro termini perentori, ben potendo essere effettuata nell’ambito di validità dei termini di pubblica utilità, purché prima dell’adozione del decreto di espropriazione.

Determinazione dell'indennità definitiva e giudiziale
Uno dei possibili esiti della notifica dell’indennità provvisoria di espropriazione è la mancata accettazione alla quale faranno seguito: il deposito dell'indennità, l'emanazione e l'esecuzione del decreto di esproprio. Se la vicenda ablatoria può dirsi conclusa con il trasferimento del bene, non così è per la quantificazione dell'indennità. Nel caso di mancata accettazione l’Autorità espropriante dovrà, infatti, attivare il procedimento per la determinazione della indennità definitiva (art.21)

Determinazione dell'indennità definitiva: il collegio dei tecnici
Il collegio è composto da 3 tecnici, di cui due nominati dall’Autorità espropriante e uno dal Presidente del Tribunale. In caso di dissenso di uno dei tecnici, la relazione è adottata a maggioranza. Tale disposizione induce ad una riflessione circa la composizione del collegio: è necessario che esso sia composto da 3 tecnici o ne sono sufficienti 2? La nomina di un tecnico il cui apporto è irrilevante non è in contrasto con i principi di economicità e semplificazione dell'azione amministrativa?

Determinazione dell'indennità definitiva: la commissione provinciale
Se entro 20 giorni dall’invito a pronunciarsi circa l'intenzione di avvalersi del collegio dei tecnici, l’interessato non ha chiesto la procedura collegiale, l’Autorità espropriante fa istanza alla Commissione provinciale di pronunciarsi. La determinazione definitiva perviene all’Autorità espropriante che provvede a darne notizia a tutti coloro che risultino essere titolari di diritti. L’iter di determinazione dell’indennità definitiva nella procedura accelerata è lo stesso di quella ordinaria.

Indennità provvisoria di espropriazione: determinazione e notifica
I momenti di contraddittorio hanno una finalità precisa: consentire la quantificazione dell’indennità di espropriazione attraverso un processo in cui rilevante è anche il contributo del creditore stesso dell'indennità. In buona sostanza consentire una quantificazione della “giusta indennità”, idonea a favorire il raggiungimento di un accordo tra le parti. L’Autorità espropriante procederà alla determinazione dell’indennità provvisoria di espropriazione, valutate le osservazioni degli interessati

Cessione pro quota e rideterminazione dell’indennità provvisoria di espropriazione
Le SS.UU. della Corte di Cassazione hanno affermato la natura unitaria della indennità di espropriazione; il corrispondente diritto di credito non è frazionabile in diritti autonomi fino a quando la indennità stessa, unitariamente intesa, non diventi definitiva. Per quanto riguarda la rettifica di errori od omissioni non può mettersi in dubbio la possibilità per l’autorità espropriante di correggere ed integrare il provvedimento di determinazione dell'indennità provvisoria che risulti errato

La determinazione dell’indennità di esproprio
il promotore dell’espropriazione offre al soggetto passivo l’indennità, che deve essere determinata in via provvisoria prima dell’emanazione del decreto di esproprio. Se il proprietario ritiene di accettare l’indennità provvisoria, questa viene pagata; in caso contrario, questa viene depositata presso la Cassa depositi e prestiti e il soggetto passivo viene invitato a comunicare se intende ricorrere alla determinazione dell’indennità in via peritale.

Determinazione e rideterminazione dell’indennità provvisoria
La determinazione provvisoria della indennità dovrà essere effettuata secondo i criteri di cui agli artt. 32 e segg. del DPR 327/2001. Le procedure accelerate non consentono, infatti, alcuna deviazione rispetto ai criteri di quantificazione ivi previsti. La peculiarità della procedura in esame consiste semmai, come già in precedenza evidenziato, nella deroga all’iter procedimentale ordinario di determinazione della indennità, con particolare riferimento ai momenti di contraddittorio.

Momento di determinazione della indennità di occupazione
Il decreto d’occupazione d’urgenza non richiede, per la sua legittimità, come affermato ormai da costante indirizzo giurisprudenziale, la contestuale determinazione della relativa indennità, che può essere contenuta in un atto distinto e successivo del procedimento (TAR FI 555/2007, FI 214/2007, PZ 69/2006, CGA 677/2005, SA 2008/2004).