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titolo edilizio

 

TEMI degli articoli



Perfezionamento del titolo edilizio
La mera comunicazione con la quale il responsabile del procedimento partecipa la sussistenza del parere favorevole in ordine al richiesto permesso del titolo abilitativo, ancorché accompagnata dalla quantificazione degli oneri a corrispondersi, non coincide con il formale momento perfezionativo del titolo edilizio che postula la rituale conclusione del relativo procedimento.

Titolo edilizio nel piano di lottizzazione
Ai fini del rilascio di una concessione di lottizzazione, come pure al fine del rilascio di una concessione di variante, occorre il necessario assenso di tutti i proprietari delle aree comprese nel piano.

Normativa regionale in materia di impianti energetici da fonti rinnovabili
La normativa regionale in materia di fonti rinnovabili può prevedere che le misure compensative siano determinate con i provvedimenti conclusivi delle procedure di VIA o di verifica di assoggettabilità a VIA, se previste.

Voltura del titolo edilizio
La disciplina della voltura del titolo edilizio o della rinnovazione dello stesso non viene in rilievo ove si tratti di intestare il titolo edilizio al soggetto divenuto proprietario dell'immobile nel corso del procedimento preordinato al rilascio del permesso di costruire.

Titolo edilizio condizionato
È legittima l'apposizione di condizioni ai titoli edilizi, dal momento che tali clausole accidentali, che esattamente vanno definite «prescrizioni», semplificano la procedura e concorrono ad inverare la regola generale sul divieto di aggravamento del procedimento amministrativo di cui all'art. 1, comma 2, legge 241/1990.

Necessità del titolo edilizio
Il regime dei titoli abilitativi edilizi non può essere eluso attraverso la suddivisione dell'attività edificatoria finale nelle singole opere che concorrono a realizzarla, astrattamente suscettibili di forme di controllo preventivo più limitate per la loro più modesta incisività sull'assetto territoriale.

Titolo edilizio: normativa applicabile
L'obbligo di richiedere la licenza edilizia per realizzare nuove costruzioni è stato introdotto dall'art. 31 della legge urbanistica n. 1150/1942 esclusivamente per gli immobili situati nei centri urbani e poi esteso all'intero territorio comunale dalla legge n. 765/1967.

Regime autorizzativo delle costruzioni anteriori alla legge urbanistica e alla legge ponte
Anche per gli edifici anteriori al 1967 era necessario munirsi di licenza per edificare per gli immobili situati all’interno dei centri urbani: l’obbligo di richiederla era previsto infatti dall’art. 31 della legge n. 1150 del 1942.

Effetti verso terzi del titolo edilizio
In sede di rilascio di un titolo abilitativo edilizio, l'amministrazione comunale non è tenuta a svolgere complesse indagini sulle vicende dell’immobile e sulla sua disponibilità in capo al richiedente ovvero a risolvere controversie circa i diritti reali su di esso vantati da terzi, restando tali diritti comunque salvi ed essendo, quindi, sufficiente l'esibizione di un titolo di legittimazione formalmente idoneo.

Gli elaborati progettuali rispetto al titolo edilizio
Gli elaborati presentati con la domanda di condono e richiamati nella premessa e nel dispositivo del permesso di costruire in sanatoria costituiscono parte integrante del titolo.

Titolo edilizio in deroga
Il criterio interpretativo valevole nei casi di permessi di costruire in deroga è quello di carattere restrittivo: ciò in considerazione del fatto che le deroghe agli strumenti urbanistici si pongono come elementi dissonanti rispetto all’armonia ricercata nel concetto stesso di pianificazione, per cui queste non sono in grado di travolgere le esigenze di ordine urbanistico evidenziate nel piano e restano legittime fin quando non incidono su destinazioni di zona che attengono ...

Titolo edilizio: inizio lavori
Il termine posto dal permesso di costruire per la conclusione dei lavori ha carattere perentorio e può essere interrotto solo quando il ritardo sia stato causato da forza maggiore o da factum principis sempreché, tuttavia, l'impedimento sia assoluto e non sia comunque riferibile alla condotta del privato interessato.

Titolo edilizio: istanza
Il silenzio - assenso in edilizia rappresenta un caso di silenzio - accoglimento e trova applicazione allorquando la domanda di concessione o di autorizzazione edilizia sia conforme alla disciplina legislativa di base, per cui il relativo provvedimento positivo costituisce atto dovuto.

Natura vincolata del titolo edilizio
Il potere di rilascio dei titoli edilizi si risolve nell’esercizio di un’attività vincolata, nel senso che ogni valutazione discrezionale amministrativa va rintracciata in sede di redazione dello strumento generale di pianificazione urbanistica; in taluni casi, tuttavia, la verifica di compatibilità tra previsioni generali urbanistiche e loro applicazione al momento della presentazione di una proposta progettuale di uno specifico intervento si colora di indiscussi momen ...

Presupposti del rilascio del permesso di costruire in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici
L’interesse pubblico che consente il rilascio del permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 14 D.P.R. 380/2001 non deve necessariamente attenere al carattere pubblico dell’edificio o del suo utilizzo, ma è sufficiente che coincida con gli effetti benefici per la collettività che dalla deroga potenzialmente derivano, in una logica di ponderazione e contemperamento calibrata sulle specificità del caso, ed esulante da considerazioni meramente finanziarie.

Potere del commissario ad acta sulla domanda di permesso di costruire
Il potere sostitutivo regionale previsto dall'art. 21 D.P.R. 380/2001 è legittimamente esercitabile in caso di inerzia del Comune nel provvedere sulla richiesta ad aedificandum, ma non anche nella diversa ipotesi di annullamento giurisdizionale del diniego di permesso di costruire, al quale secondo i comuni principi consegue solo l’obbligo dello stesso Comune di rideterminarsi sull’istanza.

