URBIUM 6/2012

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edilizia ed urbanistica

11 gennaio 2013

pdf  / 232 pagine in formato A4

Doppia conformità e piani attuativi, parere soprintendenza sull'autorizzazione paesaggistica e c.e.i., condono riportante situazione di fatto diversa da quella dichiarata, trasformazione integrale dell'edificio costituisce ristrutturazione, quando non si applica la soglia di tolleranza del 2% introdotta dal d.l. 70/2011, piano di lottizzazione per vaste aree non urbanizzate, vincoli da considerare in sede di condono, sanzione edilizia dopo lungo tempo, sanzioni edilizie e irretroattività, titolo per realizzare una piscina, opere abusive senza incremento planivolumetrico su aree vincolate, ordinanza di demolizione di manufatto abusivamente oggetto di riparazioni, titolo per mezzi mobili di pernottamento, annessi rustici in fascia di rispetto cimiteriale, fascia di rispetto di vincolo stradale decaduto, misure antisismiche inderogabili dalle regioni, titolo per gazebo sulla terrazza, travi nel muro comune, titolo per veranda, opere non pianificate previste in convenzione urbanistica, effetti per il privato della compensazione urbanistica, titolo edilizio in zona industriale e urbanizzazione, illegittimo diniego di titolo edilizio seguito da variante urbanistica, eccetera.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 102
  • issn: 2039-6678
  • sigla: URB12
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: periodico
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

AI FINI DELLA DOPPIA CONFORMITÀ RILEVANO ANCHE LE PREVISIONI DEI PIANI ATTUATIVI

IL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA SULL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA NON PUÒ IMPORRE PRESCRIZIONI NON PREVISTE DALLA C.E.I.

IL CONDONO VA ANNULLATO SE RIPORTA UNA SITUAZIONE DI FATTO DIVERSA DA QUELLA DICHIARATA DAL RICHIEDENTE

LA TRASFORMAZIONE INTEGRALE DELL'EDIFICIO COSTITUISCE INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

LIGURIA: LE OPERE PERTINENZIALI DISCIPLINATE DALLO STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE SI REALIZZANO CON D.I.A.

ABUSI EDILIZI: LA SANZIONE PECUNIARIA È CORRETTAMENTE MOTIVATA SE SI RIFERISCE AD UNA SCHEDA DI CALCOLO ACCESSIBILE IN COMUNE

LA SOGLIA DI TOLLERANZA DEL 2% INTRODOTTA DAL D.L. 70/2011 NON SI APPLICA ALLE DIFFORMITÀ TRA TITOLO EDILIZIO E NORMATIVA

È CONSENTITO APRIRE FINESTRE SE LA COSTRUZIONE DISTANTE MENO DI DIECI METRI NON PUÒ ESSERE COMPLETATA PER DECADENZA

LA SANZIONE EDILIZIA VA ANNULLATA SE IN GIUDIZIO EMERGE CHE L'OPERA NON È ABUSIVA

È LEGITTIMO PRETENDERE UN PIANO DI LOTTIZZAZIONE PER VASTE AREE NON URBANIZZATE

IN SEDE DI CONDONO DEVONO ESSERE CONSIDERATI ANCHE I VINCOLI APPOSTI SUCCESSIVAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA

IL SOPRAVVENUTO DISSENSO DI UNO DEI CONTITOLARI DEL PERMESSO DI COSTRUIRE NON LEGITTIMA I POTERI INTERDITTIVI COMUNALI

LA SANZIONE EDILIZIA DOPO LUNGO TEMPO È LEGITTIMA, MA PUÒ SCATTARE LA RESPONSABILITÀ DEI FUNZIONARI

UMBRIA: IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE È PROPRIAMENTE UN SILENZIO-DINIEGO

ABUSO EDILIZIO IN CORSO DI CONDONO: L'ISTANZA DEL VICINO CHE CHIEDE LA DEMOLIZIONE SOTTINTENDE LA RICHIESTA DI DEFINIZIONE DELLA SANATORIA

LE SANZIONI EDILIZIE NON SONO SOGGETTE AL PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITÀ

PER REALIZZARE UNA PISCINA OCCORRE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

OPERE ABUSIVE SU AREE VINCOLATE: IL PARERE È SOGGETTO A SILENZIO-ASSENSO SE NON C'È INCREMENTO PLANIVOLUMETRICO

È LEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE SE IL MANUFATTO NON È ABUSIVO MA È STATO ABUSIVAMENTE OGGETTO DI RIPARAZIONI

MEZZI MOBILI DI PERNOTTAMENTO, TITOLO EDILIZIO, AREE PROTETTE: ECCO LE COORDINATE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

LA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE PRECLUDE ANCHE GLI EDIFICI DESTINATI AL RICOVERO DI ATTREZZI AGRICOLI

IN CASO DI INCERTEZZA OBIETTIVA ED IRRISOLVIBILE LA LEGITTIMITÀ DEGLI INTERVENTI EDILIZI DIPENDE DAL BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI CONTRAPPOSTI

È ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA CONCESSIONE CHE NON MENZIONA I FATTI CHE L'HANNO DETERMINATO

SE DECADE IL VINCOLO STRADALE ANCHE LA FASCIA DI RISPETTO DIVENTA ZONA BIANCA

MISURE ANTISISMICHE: NORME TECNICHE INDEROGABILI DALLE REGIONI

GAZEBO SULLA TERRAZZA: SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE SE ALTERA LA SAGOMA ESTERNA DELL'EDIFICIO

LE TRAVI IMMESSE NEL MURO COMUNE DEVONO RISPETTARE LE SPECIALI DISTANZE DI CUI ALL'ART. 884 C.C.

