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Le riforme dell'istituto della pensione ai superstiti
Negli ultimi venti anni le riforme dell’istituto della pensione ai superstiti sono state tutte mosse da un unico obiettivo: quello di razionalizzare il costo a carico della finanza pubblica. Ma nonostante i molteplici interventi da parte dei governi nel corso dei tempi, la situazione non è ancora del tutto stabile, soprattutto tenendo conto delle numerose ingerenze da parte dell’Unione Europea volte a incentivare il nostro Paese a introdurre una disciplina più severa in ambito pensionistico.

Riforme relative alla pensione di reversibilità: la legge n. 335/1995
In base all’art. 1, comma 41 di tale legge, a far data dal 17 agosto 1995 le pensioni ai superstiti vengono erogate nelle aliquote tradizionali unicamente laddove il beneficiario abbia un reddito inferiore a tre volte la pensione minima stabilita dall’INPS.

L'ultimo tentativo di razionalizzazione delle pensioni di reversibilità: il "d.d.l. povertà"
L’ultima riforma che ha riguardato le pensioni di reversibilità è stata pensata dal governo Renzi. Tanto ha fatto discutere il c.d. «d.d.l. povertà» approvato dal governo il 28 gennaio 2016 su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, che in sostanza vorrebbe ancorare le prestazioni di natura assistenziale all'ISEE.

Introduzione al Sistema Pensionistico Italiano
Andremo mai in pensione? È la domanda che si fanno sempre più persone appartenenti a generazioni diverse. L’allungamento della vita media, la riduzione delle nascite, la crisi dell’occupazione: questi sono solo alcuni dei fattori che hanno portato alla crisi del sistema previdenziale italiano e che sempre di più preoccupano i lavoratori che vedono nella pensione ormai solo un miraggio.

Evoluzione storica del sistema pensionistico italiano
Dapprima il sistema pensionistico nasce su base volontaria. La legge 17 luglio 1898, n. 350, infatti, istituisce la Cassa come organo di tutela previdenziale per la vecchiaia e per l’invalidità, a carattere facoltativo . I lavoratori che si iscrivono per libera scelta alla Cassa nazionale di previdenza

In pensione nel resto d'Europa: confronto con gli altri paesi
Un’analisi comparativa della commissione europea tra i regimi pensionistici nei principali paesi d’Europa, ha evidenziato la grande anomalia italiana relativa all’età pensionabile: quest’ultima, nei principali paesi dell’unione europea, è infatti generalmente più alta.

La crisi del sistema pensionistico italiano e le riforme degli anni Novanta
Un meccanismo fondato sul principio della ripartizione, cioè sulla solidarietà tra le generazioni, può reggere fino a quando la popolazione attiva è maggiore della popolazione in pensione. Quando si verifica il contrario, tale sistema entra in crisi. Ciò è quanto accaduto in Italia nei primi anni novanta....

Una nuova stagione di riforme pensionistiche
La finalità principale di tali provvedimenti è stata quella di garantire al sistema pensionistico una maggiore sostenibilità finanziaria: obiettivo al quale, per intervento sindacale, si è affiancato quello di tutelare l’equità nel sistema attraverso un’armonizzazione dei diversi regimi pensionistici.

Ultime novità in materia pensionistica
Il 12 novembre 2011 cambia il volto dell’Italia: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si dimette segnando la fine del suo quarto governo e lasciando il posto ad un governo tecnico, con a capo il neo-Senatore a vita Mario Monti, chiamato al tentativo di gestire l’emergenza economica. Uno dei nodi centrali del governo Monti è la riforma delle pensioni

Chi è esentato dalla riforma pensionistica Monti Fornero
La manovra Monti ha escluso dai numerosi interventi in materia pensionistica alcune categorie di lavoratori, per i quali sono rimaste in vigore le regole precedenti.