URBIUM 1/2016

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Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica

05 marzo 2016

pdf  / 264 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 255
  • issn: 2039-6678
  • sigla: URB31
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

PISCINA: PERMESSO DI COSTRUIRE

INCREMENTI VOLUMETRICI ABUSIVI IN ZONA VINCOLATA: L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È DOVEROSO E NON NECESSITA DI PUNTUALE MOTIVAZIONE

LA SCELTA TRA PERMESSO DI COSTRUIRE E C.D. SUPERDIA È UNA SEMPLIFICAZIONE PROCEDIMENTALE RIMESSA ALLA SCELTA DELL'INTERESSATO CHE NON HA NESSUN EFFETTO SUL PIANO SANZIONATORIO

LA DEMORICOSTRUZIONE DI UN EDIFICIO UGUALE AL PREESISTENTE PER SAGOMA, SUPERFICIE E VOLUMETRIA, MA CON MATERIALI DIVERSI DAGLI ORIGINARI È UNA SOSTITUZIONE EDILIZIA

L'ONERE ACCATASTARE E CLASSARE L'EDIFICIO CHE È A CARICO DI CHI CHIEDE IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ SEGUE IL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETÀ

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA DI RUDERI: È NECESSARIA CERTEZZA SULLA DESTINAZIONE D'USO E SULL'INGOMBRO PLANIVOLUMETRICO COMPLESSIVO DEL FABBRICATO CROLLATO

L'ASSIMILAZIONE NORMATIVA FRA LE STAZIONI RADIO BASE E LE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA RENDE TALI INSTALLAZIONI COMPATIBILI CON QUALUNQUE DESTINAZIONE DI ZONA

LA REALIZZAZIONE DI UNA VERANDA-GAZEBO CON CHIUSURA A MEZZO DI INSTALLAZIONE DI PANNELLI DI VETRO SU INTELAIATURA METALLICA È OPERA DI RISTRUTTURAZIONE SOGGETTA A PERMESSO DI COSTRUIRE

IL CONDONO SU ABUSI IN AREA VINCOLATA EX D.L. 326/2003 È POSSIBILE SOLO SU OPERE CHE RISULTINO CONFORMI ALLE NORME URBANISTICHE

IL RIGETTO DELLA DOMANDA DI SANATORIA EX ART. 27 D.L. 269/2003 PRESUPPONE: VINCOLO ANTERIORE ALL'ABUSO, ASSENZA O DIFFORMITÀ DAL TITOLO ABILITATIVO E CONTRASTO CON NORME URBANISTICHE

IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ URBANISTICA HA NATURA DI ATTO TACITO DI REIEZIONE DELL'ISTANZA E QUINDI DI SILENZIO-RIGETTO

IL COMUNE NON PUÒ VIETARE LA RICHIESTA DI ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DI UN IMPIANTO DI TELEFONIA MOBILE PREESISTENTE SOLO PERCHÉ NON SONO CONSENTITE NUOVE INSTALLAZIONI NELL'AREA

UN BOX ABUSIVO IN ZONA AGRICOLA È NUOVA COSTRUZIONE NON RESIDENZIALE E QUINDI NON È CONDONABILE EX D.L. N.269/2003

PER ESSERE QUALIFICATI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA, GLI INTERVENTI VANNO CONSIDERATI NEL COMPLESSO E NON SEPARATAMENTE IN RAGIONE DELLA LORO SPECIFICA TIPOLOGIA

È LEGITTIMO L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI UNA VERANDA COLLOCATA SU DI UN BALCONE IN ASSENZA DI CONCESSIONE EDILIZIA

SE UN PROGETTO DI RECUPERO SOTTOTETTO CREA NUOVI VOLUMI È NUOVA COSTRUZIONE, ANCHE AI FINI DEL RISPETTO DELLE DISTANZE

LE OBBLIGAZIONI PER ONERI DI URBANIZZAZIONE E COSTO DI COSTRUZIONE SONO DESTINATE A CIRCOLARE UNITAMENTE ALLA COSA ALLA QUALE INERISCONO

