URBIUM 4/2020

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Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica

03 settembre 2020

pdf  / 532 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 371
  • issn: 2039-6678
  • sigla: URB58
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

L'ART. 28, COMMA 8, LETT. B), D.L. 98/2011 REGOLA SOLO IL REGIME URBANISTICO-EDILIZIO DELLE RIVENDITE SPECIALI PRESSO GLI IMPIANTI DI CARBURANTI

LA VICINITAS È SUFFICIENTE A COMPROVARE LA SUSSISTENZA SIA DELLA LEGITTIMAZIONE CHE DELL'INTERESSE A RICORRERE CONTRO UN TITOLO EDILIZIO

L'AUTORE DI UN ESPOSTO CHE ABBIA PORTATO ALLA REPRESSIONE DI UN ABUSO EDILIZIO NON È CONTROINTERESSATO NEL RELATIVO GIUDIZIO DI IMPUGNAZIONE 

IL PROVVEDIMENTO REPRESSIVO DI UN ABUSO EDILIZIO È DOVEROSO E VINCOLATO, PURCHÉ NE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI DI FATTO E DI DIRITTO

I LUOGHI DI CULTO, ESSENDO SUSCETTIBILI DI RICHIAMARE UN NOTEVOLE AFFLUSSO DI PERSONE, COMPORTANO UN AGGRAVIO DI CARICO URBANISTICO SUL TERRITORIO

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È ATTO VINCOLATO E NON È AMMISSIBILE UN AFFIDAMENTO TUTELABILE ALLA CONSERVAZIONE DI UNA SITUAZIONE DI FATTO ABUSIVA

L'AGGIUNTA DI DUE NUOVE STANZE AD UN ABITAZIONE PREESISTENTE INTEGRA NON UNA RISTRUTTURAZIONE MA UNA NUOVA OPERA

UNA STRUTTURA SUSCETTIBILE DI AUTONOMA UTILIZZAZIONE NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA PERTINENZA IN SENSO EDILIZIO: RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

IN IPOTESI DI CONDANNA PER UN REATO URBANISTICO L'ESECUZIONE DELLA DEMOLIZIONE NON PUÒ ESSERE LEGITTIMAMENTE AFFIDATA DAL GIUDICE PENALE AL SINDACO

SE IL REATO DI LOTTIZZAZIONE ABUSIVA SI PRESCRIVE NON PUÒ ESERCITARSI L'AZIONE PENALE: IL POTERE SANZIONATORIO SPETTA ALL'AUTORITÀ AMMINISTRATIVA

LA CESSIONE DI CUBATURA FRA FONDI LONTANI È ILLEGITTIMA E PENALMENTE SANZIONATA ANCHE IN CASO DI STESSI INDICI E STESSA DESTINAZIONE URBANISTICA

INTEGRANO IL FALSO IDEOLOGICO LE FALSE DICHIARAZIONI DEL PRIVATO SULLA SUSSISTENZA DEI REQUISITI PER IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA

È ANNULLABILE IL CONTRATTO PRELIMINARE SE GLI ACQUIRENTI NON SAPEVANO CHE L'IMMOBILE SAREBBE STATO DEMOLITO E NON MERAMENTE RISTRUTTURATO

L'ART 38 DPR 380/01 SI APPLICA AI TITOLI EDILIZI ANNULLATI PER VIZI RIMOVIBILI MA NON SE ESSI SONO INCOMPATIBILI CON LA DESTINAZIONE DI ZONA

SPETTANO ALLA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO LE CONTROVERSIE INERENTI GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE E RELATIVE SANZIONI

LA REALIZZAZIONE SENZA TITOLO IN ZONA AGRICOLA DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CHE STRAVOLGA L'ASSETTO DEL TERRITORIO PUÒ INTEGRARE UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: LA CONSUMAZIONE DEL REATO SI HA CON IL COMPIMENTO DELL'ULTIMO ATTO INTEGRANTE LA CONDOTTA ILLECITA

IL VENDITORE DELL'ABITAZIONE CON VERANDA ABUSIVA È INADEMPIENTE AL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA

LA PERTINENZA EDILIZIA SI CONFIGURA QUANDO IL BENE HA UN NESSO DI DESTINAZIONE SERVENTE E DIMENSIONI RIDOTTE RISPETTO ALLA COSA A CUI INERISCE

LA FISCALIZZAZIONE DELL'ABUSO NON ESTINGUE IL REATO EDILIZIO

LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA SONO DISCREZIONALI E CENSURABILI SOLO PER PALESE IRRAGIONEVOLEZZA ED ILLOGICITÀ

