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Contributo di costruzione
La compente afferente al costo di costruzione, a differenza di quella correlata agli oneri di urbanizzazione, è connessa all’aumento di valore del bene immobile sul quale viene effettuato l’intervento ed è quindi sempre dovuta, anche qualora l’attività edilizia non abbia comportato aumento del carico urbanistico.

Esonero dal contributo di costruzione
L’esonero dal pagamento del contributo di costruzione (già art. 9 della L. 10/1977 oggi art. 17 D.p.r. n. 380/2001) è circoscritto agli interventi che non mutino sostanzialmente l’entità strutturale e la dimensione spaziale di un immobile e non ne elevino in modo apprezzabile il valore economico.

Contributo di urbanizzazione
Il contributo per oneri di urbanizzazione costituisce un corrispettivo di diritto pubblico, di natura non tributaria, posto a carico del costruttore o a titolo di partecipazione ai costi delle opere di urbanizzazione in ragione dei benefici che la nuova costruzione ne ritrae o ai fini del recupero delle spese sostenute dalla collettività comunale riguardo alla trasformazione del territorio assentita.

Determinazione degli oneri concessori
In materia di determinazione dei contributi attinenti al rilascio della concessione edilizia, l'azione del Comune è necessariamente informata a criteri di stretta legalità, dovendo detto contributo essere liquidato sulla base di parametri normativi predeterminati: e tale principio di diritto non pare possa mutare per effetto della modificazione soggettiva dell'ente tenuto a garantire la corretta funzionalità dei servizi connessi al pagamento di tali oneri.

Oneri di urbanizzazione in caso di d.i.a. e s.c.i.a.
In via ordinaria, ai sensi della legge statale, ed a differenza di quanto previsto per le opere richiedenti il previo rilascio del permesso di costruire (cfr. articolo 11 del d.p.r. 380/2001), gli interventi edilizi ricadenti nel regime della cd. dia non sono soggetti a obbligo di contribuzione.

Contributi concessori: momento di computo
La quantificazione dei contributi dovuti dal richiedente il permesso di costruire è effettuata al momento del rilascio del provvedimento richiesto, sia perché in tal senso sospinge il dato normativo, sia perché solo il rilascio del permesso rende noti e certi tutti gli elementi utili alla determinazione dell’entità del contributo.

Natura giuridica degli oneri di urbanizzazione
I contributi ordinario e straordinario costituiscono il corrispettivo di diritto pubblico non tributario, imposto a titolo di partecipazione ai costi delle opere d’urbanizzazione ed alle altre opere occorrenti alla realizzazione di standard o di opere specifiche. Tali contributi sono dovuti in proporzione all'insieme dei benefici che ne ritraggono lo strumento attuativo o l’intervento costruttivo, senza vincolo di scopo.

Il contributo di costruzione necessario per ottenere il titolo edilizio include in sé il costo di costruzione e le spese di urbanizzazione
Nella terminologia corrente, gli "oneri" sono tutti quelli necessari ad ottenere il permesso di costruire e cioè sia quelli corrispettivi alla fruizione delle opere di urbanizzazione (oneri di urbanizzazione in senso stretto) che quelli commisurati al costo di costruzione, entrambi contributi che il privato deve corrispondere per ottenere il titolo.

Presupposti dell'obbligo di corresponsione del contributo per oneri di urbanizzazione
Il contributo di urbanizzazione ha carattere generale e viene determinato indipendentemente sia dall'utilità che il concessionario ritrae dal titolo edificatorio sia dalle spese effettivamente occorrenti per realizzare le opere di urbanizzazione.

Necessità del titolo edilizio
Il regime dei titoli abilitativi edilizi non può essere eluso attraverso la suddivisione dell'attività edificatoria finale nelle singole opere che concorrono a realizzarla, astrattamente suscettibili di forme di controllo preventivo più limitate per la loro più modesta incisività sull'assetto territoriale.

Titolo edilizio: normativa applicabile
L'obbligo di richiedere la licenza edilizia per realizzare nuove costruzioni è stato introdotto dall'art. 31 della legge urbanistica n. 1150/1942 esclusivamente per gli immobili situati nei centri urbani e poi esteso all'intero territorio comunale dalla legge n. 765/1967.