LA DEMOLIZIONE DI OPERE SENZA TITOLO IN ZONE VINCOLATE È APPLICABILE SIA CHE VENGA ACCERTATO L'INIZIO CHE L'AVVENUTA ESECUZIONE DI INTERVENTI ABUSIVI

LA PRECARIETÀ DELLE OPERE NEL GIUDIZIO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA AI FINI DELLA SANATORIA EDILIZIA VA RAPPORTATA AI CANONI ESTETICO - CULTURALI ED AL CONTESTO PAESAGGISTICO CIRCOSTANTE

LE VERANDE SULLA BALCONATA DI UN APPARTAMENTO SONO SOGGETTE AL PREVENTIVO RILASCIO DI PERMESSO DI COSTRUIRE IN QUANTO CREANO NUOVI LOCALI AUTONOMAMENTE UTILIZZABILI

LA NOTIFICA DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE È SUFFICIENTE SIA NOTIFICATA AD UNO SOLO DEI COMPROPRIETARI E IN OGNI CASO AL RESPONSABILE DELL'ILLECITO

UNA CONCESSIONE EDILIZIA PUÒ ESSERE RILASCIATA IN ASSENZA DEL PIANO ATTUATIVO IN PRESENZA DI UNA COMPLETA EDIFICAZIONE DELL'AREA IN ZONA DOTATA DI OPERE DI URBANIZZAZIONE

L'OPERA EDILIZIA ABUSIVA VA IDENTIFICATA CON RIFERIMENTO ALLA UNITARIETÀ DELL'IMMOBILE O DEL COMPLESSO IMMOBILIARE: È IRRILEVANTE LA SUDDIVISIONE IN PIÙ UNITÀ ABITATIVE

IL VOLUME TECNICO NON HA AUTONOMIA FUNZIONALE E SI CARATTERIZZA PER IL NESSO DI STRUMENTALITÀ NECESSARIA CON L'EDIFICIO PRINCIPALE

LA VOLUMETRIA COMPLESSIVA DI UN'AREA VA DETERMINATA CON RIFERIMENTO A TUTTE LE COSTRUZIONI CHE GIÀ INSISTONO SULL'AREA, IVI COMPRESE QUELLE ABUSIVE OVVERO CONDONATE

L'ABUSO DI NOTEVOLI DIMENSIONI ANCHE SE COMPOSTO DA DIVERSE OPERE L'UNA FUNZIONALE ALL'ALTRA È UN'UNICA ATTIVITÀ DI TRASFORMAZIONE URBANISTICA

DOVEROSA LA DEMOLIZIONE DI OPERE IN ZONA VINCOLATA SENZA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA ANCHE SE PERTINENZIALI O PRECARIE

LA PERTINENZA DEVE ESSERE FUNZIONALMENTE SUBORDINATA ALL'EDIFICIO PRINCIPALE E PRIVA DI DESTINAZIONE AUTONOMA

L'INSERIMENTO DI UN SOPPALCO IN UN CAPANNONE PER L'ATTIVITÀ LAVORATIVA ESISTENTE CON CONSEGUENTE AUMENTO DELLA SLP È UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

LE OPERE DI SCAVO, DI SBANCAMENTO E DI LIVELLAMENTO DEL TERRENO PER USI NON AGRICOLI SONO ASSOGGETTATE A TITOLO EDILIZIO

LA DESTINAZIONE DATA ALLE SINGOLE AREE NELL'ADOZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI NON NECESSITA DI APPOSITA MOTIVAZIONE, SALVO CHE PARTICOLARI SITUAZIONI NON ABBIANO CREATO ASPETTATIVE

SE IL CONCESSIONARIO DEL SERVIZIO DI EROGAZIONE GAS DEVE REALIZZARE OPERE DI URBANIZZAZIONE PER PRESTARLO, NON PUÒ CARICARNE I COSTI SULL'UTENTE DEL SERVIZIO

IL DEGRADO DI UNA ZONA DOVUTO ALLA DENSITÀ FONDIARIA NON PUÒ DI PER SÈ ESCLUDERE IL DIRITTO DEL PROPRIETARIO A RICHIEDERE I DANNI DA ABUSIVO AUMENTO DELLA VOLUMETRIA CONFINANTE

