URBIUM 4/2015

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Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica

04 settembre 2015

pdf  / 240 pagine in formato A4

Risoluzione di compravendita per mancato rilascio del titolo edilizio; silenzio assenso sulle domande di condono edilizio; mutamento di destinazione d'uso senza opere; rigetto dell'accertamento di conformità; diritto alla recinzione di un fondo; quale discrezionalità nella demolizione per abusi paesaggistici; sanatoria di abusi paesaggistici; opere pertinenziali che non necessitano di permesso di costruire; presupposti del certificato di agibilità; quando c'è la pertinenza edilizia; adeguamento retroattivo degli oneri concessori; quando il cambio di destinazione d'uso è ristrutturazione edilizia; sospensione dell'ordine di demolizione di manufatto abusivo; sanzione degli abusi edilizi prima della definizione della sanatoria; sottotetto recuperato; altana e aumento di volumetria; annullamento in autotutela di titolo edilizio; contenuto dell'ordinanza di demolizione; titolo per recinzioni con muretto di sostegno; titolo per installazione di canna fumaria; ordine di sospensione dei lavori; sopraelevazione di un intero piano; ristrutturazione di edifici crollati o demoliti; lottizzazione abusiva materiale; legge tognoli e garage non del tutto interrati; precarietà edilizia; ecc.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 247
  • isbn: 978-88-6907-140-9
  • sigla: URB28
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

IL MANCATO RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO DI UN IMMOBILE ALIENATO PUÒ LEGITTIMARE LA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER INADEMPIMENTO DEL VENDITORE
 
LA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO SULLE DOMANDE DI CONDONO EDILIZIO PRESUPPONE LA COMPLETEZZA DOCUMENTALE DELLA DOMANDA
 
NEL CASO DI MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO SENZA OPERE DA UFFICIO A RESIDENZIALE È NECESSARIO DIMOSTRARE IL REQUISITO PREGRESSO DELL'ABITABILITÀ
 
RIGETTO DELL'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ: IL TERMINE PER L'ESECUZIONE SPONTANEA DELLA DEMOLIZIONE DECORRE DAL MOMENTO DELLA SUA CONOSCENZA DA PARTE DELL'INTERESSATO
 
LA RECINZIONE DI UN FONDO NON PUÒ ESSERE OSTACOLATA DALL'ESISTENZA DI UNA PREVISIONE URBANISTICA O REGOLAMENTARE
 
IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DI UN'AREA HA IL POTERE DI INCIDERE SULLA ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE PREESISTENTE
 
LA DEMOLIZIONE PER ABUSI PAESAGGISTICI È PRIVA DI CONTENUTI DISCREZIONALI ED È SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA CON L'ENUNCIAZIONE DEI PRESUPPOSTI DI FATTO E DI DIRITTO
 
PER GLI ABUSI PAESAGGISTICI CHE DETERMININO CREAZIONE O AUMENTO DI SUPERFICI O VOLUMI NON È AMMISSIBILE LA SANATORIA SUCCESSIVA, A PRESCINDERE DALL'AMMISSIBILITÀ URBANISTICA DELL'INTERVENTO
 
È ONERE DEL COSTRUTTORE DIMOSTRARE CHE LE OPERE PERTINENZIALI NON NECESSITANO DI PERMESSO DI COSTRUIRE PERCHÉ NON SUPERANO IL 20% DEL VOLUME DELL'EDIFICIO PRINCIPALE
 
L'ABUSO EDILIZIO IN AREA SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESAGGISTICO E NON CONFORME ALLE NORME URBANISTICHE È INSANABILE EX ART. 32, CO. 27, LETT. D), D.L. N. 269 DEL 2003.
 
IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ NON PRESUPPONE SOLO L'ACCERTAMENTO DEI REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEL FABBRICATO, MA ANCHE LA CONFORMITÀ URBANISTICA ED EDILIZIA
 
LA PERTINENZA EDILIZIA DEVE RISULTARE PRIVA DI UN AUTONOMO VALORE DI MERCATO E NON VALUTABILE IN TERMINI DI CUBATURA
 
LE DELIBERE COMUNALI DI ADEGUAMENTO DEGLI ONERI CONCESSORI NON SONO RETROATTIVE
 
AI FINI DEL RILASCIO DI TITOLO EDILIZIO IL CONTRATTO DI LOCAZIONE È TITOLO IDONEO ALLA REALIZZAZIONE DI OPERE, IN PARTICOLARE SE PRECARIE ED AMOVIBILI
 
