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TEMI degli articoli



Conseguenze dell'occupazione temporanea, preordinata all'espropriazione di un immobile privato
Il provvedimento di occupazione temporanea, preordinata all'espropriazione di un immobile privato, attribuisce immediatamente alla P.A. il diritto di disporne allo scopo di eseguire l'opera pubblica per la quale è stato emanato ed incide in misura corrispondente sui poteri dominicali del titolare del bene, privandolo (temporaneamente) in tutto o in parte delle facoltà di godimento; e producendo ex art. 42 Cost., un'obbligazione indennitaria volta a compensare, per tutta la durata d ...

La superficie dell'occupazione per pubblica utilità
In ipotesi di discordanza, quanto all’estensione delle aree da occupare, tra quanto risultante dal progetto allegato al Piano e l’entità riportata nel decreto di occupazione (per eccesso nel secondo atto rispetto al primo), va affermata la prevalenza dei dati riportati nel decreto di occupazione, purché non si tratti di uno scostamento di notevole entità (nel caso di specie sovradimensionamento pari all’1,67 % del totale).

Rinnovazione, rettifica, revoca dell'occupazione per pubblica utilità
A seguito di provvedimento emesso a rettifica ed integrazione di precedente decreto di occupazione, per correggere l’erronea indicazione, nell’elenco dei soggetti da espropriare ivi contenuto, dei dati catastali del terreno nonché l’omissione, in detto elenco, di una ditta, rimanendo per il resto – ed in specie per quanto riguarda la data di immissione, da parte della P.A., nel possesso dei terreni da occupare – il primo decreto pienamente valido ed effi ...

La restituzione dei terreni occupati per pubblica utilità
Nessuna restituzione del bene formalmente occupato può essere disposta (e nessuna tutela risarcitoria accordata), qualora dagli atti prodotti e dalle affermazioni non contestate dalle parti risulti il mantenimento del possesso da parte dei proprietari.

L'occupazione d'urgenza nelle leggi regionali
In Friuli Venezia Giulia il ricorso all'occupazione d'urgenza non è condizionato all'osservanza dell'art. 22 bis del dpr 327/2001.

Rapporto dell'occupazione con l'espropriazione
Ciò che distingue l’espropriazione dall'occupazione temporanea di un'area del privato non è solo la mancanza di un valido decreto di esproprio, ma è anche il vero a proprio animus da parte dell’amministrazione che sfocia poi nell’emanazione del provvedimento formale di acquisizione del bene alla mano pubblica: è infatti da questo momento che inizia a decorrere il termine di prescrizione dell'azione di risarcimento del danno sofferto dall'originario propr ...

Occupazione temporanea, aspetti particolari
Il decreto ex art 22 bis del DPR 327/2001 è preordinato al solo fine di consentire all’autorità amministrativa espropriante di conseguire la disponibilità materiale dell’area assoggettata ad esproprio e di determinare l’indennità provvisoria in favore del soggetto espropriando; a suddetto decreto di occupazione d’urgenza non può essere pertanto assegnata la ben diversa finalità di costituire cornice giuridica di riferimento di un'attivit& ...

L'occupazione temporanea nei PEEP e nei PIP
Il termine di validità del provvedimento di approvazione del p.e.e.p costituisce il "termine unico", che compendia in sé i quattro termini previsti nella L. n. 2359/1865, art. 13; tali termini, tuttavia, sono distinti da quelli previsti per l'occupazione "temporanea e d'urgenza", con la conseguenza, da un lato, che i provvedimenti legislativi di proroga dell'efficacia dei piani di zona sono irrilevanti e, d'altro canto, che l'illegittimo protrarsi dell'occupazi ...

L'occupazione di aree private per ricerche archeologiche
L’ampia consistenza dei ritrovamenti archeologici, la loro indubitabile collocazione nel sito, comporta l’esercizio di un differente potere nei confronti della proprietà privata rispetto all'occupazione temporanea ex art. 88 d.gls. n. 42 del 2004, utilizzabile quando si prevedono tempi brevi per l'attività di ricerca, ovvero quando si tratta di un tipo di ricerca che consente di recuperare e trasportare altrove i reperti archeologici, o, ancora, quando occorre estende ...

Occupazione di aree private per opere particolari
Non serve l'occupazione delle aree interessate solo dal passaggio dei cavi aerei.

