URBIUM 2/2015

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Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica

05 maggio 2015

pdf  / 199 pagine in formato A4

Revoca dell'esecuzione dell'ordine di demolizione; quando sussiste un volume edilizio; regime delle distanze in mancanza di disposizioni nel regolamento edilizio comunale; impianto tlc in contrasto con lo skyline rurale; opere abusive su immobili soggetti a vincoli preesistenti; vincoli paesaggistici e avvenuta compromissione della bellezza naturale; istanza di rilascio di titolo edilizio in sanatoria successiva all'ordine di demolizione; destinatari dell'ordine di demolizione; quale sanzione per la sopraelevazione priva di concessione edilizia; titolo per un muro di recinzione in cemento armato con ringhiera in ferro; deroga alle distanze tra fabbricati in caso di demoricostruzione; esonero dal contributo di concessione dei parcheggi realizzati ex legge tognoli; termini per l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica; revisione del classamento; riduzione dell'esposizione solare e delle vedute panoramiche causata dal nuovo edificio; lottizzazione abusiva "materiale"; acquisizione gratuita al patrimonio comunale; eccetera.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 230
  • isbn: 978-88-6907-122-5
  • sigla: URB26
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

L'INTERESSATO PUÒ CHIEDERE CHE LA P.A. FORMALIZZI IN UN PROVVEDIMENTO ESPRESSO L'AVVENUTA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO

LA CONSUMAZIONE DEL REATO DI COSTRUZIONE ABUSIVA SI PERFEZIONA ALLA REALIZZAZIONE DEI LAVORI DI RIFINITURA INTERNI ED ESTERNI

L'ESECUZIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE VA REVOCATO SE LA P.A. ADOTTA NUOVI ATTI AMMINISTRATIVI IN CONTRASTO O PROVVEDIMENTI INCOMPATIBILI CON ESSA

ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE NOTIFICATA AL CONCESSIONARIO ENTRATO IN DISPONIBILITÀ DELL'AREA DOPO LA REALIZZAZIONE DELL'ABUSO

PRESUPPOSTO PER L'ESISTENZA DI UN VOLUME EDILIZIO È LA COSTRUZIONE DI ALMENO UN PIANO DI BASE E DUE SUPERFICI VERTICALI CONTIGUE

IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI SULLE DISTANZE NEL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE, SI APPLICA LA LEGGE PONTE E NON IL CODICE CIVILE NÈ IL D.M. 1444/68

LA DECADENZA DEL TITOLO EDILIZIO È COLLEGATA AL MERO DECORSO DEL TEMPO E NON RICHIEDE ALCUNA DISCREZIONALITÀ SULLA EVENTUALE SUSSISTENZA DI MOTIVI DI INTERESSE PUBBLICO

L'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ SU IMPIANTO TLC NON PUÒ ESSERE RIGETTATA CON UN GENERICO RIFERIMENTO ALLA COMPROMISSIONE DELLO SKYLINE RURALE

SONO INSANABILI LE OPERE ABUSIVE SU IMMOBILI SOGGETTI A VINCOLI PREESISTENTI, OVE ESSE NON SIANO CONFORMI ALLE NORME URBANISTICHE ED AGLI STRUMENTI URBANISTICI

VINCOLI PAESAGGISTICI: L'AVVENUTA COMPROMISSIONE DELLA BELLEZZA NATURALE IMPLICA CHE LE NUOVE COSTRUZIONI NON DETURPINO ULTERIORMENTE L'AMBITO PROTETTO

L'ISTANZA DI RILASCIO DI TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA SUCCESSIVA ALL'ADOZIONE DELL'ATTO DEMOLITORIO RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO SALVO CHE NON RISULTI GIÀ CHIARAMENTE LA NON SANABILITÀ DELLE OPERE

IN PENDENZA DI ISTANZA DI CONDONO LA L. 47/1985 PERMETTE INTERVENTI CONSERVATIVI MA SE IL CONDONO VIENE POI NEGATO ANDRANNO DEMOLITI

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È LEGITTIMO NON SOLO NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO DELLA COSTRUZIONE, MA ANCHE DEL RESPONSABILE DELL'ABUSO

LA SOPRAELEVAZIONE PRIVA DI CONCESSIONE EDILIZIA CHE MODIFICA IL VOLUME, LA SAGOMA, I PROSPETTI E LE SUPERFICI VA SANZIONATA CON LA DEMOLIZIONE

UN MURO DI RECINZIONE IN CEMENTO ARMATO CON RINGHIERA IN FERRO NON PUÒ ESSERE PERTINENZA MA ABBISOGNA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