NELLA RICOSTRUZIONE DI EDIFICI RISPETTANDO LE NORME SULLE DISTANZE DAL CONFINE STRADALE L'OBIETTIVO È TUTELARE L'INCOLUMITÀ DEI CONDUCENTI DEI VEICOLI E DEI RESIDENTI VICINO ALLE STRADE

LA SUBORDINAZIONE DELLA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA A CONDOTTE RIPRISTINATORIE DI ABUSI EDILIZI O PAESAGGISTICO-AMBIENTALI DEVE ESSERE CONCRETAMENTE MOTIVATA

È LEGITTIMO IL RIFIUTO DELL'AGIBILITÀ DA PARTE DEL COMUNE SE MANCANO LE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA CHE UN PRIVATO SI SIA ASSUNTO L'OBBLIGO DI REALIZZARE DIRETTAMENTE

È REATO L'ABBANDONO INCONTROLLATO DI RESIDUI DA DEMOLIZIONE SE NON VIENE DIMOSTRATO CHE SONO EFFETTIVAMENTE DESTINATI ALL'INTEGRALE RIUTILIZZO PER LA RIEDIFICAZIONE

REATI EDILIZI: È "ULTIMATO" SOLO L'EDIFICIO CONCRETAMENTE FUNZIONALE CHE POSSEGGA TUTTI I REQUISITI DI AGIBILITÀ O ABITABILITÀ, NON BASTA CHE SIA UTILIZZATO

IL TERMINE PER DEMOLIRE IL MANUFATTO ABUSIVO, CUI SIA STATO SUBORDINATO IL BENEFICIO DELLA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA, È DI 90 GIORNI DAL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA SENTENZA

CONDANNA PER REATO URBANISTICO O PAESAGGISTICO CHE OMETTE DI ORDINARE DEMOLIZIONE O RIPRISTINO: COMPETENTE A RIMEDIARE È IL GIUDICE DELLA SENTENZA DI CONDANNA O DELL'IMPUGNAZIONE, NON DELL'ESECUZIONE

DISCARICA ABUSIVA: NON SI PUÒ CONFISCARE L'AREA SE È DI COMPROPRIETÀ DI PIÙ SOGGETTI E UNO DI ESSI NON SIA RESPONSABILE, QUANTOMENO A TITOLO DI CONCORSO, DEL REATO

IL D.M. 1444/1968 PREDETERMINA IL CONTENUTO DEGLI STRUMENTI URBANISTICI, PREVALENDO ANCHE SUI REGOLAMENTI LOCALI NELLA DETERMINAZIONE DEGLI STANDARD

LA SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO PER REATI EDILIZI IN RELAZIONE ALLA PROCEDURA DI CONDONO NON PUÒ ESSERE DISPOSTA PER OPERE NON CONDONABILI

PER LA CONFIGURABILITÀ DI UNA VEDUTA BASTA CHE IL MANUFATTO ABBIA OGGETTIVAMENTE L'IDONEITÀ A CONSENTIRE L'AFFACCIO SUL FONDO DEL VICINO, ANCHE SE NON È SORTO A TAL SCOPO

SE I REGOLAMENTI LOCALI NON CONSIDERANO LA DISLOCAZIONE DELLE COSTRUZIONI NEI RISPETTIVI FONDI, LA DISTANZA DELLE VEDUTE DAL CONFINE DEVE INTENDERSI REGOLATA SOLO DALL'ART. 905 C.C.

IL RISPETTO DELLA DISTANZA MINIMA EX ART. 9 D.M. 1444/1968 È DOVUTO ANCHE PER I TRATTI DI PARETE CHE SONO IN PARTE PRIVI DI FINESTRE

L'AMPLIAMENTO DI UN RISTORANTE MEDIANTE TETTOIA/PERGOLATO DETERMINA L'AUMENTO DEL CARICO URBANISTICO, POICHÉ ACCRESCE IL NUMERO DEGLI AVVENTORI

IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO NON LEGITTIMA LE OPERE REALIZZATE DAL CONDOMINO IN VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO CONDOMINIALE

