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antisismica

 

TEMI degli articoli



Titolo edilizio, misure antisismiche
Il D.P.R. n. 380 del 2001, art. 6, nell'individuare gli interventi rientranti nella attività edilizia libera, al primo comma fa espressamente salvo il rispetto..."delle norme antisismiche", mentre le disposizioni in materia antisismica di cui alla L. 2 febbraio 1974, n. 64 (oggi abrogata e sostituita dalle corrispondenti disposizioni di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) si applicano a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa "comunque" interessare la pubblica i ...

Pericolosità sismica nel territorio italiano: il D.M. 14 gennaio 2008
Il decreto ministeriale del 14 gennaio 2008 ad oggi è l’unica fonte normativa che regolamenta in maniera dettagliata i criteri da seguire per costruire edifici (e non) idonei a non subire gli effetti devastanti di un terremoto. Per questo motivo tale provvedimento è di straordinaria importanza, visto poi che l’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico dell'area del Mediterraneo, in cui frequenza e intensità dei terremoti hanno avuto un impatto sociale ed economico rilevante in passato

Vulnerabilità e rischio all'esposizione sismica
Le conseguenze di un terremoto dipendono dalle caratteristiche di resistenza delle costruzioni alle azioni di una scossa sismica. La predisposizione di una costruzione ad essere danneggiata si definisce vulnerabilità. Questa è dunque una caratteristica intrinseca di un oggetto, del tutto indipendente da qualsiasi fattore esterno. Un altro elemento da tenere in considerazione è il rischio all'esposzione sismica, ovvero le probabilità che si verifichi un terremoto e il relativo grado di severità

Evoluzione della legislazione antisismica in Italia
Una delle tante innovazioni apportate dalle Norme tecniche contenute nel decreto ministeriale del 2008 è quella di raccogliere le diverse disposizioni sulle costruzioni in un unico e organico testo. Prima della sua stesura, si sono susseguite innumerevoli disposizioni. Già nel 1908, a seguito del disastroso terremoto che colpì lo stretto di Messina, si diede avvio a un'abbondante legislazione antisismica, inizialmente dedicata, tuttavia, solo ai territori già colpiti da eventi sismici disastrosi

La legislazione antisismica in Italia: la normativa più recente
Immediatamente dopo il terremoto del 31 ottobre 2002 che ha colpito i territori al confine fra il Molise e la Puglia, la Protezione civile ha adottato l’ordinanza 20 marzo 2003, n. 3274, al fine di fornire una risposta immediata alla necessità di aggiornamento della classificazione sismica e delle norme antisismiche. Nelle premesse all’ordinanza, si specifica comunque che essa rappresenta una prima e transitoria disciplina della materia, in attesa dell’emanazione delle specifiche norme tecniche.

La normativa antisismica italiana: le norme tecniche
Tali norme definiscono i criteri generali tecnico-costruttivi per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento, i carichi e sovraccarichi e loro combinazioni nonché i criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni, le indagini sulla natura dei terreni e delle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le precisazioni tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle opere di sostegno.

Entrata in vigore e novità della normativa antisismica
Il testo normativo fornisce una serie d’indicazioni inerenti le procedure di calcolo e di verifica delle strutture, le regole di progettazione ed esecuzione delle opere, in linea con: mantenimento del criterio prestazionale, coerenza con gli indirizzi normativi comunitari, approfondimento delle prescrizioni e indicazioni relative ai rapporti delle opere con il terreno e, in generale, agli aspetti geotecnica, approfondimento degli aspetti normativi connessi alla presenza delle azioni sismiche.

Normative antisismiche: vita nominale della struttura e classe d’uso di appartenenza
Secondo le nuove norme tecniche per le costruzioni il committente e il progettista, sotto la loro responsabilità nei riguardi della pubblica incolumità, debbono dichiarare nel progetto la vita utile nominale della struttura. Le norme tecniche per le costruzioni non escludono che in casi straordinari possano essere previste costruzioni con una vita utile maggiore di 100 anni, purché si valutino le azioni con appositi studi considerando periodi di riferimento ai fini delle verifiche sismiche

D.M. 14/01/2008: verifica della sicurezza, funzionalità, robustezza e scelta dei modelli di calcolo
Nel Capitolo 2 delle norme tecniche per le costruzioni sono descritte le strutture e gli elementi strutturali che devono essere progettati, eseguiti, collaudati e soggetti a manutenzione ordinaria affinché la loro sicurezza e la prevista funzionalità siano garantite. Le verifiche delle strutture andranno eseguite con il metodo degli stati limiti, ovvero lo stato al superamento del quale si abbia collasso strutturale, perdita di equilibrio o comunque dissesti irreversibili con gravi conseguenze.