Regime autorizzativo delle costruzioni anteriori alla legge urbanistica e alla legge ponte
Anche per gli edifici anteriori al 1967 era necessario munirsi di licenza per edificare per gli immobili situati all’interno dei centri urbani: l’obbligo di richiederla era previsto infatti dall’art. 31 della legge n. 1150 del 1942.

Opere ed interventi edilizi: valutazione unitaria
L'amministrazione, nel vagliare un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere, deve effettuare una valutazione globale delle stesse, atteso che la considerazione atomistica dei singoli interventi non consente di comprendere l'effettiva portata dell'operazione.

Opere ed interventi edilizi: ricostruzione post-sisma, Abruzzo 2009
La normativa vigente ha trasferito le competenze relative allo svolgimento dell’istruttoria finalizzata all'esame delle richieste di contributo per la ricostruzione degli immobili privati a due uffici speciali, uno per la città dell’Aquila, l’altro per gli altri comuni interessati dal sisma del 6 aprile 2009.

Sostituzione edilizia
Non può sostenersi che la sostituzione di elementi strutturali con altri, nei quali il rivestimento lapideo perde ogni originaria connotazione per assumere mera valenza decorativa e ornamentale, integri un semplice “smontaggio” e non ricada, invece, nell'ambito degli interventi demolitori.

Ristrutturazione urbanistica
La ristrutturazione urbanistica si attua mediante interventi volti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio, urbano o rurale, con altro diverso, attraverso un insieme sistematico di interventi edilizi che possono consistere anche in singoli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili ricompresi nell’area da ristrutturare.

Interventi edilizi in edifici contigui
Il concetto di "unità strutturale" di un fabbricato (se utile ai fini dell'interpretazione della normativa urbanistica) deve dar rilievo eminente agli elementi obiettivi che esso evoca di per sé (così da non potersi sminuire, ad esempio, la circostanza che l'eventuale demolizione di un'autorimessa non comporterebbe un pregiudizio per la staticità dell'edificio principale) e non invece volontà delle parti (unicità del progetto ed intenzione dei costrutt ...

Edilizia religiosa e luoghi di culto
La destinazione di un locale a luogo di ritrovo e di culto per la religione islamica richiede il preventivo rilascio del permesso di costruire per affrontare in modo congruo le problematiche urbanistiche connesse all’afflusso dei fedeli.

Edilizia sanitaria
La stretta interconnessione esistente fra il procedimento di autorizzazione alla realizzazione e quella all’esercizio di strutture sanitarie fa sì che il soggetto preposto al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio debba in tale fase assicurarsi che la verifica precedentemente operata nel presupposto procedimento rivesta tuttora i caratteri dell’attualità, sì da doversi poi attivare, in caso di accertato intervenuto mutamento del fabbisogno precedentemente stimato, per la revoca.

Opere ed interventi edilizi: edilizia scolastica
Per effetto della riforma operata dalla legge n. 508 del 1999, gli istituti di alta formazione artistica e musicale sono stati separati dalla disciplina dell'istruzione secondaria e di conseguenza dell'edilizia scolastica. Alle prime si applica quindi la normativa vigente in materia di edilizia universitaria e per esse vale la normativa di favore in materia di concessione gratuita di beni demaniali, espressamente dettata per le università.

Opere ed interventi edilizi: finestre
Non costituisce una ristrutturazione edilizia l'inverto che comporta una modifica delle aperture sulle facciate, compromettendo così la sagoma originaria dell’edificio.

Gli impianti di distribuzione di carburante e la normativa edilizia
Non è consentito ai comuni opporre alla presentazione di istanze tese alla installazione di impianti di carburanti una zonizzazione urbanistica diversa da quella di tipo A, ma resta possibile e consentito opporre l’incompatibilità dell’intervento con le disposizioni edilizie del piano regolatore, le prescrizioni concernenti la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale, le disposizioni per la tutela dei beni storici e artistici, nonché le norme di indirizzo programmatico delle regioni.

