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industria, energia, merci


TEMI degli articoli



I controlli del procedimento autorizzatorio
Nell’analisi del procedimento autorizzatorio è stata più volte sottolineata la necessità di chiamare in causa l’organismo competente ad effettuare i controlli. È richiesto infatti l’intervento di detti organismi per l’emissione del provvedimento autorizzativo, subordinando l’atto all’accertamento della compatibilità del progetto con i valori-soglia stabiliti dallo Stato. Per ottenere l’accertamento della compatibilità del progetto il codice prescrive una serie di adempimenti

La tutela del Made in Italy: prodotti tessili, di pelletteria e calzaturieri
È recentissimo l’ennesimo provvedimento con cui il legislatore è intervenuto a introdurre una disciplina speciale per la tutela del Made in Italy nei settori tessile e delle calzature. Da alcuni anni infatti si sono succeduti numerosi interventi normativi volti alla lotta alla contraffazione del marchio di origine della merce della produzione italiana. La fattispecie penale di base punisce la commercializzazione, anche tentata, di prodotti recanti l’utilizzo improprio del marchio Made in Italy.

Soluzioni alternative al problema della contraffazione
Nell’analisi del comportamento delle imprese che operano nei settori che più sono vittime di contraffazione, e nella descrizione delle attività dei vari soggetti che sono coinvolti da questo fenomeno, si sono già visti i vari e numerosi margini di miglioramento possibile nell’efficacia dell’azione di contrasto. Tuttavia, può essere utile prendere in considerazione particolari tipi di azione che, seppur in via ipotetica, possono essere forse una buona base di partenza per futuri provvedimenti.

Contraffazione: smaltimento della merce confiscata
In seguito alla confisca il bene diventa giuridicamente di proprietà dello Stato, che può venderlo all’incanto per recuperare le spese che ha dovuto sopportare, oppure distruggerlo. Ma anche la stessa distruzione, e soprattutto i suoi costi, disincentivano talvolta le Procure verso questa operazione, al punto che talvolta le stesse imprese interessate provvedono con denaro loro alla distruzione delle merci.

Merci contraffatte: implementazione dell'archiviazione doganale
I miglioramenti possibili al sistema doganale non sono terminati: il sistema operativo delle dogane è basato su un data base informatizzato, che consente di archiviare tutti i dati relativi alle merci in transito e quindi tracciarne tutti gli spostamenti, e un implemento delle funzioni di questo archivio virtuale sarebbero senza dubbio un agevole strumento per i doganieri per individuare le violazioni. Nel 2004 il 23% dei prodotti contraffatti intercettati in Europa stato bloccato in dogana.

Coinvolgimento e impegno delle province per fermare la contraffazione
Consci di quanto la contraffazione, pur nascendo dai grandi circuiti internazionali, vada poi a radicarsi e svilupparsi nelle piccole realtà locali, è da molti auspicata la creazione e il potenziamento di accordi tra i vari enti che controllano le realtà economiche e sociali a livello provinciale. Un recente esempio di questa sinergia funzionale, è dato dalla Provincia di Padova, che nell’aprile 2010 ha realizzato il “Protocollo per il contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti"

Fermare la contraffazione: modifiche alla legge penale
La formulazione delle nuove norme, seppur con un apprezzabile sforzo di indurre una maggior tutela della proprietà industriale, dimostra una scarsa lungimiranza e una disattenzione nella scelta dei termini, che emergono al momento della loro applicazione giurisprudenziale. Si potrebbe quindi pensare ad una rivisitazione ed a un arricchimento delle norme in questione, per meglio dettagliarne e chiarirne gli ambiti ed il significato, anche al costo di introdurne di nuove.

Contraffazione: tra desiderio e illecito
L’analisi svolta ha permesso di conseguire un’unica certezza: la della sostanziale impossibilità di coglierlo e definirlo entro limiti nettamente segnati. Troppe infatti sono le zone grigie che si inseriscono tra ciò che è certamente lecito e ciò che è sicuramente illecito, per poter disegnare in termini oggettivi la fisionomia di ciò che comunemente si intende per contraffazione. Ancora più difficili da valutare sono i danni della contraffazione in termini non solo economici ma anche sociali.

Il marchio del lusso come status symbol
La percezione di lusso è sicuramente molto soggettiva e per questo darne una definizione assoluta diventa impossibile. Si può condivisibilmente affermare, però, che sia lusso ciò che colloca il soggetto in una schiera di pochi, il cui esclusivo privilegio è tuttavia reso tale dal desiderio dei molti esclusi. In quest’ambito il marchio conosciuto, o notorio, gioca un ruolo importantissimo nel darne una rassicurazione ed è appunto questa, essenzialmente, la funzione di garanzia propria del marchio

Il fenomeno contraffattivo
I cambiamenti della domanda di prodotti contraffatti assumono un trend sempre in salita: la gente vuole sempre più prodotti contraffatti e l’offerta asseconda senza problemi la domanda. Vista l’alta redditività e il basso rischio penale che caratterizzano questa attività, non sorprende che vengano stimolati gli interessi della criminalità organizzata nazionale e transnazionale al punto che il business della contraffazione è dimostrato essere tra le loro principali voci di bilancio.

