URBIUM 1/2015

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Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica

13 marzo 2015

pdf  / 138 pagine in formato A4

Distanze per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi, la revisione della classificazione di un immobile deve essere motivata in termini intellegibili qualunque ne sia il fondamento legislativo, distanze legali tra edifici: si computano le parti aggettanti che ampliano la consistenza del fabbricato, non le sporgenze meramente ornamentali, la sopraelevazione è una nuova costruzione, esclusa la facoltà della P.A. di esprimere pareri sulla sanabilità delle opere edilizie già realizzate in area vincolate, la fiscalizzazione dell'illecito edilizio non equivale ad una sanatoria dell'abuso, un intervento edilizio di restauro e risanamento conservativo compatibile col P.R.G. è realizzabile con semplice scia ed è immune da demolizione, mutamento di destinazione d’uso con opere: la demolizione è giustificata in caso di aggravio del carico urbanistico, confine tra fondi: può essere regolato amichevolmente mediante negozio di accertamento libero da forme, indici di fabbricabilità: territoriale per i volumi realizzabili in attuazione dello strumento urbanistico, fondiario per il volume assentibile in uno specifico intervento edilizio, eccetera.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 227
  • isbn: 978-88-6907-106-5
  • sigla: URB25
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

DISTANZE PER FABBRICHE E DEPOSITI NOCIVI E PERICOLOSI: LA PRESUNZIONE DI NOCIVITÀ O PERICOLOSITÀ È ASSOLUTA IN PRESENZA DI REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE

LA REVISIONE DELLA CLASSIFICAZIONE DI UN IMMOBILE DEVE ESSERE MOTIVATA IN TERMINI INTELLEGIBILI QUALUNQUE NE SIA IL FONDAMENTO LEGISLATIVO

RISPETTO DELLE DISTANZE LEGALI: LA COSTRUZIONE ESEGUITA PREVIA CONCESSIONE PER RISTRUTTURAZIONE CON AMPLIAMENTO PUÒ ESSERE CONSIDERATA NUOVA COSTRUZIONE

DISTANZE LEGALI TRA EDIFICI: SI COMPUTANO LE PARTI AGGETTANTI CHE AMPLIANO LA CONSISTENZA DEL FABBRICATO, NON LE SPORGENZE MERAMENTE ORNAMENTALI

LA SOPRAELEVAZIONE È UNA NUOVA COSTRUZIONE ED È QUINDI SOGGETTA ALLA DISCIPLINA URBANISTICA IN VIGORE AL MOMENTO DELLA SUA REALIZZAZIONE

ESCLUSA LA FACOLTÀ DELLA P.A. DI ESPRIMERE PARERI SULLA SANABILITÀ DELLE OPERE EDILIZIE GIÀ REALIZZATE IN AREA VINCOLATE

LA FISCALIZZAZIONE DELL'ILLECITO EDILIZIO NON EQUIVALE AD UNA SANATORIA DELL'ABUSO E NON CONSENTE IL COMPLETAMENTO DELLE OPERE ABUSIVE

UN INTERVENTO EDILIZIO DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO COMPATIBILE COL PRG È REALIZZABILE CON SEMPLICE SCIA ED È IMMUNE DA DEMOLIZIONE

MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D’USO CON OPERE: LA DEMOLIZIONE È GIUSTIFICATA IN CASO DI AGGRAVIO DEL CARICO URBANISTICO

CONFINE TRA FONDI: PUÒ ESSERE REGOLATO AMICHEVOLMENTE MEDIANTE NEGOZIO DI ACCERTAMENTO LIBERO DA FORME E ANCHE PER FACTA CONCLUDENTIA

INDICI DI FABBRICABILITÀ: TERRITORIALE PER I VOLUMI REALIZZABILI IN ATTUAZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO, FONDIARIO PER IL VOLUME ASSENTIBILE IN UNO SPECIFICO INTERVENTO EDILIZIO

IL RISPETTO DELLE DISTANZE MINIME RIGUARDA I FABBRICATI CHE SI FRONTEGGIANO ANCHE SOLO IN PARTE, NON QUANDO SONO DISPOSTI AD ANGOLO