Limiti dell'occupazione temporanea
Ciò che costituisce il titolo del potere espropriativo e che ne consente lo svolgimento, è la destinazione d’uso dell’immobile identificato nel piano particellare che, a sua volta, viene approvato ai fini espropriativi dalla dichiarazione di pubblica utilità con una finalità specifica; ciò in quanto quest’ultima investe gli immobili così identificati e li vincola ad una specifica destinazione, non ad un generico interesse pubblico.

Il rapporto dell'occupazione d'urgenza con i vincoli urbanistici
La carenza di apposizione del vincolo espropriativo è sicuramente tale da riverberarsi nell'illegittimità del decreto con il quale è disposta l’occupazione anticipata dei suoli, non sussistendo, alla data della sua adozione, una efficace dichiarazione di pubblica utilità suscettibile di legittimare il successivo corso del procedimento espropriativo.

Il titolo per l'immissione in possesso
L'immissione in possesso coattiva può avvenire solo a seguito di un decreto di occupazione d’urgenza previsto dall’art. 22 bis del D.P.R. n. 327/2001 ovvero di un decreto di esproprio previsto dal successivo art. 23. In assenza di alcuno di tali atti sono illegittimi sia l’avviso di immissione in possesso che la sua conseguente attuazione, per la mancanza del necessario atto presupposto, con la conseguenza che il bene deve essere restituito rimesso al pristino stato.

Occupazione coattiva e ICI
Ai fini della soggezione all'imposta comunale sugli immobili, l'occupazione di urgenza, per il suo carattere coattivo, non priva il proprietario del possesso dell'immobile in quanto il bene, finché non interviene il decreto di esproprio o comunque l'ablazione, continua ad appartenere a lui - tanto che per tal motivo gli si riconosce un'indennità per l'occupazione - mentre nell'occupante, che riconosce la proprietà in capo all'espropriando, manca l'"animus rem sibi habendi ...

La responsabilità erariale nell'occupazione d'urgenza
Il fatto che alla data di scadenza del mandato ricoperto residuino ancora diversi mesi per l’utile completamento della procedura espropriativa, non è rilevante ai fini dell'esclusione della responsabilità; ciò in quanto non si deve attendere l’ultimo momento per avviare al completamento la procedura ablatoria.

Termini dell'occupazione in rapporto con i termini della pubblica utilità
La durata della dichiarazione di pubblica utilità è prevista dalla norma in cinque anni, salvo proroga di ulteriori due anni, laddove sussistano giustificati motivi che abbiano impedito il rispetto del termine di legge. Ciò esclude a priori che la proroga possa essere disposta congiuntamente con l’occupazione d’urgenza e quindi prima ancora dell’inizio dei lavori e a breve distanza dalla dichiarazione di pubblica utilità.

La notifica del decreto di occupazione
Dalla lettura dell’art 3, comma 4 della L. n. 1/1978, si desume che l’avviso di immissione in possesso, prodromico all’instaurazione del contraddittorio tra le parti del procedimento espropriativo, può essere legittimamente notificato all’intestatario catastale del bene, salvo prova della esatta conoscenza, da parte dell’autorità espropriante, della situazione giuridica dello stesso.

Rapporto tra espropriazione ed occupazione
L'erronea notifica del decreto di occupazione ad un soggetto diverso dal proprietario del bene da espropriare non è causa di invalidità del decreto di esproprio, nel caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità contenga un'esatta identificazione fisica del bene da espropriare e l'occupazione effettiva e l'espropriazione abbiano avuto ad oggetto il terreno soggetto realmente alla procedura espropriativa, nonostante l'erronea indicazione di una particella diversa, appartenen ...

Occupazione per ricerche archeologiche
L’ampia consistenza dei ritrovamenti archeologici, la loro indubitabile collocazione nel sito, comporta l’esercizio di un differente potere nei confronti della proprietà privata rispetto all'occupazione temporanea ex art. 88 d.gls. n. 42 del 2004, utilizzabile quando si prevedono tempi brevi per l'attività di ricerca, ovvero quando si tratta di un tipo di ricerca che consente di recuperare e trasportare altrove i reperti archeologici, o, ancora, quando occorre estende ...

L’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio: nozione, classificazione, evoluzione dell’istituto
Per occupazione si intende l’impossessamento di un bene da parte dell’Amministrazione sia per soddisfare esigenze temporanee sia per procedere alla sollecita esecuzione di opere pubbliche. Dalla definizione data è possibile attuare una distinzione tra le diverse tipologie di occupazione. A tale distinzione sono dedicati solo alcuni cenni al fine esclusivo di coglierne i tratti distintivi e definire con precisione i confini dell’istituto della occupazione d’urgenza preespropriativa