LA PRESCRIZIONE DEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI PERMANENTI IN MATERIA URBANISTICA EDILIZIA E PAESISTICA DECORRE DALL'IRROGAZIONE DELLA SANZIONE O DALL'AUTORIZZAZIONE

LA DEROGA ALLE DISTANZE TRA FABBRICATI È AMMISSIBILE NEI CASI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE IN FORMA FEDELE

LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ SUCCESSIVA ALL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE RENDE IMPROCEDIBILE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE L'IMPUGNAZIONE DELL'ATTO SANZIONATORIO

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ PER SANATORIA DI ABUSI CHE HANNO DETERMINATO LA CREAZIONE DI NUOVI VOLUMI E SUPERFICI UTILI

I PARCHEGGI REALIZZATI EX ART. 9 LEGGE TOGNOLI SONO ESONERATI DAL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE SOLO SE PERTINENTI ALLE UNITÀ IMMOBILIARI DEI RESIDENTI, IN EDIFICI GIÀ ESISTENTI

I TERMINI PER L'ANNULLAMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA DA PARTE DELLA SOPRINTENDENZA DECORRONO NUOVAMENTE IN CASO DI ULTERIORI ACQUISIZIONI ISTRUTTORIE

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE CHE OMETTE L'INDICAZIONE DELLE OPERE DA DEMOLIRE È SUFFICIENTEMENTE MOTIVATO DALL'ORDINE DI RIDUZIONE IN PRISTINO

REVISIONE DEL CLASSAMENTO: ANCHE DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA L. 311/2004 PRESUPPONE LA MANIFESTA INCONGRUENZA TRA PRECEDENTE CLASSAMENTO E QUELLO DI FABBRICATI SIMILARI

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: LA PERMANENZA DEL REATO PER IL VENDITORE CESSA SOLO CON IL COMPLETAMENTO DELL'ATTIVITÀ EDIFICATORIA ESEGUITA DAGLI ACQUIRENTI SUI SINGOLI LOTTI

DISTANZE FRA COSTRUZIONI: IL MUTAMENTO SUCCESSIVO DI SCELTA COSTRUTTIVA PRESUPPONE CHE LA SOLUZIONE ORIGINARIA SIA STATA LEGITTIMA

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: È NECESSARIO DIMOSTRARE CHE LE PARTI ABBIANO NEGOZIATO LA TRASFORMAZIONE EDIFICATORIA DEI TERRENI FRAZIONATI

LA RIDUZIONE DELL'ESPOSIZIONE SOLARE E DELLE VEDUTE PANORAMICHE NON INCIDE SULLA LEGITTIMITÀ DEL TITOLO DEL NUOVO EDIFICIO

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA "MATERIALE": IRRILEVANTE IL RILASCIO DI CONCESSIONE EDILIZIA PER LE SINGOLE PARTI

LA DOMANDA DI SANATORIA SI LIMITA A SOSPENDERE L'ESECUZIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

LA COSTRUZIONE DI NUOVI EDIFICI IN ZONE VINCOLATE NON E' SUBORDINATA ALLA DIMOSTRAZIONE DELL'IMPATTO ZERO SULLO STATO DEI LUOGHI

IL TITOLO EDILIZIO POSTULA UN PIANO ATTUATIVO QUALORA SI EDIFICHI IN ZONA NON URBANIZZATA O CHE RICHIEDA OPERE DI URBANIZZAZIONE

IL FORMARSI DEL SILENZIO RIGETTO SULL'ISTANZA DI SANATORIA COMPORTA LA RIESPANSIONE DELL'EFFICACIA DELL'ORDINE DI DEMOLZIONE

IN PRESENZA DI UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA IL POTERE SANZIONATORIO DELLA P.A. HA CARATTERE DOVEROSO E VINCOLATO

IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE RICHIEDE IL SOLO ACCERTAMENTO DELL'INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DEMOLITORIO

IL VINCOLO DI DESTINAZIONE ALBERGHIERO DEVE ESSERE TEMPORALMENTE LIMITATO E RIMUOVIBILE PER NON CONVENIENZA DELLA GESTIONE

LA RIDUZIONE DELLE DIMENSIONI DI UN MANUFATTO NON E' QUALIFICABILE COME NUOVA COSTRUZIONE SUSCETTIBILE DI DEMOLIZIONE

L'APPLICAZIONE DI SANZIONI EDILIZIE PRESCINDE DALL'ACCERTAMENTO DEL DOLO O DELLA COLPA DEL SOGGETTO DESTINATARIO

LA REALIZZAZIONE DI UNA RESIDENZA PER ANZIANI E' UN'OPERA DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA CHE VA ESENTE DAL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

