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IMU ICI

 

TEMI degli articoli



Determinazione del valore imponibile ai fini ICI tramite le rendite catastali
Il principio generale al quale il legislatore dell'ICI si è ispirato per la determinazione della base imponibile dei fabbricati è quello della utilizzazione delle rendite catastali.

Il contenzioso tributario catastale: casistiche principali
In molti ricorsi, sempre più frequenti per effetto dell’intervenuta assoggettabilità all’ICI anche della prima abitazione, se censita in catasto in categoria A/1 “Abitazione di tipo signorile”, viene invocata la non pertinenza dell’attribuzione di tale categoria, non rivestendo l’immobile caratteristiche di lusso. Tale assunzione è erronea: l’attribuzione della categoria catastale occorre riferirsi soltanto alla tipologia immobiliare e caratteristiche dell’unità immobiliare

Contenzioso tributario: ruralità ed iscrizione catastale
È stato ed è attualmente oggetto di molteplice contenzioso tributario il riconoscimento di ruralità per i fabbricati strumentali all’esercizio dell’attività agricola, anche in relazione alla recente normativa intervenuta e alla sua applicazione retroattiva. L’accertamento dei requisiti di ruralità ai fini fiscali dei fabbricati, ha subito una radicale rivisitazione nell’operatività in relazione all’introduzione dell’articolo 9 del D.L. 30 dicembre 1993, n. 557.

Raffronto tra l’indennità di esproprio e il valore dichiarato del bene ai fini I.C.I.
L’imposta comunale sugli immobili (ICI) è stata istituita, con D.Lgs.504/992: si tratta di un’imposta locale sul patrimonio immobiliare, a carattere proporzionale (ad aliquota unica) reale (in quanto prescinde da ulteriori condizioni economiche del contribuente) e periodica (riferita all’anno solare). Il collegamento tra il valore dichiarato ai fini ICI e l’indennità di esproprio aveva trovato collocazione, innanzitutto, all’art. 16 di tale decreto, che è stato successivamente abrogato dal T.U.E

Edificabilità e proprietà dell'area: presupposti al raffronto tra indennità d'esproprio e valore dichiarato a fini I.C.I.
La decurtazione che poteva subire l’indennità di esproprio a causa del comportamento tenuto dall’espropriato con riferimento agli obblighi fiscali relativi all’ICI è venuta meno, come pure vengono a perdere rilevanza le complesse questioni concernenti il raffronto tra indennità di esproprio e valore denunciato ai fini di tale imposta. Peraltro, dall’anno 2012, l’ICI è stata sostituita da un nuovo tributo, l’IMU (Imposta Municipale Unica) ad opera dell’art.13 del cosiddetto decreto "Salva Italia"

Dichiarazione ICI ed indennità d'esproprio: novità della giurisprudenza della Cassazione
L'articolo che ha istituito l’ICI prevede due norme tese a raccordare la determinazione dell'indennità di espropriazione con la base imponibile del suddetto tributo. La giurisprudenza si è trovata però di fronte a problemi ermeneutici. Il primo, di ordine sostanziale, riguarda l’applicabilità al caso in cui il proprietario espropriato non abbia presentato la denuncia ICI. Il secondo la rilevabilità d’ufficio del meccanismo di riduzione o maggiorazione dell’indennizzo per specifiche eccezioni