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diritto civile, famiglia


TEMI degli articoli



Danno da esposizione ad amianto: la tutela giuridica
In merito agli obblighi del datore di lavoro il Titolo IX, Capo III del D.lgs 81/2008 prevede all’art. 251 le misure di prevenzione e protezione da adottare, fra cui la necessità di esporre il minor numero di lavoratori alla polvere di amianto, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie, la previsione di periodi di riposo per i lavoratori esposti, la regolare pulizia di locali e attrezzature e particolari procedure per l’imballaggio dei residui di lavorazione

Origini ed evoluzione dell'istituto giuridico del Trust
Secondo la Convenzione dell'Aja (1992), grazie alla quale è stato introdotto nell'ordinamento italiano l'istituto del Trust, tale rapporto giuridico si instaura qualora un soggetto disponente (settlor) conferisca dei beni (per mezzo di atto tra vivi o mortis causa) ad un amministratore (trustee), il quale gode dei poteri e doveri propri del diritto reale di proprietà. Tuttavia, le gestione di questo patrimonio non è arbitraria, bensì diretta ad uno scopo specifico individuato dal disponente

Il contratto di Trust: soggetti attivi e relativi poteri
L’istituto del trust è molto utilizzato nel settore della tutela degli incapaci, e va così a sostituirsi agli strumenti ormai antichi e ritenuti obsoleti della inabilitazione ed interdizione. Tuttavia, nasce la questione in merito alla soggezione o meno del trustee al regime autorizzatorio previsto dal nostro codice civile per gli atti di straordinaria amministrazione che coinvolgono beni in trust. Questo poiché il trustee agisce comunque nell’interesse del soggetto incapace.

Scritture contabili ed imposizione fiscale nel contratto di Trust
La tenuta delle scritture contabili nel Libro degli Eventi oltre che per annotare le vicende in cui il trust incorre nella sua esistenza giuridica, è finalizzato all’adempimento di una specifica obbligazione giuridica: il rendicontato. Gli elementi della contabilità che confluiscono nel rendiconto, per prassi, sono: lo stato patrimoniale, il conto reddito e le note esplicative, che contengono tutti i fattori utili alla comprensione dei dati contenuti nello stato patrimoniale e nel conto reddito

Trust e politiche antiriciclaggio: la sostituzione del trustee
La legge finanziaria del 2007 incide fortemente sulla disciplina dei trust interni, fornendo non solo delle linee guida per la definizione dei soggetti che vengono a contatto con l’istituto nel nostro ordinamento[1], anzi, imponendo degli adempimenti a carico dei professionisti che svolgono attività di costituzione e gestione di trust in Italia. La disciplina vuole infatti evitare che il trust venga “italianizzato” ai fini di eludere la legge, evadere i tributi, e riciclare denaro sporco.

La strumentalizzazione del Trust a fini elusivi e il Trust autodichiarato
Con l’espressione trust elusivo si descrive il trust finalizzato ad eludere la legge a danno dei creditori o del fisco. Il giudice dovrà dunque operare un preventivo vaglio di riconoscibilità del trust instaurando una sorta di giudizio incidentale. Il criterio attraverso il quale viene valutato il trust è la meritevolezza degli interessi. Per questo motivo, la finalità elusiva di un disponente che, con astuzia, cerca di mettere al riparo i propri averi a danno dei creditori, incontra uno scoglio

La vita in condominio
Con il termine condominio si fa riferimento ad un complesso di unità immobiliari caratterizzato dalla coesistenza di proprietà esclusive dei singoli condomini ed una comproprietà degli stessi sulle parti comuni accessibili da ogni unità abitativa. Già presente nella Roma tardo repubblicana era conosciuto con il nome di insula. Il legislatore non ha invece fornito alcuna definizione, limitandosi ad individuare nella norma di apertura della relativa disciplina le parti soggette a proprietà comune

Diritti e doveri del condomino
La conoscenza di diritti e doveri di ciascun condomino diviene fondamentale per un'intelligente e razionale gestione delle eventuali controversie, ma anche e soprattutto per prevenire ed evitare tali epiloghi. L’elevato tasso di litigiosità negli edifici condominiali si deve, in particolar modo, al fatto che i condomini hanno un’ iperbolica considerazione dei propri diritti, dimenticando spesso e volentieri quelli che sono i propri doveri e divieti. In questo modo si è sempre sul piede di guerra

I rapporti di vicinato: gli atti emulativi
L’art.833 cc, rubricato atti d’emulazione, prescrive che il proprietario non può fare atti che non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia. Tale limite incide sull’esercizio del diritto di proprietà, vietando tutti quei comportamenti che abbiano quale unico scopo quello di recare molestia o danno ai vicini. La norma è di facile comprensione, poiché risponde al più generale principio del neminem laedere. Soprattutto, prima di essere un principio giuridico è un dogma di civiltà

Atti emulativi: le immissioni, i rumori intollerabili, gli odori molesti
Secondo quanto previsto dall’art.844 cc, il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni «di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti, e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino» se non superano la normale soglia di tollerabilità, tenendo conto della condizione dei luoghi e dovendo contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Il criterio principale nella valutazione delle immissioni è quello della «normale tollerabilità»