IL COMUNE NON PUO' VIETARE IN MODO GENERALIZZATO L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE SUL PROPRIO TERRITORIO

IL CALCOLO DELL'INDENNITÀ PECUNIARIA PER L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA PRESCINDE DAI CRITERI DI CUI ALLA L. N. 47/1985

IL TERRAPIENO A SOSTEGNO DI UNA STRADA NON DEVE OSSERVARE LE DISTANZE LEGALI

ILLEGITTIMO L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI UNA FOSSA BIOLOGICA INTERRATA CHE NON INCIDE SU VOLUMI E SUPERFICI

IL DINIEGO DI SANATORIA DI OPERE ABUSIVE È SUFFICIENTEMENTE MOTIVATO CON IL RIFERIMENTO ALL'ASSOLUTA CONTRARIETÀ RISPETTO A SPECIFICHE PRESCRIZIONI OVVERO ALL'ASSENZA DEI RELATIVI PRESUPPOSTI

UNA CASA DI CURA PRIVATA NON E' EQUIPARABILE AD UN ENTE PUBBLICO PER CUI DEVE PAGARE IL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

NECESSARIA LA DEFINIZIONE STATUTARIA DELLE COMPETENZE DIRIGENZIALI DOPO LA L.N. 142/1990 E PRIMA DELLA L.N. 191/1998

ILLEGITTIMA L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE CONSEGUENTE ALL'INOTTEMPERANZA AD UN'ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE

LA REALIZZAZIONE DI OPERE PERTINENZIALI O IMPIANTI TECNOLOGICI IN ZONA VINCOLATA RICHIEDE IL PREVIO RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO

LA REALIZZAZIONE DI UN EDIFICIO DI CULTO NON BENEFICIA DELL'ESONERO DAL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

IL PROPRIETARIO DELL'AREA RESTA RESPONSABILE DELLO STATO DI CONTAMINAZIONE SE A CONOSCENZA DELL'ATTIVITÀ INQUINANTE SVOLTA

DAL DINIEGO DI SANATORIA DI OPERE REALIZZATE IN AREA VINCOLATA E' SUFFICIENTE CHE RISULTINO GLI ESTREMI LOGICI DELL'INCOMPATIBILITA'

LA NATURA PERMANENTE DELL'ABUSO EDILIZIO ESCLUDE LA PRESCRIZIONE E LA DECADENZA DEL POTERE SANZIONATORIO

LO SCOMPUTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE E' OGGETTO DI UNA VALUTAZIONE AMPIAMENTE DISCREZIONALE DELLA P.A.

LA REALIZZAZIONE DI UN MANUFATTO CHE COMPORTI UN AUMENTO DI CUBATURA INTEGRA UNA VARIANTE ESSENZIALE DEL PROGETTO EDILIZIO

LA PROPRIETÀ DI UN ALLOGGIO ADEGUATO ALLE ESIGENZE DI UN NUCLEO FAMILIARE FA VENIR MENO IL REQUISITO DELL'IMPOSSIDENZA DELL'ASSEGNATARIO E.R.P.

LE OPERE PRECARIE O PERTINENZIALI REALIZZATE IN ASSENZA DI AUTORIZZAZIONE PAESISTICA SONO SUSCETTIBILI DI DEMOLIZIONE

IL PARERE DELL'AUTORITÀ PREPOSTA ALLA TUTELA DEL VINCOLO HA VALORE VINCOLANTE NEL PROCEDIMENTO DI SANATORIA

L'ESTRANEITÀ DEL PROPRIETARIO DEL BENE AGLI ABUSI EDILIZI NON RENDE ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DEMOLITORIA NOTIFICATAGLI

LA PAVIMENTAZIONE DI UN'AREA CHE NON COMPORTI LA TRASFORMAZIONE DEL TERRENO NON RICHIEDE UN PREVIO TITOLO EDILIZIO

L'ASSENZA DI UN PIANO ATTUATIVO NON IMPEDISCE LA REALIZZAZIONE DI UN INTERVENTO EDILIZIO LADDOVE L'AREA SIA GIÀ URBANIZZATA

NEL COMPUTO DELLA VOLUMETRIA DI UN MANUFATTO RILEVANO ANCHE GLI ELEMENTI INTERRATI

IL SOGGETTO SUBENTRATO NELLA TITOLARITÀ DEL BENE PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA DI VARIANTE AL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA DESTINAZIONE A PARCHEGGIO DI UN'AREA PRECLUDE LA REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO INTERRATO

L'INGIUNZIONE DI DEMOLIRE L'OPERA ABUSIVA DIVENTA INEFFICACE CON LA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA DI SANATORIA

IN PRESENZA DI VINCOLI DA TUTELARE L'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ NON PARALIZZA I POTERI SANZIONATORI DEL COMUNE

IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA DI UN'OPERA REALIZZATA IN AREA VINCOLATA POSTULA IL PARERE FAVOREVOLE DELLA P.A.

IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA DI UN'OPERA REALIZZATA IN AREA VINCOLATA POSTULA IL PARERE FAVOREVOLE DELLA P.A.

INDICE RIVELATORE DELL'ABITABILITÀ DI UN SOTTOTETTO LA SUDDIVISIONE IN VANI DISTINTI E COMUNICANTI CON IL PIANO SOTTOSTANTE

LA PROVA DELLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE ABUSIVE ENTRO LA DATA PRESCRITTA GRAVA SULL'ISTANTE IL CONDONO

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO INCOMPATIBILE CON LE PREVISIONI FUNZIONALI DI ZONA MODIFICA L'ASSETTO URBANISTICO

GLI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE SONO COMPATIBILI CON QUALSIASI TIPO DI ZONIZZAZIONE

E' ONERE DELL'ISTANTE IL CONDONO EDILIZIO PROVARE L'ULTIMAZIONE DELL'INTERVENTO ENTRO LA DATA PREVISTA DALLA LEGGE

L'ONERE DI MOTIVAZIONE PUNTUALE SUSSISTE ANCHE NEI CASI DI ASSENSO DEL TITOLO EDILIZIO

E' ILLEGITTIMA LA CONVERSIONE DELLA DEMOLIZIONE IN SANZIONE PECUNIARIA SE IL CONTROINTERESSATO HA DIMOSTRATO CHE IL RIPRISTINO È FATTIBILE

LA PRESENZA DI UN VINCOLO PAESAGGISTICO SULL'IMMOBILE ESCLUDE LA SANATORIA MEDIANTE SILENZIO ASSENSO

LA MISURA DI SALVAGUARDIA DESTINATA A DIVENTARE INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA IMPEDISCE L'ACCOGLIMENTO DEL CONDONO

INDIFFERIBILE E URGENTE SOLO LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE ENERGETICA GIÀ IN POSSESSO DELL'AUTORIZZAZIONE UNICA

LE PREVISIONI CONTENUTE NEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE POSSONO COSTITUIRE SERVITÙ PREDIALI SUI FONDI COMPRESI NEL PIANO

NECESSARIA LA VALUTAZIONE DI INCIDENZA DI UN IMPIANTO ENERGETICO ANCHE SE IL P.R.G. ERA GIA' STATO SOTTOPOSTO A VALUTAZIONE

DOPO LA FORMAZIONE DEL SILENZIO-ASSENSO IL COMUNE NON PUÒ IMPEDIRE L'INIZIO DEI LAVORI FINO AL RIESAME DELLA PRATICA

IL SILENZIO ASSENSO AI FINI DEL CONDONO EDILIZIO NON OPERA SE IL MANUFATTO E' STATO REALIZZATO DOPO LA DATA PREVISTA PER LA SANATORIA

LA DOMANDA DI CONDONO EDILIZIO DETERMINA LA NOVAZIONE DELLA DOMANDA DI SANATORIA ORDINARIA

LA FASCIA DI RISPETTO IDRICA OPERA ANCHE SE L'ACQUA SCORRE NELL'ALVEO SOLTANTO IN CASO DI COPIOSE PRECIPITAZIONI

L'ATTUAZIONE DEL PIP PRESUPPONE L'ESPROPRIO GENERALIZZATO

E' ILLEGITTIMA LA SANZIONE RIPRISTINATORIA DISPOSTA PER UN CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO AVVENUTO NEL VIGORE DELLA L. 10/1977

C'È CONTRASTO DI GIURISPRUDENZA SULLA RILEVANZA DEI VOLUMI TECNICI AI FINI DELLA COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA

LA VENDITA NON RIMETTE IN TERMINI IL COMPRATORE PER L'IMPUGNAZIONE DEL TITOLO EDILIZIO RILASCIATO AL VICINO

CONFORMITÀ URBANISTICA SOLO ATTUALE: INCONFIGURABILE LA SANATORIA, AMMISSIBILE LA SOSTITUZIONE DELLA SANZIONE DEMOLITORIA CON QUELLA PECUNIARIA

SILENZIO AD ISTANZA DI RIPIANIFICAZIONE: NON SUFFICIENTE AI FINI RISARCITORI, LA SOLA INERZIA DELLA P.A.