L'EDIFICAZIONE DI MANUFATTI ABUSIVI ANTERIORMENTE ALLA LEGGE PONTE NON ELIMINA IL POTERE REPRESSIVO DEL COMUNE CHE PUÒ SANZIONARE IN BASE ALLA NORMATIVA VIGENTE ALL'ATTO DELLA REPRESSIONE
 
UN CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DA NON RESIDENZIALE A RESIDENZIALE CHE COMPORTI UN AUMENTO DELLE SUPERFICI UTILI È UN INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
 
LA DESTINAZIONE AGRICOLA DI ZONE IN CUI SONO GIÀ PRESENTI INSEDIAMENTI È GIUSTIFICATA PERCHÉ HA LA FUNZIONE DI RIEQUILIBRARE IL RAPPORTO TRA AREE EDIFICATE E SPAZI LIBERI 
 
IL D.L. 223/2006 HA SANCITO LA LA LIBERTÀ DI APERTURA DI NUOVI ESERCIZI COMMERCIALI SENZA CONTINGENTI LIMITI TERRITORIALI, ESCLUSI QUELLI PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE URBANO E DEI BENI CULTURALI
 
LA SOSPENSIONE DELL'ORDINE DI ESECUZIONE DELLA DEMOLIZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO PRESUPPONE L'ACCERTAMENTO DI INSUSSISTENZA DI CAUSE DI NON CONDONABILITÀ ASSOLUTA
 
L'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ DETERMINA LA MERA SOSPENSIONE DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE CHE RIACQUISTA EFFICACIA A SEGUITO DEL RIGETTO TACITO
 
IL COMUNE NON PUÒ SANZIONARE GLI ABUSI EDILIZI PRIMA DI AVER DEFINITO, CON PRONUNCIA ESPRESSA E MOTIVATA, IL PROCEDIMENTO DI CONCESSIONE IN SANATORIA
 
LA DEMOLIZIONE DI OPERE REALIZZATE IN ASSENZA DI TITOLO SU AREE VINCOLATE NON DISTINGUE TRA ASSENZA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE E L'ASSENZA DI S.C.I.A.
 
IL SOTTOTETTO RECUPERATO DEVE ESSERE GIÀ ESISTENTE, ANCHE SE PARZIALMENTE SANATO IN PRECEDENZA
 
UNA ALTANA NON PRODUCE AUMENTO DI VOLUMETRIA SE APERTA E QUINDI ASSIMILABILE AD UN TERRAZZO
 
L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DI TITOLO EDILIZIO È LEGITTIMAMENTE ESERCITATO QUANDO L'AMMINISTRAZIONE VIENE A CONOSCENZA DI ELEMENTI CHE IN ORIGINE LE SONO STATI NASCOSTI
 
NON È NECESSARIO CHE L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE RIPORTI IN MANIERA DETTAGLIATA LE AREE DESTINATE AD ESSERE DI DIRITTO ACQUISITE AL PATRIMONIO COMUNALE IN CASO DI INOTTEMPERANZA
 
È A DISCREZIONE DEL COMUNE SOSPENDERE O MENO L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE IN PENDENZA DI RICHIESTA DI CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA
 
È NECESSARIO IL PERMESSO DI COSTRUIRE PER LE RECINZIONI COSTITUITE DA UN MURETTO DI SOSTEGNO IN CALCESTRUZZO CON SOVRASTANTE RETE METALLICA
 
L'INSTALLAZIONE DI UNA CANNA FUMARIA IN SOSTITUZIONE DI UNA PREESISTENTE È UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E NECESSITA DI UN PREVENTIVO TITOLO ABILITATIVO
 
L'ISTANZA DI SANATORIA EX ART. 36 D.P.R. 380/2001 RENDE INAMMISSIBILE O IMPROCEDIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO PER ABUSI EDILIZI
 
L'ORDINE DI SOSPENSIONE DEI LAVORI NON COSTITUISCE NECESSARIO PRESUPPOSTO DI LEGITTIMITÀ DELL'INGIUNZIONE A DEMOLIRE
 
LA SOPRAELEVAZIONE DI UN INTERO PIANO DI UN FABBRICATO ESISTENTE È NUOVA EDIFICAZIONE POICHÉ INCIDE SU VOLUMETRIA, SUPERFICIE E CARICO URBANISTICO
 
