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cessazione diniego revoca

 

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L'autotutela nelle concessioni demaniali
Un esiguo lasso temporale trascorso tra il rilascio del provvedimento concessorio oggetto di autotutela e l’avviso di avvio del procedimento di secondo grado (nella specie, meno di quattro mesi) non può dar luogo ad un legittimo affidamento dell'interessato.

Revoca delle concessioni e dell'occupazione di suolo pubblico
Un provvedimento diretto a realizzare l’interesse patrimoniale del Comune a riottenere, nella qualità di proprietario, la disponibilità del suolo abusivamente occupato da un privato, non ha natura edilizia, bensì è espressione del potere di autotutela spettante all’Amministrazione comunale sui beni demaniali.

L'uso di beni demaniali da parte del privato: il potere di autotutela della P.A.
Qualora la P.A. abbia illegittimamente qualificato la cessione in godimento ad un privato di un bene del patrimonio indisponibile come «locazione», applicando la legge 392/1978, e poi provveda all'annullamento d'ufficio di tale provvedimento, non è necessaria alcuna comparazione tra l'interesse pubblico e l'interesse del conduttore (rectius: concessionario) nell'ipotesi in cui all'atto annullato non fosse seguita la stipula del contratto.

Concessione demaniale marittima: cause e conseguenze della cessazione del rapporto con la P.A.
Il principio dell'accessione gratuita di cui all'art. 49 Cod. nav. non trova applicazione quando il titolo concessorio è stato oggetto di rinnovo automatico prima della data di naturale scadenza della concessione -nel caso di specie, in forza di una espressa norma di legge- tanto da configurare il rinnovo stesso, al di là del nomen iuris, come una piena proroga dell’originario rapporto e senza soluzione di continuità.

Cause della cessazione del rapporto concessorio tra P.A. e privato
Il danno provocato al concessionario dall’illegittima interruzione anticipata del rapporto concessorio ha natura contrattuale e, in presenza dei relativi presupposti, deve essere risarcito.

Revoca e annullamento in autotutela della concessione cimiteriale
La falsa rappresentazione dello stato di fatto all’atto della presentazione di domanda di concessione di un loculo che abbia indotto la P.A. in errore consente a quest’ultima di intervenire anche senza prendere in ordine agli interessi dell’istante, in quanto l’affidamento di quest’ultimo non è meritevole di protezione.

Effetti dell'autorizzazione all'attività estrattiva
È illegittimo l'annullamento in autotutela dell'autorizzazione alla prosecuzione dell'attività estrattiva che sia motivato soltanto sulla base dell'erroneità dei presupposti che avevano indotto la P.A. a rilasciare l'autorizzaizone, non recando alcun riferimento all'interesse pubblico all'annullamento e al contemperamento dello stesso con l'affidamento del privato.

È illegittimo il diniego di concessione demaniale non preceduto da preavviso di rigetto
Il rigetto della domanda di concessione deve essere preceduto dalla rituale comunicazione di preavviso di rigetto di cui all’art. 10-bis, l. 7 agosto 1990 n. 241 ed all’omissione non è applicabile la sanatoria processuale, per la natura in generale discrezionale del potere in questione.

È valida la concessione risolutivamente condizionata al diniego della soprintendenza fino a che questa non si sia pronunciata sull’istanza
La mancanza del nulla osta della Soprintendenza non inficia la validità della concessione demaniale risolutivamente condizionata al diniego del rilascio del nulla osta agli interventi manutentivi proposti, costituendo semplicemente elemento inibitorio dell’esecuzione dei lavori progettati.

L’omessa impugnazione dell’autoannullamento della concessione rende improcedibile il ricorso avverso il diniego di delocalizzazione
La rimozione dal mondo del diritto della concessione demaniale, se non impugnata, rende improcedibile il ricorso avverso l’istanza di delocalizzazione della concessione stessa.

La concessione può essere revocata se il concessionario pretende di svolgere un’attività diversa da quella autorizzata
È incompatibile con la concessione demaniale limitata all’esercizio della somministrazione per i soli clienti dei natanti, arrivati per via d’acqua, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande a beneficio di tutti i clienti: laddove l’interessato intenda svolgere questa attività, la concessione demaniale può essere legittimamente revocata.

Se l’associazione concessionaria diventa una s.r.l. la concessione va revocata e rilasciata alla società
Laddove il concessionario abbia mutato forma giuridica e chiesto all’ente concedente di prenderne atto (nel caso di specie assumendo la forma di s.r.l. in luogo di quella associativa) è legittima la revoca della concessione rilasciata al concessionario originario per rilasciarla al concessionario attuale.