Fenomeno contraffattivo e "infedeltà" di marca
La fedeltà preconcetta alla marca è in crisi. Il consumatore contemporaneo conosce e riconosce le merci, sa la provenienza delle materie prime, è in grado di valutare il rapporto qualità/prezzo, è sempre più esigente e selettivo. Si registra una quasi “infedeltà” al marchio da parte del consumatore, sparisce l’istinto, garantito dal prodotto di marca, che spingeva ad anticipare gli effetti del prodotto prima ancora di consumarlo. Nell’atto di acquisto oggi assume un atteggiamento consapevole.

Il reato di contraffazione
Dal 15 agosto 2009 sono state inasprite, tra l’altro, le sanzioni anticontraffazione; ciò corrisponde ad una tecnica largamente praticata dall’attuale legislatore penale, che tende a sottolineare i propri interventi di riforma, idealmente rafforzativi della tutela penale di determinati beni giuridici, con un aumento delle pene edittali che molto spesso reca in se un significato prevalentemente emblematico e che raramente si vede tradotto in applicazioni concrete.

Contraffazione e vendita di prodotti con segni mendaci
In sostanza la differenza tra le due fattispecie, anche secondo l’interpretazione consolidata della giurisprudenza, risiede nel fatto che ai fini dell’art. 473 c.p. deve ricorrere l’effettiva contraffazione o modificazione del marchio, regolarmente registrato, della merce, mentre il reato dell’art. 517, che ha carattere sussidiario, si accontenta della mera similitudine di marchi, o segni distintivi, anche non registrati, purché idonea a trarre in inganno l’acquirente.

Contraffazione grossolana: una fattispecie originale
Il "decreto competitività”, convertito dalla legge n. 80/2005, il quale aveva previsto come illecito amministrativo l’acquisto, per uso personale, di prodotti grossolanamente contraffatti. La fattispecie si pone in una collocazione originale rispetto alla tradizionale impostazione delle norme in materia di contraffazione e commercio di prodotti contraffatti. Ed infatti con essa si affronta la diffusa abitudine ad acquistare prodotti marcati, nella consapevolezza delle loro non genuinità.

Natura del reato di contraffazione
Il falso, per considerarsi grossolano, deve risultare riconoscibile da qualsiasi persona di comune discernimento ed avvedutezza, con riferimento non solo al soggetto che materialmente effettua l’acquisto, ma ad una platea indeterminata di individui, che entreranno in contatto con gli oggetti falsificati nel loro successivo e pubblico utilizzo. Il ragionamento che dovrà essere posto in essere dal giudice non potrà restare confinato ad una dimensione individualizzata e mirata al consumatore.

Contro la contraffazione del Made in Italy: Altagamma
La Fondazione Altagamma riunisce imprese italiane di reputazione internazionale, che operano nella fascia più alta del mercato ed esprimono la cultura e lo stile italiani nella gestione d’impresa e nel prodotto, distinguendosi per innovazione, qualità, servizio, design e prestigio. Il suo obiettivo è di affermare l’eccellenza delle Imprese Altagamma e promuovere, insieme, il primato dello stile di vita e della cultura italiana nel mondo.

Identificazione dei marchi autentici: Indicam
Indicam è un’Associazione senza scopo di lucro nata come “Istituto di Centromarca per la difesa e l’identificazione dei marchi autentici e per la lotta alla contraffazione”. Il suo scopo è la promozione, l’organizzazione e l’attuazione di qualsiasi iniziativa che tenda ad evitare la contraffazione dei marchi e dei prodotti, compreso lo sviluppo e la diffusione di tecnologie atte ad ostacolare ogni attività di contraffazione comunque intrapresa, anche con certificazioni di autenticità e garanzia.

C.S.A.: Centro Studi Anticontraffazione
Il CSA è il dipartimento del Centro Studi Grande Milano che si occupa esclusivamente del fenomeno della contraffazione. È costituito da un pool di professionisti specializzati che operano sinergicamente con i rappresentanti delle istituzioni (italiane e comunitarie) al fine di «difendere i diritti della proprietà industriale e intellettuale, affermando il valore della creatività in ogni sua forma e con i mezzi più idonei, e di combattere la contraffazione e la concorrenza sleale.

Vulnerabilità del mercato e contraffazione
Le particolarità del mercato italiano, delle imprese che vi operano ed il tipo di prodotti che esse realizzano e/o commerciano hanno una forte influenza sullo sviluppo del fenomeno contraffattivo. Proprio per analizzare le vulnerabilità dei mercati della moda e le problematiche inerenti la tutela della proprietà industriale in questo settore, è stato avviato il progetto “Analisi dell’impatto dell’attuale regolazione sul mercato della moda finalizzata alla riduzione delle opportunità criminali".

Vincere la contraffazione: un modello strategico
Vista l’immensità dello sforzo economico che i marchi del lusso dovrebbero affrontare per combattere in tutti i fronti e ad ogni livello la contraffazione, è necessario che i dipartimenti legali scelgano cosa difendere, quando farlo, con quanta aggressività e quindi con quale investimento di risorse. Fondamentale mantenere una logica di efficienza anche in queste operazioni, tenendo presente il necessario equilibrio tra costi e benefici.

Le imprese e la contraffazione
1. Le vulnerabilità del mercato e la contraffazione | 2. Un modello strategico | 3. La contraffazione nel D.Lgs. 231/01 | 4. La tutela del Made in Italy di prodotti tessili, di pelletteria e calzaturieri