LA RISTRUTTURAZIONE EX ATTUALE ART. 3/D TU EDILIZIA È POSSIBILE PER EDIFICI PARZIALMENTE CROLLATI PER CAUSE NATURALI OPPURE IN PARTE DEMOLITI DA NON MOLTO TEMPO
 
IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DA GARAGE AD UNITÀ ABITATIVA IMPLICA UN AGGRAVIO DEL CARICO URBANISTICO E SI CONFIGURA QUINDI COME NUOVA COSTRUZIONE
 
NEI CASI DI "TERZO" CONDONO EDILIZIO SE GIÀ LA DOMANDA MOSTRA PROFILI DI PALESE INAMMISSIBILITÀ È LEGITTIMA LA RILEVAZIONE GIUDIZIALE DIRETTA DELLA NON APPLICABILITÀ
 
LA MODIFICA DI DESTINAZIONE D'USO SU IMMOBILI IN ZONA SISMICA ANCHE NEL CASO DI INTERVENTI NON STRUTTURALI DEVE ESSERE PRECEDUTA DAL DEPOSITO DEL PROGETTO E AUTORIZZATA EX ART. 95 T.U.
 
LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA MATERIALE SI ATTUA CON OPERE DI TRASFORMAZIONE URBANISTICO/EDILIZIA DEI TERRENI IN ZONA NON ADEGUATAMENTE URBANIZZATA E IN VIOLAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI
 
IL CONDONO EDILIZIO DI CUI ALL'ART. 32 DEL D.L. N. 269 DEL 2003 SI APPLICA SOLO A NUOVE COSTRUZIONI CON DESTINAZIONE RESIDENZIALE
 
AI GARAGE NON TOTALMENTE AL DI SOTTO DEL PIANO DI CAMPAGNA NON SI APPLICA LA LEGGE TOGNOLI MA L'ORDINARIA DISCIPLINA URBANISTICA PER LE NUOVE COSTRUZIONI FUORI TERRA
 
IL DELITTO DI CUI ALL'ART. 181 CODICE DEL PAESAGGIO SI CONFIGURA ANCHE SE LA DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO È STATA EMESSA AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI PREVIGENTI.
 
AI FINI DEL RISCONTRO DELLA PRECARIETÀ EDILIZIA NON RILEVANO LE CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE MA LE ESIGENZE TEMPORANEE ALLE QUALI L'OPERA ASSOLVE
 
RENDERE PRATICABILE IL LASTRICO SOLARE CON APPOSIZIONE DI SCALA DI ACCESSO E DI RINGHIERE NON COSTITUISCE NUOVA COSTRUZIONE NÉ AUMENTO DI VOLUMETRIA
 
LA PREVALENZA DEL D.M. N 1444 DEL 1968 RISPETTO ALLE DIFFORMI DISPOSIZIONI DEGLI STRUMENTI URBANISTICI NON COMPORTA UNA SUA EFFICACIA RETROATTIVA
 
È ILLEGITTIMO IL RIGETTO DELLA D.I.A. PER MOTIVI DIVERSI DA QUELLI ESTERNATI CON PRECEDENTE DINIEGO
 
ANTERIORMENTE AL DL 69/2013 LA RICOSTRUZIONE DI UN RUDERE COSTITUISCE NUOVA COSTRUZIONE E NON RISTRUTTURAZIONE DI EDIFICIO PREESISTENTE
 
IL MANCATO UTILIZZO DELLE REITERATE OPPORTUNITÀ LEGISLATIVE DI CONDONO EDILIZIO ESCLUDE LA BUONA FEDE DEL COSTRUTTORE ABUSIVO
 
IL CONTRATTO DI APPALTO È ILLECITO IN TOTALE CARENZA DI CONCESSIONE EDILIZIA, MA NON SE ESSA È RILASCIATA PRIMA DELLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA
 
UN'APERTURA CON INFERRIATA PUÒ ESSERE CONSIDERATA VEDUTA ANZICHÈ LUCE SOLO SE PERMETTA DI AFFACCIARSI E DI GUARDARE OLTRECHÈ DI FRONTE ANCHE OBLIQUAMENTE O LATERALMENTE
 
LA PREVENZIONE EX ARTT. 873 E 875 C.C. È DEROGATA DAL REGOLAMENTO EDILIZIO SE FISSA ANCHE LE DISTANZE TRA CONFINI, TRANNE NEI CASI DI COSTRUZIONI IN ADERENZA
 