L'IDONEITÀ DELLA VIABILITÀ DI ACCESSO AL LOTTO NON È PRESUPPOSTO PER IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO

PROCEDIMENTO S.U.A.P. NON UTILIZZABILE IN SANATORIA

DESTINAZIONE A VIABILITÀ: SE LA LOCALIZZAZIONE È PUNTUALE IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO

NUOVE COSTRUZIONI IN ZONA A E PARETI FINESTRATE: 10 METRI

TRA I PRESUPPOSTI DELL'AGIBILITÀ NON RIENTRA LA CERTIFICAZIONE ACUSTICA

L'AUDIZIONE DELL'INTERESSATO NON ESCLUDE CHE IL PROCEDIMENTO DI DECADENZA DALL'ALLOGGIO ERP SIA UN PROVVEDIMENTO VINCOLATO

DECADUTO IL VINCOLO LA P.A. DEVE RIPIANIFICARE

IL RICHIAMO AD UNA PAGINA DI UNA MANUALE DI DIRITTO URBANISTICO È SUFFICIENTE PER RIGETTARE LE OSSERVAZIONI DEI PRIVATI

NON PUÒ FORMARSI IL SILENZIO-ASSENSO SULLA DOMANDA DI CONDONO CHE CONTIENE DICHIARAZIONI CONTRADDITTORIE

PRIMA DI DENEGARE IL CONDONO IN FASCIA DI RISPETTO IL COMUNE DEVE VERIFICARE SE SONO PRATICABILI SOLUZIONI ALTERNATIVE

CONDONO: PER CALCOLARE L'OBLAZIONE NON SI PUÒ FAR RIFERIMENTO ALLA SUPERFICIE COMMERCIALE

LA FUNZIONALITÀ DEL MANUFATTO È IRRILEVANTE AI FINI DELLA SANATORIA EDILIZIA

NON SI PUÒ PRETENDERE CHE IL PRIVATO RICOSTRUISCA L'ITER LOGICO SEGUITO DALLA P.A. NELLA QUANTIFICAZIONE DELLA SANZIONE PECUNIARIA

L'AUMENTO DI SUPERFICIE CHE DÀ LUOGO A RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA È SOLO L'AUMENTO DI SUPERIFICIE "UTILE"

L'UBICAZIONE DELL'AREA IN FASCIA DI RISPETTO NON CONSENTE L'ESPROPRIO: OCCORRE IL VINCOLO

DESTINAZIONE A PARCO - SPORT - TEMPO LIBERO ATTUABILE ANCHE DAL PRIVATO: IL VINCOLO È CONFORMATIVO

CAMBIO D'USO SENZA OPERE ASSENTIBILE IN FASCIA DI RISPETTO STRADALE

LA FASCIA DI RISPETTO STRADALE VA CALCOLATA DAL CONFINE DELLA PROPRIETÀ PUBBLICA

URBANISTICAMENTE IRRILEVANTE L'INSTALLAZIONE DI CAPANNONI NON ANCORATI AL SUOLO

ATTREZZATURE RICREATIVE - SPORTIVE: IL VINCOLO È CONFORMATIVO E PERTANTO NON INDENNIZZABILE

RITARDI NELLA RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA: IL DANNO PATRIMONIALE VA PROVATO

IL FALLIMENTO NON GIUSTIFICA LA PROROGA DEL TERMINE DI ULTIMAZIONE LAVORI

REITERA VINCOLO: LA COMPETENZA È DEL CONSIGLIO COMUNALE

FASCIA DI RISPETTO STRADALE/AUTOSTRADALE: IL VINCOLO È CONFORMATIVO

ATTREZZATURE PUBBLICHE: IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO SE LA REALIZZAZIONE È RISERVATA ALLA MANO PUBBLICA

RISERVA NATURALE: IL VINCOLO È CONFORMATIVO

VERDE PUBBLICO: IL VINCOLO È CONFORMATIVO

IL SOVRADIMENSIONAMENTO DEGLI STANDARD ESIGE PUNTUALE MOTIVAZIONE

SCADUTO IL PEEP NON SI HA ZONA BIANCA

DECADENZA DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO: LA P.A. DEVE RIPIANIFICARE ANCORCHÈ LIBERA NEL QUOMODO

IL DANNO DA RITARDO NELLA RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA VA PROVATO

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: LA CONFISCA URBANISTICA PUÒ ESSERE DISPOSTA ANCHE SENZA CONDANNA PENALE

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Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

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