PER REALIZZARE UNA VERANDA OCCORRE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI ESCLUDE CHE IL TITOLO EDILIZIO POSSA ESSERE PROROGATO

LE NORME SULLE PARETI FINESTRATE SONO APPLICABILI ANCHE IN ZONA PERIFERICA

L'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA RIENTRA NELLA MATERIA DEI SERVIZI PUBBLICI

LA CONVENZIONE URBANISTICA NON PUÒ IMPORRE AL PRIVATO LA REALIZZAZIONE DELLA VIABILITÀ NON ANCORA PIANIFICATA

NELLE ZONE SISMICHE NON SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMUNIONE FORZOSA DEL MURO SUL CONFINE

NON È IMPUGNABILE LA COMUNICAZIONE DI INSUFFICIENZA DELLA DIA PER L'INTERVENTO PREVISTO

DESTINAZIONE A EDILIZIA SCOLASTICA COMPRENSIVA DELLE ATTREZZATURE DI SERVIZIO: NON EDIFICABILE

PARCHEGGI: LA "LIBERALIZZAZIONE" DEL 2005 NON È NORMA DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA

L'ART. 15 LEGGE 10/1977 NON È APPLICABILE AI PRELIMINARI POSTERIORI ALLA LEGGE 47/1985

COMPENSAZIONE URBANISTICA: EFFETTI VINCOLANTI ANCHE PER IL PRIVATO

SERVITÙ DI VEDUTA NON SIGNIFICA SERVITÙ DI AFFACCIO DA UN BALCONE

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA DI UN'INTERVENTO DI MODIFICA PRESUPPONE LA LEGITTIMITÀ PAESAGGISTICA DEL FABBRICATO ORIGINARIO

IL TITOLO EDILIZIO IN ZONA INDUSTRIALE PRESUPPONE L'URBANIZZAZIONE DELL'AREA

L'ILLEGITTIMO DINIEGO DI TITOLO EDILIZIO SEGUITO DA VARIANTE URBANISTICA DETERMINA IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO

LA CONSUMAZIONE DELLA POTENZIALITÀ EDIFICATORIA SU DI UNA PARTICELLA PRIMA DEL SUO FRAZIONAMENTO È SUFFICIENTE PER DENEGARE ULTERIORI TITOLI EDILIZI

L'ASSERVIMENTO DELL'AREA SUCCESSIVAMENTE OGGETTO DI VINCOLO URBANISTICO RIEMERGE SE IL VINCOLO VIENE MENO

IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO SE IL PRIVATO, PUR AMMESSO ALL'INTERVENTO, È PRIVO DELLA NECESSARIA CAPACITÀ ORGANIZZATIVA ED ECONOMICA 

INDENNIZZO DA REITERA: NON SPETTA IN PENDENZA DEL REGIME DI SALVAGUARDIA

GLI ONERI E CONTRIBUTI VANNO QUANTIFICATI IN RELAZIONE AL MOMENTO DI PRESENTAZIONE DELLA DIA O SCIA

NON POSSONO ESSERE AUTORIZZATE OPERE EDILIZIE IN CONTRASTO CON IL CONTENUTO DI SERVITÙ PREDIALI

L'OPERA ABUSIVA CHE INCIDE SU UN'AREA PLURIVINCOLATA NON PUÒ CHE ESSERE DEMOLITA

REITERA VINCOLO:OCCORRE ADEGUATA MOTIVAZIONE

LEGITTIMO IL RICORSO A ISTITUTI PEREQUATIVI IN ALTERNATIVA ALL'ESPROPRIO

AI FINI DEL CONDONO IL RISPETTO DEI LIMITI VOLUMETRICI VA VERIFICATO UNITARIAMENTE PER GLI INTERVENTI COLLEGATI REALIZZATI DALLO STESSO AUTORE

È NOTORIO CHE DALL'APERTURA DI VARCHI NEL MURO PORTANTE DERIVA L'INDEBOLIMENTO PERMANENTE DELLA STRUTTURA

EDIFICABILI LE AREE INCLUSE NEL PEEP

 L'ADOZIONE DEL PRG È IRRILEVANTE AI FINI DA CLASSIFICAZIONE DEI SUOLI

LA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE ALLA PIANIFICAZIONE COMUNALE NON È COSTITUZIONALMENTE DOVEROSA

È IRRAGIONEVOLE IL VINCOLO A DESTINAZIONE ALBERGHIERA PRIVO DI DEROGHE E TEMPERAMENTI

È LEGITTIMO ATTRIBUIRE UN TETTO MASSIMO AL PUNTEGGIO CHE LE COOPERATIVE EDILIZIE POSSONO CONSEGUIRE PER AVERE DISABILI TRA I PROPRI SOCI

È IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE CRISTALLIZZA LA CESSIONE DI CUBATURA E LA RENDE IRRETRATTABILE

È LA PA A DECIDERE COME RIPIANIFICARE L'AREA

VIABILITÀ: VINCOLO ESPROPRIATIVO

IL VINCOLO INDIRETTO A TUTELA DEL BENE CULTURALE HA NATURA CONFORMATIVA

È LEGITTIMO VIETARE IL FRAZIONAMENTO DEGLI IMMOBILI A SCHIERA

IL DIVIETO DI CREAZIONE DI NUOVI VOLUMI IMPOSTO A FINI PAESAGGISTICI È VIOLATO ANCHE DAI VOLUMI TECNICI

IL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI DEVE ESSERE PRECEDUTO DALLA VERIFICA DI COMPATIBILITÀ DEGLI IMPIANTI ESISTENTI

L'INGIUNZIONE DI DEMOLIZIONE NON HA NATURA SANZIONATORIA

LE VIOLAZIONI IN TEMA DI ALTEZZA, VOLUME, DENSITÀ ED IGIENE DEGLI EDIFICI NON CONSENTONO DI CHIEDERE LA RIMESSIONE IN PRISTINO

IL DIRITTO DI CHIUDERE LA LUCE DEL VICINO COSTRUENDO IN ADERENZA SI PUÒ ESERCITARE ANCHE CON UNA TETTOIA

LA SUDDIVISIONE DELL'AREA IN UN NUMERO DI LOTTI SUPERIORE AL NUMERO DEGLI EREDI INTEGRA SENZ'ALTRO UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA

ISTANZA DI RIQUALIFICAZIONE: SPETTA ALLA PA OGNI DECISIONE NEL MERITO

NON C'È ELUSIONE DEL GIUDICATO SE LA SENTENZA SI PRESTA AD INTERPRETAZIONI CHE CONSENTONO IL RIESAME DELLA PRATICA EDILIZIA

IL LOCALE DESTINATO ALL'IMBOTTIGLIAMENTO DELL'OLIO COSTITUISCE MANUFATTO AGRICOLO

PER SOTTRARRE UN'AREA ALLA DISPONIBILITÀ DEI CONDOMINI NON È SUFFICIENTE INDICARE NEL REGOLAMENTO LA DESTINAZIONE ATTUALE

I PRIVATI NON POSSONO DEROGARE ALLE DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ O DI ZONA

VIABILITÀ: VINCOLO ESPROPRIATIVO SOLO SE LA PREVISIONE È LENTICOLARE

VINCOLO STRUMENTALE: NON DECADE SE È AMMESSO UNO STRUMENTO ESECUTIVO AD INIZIATIVA DEL  PRIVATO

VERDE  PROMISCUO: NON È VINCOLO ESPROPRIATIVO

I VINCOLI PROMISCUI SONO CONFORMATIVI

INEDIFICABILI LE AREE IN FASCIA DI RISPETTO STRADALE

PRIMA IMPOSIZIONE DI VINCOLO: NON NECESSARIA UNA PUNTUALE MOTIVAZIONE

ANCHE LE TETTOIE NON CHIUSE DEVONO RISPETTARE LE DISTANZE LEGALI

LA DOMANDA DI CONDONO PALESEMENTE INFONDATA NON SOSPENDE IL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO

LO SBANCAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO A RASO RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'INDIVIDUAZIONE DELLE FATTISPECIE CONDONABILI SPETTA ALLO STATO

LA RECINZIONE DI UN CAMPO DA CALCETTO NON RICHIEDE PERMESSO DI COSTRUIRE

LA PEREQUAZIONE ALL'INTERNO DEL COMPARATO ESCLUDE LA CONFIGURABILITÀ DI VINCOLI ESPROPRIATIVI

LA SERVITÙ DI VEDUTA NASCE ANCHE SE L'OPERA NON È DESTINATA IN VIA ESCLUSIVA ALL'AFFACCIO

LA SOSTITUZIONE DEL TETTO E LA CHIUSURA DI FINESTRE È INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE PESANTE

ILLEGITTIMO ESCLUDERE LO SCOMPUTO DAGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE DI QUANTO VERSATO A TITOLO DI MONETIZZAZIONE

SE LO STRUMENTO URBANISTICO PRESCRIVE DELLE DISTANZE TRA CONFINI NON SI PUÒ COSTRUIRE IN ADERENZA O IN APPOGGIO

LA CASERMA DEI CARABINIERI È ESENTE DAL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

VINCOLI LATU SENSU AMBIENTALI: CONFORMATIVI

LA CESSIONE DI CUBATURA DETERMINA LA PERDITA TOTALE O PARZIALE DELL'ATTITUDINE EDIFICATORIA

VERDE PRIVATO: CONFORMATIVO
 
LA PA RISPONDE DEL DANNO DA RITARDO NELLA RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA INCISA DA VINCOLO DECADUTO

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Notiziario bimestrale delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

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