LA PREVENZIONE EX ARTT. 873 E 875 C.C. È DEROGATA DAL REGOLAMENTO EDILIZIO SE FISSA LA DISTANZA NON SOLO TRA COSTRUZIONI MA ANCHE DAI CONFINI, TRANNE NEI CASI DI COSTRUZIONI IN ADERENZA 
 
L'USO DELLA COSA COMUNE DA PARTE DI CIASCUN CONDOMINO DI CUI ALL'ART. 1102 C.C. LO LEGITTIMA A SERVIRSI DI ESSA ANCHE PER FINI ESCLUSIVAMENTE PROPRI
 
CONDONO DEL 2003: NON SONO SANABILI GLI ABUSI EDILIZI REALIZZATI SU IMMOBILI SOGGETTI A VINCOLI ISTITUITI ANTERIORMENTE E NON CONFORMI AGLI STRUMENTI URBANISTICI
 
NON RILEVA LA MAGGIORE IDONEITÀ DELLA DIA O DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PER SANZIONARE CON LA DEMOLIZIONE GLI INTERVENTI EDILIZI ABUSIVI IN ZONA VINCOLATA
 
IL CONDONO DEL 2003 A DIFFERENZA DEI PRECEDENTI NON CONSENTE LA SANATORIA DELL'IMMOBILE RELATIVAMENTE VINCOLATO CONTRASTANTE CON LE NORME URBANISTICHE
 
VIOLAZIONE DELLE DISTANZE: PER LIQUIDARE IL DANNO BISOGNA TENER CONTO DELL'ABUSIVITÀ DELL'IMMOBILE
 
DAL RIGETTO DELL'ISTANZA DI CONDONO RELATIVA AL SOLO SOTTOTETTO NON DISCENDE L'ANNULLAMENTO DEL TITOLO EDILIZIO DELL'INTERO IMMOBILE
 
SE IL P.I.P. DIVERGE DAL P.R.G. OCCORRE ATTIVARE UN 
 
LA CORREZIONE IN SEDE GIUDIZIALE DELLA DATA DI UN DECRETO IMPOSITIVO DI UN VINCOLO NON DETERMINA UN'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE
 
LO STATO DI NECESSITÀ NON GIUSTIFICA L'OCCUPAZIONE DELL'ALLOGGIO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
 
LEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE NONOSTANTE SIA STATO ASSEGNATO UN TERMINE PER OTTEMPERARE INFERIORE A 90 GIORNI
 
IL RIGETTO DELL'ISTANZA DI SANATORIA È UN PROVVEDIMENTO MERAMENTE CONFERMATIVO DEL PRECEDENTE PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO
 
CONDONO E FASCIA DI RISPETTO AUTOSTRADALE: PER VEDERE SE L'EDIFICIO È IN CENTRO ABITATO SI FA RIFERIMENTO ALL'ATTUALE STATO DEI LUOGHI
 
NON È OBBLIGATORIO RIVOLGERSI AI TECNICI DEL GENIO CIVILE PER LA DETERMINAZIONE DEL QUANTUM DELLA SANZIONE PAESAGGISTICA PECUNIARIA
 
COGNIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO SULLA DOMANDA DI PAGAMENTO DI UNA POLIZZA FIDEIUSSORIA COLLEGATA AD UNA CONVENZIONE URBANISTICA
 
IL PROVVEDIMENTO CHE COMMINA SANZIONI PECUNIARIE È LEGITTIMAMENTE MOTIVATO CON IL RINVIO AL VERBALE DI CONTESTAZIONE
 
L'INOTTEMPERANZA DELL'INGIUNZIONE DI DEMOLIZIONE DETERMINA L'ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE SENZA LA NECESSITÀ DI UN NUOVO PROCEDIMENTO
 
L'INTERVENTO SOPRASTANTE SPAZI E MURI COMUNI RICHIEDE IL PREVIO ASSENSO DEL CONDOMINIO
 
LE OPERE DI URBANIZZAZIONE E LE AREE SU CUI INSISTONO APPARTENGONO NECESSARIAMENTE ALLA MANO PUBBLICA
 
NUOVE COSTRUZIONI IN CENTRO STORICO: DIECI METRI LA DISTANZA TRA LE PARETI FINESTRATE
 
IL DIVIETO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA NON SI APPLICA ALLE OPERE REALIZZATE SULLA BASE DI TITOLO SUCCESSIVAMENTE ANNULLATO
 