Normativa antisismica e costruzioni in calcestruzzo
Tra gli elementi di novità delle norme tecniche per le costruzioni: il progettista deve fissare le caratteristiche del calcestruzzo da impiegare, lo spessore del copri ferro e le regole di maturazione, per garantire la durabilità delle strutture per la vita attesa di servizio da lui stesso individuata di concerto con il committente. Altro interessante aspetto riguarda l’incremento della resistenza meccanica a compressione, purché prima dell'inizio dei lavori si conducano prove di prequalifica

Normative antisismiche: controllo della qualità del calcestruzzo
Secondo le nuove norme tecniche per le costruzioni il controllo della qualità del calcestruzzo si articola in tre fasi: valutazione preliminare della resistenza, da eseguire prima dell’inizio dei lavori a cura dell’appaltatore sotto il controllo del direttore dei lavori, per identificare la composizione conforme alla Rck del progetto; controllo di accettazione, da effettuare a cura del direttore dei lavori in corso d’opera al momento del getto del componente strutturale; Prove complementari

Controllo della qualità del conglomerato cementizio e dell'acciaio nelle norme antisismiche
Relativamente ai controlli per edifici antisismici, un'importante novità riguarda i controlli su materiali e prodotti utilizzati: il Servizio Tecnico Centrale attiverà un sistema di vigilanza presso i cantieri e i luoghi di lavorazione per verificare la corretta applicazione delle disposizioni delle norme tecniche per le costruzioni. È responsabilità del produttore delle materie prime distribuire materiali o prodotti che siano conformi alle specifiche tecniche europee e/o nazional in vigore

Novità in materia antisismica: il collaudatore e gli stati limiti
Preliminare a qualsiasi progetto di costruzione di nuovi edifici è la valutazione del rischio sismico della zona da edificare. Bisogna quindi valutare l’effetto della risposta sismica locale in base all'analisi del sottosuolo e delle caratteristiche topografiche. In pratica, verificare come un dato luogo reagisce, dal punto di vista geo-morfologico, all’azione di un terremoto. Sotto l’effetto delle azioni sismiche deve essere garantito il rispetto degli stati limite, sia di esercizio che ultimi.

Normativa antisismica: la progettazione degli edifici
Le costruzioni devono essere dotate di sistemi strutturali che garantiscano rigidezza e resistenza nei confronti delle due componenti ortogonali orizzontali delle azioni sismiche. Il sistema di fondazione deve essere dotato di elevata rigidezza estensionale nel piano orizzontale e di adeguata rigidezza flessionale. Deve essere adottata un’unica tipologia di fondazione per una data struttura in elevazione, salvo che questa non consista di unità indipendenti, evitando fondazioni su pali o miste.

Caratteristiche e materiali delle costruzioni antisismiche
Le norme di attuazione degli strumenti urbanistici introducono varie regole per la costruzione degli edifici antisismici. La protezione contro il degrado e dall’azione sismica si ottiene, infatti, attraverso l’opportuna scelta dei dettagli, dei materiali e delle dimensioni strutturali. La verifica degli edifici pubblici successivi al 1984 e progettati secondo criteri antisismici non è obbligatoria, mentre è a cura del proprietario la verifica delle case private con costi tra i 10 e i 20mila euro

La figura del geologo secondo le norme tecniche del D.M. 14 gennaio 2008
Secondo il Ministero, le norme tecniche per le costruzioni hanno un’impostazione coerente con gli Eurocodici e contenuti all’avanguardia riguardo alla puntuale valutazione della pericolosità sismica del territorio nazionale e, quindi, rispetto alle esigenze di una moderna progettazione sismo resistente delle opere di ingegneria civile da realizzare o ristrutturare in Italia. Tale impostazione, afferma il Ministro, è condivisa dal mondo accademico, professionale e produttivo-imprenditoriale.