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processo amministrativo

 

TEMI degli articoli



L'intervento del legislatore e il ritorno al rito avverso il silenzio
L'art. 6, co. 1, lett. c), del d.l. n. 138/2001 ha introdotto nell'art. 19 della legge n. 241/1990 il comma 6-ter, il cui primo periodo chiarisce perentoriamente che «la segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili», consacrando definitivamente la tesi c.d. «privatistica».

La tutela atipica nel processo amministrativo
L’azione di condanna al rilascio di un determinato provvedimento può essere esperita contestualmente ad altra azione. Il motivo per cui il legislatore ha limitato l’esperibilità di tale azione deriva dalla constatazione che la condanna al rilascio di un determinato provvedimento deve confrontarsi con la caratteristica intrinseca della funzione amministrativa sottoposta a giudizio: l'essere volta al contemperamento di interessi differenziati per il raggiungimento del superiore interesse pubblico

Occupazioni illegittime: l'azione di puro annullamento
l'amministrazione soccombente nel giudizio demolitorio dovrà riaprire la pratica dell'occupazione illegittima ed adottare i provvedimenti più opportuni. Dal punto di vista tecnico, provvedere nuovamente è un vero e proprio onere: nel caso in cui rimanga inerte, infatti, il privato potrà ricorrere al giudice amministrativo e chiedere i provvedimenti più opportuni per l'esecuzione della sentenza, a cominciare dalla restituzione del bene.

Occupazioni illegittime: l'azione risarcitoria in forma specifica
L'azione che mira al risarcimento del danno cagionato dall'illegittima occupazione del bene privato può essere proposta unitamente all'azione di annullamento descritta in precedenza, ma può anche essere proposta autonomamente, dopo l'annullamento dei provvedimenti illegittimi oppure in considerazione del fatto che non vi sono provvedimenti da annullare.

Occupazioni illegittime: l'azione risarcitoria per equivalente
In alternativa alla forma specifica, l'azione risarcitoria - pura o cumulata all'azione di annullamento - può essere formulata per equivalente, che nell'ottica del codice civile ne costituirebbe il modello generale