TETTOIA A SERVIZIO DI UN AUTOLAVAGGIO: PERMESSO DI COSTRUIRE
 
ISTANZA DI RIQUALIFICAZIONE: NON SUFFICIENTI RISPOSTE INTERLOCUTORIE 
 
PER LA VALUTAZIONE DI TERRENO IN ZONA BIANCA VA CONSIDERATA L'EDIFICABILITÀ DI FATTO
 
VERDE PUBBLICO ATTREZZATO: SE È ESCLUSA L'INIZIATIVA PRIVATA IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO 
 
L'ACQUISIZIONE DELL'IMMOBILE AL PATRIMONIO COMUNALE NON PRECLUDE IL CONDONO DELL'OPERA
 
NESSUN DOVERE DI SOCCORSO ISTRUTTORIO SE LA DOMANDA DI SANATORIA È COMPLETAMENTE PRIVA DI DOCUMENTAZIONE
 
LA SOSTITUZIONE DI TRE MANUFATTI RURALI CON DIECI UNITÀ IMMOBILIARI A SCHIERA NON PUÒ ESSERE RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
 
LE OPERE DI SBANCAMENTO CHE DETERMINANO UNA MODIFICA PERMANENTE DEL SUOLO SONO SOGGETTE AL PERMESSO DI COSTRUIRE
 
MISURE DI SALVAGUARDIA APPLICABILI ANCHE ALLA D.I.A.
 
LA NATURA VINCOLATA DELL'ATTIVITÀ DI REPRESSIONE DEGLI ABUSI EDILIZI RENDE SUPERFLUA LA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
 
VERDE PRIVATO: VINCOLO CONFORMATIVO
 
EDIFICABILI LE AREE INSERITE NEL PIP 
 
NON EDIFICABILE LA ZONA SE GLI INTERVENTI AMMESSI SONO RISERVATI ALL'INIZIATIVA PUBBLICA 
 
EDIFICABILI LE AREE INCLUSE NEL PEEP 
 
EDIFICABILITÀ AREE PEEP IN VARIANTE AL PRG: IL RIFERIMENTO VA ALL'INDICE MEDIO DI COMPARTO 
 
ILLEGITTIMO ANNULLARE L'ASSEGNAZIONE DI UN ALLOGGIO DI EDILIZIA POPOLARE A NOVE ANNI DI DISTANZA
 
LA MERA VICINITAS NON LEGITTIMA L'IMPUGNAZIONE DEL P.R.G. DOVENDO SUSSISTERE ANCHE UN PREGIUDIZIO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE O PERSONALE
 
L'INTERESSE PUBBLICO ALL'ANNULLAMENTO DEL TITOLO EDILIZIO RELATIVO A UN MANUFATTO COLLOCATO SULLA FASCIA COSTIERA È IN RE IPSA
 
L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI UN'OPERA ABUSIVA HA CARATTERE VINCOLATO PER CUI NON RICHIEDE UNA SPECIFICA MOTIVAZIONE
 
EDIFICABILE IL TERRENO SE A SERVIZIO DI ZONA AVENTE TALE NATURA
 
LE SCALE ESTERNE SI COMPUTANO AI FINI DELLE DISTANZE
 
L'INCOMPLETEZZA DOCUMENTALE DELL'ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA DETERMINA L'INTERRUZIONE DEI TERMINI PROCEDIMENTALI
 
IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DECORRE DALLA CONOSCENZA DELLA LESIVITÀ DELL'ATTO
 
COGNIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLE CONTROVERSIE RELATIVE L'ACCERTAMENTO DEL DIRITTO DELL'ASSEGNATARIO ALLA CESSIONE DELL'ALLOGGIO DI E.R.P.
 
SUI BENI CULTURALI E AMBIENTALI IN ZONA AGRICOLA SONO CONSENTITI SOLO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E DI CONSOLIDAMENTO
 
LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEL TITOLO EDILIZIO RELATIVO AD UN'AREA CHE RICHIEDE LA PREVIA APPROVAZIONE DI UN PUA
 
LA MANCATA ESCUSSIONE DI UNA GARANZIA NON INTEGRA UN COMPORTAMENTO ILLECITO DEL CREDITORE RILEVANTE AI FINI DELL'ART. 1227 C.C.
 