Opere ed interventi edilizi: impianti di smaltimento rifiuti
La decisione della Giunta Regionale di definire, ai fini dell'autorizzazione integrata ambientale per gli impianti di smaltimento rifiuti, ciò che è esistente, ciò che non lo è e le modificazioni sostanziali all’esistente (nella specie, con la d.G.R. Veneto 1210/2010 di attuazione dell'art. 16 della l.r. 11/2004) è corretta rispetto alle norme fondamentali statali di cui al D. Lgs. n. 152/2006.

Opere edilizie: impianti ad energia nucleare
Le Regioni e gli Enti Locali sono adeguatamente coinvolti nella predisposizione dello «schema dei parametri esplicativi dei criteri tecnici» per la individuazione delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti nucleari (art. 8 d. lgs. 31/2010): in realtà, la peculiare e infungibile posizione della Regione interessata all’insediamento dell’impianto nucleare si esprime, ex art. 11, co. 5, d.lgs. 31/2010, attraverso l’intesa sulla certificaz ...

Opere ed interventi edilizi: impianti energetici
La sottoposizione, in via preventiva, di uno strumento urbanistico generale alla valutazione di incidenza di cui all'art. 5 del D.p.r. n. 357/1997, non è idonea ad esonerare il competente ufficio regionale dall'obbligo di sottoporre il progetto di localizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse legnose ad analoga procedura di valutazione.

Effetti verso terzi del titolo edilizio
In sede di rilascio di un titolo abilitativo edilizio, l'amministrazione comunale non è tenuta a svolgere complesse indagini sulle vicende dell’immobile e sulla sua disponibilità in capo al richiedente ovvero a risolvere controversie circa i diritti reali su di esso vantati da terzi, restando tali diritti comunque salvi ed essendo, quindi, sufficiente l'esibizione di un titolo di legittimazione formalmente idoneo.

Gli elaborati progettuali rispetto al titolo edilizio
Gli elaborati presentati con la domanda di condono e richiamati nella premessa e nel dispositivo del permesso di costruire in sanatoria costituiscono parte integrante del titolo.

Titolo edilizio in deroga
Il criterio interpretativo valevole nei casi di permessi di costruire in deroga è quello di carattere restrittivo: ciò in considerazione del fatto che le deroghe agli strumenti urbanistici si pongono come elementi dissonanti rispetto all’armonia ricercata nel concetto stesso di pianificazione, per cui queste non sono in grado di travolgere le esigenze di ordine urbanistico evidenziate nel piano e restano legittime fin quando non incidono su destinazioni di zona che attengono ...

Titolo edilizio: inizio lavori
Il termine posto dal permesso di costruire per la conclusione dei lavori ha carattere perentorio e può essere interrotto solo quando il ritardo sia stato causato da forza maggiore o da factum principis sempreché, tuttavia, l'impedimento sia assoluto e non sia comunque riferibile alla condotta del privato interessato.

Titolo edilizio: istanza
Il silenzio - assenso in edilizia rappresenta un caso di silenzio - accoglimento e trova applicazione allorquando la domanda di concessione o di autorizzazione edilizia sia conforme alla disciplina legislativa di base, per cui il relativo provvedimento positivo costituisce atto dovuto.

Natura vincolata del titolo edilizio
Il potere di rilascio dei titoli edilizi si risolve nell’esercizio di un’attività vincolata, nel senso che ogni valutazione discrezionale amministrativa va rintracciata in sede di redazione dello strumento generale di pianificazione urbanistica; in taluni casi, tuttavia, la verifica di compatibilità tra previsioni generali urbanistiche e loro applicazione al momento della presentazione di una proposta progettuale di uno specifico intervento si colora di indiscussi momen ...

Presupposti del rilascio del permesso di costruire in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici
L’interesse pubblico che consente il rilascio del permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 14 D.P.R. 380/2001 non deve necessariamente attenere al carattere pubblico dell’edificio o del suo utilizzo, ma è sufficiente che coincida con gli effetti benefici per la collettività che dalla deroga potenzialmente derivano, in una logica di ponderazione e contemperamento calibrata sulle specificità del caso, ed esulante da considerazioni meramente finanziarie.