LA SOPRAELEVAZIONE CHE AUMENTA LE SUPERFICI INTERNE ED ESTERNE È NUOVA COSTRUZIONE SOGGETTA AL RISPETTO DELLE DISTANZE LEGALI

ANCHE I VOLUMI SOTTERRANEI IRRILEVANTI AI FINI EDILIZI POSSONO RISULTARE VIETATI SOTTO IL PROFILO DELLA TUTELA PAESAGGISTICA

IL CONFINANTE NON PUÒ PIÙ CHIEDERE L'ABBATTIMENTO DELL'EDIFICIO LEGITTIMO ALLO JUS SUPERVENIENS MA HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO

L'ISTANZA DI SANATORIA DETERMINA UNA INEFFICACIA SOLTANTO TEMPORANEA DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE

L'ART. 9 DELLA LEGGE TOGNOLI VALE SOLO SU GARAGE REALIZZATI TOTALMENTE AL DI SOTTO DELL'ORIGINARIO PIANO NATURALE DI CAMPAGNA

IL SEQUESTRO PENALE PUÒ ESSERE APPLICATO ANCHE SU BENE IMMOBILE ULTIMATO, SE IL TITOLO EDILIZIO È STATO ILLEGITTIMAMENTE RILASCIATO

LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA È ASSOGGETTATA AL PERMESSO DI COSTRUIRE IN QUANTO COMPORTI AUMENTO O MODIFICHE DEL VOLUME, DEI PROSPETTI O DELLE SUPERFICI

L’AMMINISTRAZIONE HA L'OBBLIGO DI EMANARE IL TITOLO EDILIZIO SE AL MOMENTO DELLA DOMANDA ERA CONFORME ALLA NORMATIVA VIGENTE

LA DEMOLIZIONE IN ASSENZA DI D.I.A. È SOSTITUIBILE CON SANZIONE PECUNIARIA SOLO SE IL MANUFATTO È CONFORME ALLA DISCIPLINA URBANISTICA

IL TORRINO SCALA NON PUÒ ESSERE VOLUME TECNICO PERCHÈ IMPLICA LA SOPRAELEVAZIONE DELL'EDIFICIO E NE AUMENTA LA VOLUMETRIA

LA DEMOLIZIONE DI OPERA ABUSIVA SU AREA VINCOLATA SI APPLICA INDIPENDENTEMENTE DAL COMPLETAMENTO O MENO DELL'OPERA STESSA

IN CASO DI RISTRUTTURAZIONE DI NUOVO EDIFICIO SU UNO PREESISTENTE CON MEDESIMA DESTINAZIONE, GLI ONERI VANNO RICALCOLATI SOLO PER L'INCREMENTO DI CARICO URBANISTICO

LOTTIZZAZIONE MEDIANTE CONVENZIONE URBANISTICA: SE LE OPERE SONO REALIZZATE SENZA TITOLO EDILIZIO, È POSSIBILE LA SANATORIA UNA VOLTA ACCERTATA LA CONFORMITÀ URBANISTICA

PER L'ERRORE SULLA NECESSITÀ DEL TITOLO EDILIZIO NON PUÒ ESSERE INVOCATA LA SCRIMINANTE DALLA BUONA FEDE

IL FRAZIONAMENTO DI UN IMMOBILE IN DUE UNITÀ AUTONOME COSTITUISCE RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E GIUSTIFICA IL PAGAMENTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE

L'INNALZAMENTO DEL TETTO DI UN EDIFICIO E L'APERTURA DI FINESTRE RIENTRANO NELL'AMBITO DELLA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

LE LIMITAZIONI URBANISTICHE AL COMMERCIO SONO GIUSTIFICATE DA INTERESSI AMBIENTALI DI PARI RILEVANZA

AI FINI DELLA SANATORIA L'AMMINISTRAZIONE DEVE CONSIDERARE ANCHE IL VINCOLO SOPRAVVENUTO ALLA COMMISSIONE DELL'ABUSO

SUSSISTE IL REATO DI CUI AL D.P.R. N. 380/2001, ART. 44, LETT. B) NEL CASO DI ILLECITO AMPLIAMENTO DI LOCALE PUBBLICO CON MATERIALI FACILMENTE AMOVIBILI