ICI: ESENZIONE PER GLI ENTI DI CUI ALL'ART. 7 D.LGS. 504/1992 SOLO SE L'IMMOBILE È DIRETTAMENTE E IMMEDIATAMENTE DESTINATO ALLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI ISTITUZIONALI

LA REALIZZAZIONE DI UN PIAZZALE AD USO DEPOSITO MATERIALI EDILI CON L'INSTALLAZIONE DI UN CONTAINER E DI UNA TETTOIA È INTERVENTO DI NUOVA COSTRUZIONE

SOPRAELEVAZIONE: DEVE ESSERE OSSERVATA LA DISTANZA PRESCRITTA DAGLI STRUMENTI URBANISTICI LOCALI ANCHE SE IL FABBRICATO PREESISTENTE È POSTO AD UNA DISTANZA INFERIORE

IL BARBECUE COPERTO NON È ASSOGGETTATO ALLE DISTANZE LEGALI

LOMBARDIA: IL PIANO CASA PUÒ ESSERE USATO ANCHE PER UN MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO SENZA OPERE

NESSUN OBBLIGO DI RIVEDERE L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER FALSE DICHIARAZIONI ANCHE SE IL SOGGETTO È PROSCIOLTO PER IL REATO DI FALSO

IL MURO DI CONTENIMENTO DI UNA SCARPATA NATURALE NON DEVE RISPETTARE LE DISTANZE LEGALI ANCHE SE DI ALTEZZA SUPERIORE A TRE METRI

IL SILENZIO ASSENSO PREVISTO DALLA LEGGE 394/1991 NON È STATO SUPERATO DALLA LEGGE 80/2005

DISTANZE LEGALI: CONTANO ANCHE LE SCALE ESTERNE

LA SOSTITUZIONE DELLA COPERTURA DI UN FABBRICATO CON UNA NUOVA CON PANNELLI COIBENTATI È ASSOGGETTATA A S.C.I.A.

SOPRAELEVAZIONE CON REALIZZAZIONE DI NUOVA COPERTURA: NON SI APPLICANO I BONUS VOLUMETRICI PREVISTI DALLA NORMATIVA IN MATERIA DI RISPARMIO ENERGETICO

IL C.T.U. PUÒ CHIEDERE IL TITOLO EDILIZIO PER L'ESECUZIONE DELLA SENTENZA CIVILE

PER LA COSTITUZIONE DI UN VINCOLO DI ASSERVIMENTO VOLUMETRICO NON BASTA DEPOSITARE UNA D.I.A. SOTTOSCRITTA DAI PROPRIETARI DEI FONDI INTERESSATI

NON COSTITUISCE VARIANTE MINIMA IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DA DEPOSITO MEZZI AGRICOLI AD ABITAZIONE

IL CONFINANTE HA INTERESSE A SOLLECITARE LA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO DI CONDONO

LA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DELL'IMMOBILE OGGETTO DELLA DOMANDA DI CONDONO IMPLICA L'ARCHIVIAZIONE DELLA PRATICA

LA REITERAZIONE DI UN'ISTANZA DI SANATORIA GIÀ RIGETTATA NON RENDE INEFFICACE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE

INAMMISSIBILE LA SANATORIA GIURISPRUDENZIALE

ACQUISIZIONE GRATUITA: SE SI ACQUISISCONO AREE ULTERIORI RISPETTO A QUELLA OVE È STATO REALIZZATO L'ABUSO È NECESSARIA UNA CONGRUA MOTIVAZIONE

TERZO CONDONO: I LIMITI VOLUMETRICI SI APPLICANO ANCHE AGLI INTERVENTI ESEGUITI SULLA BASE DI TITOLO EDILIZIO ANNULLATO

FABBRICATI IN MURATURA CHE, PER CONSISTENZA E RELATIVO VOLUME, INCIDONO IN MODO SIGNIFICATIVO SULL'ASSETTO EDILIZIO PREESISTENTE NON POSSONO ESSERE MERAMENTE PERTINENZIALI