Competenza al rilascio o al diniego del titolo edilizio
La competenza al diniego o al rilascio del permesso di costruire, anche in sanatoria, e dei provvedimenti sanzionatori in materia di abusi edilizi appartiene al dirigente ovvero, nei comuni sprovvisti di personale di qualifica dirigenziale, del responsabile di ufficio o servizio.

Titolo edilizio e misure di salvaguardia
Le misure di salvaguardia, pur operando tipicamente tra l’adozione dello strumento urbanistico e la sua approvazione, possono trovare applicazione anche alle denunce di inizio attività perfezionatasi nel lasso di tempo intercorrente tra l’approvazione del piano e la sua entrata in vigore.

Motivazione del titolo edilizio
L'onere di motivazione puntuale sussiste anche nei casi di assenso del titolo edilizio dovendosi dar conto del percorso logico seguito dall'amministrazione per verificare e riconoscere la compatibilità effettiva degli interventi edificatori in riferimento agli specifici vincoli paesaggistici dei luoghi.

La notifica del titolo edilizio
Il permesso di costruire ha natura ampliativa della sfera giuridica del richiedente, per cui è "ex se" idoneo a produrre gli effetti suoi propri indipendentemente dal fatto che sia comunicato all'interessato e che questo abbia materialmente provveduto a ritirarlo.

Titolo edilizio, elaborati progettuali
E' illegittimo il permesso di costruire rilasciato nonostante il progetto non riporti le quote di calpestio dei vari piani rispetto ad un caposaldo fisso, impedendo così di verificare se i lavori saranno eseguiti in modo che la quota del fabbricato realmente costruito rispetti la quota prevista in progetto, nonché di verificare l’effettiva volumetria dichiarata in progetto.

Proroga e rinnovo del titolo edilizio
Ai fini della proroga del termine per l’ultimazione dei lavori, la pendenza di un’azione giudiziaria non può considerarsi di per sé come factum principis, e dunque come causa di forza maggiore, ma deve sempre guardarsi all’esito del giudizio ai fini di valutare a chi sia imputabile l’azione giudiziaria intrapresa e dunque se possa o meno esservi la concessione della proroga, non potendo questa essere riconosciuta nell’ipotesi in cui l’iniziativa ...

Titolo edilizio in Veneto
L'ipotesi di cui all'art. 76, comma ultimo, l. reg. Veneto 27 giugno 1985 n. 61, che consente al sindaco di rilasciare concessioni edilizie in deroga, per la ricostruzione di edifici distrutti, anche in parte, a seguito di eventi eccezionali o per cause di forza maggiore, non si verifica quanto sia l’esito di una lite giudiziaria fra privati a determinare la demolizione, essendo evidente, a prescindere da ogni giudizio circa l’efficienza dell’azione processuale, anche postu ...

Titolo edilizio in Sicilia
La sopraelevazione di un muro di cinta presuppone il rilascio di autorizzazione edilizia, ai sensi dell'art. 5, l. reg. Sicilia n. 47 del 1985, e non il rilascio di concessione edilizia, conseguentemente in caso della realizzazione delle opere senza previo rilascio della prescritta autorizzazione è irrogabile la sanzione pecuniaria prevista dall'art. 10, l. n. 47 del 1985.

Titolo edilizio in provincia di Trento
L'art. 104 l.p. Trento n. 22 del 1991, concedendo ai Comuni il potere di derogare, nel rilascio dei titoli, alle previsioni urbanistiche e regolamentari quando l’iniziativa edificatoria sia anche utile al pubblico interesse, fa ovviamente riferimento ad un esercizio preventivo (e non successivo) del potere di deroga, in funzione del rilascio del titolo edilizio.

Titolo edilizio in Campania
La legge regionale campana consente di ricomprendere nel concetto di ristrutturazione gli interventi che implichino la demolizione dell’edificio preesistente e la successiva ricostruzione, a condizione, però, che rimangano invariati tutti e tre i parametri del volume, della superficie e della sagoma.

Rapporto del titolo edilizio con l'autorizzazione commerciale, per pubblici esercizi e di pubblico intrattenimento
L’autorità amministrativa, in presenza di istanze volte a conseguire il titolo di commercio (in qualunque forma assentibili) deve sempre verificare la conformità dei locali da utilizzare alle norme e profili di carattere urbanistico-edilizio ed igienico-sanitario, con l’ulteriore conseguenza che se siffatta conformità non risulta, l’autorizzazione di commercio non può essere rilasciata né l’attività, ove assentibile con s.c.i.a., può ...

Titolo edilizio e previsione espropriativa
Rispetto all'asserita illogicità e contraddittorietà fra provvedimenti della stessa amministrazione in relazione al contrasto del decreto di occupazione con il parere favorevole rilasciato dalla commissione edilizia in merito alla costruzione di intervento privato sulla medesima area, va affermata la diversità dell’interesse pubblico sotteso da un procedimento espropriativo rispetto alla valutazione di mera conformità urbanistica di un intervento edilizio propria ...

Rapporto tra titolo edilizio e concessione demaniale
Poiché la competenza in materia di rilascio dei titoli edilizi è riservata al Comune, il parere negativo sulla conformità agli strumenti urbanistici delle opere da realizzarsi sul suolo demaniale non può essere disatteso dalla Regione, che, in caso contrario, finirebbe per invadere una sfera di competenza funzionale del Comune.