DEROGA AL PIANO ATTUATIVO NEI CASI DI AREA EDIFICABILE SATURA CON LOTTO INTERAMENTE INSERITO NEL TESSUTO URBANO

CRITERIO DELLA VICINITAS RAVVISABILE ANCHE NELLA RESIDENZA VICINA AI LUOGHI OGGETTO DI TRASFORMAZIONE

IL COMUNE NON HA L’ONERE DI VERIFICARE LA SANABILITA’ DELL’OPERA PRIMA DI ADOTTARE L’ORDINANZA DEMOLITORIA

POSSIBILE DEROGARE AL PIANO ATTUATIVO NEI CASI IN CUI LA ZONA D’INTERVENTO SIA TOTALMENTE URBANIZZATA

IL CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA HA CARATTERE DICHIRATIVO E NON COSTITUTIVO DEGLI EFFETTI DA ESSO DERIVANTI

L'ISTANZA PER IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ E' TACITAMENTE ACCOLTA IN CASO DI MANCATO RILASCIO NEL TERMINE DI LEGGE

L’OBBLIGO DI PRONUNCIA DELL’AUTORITÀ PREPOSTA ALLA TUTELA DEL VINCOLO PAESAGGISTICO, PER IL RILASCIO DELLE CONCESSIONI IN SANATORIA, PRESCINDE DALL’EPOCA IN CUI IL VINCOLO È STATO INTRODOTTO

IL COMUNE PRIMA DI RILASCIARE IL TITOLO EDILIZIO DEVE VERIFICARE CHE L'ISTANTE ABBIA LA DISPONIBILITÀ DELL'IMMOBILE

LA DEMOLIZIONE DELL'OPERA NON E' LA SOLUZIONE NECESSITATA IN CASA DI OPERA REALIZZATA IN BASE A UN TITOLO POI ANNULLATO

MERITEVOLE DI TUTELA L'AFFIDAMENTO DEL PRIVATO INDOTTO A RITENERE LEGITTIMO IL SUO OPERATO IN FORZA DI UNA ATTO DELLA P.A.

ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE DI UNA TETTOIA CHE PER DESTINAZIONE E VOLUME INTEGRA UNA PERTINENZA URBANISTICA

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE DEVE INDICARE ESATTAMENTE L'AREA CHE VERRÀ ACQUISITA IN CASO DI INOTTEMPERANZA

GLI ENTI INFRA REGIONALI NON POSSONO DETTARE PRESCRIZIONI CHE AZZERINO IL POTERE PIANIFICATORIO DEI COMUNI

I PROVVEDIMENTI REPRESSIVI DI ABUSI EDILIZI SONO ATTI VINCOLATI CHE NON RICHIEDONO LA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

NECESSARIO IL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA PER LA COSTRUZIONE DI UNA CANNA FUMARIA SU EDIFICI SOTTOPOSTI A TUTELA

L'APPROVAZIONE DEL PIANO ATTUATIVO NON E' ATTO DOVUTO NEI CASI DI NON PIENA COMPATIBILITÀ GEOLOGICA DELLE AREE

E' ILLEGITTIMA LA SANZIONE EDILIZIA CHE COLLEGA CONSEGUENZE GIURIDICHE SPROPORZIONATE AD UNA VIOLAZIONE LIEVISSIMA

IN SEDE DI SANATORIA EDILIZIA NON RILEVA LA DATA DI APPOSIZIONE DEL VINCOLO MA QUELLA DI VALUTAZIONE DELLA DOMANDA

NON SONO ESENTI DAL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE I PARCHEGGI PERTINENZIALI CHE ECCEDONO LA MISURA MINIMA DI LEGGE

VI E' RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA IN CASO DI RICOSTRUZIONE DI UN EDIFICIO SENZA RISPETTARE FEDELMENTE LE ORIGINARIE CARATTERISTICHE