L'ATTIVITÀ ESERCITATA IN UN FABBRICATO ABUSIVO NON PUÒ ESSERE PER CIÒ SOLO SOSPESA

IL COMODATARIO AUTORIZZATO AD ESEGUIRE LE OPERE PUÒ CHIEDERNE ANCHE LA SANATORIA

IL REGOLAMENTO EDILIZIO PUÒ REGOLARE L'INSTALLAZIONE DELLE CANNE FUMARIE SENZA CHE CIÒ CONTRASTI CON LE NORME SULLE LIBERALIZZAZIONI

IL PIANO PAESAGGISTICO SOLO ADOTTATO PUÒ VIETARE LA REALIZZAZIONE SOLTANTO DEGLI INTERVENTI IN CONTRASTO CON LE PRESCRIZIONI PIANIFICATORIE

L'ACQUISIZIONE GRATUITA NON DEVE TENER CONTO DELLA PERSONALITÀ DELL'AUTORE DELL'ABUSO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO TRA CATEGORIE NON OMOGENEE RICHIEDE IL PREVIO RILASCIO DEL TITOLO EDILZIO

IL CONTRATTO DI OPZIONE E L'ASSENSO DEI PROPRIETARI DELL'AREA BASTANO PER CHIEDERE IL TITOLO EDILIZIO PER UN IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI DA COSTRUIRE SU SUOLO ALTRUI

NON SI PUÒ ORDINARE LA DEMOLIZIONE DEL MANUFATTO CHE IL REGOLAMENTO EDILIZIO ASSOGGETTA A DIA

LA MANCANZA DI DUE DOCUMENTI NON CONSENTE L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL TITOLO ABILITATIVO

ESCLUSA L'APPLICABILITÀ DELLA DISCIPLINA ECCEZIONALE DEL CONDONO EDILIZIO OVE L'INTERVENTO NON PRESENTI ELEMENTI MINIMI

IL TITOLO EDILIZIO NON PUÒ ESSERE ANNULLATO SE LE RAGIONI DI ILLEGITTIMITÀ SONO VENUTE MENO

IMPIANTI DI RADIOTELEFONIA: L'AUTOTUTELA DEVE TENER CONTO ANCHE DEGLI ONERI ECONOMICI SOSTENUTI DAL PRIVATO E DELLA DESTINAZIONE DEL MANUFATTO

NULLA OSTA ENTE PARCO: INAPPLICABILE IL SILENZIO ASSENSO

NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO INCOLPEVOLE DELL'ABUSO EDILIZIO È PRECLUSA L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'AREA

LA QUANTIFICAZIONE DEGLI STANDARDS URBANISTICI È DIRETTAMENTE LEGATA ALL'INCREMENTO DEL PESO INSEDIATIVO

ANNULLAMENTO DEL DINIEGO DI EDILIZIO: IL COMUNE CHE NON ESEGUE LA SENTENZA PUÒ ESSERE CONDANNATO AL VERSAMENTO GIORNALIERO DI UNA SOMMA DI DENARO

È ILLEGITTIMA L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'ABUSO EDILIZIO DEL QUALE ERA STATA MINACCIATA LA SOLA DEMOLIZIONE COATTIVA

L'INTERVENTO ABUSIVO SU IMMOBILE VINCOLATO È INSABNABILE ANCHE SE NON VISIBILE DALLA PUBBLICA VIA

ACQUISIZIONE GRATUITA INAPPLICABILE IN CASO DI INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE EMESSO EX ART. 38 T.U.

D.I.A.: SE SOPRAVVIENE DISCIPLINA URBANISTICA INCOMPATIBILE VA DICHIARATA LA DECADENZA E INIBITA LA PROSECUZIONE DEI LAVORI

CHIUSURA DI BALCONE E TERRAZZO: PERMESSO DI COSTRUIRE

NON È AMMESSA LA RIPETIZIONE DI ONERI CONCESSORI CORRISPOSTI SULLA BASE DI UNA LIBERA PATTUIZIONE CONTENUTA IN UNA CONVENZIONE URBANISTICA