CONSORZI URBANISTICI: PER IL CALCOLO DELLE MAGGIORANZE CONTANO SOLO LE AREE IN PROPRIETÀ
 
REGIONE VENETO: LA ZONIZZAZIONE SPETTA AL PI E NON AL PAT
 
LE DELIBERAZIONI GIUNTALI CHE DISPONGONO LA PEDONALIZZAZIONE SPERIMENTALE DI ALCUNE VIE NON MODIFICANO IL PIANO URBANO DEL TRAFFICO
 
VERDE PUBBLICO: IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO 
 
DECADENZA DEL VINCOLO: LA RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE INTERESSATE PUÒ AVVENIRE SOLO CON VARIANTE SPECIFICA O GENERALE
 
RIQUALIFICAZIONE DI ZONA BIANCA: DANNO DA RITARDO RISARCIBILE SOLO A SEGUITO DELL'ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DELL'INERZIA DELLA P.A. 
 
IRRILEVANTE, AI FINI DELL'EDIFICABILITÀ, QUANTO REALIZZATO DALLA P.A. 
 
IL RIFERIMENTO ALL'EDIFICABILITÀ DELLE AREE LIMITROFE PRESUPPONE UNA LOCALIZZAZIONE LENTICOLARE DELL'OPERA CHE DI QUESTE SIA AL SERVIZIO 
 
È ILLEGITTIMA LA TRASCRIZIONE SULL'INTERA PARTICELLA SE LA SANZIONE EDILIZIA HA MINACIATO L'ACQUISIZIONE DEL SOLO SEDIME DEL FABBRICATO ABUSIVO
 
L'IMPIANTO FOTOVOLTAICO PRIVO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA NON È OPERA DI PUBBLICA UTILITÀ
 
LIGURIA: IL PIANO CASA PUÒ DEROGARE ALLE VOLUMETRIE MA NON ALLE DISTANZE
 
ANNULLAMENTO DELL'AUTOTUTELA E CONDANNA DELLA P.A. AD OFFRIRE UNA SOMMA RISARCITORIA: È LEGITTIMA L'OFFERTA DI ZERO EURO
 
IMPEDIRE CHE SIANO PREGIUDICATI I VINCOLI A PARCHEGGIO È UN DOVERE DELLA P.A.
 
ATTREZZATURE PUBBLICHE: IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO SE L'UTILIZZO DELLA STRUTTURA, ANCORCHÈ REALIZZATA DAL PRIVATO, È RISERVATO ALLA MANO PUBBLICA 
 
L'ART. 38 D.P.R. 380/2001 NON OBBLIGA ALLA RIDUZIONE IN PRISTINO SOLO SE SUSSISTE L'AFFIDAMENTO DEL PRIVATO
 
RICHIESTA DI PROROGA DELLA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE: IL PARERE FAVOREVOLE MA CONDIZIONATO NON COSTITUISCE ACCETTAZIONE
 
DANNO DA REITERA DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO: VA PROVATO 
 
L'OBBLIGO DI PIANIFICAZIONE ASSUNTO DAL COMUNE IN UN PATTO TERRITORIALE NON CONSUMA IL POTERE DI GOVERNO DEL TERRITORIO
 
È ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'ALLOGGIO PUBBLICO DISPOSTA DOPO TRENT'ANNI DI AFFIDAMENTO LEGITTIMO
 
PARCHEGGIO PUBBLICO NON GESTIBILE DAL PRIVATO: IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO 
 
PARCO PUBBLICO: IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO
 
ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DI PIANO E PERMESSI: LA P.A. CHE INTENDA OTTEMPERARE PUÒ RICHIEDERE CHIARIMENTI AL GIUDICE
 
DEVE RISPETTARE LE DISTANZE ANCHE LA COSTRUZIONE NON CHIUSA MA CHE PRODUCE VOLUMETRIA
 
LA DIA NON VA RIMOSSA SE LE OPERE NON SOTTOPOSTE A VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VIA SONO STATE COMUNQUE RITENUTE PRIVE DI PERICOLO AMBIENTALE
 
IL PRECEDENTE PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO ESCLUDE QUALSIASI LEGITTIMO AFFIDAMENTO
 
REITERA VINCOLO ESPROPRIATIVO: NON NECESSARIO PREVEDERE L'INDENNIZZO 
 
STANDARD A VERDE PUBBICO: NON NECESSARIAMENTE VINCOLO ESPROPRIATIVO

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Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

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