ABUSI PAESAGGISTICI: LA MOTIVAZIONE DELLA SCELTA TRA SANZIONE EDILIZIA E PECUNIARIA PUÒ ESSERE IN RE IPSA

LA MONETIZZAZIONE DELLE AREE DA URBANIZZARE E LA REALIZZAZIONE DI URBANIZZAZIONI PUO' ESSERE PREVISTA CUMULATIVAMENTE

NECESSARIO UN PIANO ATTUATIVO NONOSTANTE LA ZONA SIA COMPLETAMENTE URBANIZZATA OVE SI DEBBA RECUPERARE UN'AREA DEGRADATA

IL GIUDICE PUÒ NEGARE L'ACCESSO AGLI ATTI PER MOTIVI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO

LA SANATORIA DI OPERE ESEGUITE IN AREE VINCOLATE PRESUPPONE IL PARERE FAVOREVOLE DELL'AMMINISTRAZIONE CHE TUTELA IL VINCOLO

L'AMMINISTRAZIONE NON E' OBBLIGATA A PROPORRE MISURE CHE ASSICURINO IL CORRETTO INSERIMENTO DELL'OPERA ABUSIVA NEL PAESAGGIO

SONO RILEVANTI I VINCOLI PAESAGGISTICI SOPRAVVENUTI ED ESISTENTI AL MOMENTO DELL'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO SUL CONDONO

LA COSTRUZIONE DI UN MANUFATTO INTERRATO DETERMINA UN'ALTERAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI SALVO INTEGRI UN VOLUME TECNICO

I PIANI TERRITORIALI PAESAGGISTICI PREVALGONO SUI PIANI REGOLATORI GENERALI E SUGLI ALTRI STRUMENTI URBANISTICI

DINIEGO DI CONDONO: LA DOMANDA DI RIMBORSO DELL'OBLAZIONE SI PRESCRIVE IN DIECI ANNI

IL COMUNE HA SEMPRE INTERESSE AD OTTENERE L'ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DELL'ESTENSIONE DEI VINCOLI PAESAGGISTICI

L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'AREA SU CUI INSISTE L'ABUSO EDILIZIO È COSTITUZIONALMENTE LEGITTIMA

NON PUÒ ESSERE ACCOLTA PER SILENZIO-ASSENSO L'ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE SUCCESSIVA ALLA REALIZZAZIONE DELL'ABUSO

MAGGIORI ONERI CONSEGUENTI ALL'ACQUISIZIONE SANANTE EX ART. 42 BIS DPR 327/2001: NON ADDEBITABILI AGLI ASSEGNATARI DI AREE PEEP

L'INTERVENTO FINALIZZATO A RENDERE ABITABILE UN RUDERE NON PUÒ ESSERE UN RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

IL BENEFICIARIO DI UN TITOLO EDILIZIO ANNULLATO DAL G.A. NON HA DIRITTO AD ALCUN RISARCIMENTO DEL DANNO

IL TITOLO EDILIZIO NON È SOGGETTO AD ALCUNA SOSPENSIONE AUTOMATICA

LA REITERA DEL VINCOLO SODDISFA L'ISTANZA DI RIPIANIFICAZIONE

IL VINCOLO È CONFORMATIVO IN PRESENZA DI UNA GENERALE DESTINAZIONE DI ZONA

VINCOLI PROMISCUI: SCADUTO IL QUINQUENNIO DECADE SOLO LA PREVISIONE ESPROPRIATIVA

L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DEL CONDONO FA CARICO AL COMUNE DI RIATTIVARE D'UFFICIO IL RELATIVO PROCEDIMENTO

E' ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI ACQUISIZIONE GRATUITA CHE IMPEDISCE AL PRIVATO L'UTILIZZO DEI BENI CHE GLI RIMANGONO

LE SERRE NON SONO MANUFATTI PRECARI

L'IMPIANTO DI TRASMISSIONE RADIO TELEVISIVA È COMPATIBILE CON QUALSIASI ZTO

IL MUTAMENTO DI INTERPRETAZIONE DELLE PROPRIE NTA NON CONSENTE ALLA PA DI ANNULLARE I TITOLI EDILIZI RILASCIATI

LA DESTINAZIONE ATTUABILE MEDIAMENTE PIP CONFIGURA UN VINCOLO STRUMENTALE-CONFORMATIVO NON SOGGETTO A DECADENZA

LA POSA DI MARMO E GUAINE COSTITUISCE ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA

L'APPOSIZIONE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO ESIGE L'INDIVIDUAZIONE SPECIFICA DELL'OPERA PUBBLICA

ZONIZZAZIONE A VERDE PUBBLICO: IL VINCOLO È CONFORMATIVO 

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Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

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