ESCLUSA LA PRECARIETÀ DELL'OPERA LADDOVE IL MANUFATTO RICHIEDA UN LAVORO DI SMONTAGGIO

I VOLUMI TECNICI RILEVANO SOLTANTO SUL PIANO EDILIZIO E NON AI FINI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

L'EFFETTO RETROATTIVO DEL GIUDICATO NON ASSICURA L'INSERIMENTO NEL PRG SE QUEST'ULTIMO NON È STATO CONTESTATO

LA DECADENZA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE NECESSITA DELL'INTERMEDIAZIONE DI UN FORMALE PROVVEDIMENTO

S.U.A.P.: LA DELIBERA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI NON IMPLICA AUTOMATICAMENTE VARIANTE

L'AMMINISTRAZIONE DEVE MOTIVARE LA NOTIFICA DELL'ORDINANZA DEMOLITORIA ALL'ATTUALE PROPRIETARIO NON RESPONSABILE DELL'ABUSO

LA SANZIONE DI CUI ALL'ART. 15 L. N. 1457/1939 È APPLICABILE NONOSTANTE LA SANATORIA DELL'ABUSO EDILIZIO

L'ESECUZIONE, IN ZONA VINCOLATA, DI LAVORI IDONEI A TRASFORMARE LO STATO DEI LUOGHI INTEGRA UNA VARIAZIONE ESSENZIALE

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON PUÒ TROVARE FONDAMENTO NELLA MANCATA PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI

ABUSI PAESAGGISTICI: ANCHE I VOLUMI TECNICI SONO COMPUTABILI

ILLEGITTIMO SOMMARE GLI ONERI CONCESSORI DELLA RISTRUTTURAZIONE CON QUELLI DEL CAMBIO D'USO

IN CASO DI RINUNCIA AL TITOLO EDILIZIO INAPPLICABILI LE SANZIONI PER L'OMESSO PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

PRIMA DI PROCEDERE IN AUTOTUTELA LA P.A. DEVE ACQUISIRE GLI ATTI MANCANTI RITENUTI ESSENZIALI

IL TRIENNIO CONCESSO AL COMUNE PER REALIZZARE LE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRESUPPONE LA PROPRIETÀ PUBBLICA DELLE RELATIVE AREE

LA PRECARIETÀ DI UN MANUFATTO NON DIPENDE DAL SUO ANCORAGGIO A TERRA MA DALL'IDONEITÀ A TRASFORMARE IL TERRITORIO

PARCHEGGIO REALIZZABILE ANCHE DAL PRIVATO ANCORCHÈ PREVIO CONVENZIONAMENTO: IL VINCOLO È CONFORMATIVO

SE LO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE PREVEDE DI ESSERE ATTUATO PREVIA ADOZIONE DI UN PIANO ESECUTIVO, LA SUA PRESENZA È INDEFETTIBILE

L'INVERVENTO CHE MODIFICA LE APERTURE DELLA FACCIATA NON PUÒ ESSERE UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

GLI INTERVENTI EDILIZI DI HOUSING SOCIALE NON POSSONO VENIRE LOCALIZZATI SUL TERRITORIO DI UN COMUNE SENZA CHE QUEST'ULTIMO SI SIA ESPRESSO POSITIVAMENTE

INEDIFICABILI LE AREE DESTINATE AD UTILIZZO MERAMENTE PUBBLICISTICO

VERDE PUBBLICO ATTREZZATO: IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO

EDIFICABILI LE AREE INSERITE NEL PEEP

PARCHEGGIO PUBBLICO: IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO

LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È REATO DI PERICOLO E PERTANTO LA SUA LESIVITÀ DEVE ESSERE RIFERITA ALLA POTENZIALITÀ DELLA TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO

DECADENZA DEL VINCOLO: LA P.A. DEVE RISCONTRARE L'ISTANZA DI RIPIANIFICAZIONE

VERDE - GIOCO - SPORT: L'INTERVENTO DEL PRIVATO NE ESCLUDE LA NATURA ESPROPRIATIVA

MARCHE: PER LA TRASFORMAZIONE DI ANNESSO AGRICOLO IN ABITAZIONE VA PROVATA LA REALIZZAZIONE CONFORME AL PERMESSO DI COSTRUIRE E LA DESTINAZIONE AD ATTIVITÀ AGRICOLA

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Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

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