IN MATERIA URBANISTICA L'AFFIDAMENTO DEI PRIVATI È COMUNQUE RECESSIVO

IL FATTO CHE RIMANGA UN LOTTO AGRICOLO DI VASTE DIMENSIONI NON ESCLUDE LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA

LA SOLA TRASFORMAZIONE NON AUTORIZZATA DI UN CAPANNONE IN LUOGO DI CULTO NON È SANZIONABILE SE NON COMPORTA UNA VARIAZIONE DEI CARICHI URBANISTICI

PER INTRAPRENDERE L'ATTIVITÀ ESTRATTIVA OCCORRE IL TITOLO EDILIZIO AI SENSI DELL'ART. 3 DEL DPR N. 380/2001

SE LA LEGGE AMMETTE TENDE E ROULOTTE IL COMUNE NON PUÒ VIETARNE L'INSTALLAZIONE

LE REGIONI POSSONO INTRODURRE UNA DISCIPLINA DELLE VARIANTI DIVERSA DAL TUES MA NON PER LE OPERE DI INTERESSE STATALE

È LEGITTIMO PORRE GLI ONERI DI MANUTENZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE A CARICO DEI PROPRIETARI PRIVATI

LA LOCALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE ALL'ESTERNO DELL'AREA DI INTERVENTO NON DIMOSTRA CHE SIANO FUNZIONALI ALL'INTERO AMBITO

L'AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO PRESUPPONE L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI

PER DETERMINARE LA SFERA DI APPLICABILITÀ DELLE SANZIONI RIPRISTINATORIE EDILIZIE CONTA IL MOMENTO IN CUI LA P.A. ACCERTA L'ESISTENZA DELL'ILLECITO

LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA PUÒ REALIZZARSI ANCHE TRAMITE UN MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO CHE ALTERI L'ASSETTO URBANISTICO PIANIFICATO

LE SCELTE URBANISTICHE SONO DISCREZIONALI E INERENTI ALL'ORGANIZZAZIONE EDILIZIA DEL TERRITORIO E AL SUO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO

IL CONTRIBUTO PER ONERI DI INFRASTRUTTURAZIONE È DOVUTO PER LA MERA AMMISSIONE NELL'AREA CONSORTILE E NON PER LA EFFETTIVA REALIZZAZIONE DELLE OPERE

È GIURIDICAMENTE IMPOSSIBILE LA FORMAZIONE DI PROVVEDIMENTI TACITI DI ASSENSO SU DOMANDE DI SANATORIA EDILIZIA PER IMMOBILI IN AREE VINCOLATE

INSANABILI LE OPERE ABUSIVE CHE HANNO COMPORTATO LA REALIZZAZIONE DI NUOVE SUPERFICI E NUOVA VOLUMETRIA IN ZONA ASSOGGETTATA A VINCOLO PAESAGGISTICO

IL CONSIGLIO COMUNALE HA IL POTERE DI ARRESTARE L'ITER DEL PIANO ATTUATIVO ANCHE PRIMA DELLA SUA CONCLUSIONE

NON È PRECARIA L'OPERA ULTRAVENTENNALE PREORDINATA AL SODDISFACIMENTO CONTINUATIVO DELLE NECESSITÀ DELL'IMPRESA COMMERCIALE

IN CASO DI URBANIZZAZIONE PREESISTENTE LA MANCANZA DELLO STRUMENTO ATTUATIVO NON GIUSTIFICA EX SE IL DINIEGO DI TITOLO EDILIZIO

LA DOMANDA DI CONDONO È RIFERITA NON AD UN VOLUME O AD UNA SUPERFICIE MA AD UN IMMOBILE SPECIFICO GIÀ REALIZZATO ED EFFETTIVAMENTE ESISTENTE

OVE NON SIA CERTA LA DATA DI RECAPITO DELLA RICHIESTA DI INTEGRAZIONE DOCUMENTALE EX ART. 39 C. 4, L. 724/94, L'ISTANZA DI CONDONO NON È IMPROCEDIBILE

CHI IMPUGNA UN TITOLO EDILIZIO RILASCIATO A TERZI DEVE FARLO AL MOMENTO IN CUI NON SI POSSONO PIÙ AVERE DUBBI SULLA PORTATA DELL'INTERVENTO

SPETTA AL PRIVATO PROVARE L'ULTIMAZIONE DELLE OPERE EDILI DA SANARE ENTRO IL TERMINE DI LEGGE O DI QUELLE REALIZZABILI LEGITTIMAMENTE SENZA TITOLO

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE NON DEVE ESSERE NOTIFICATA AL CONDOMINIO SE GLI ABUSI RIGUARDANO UNA SINGOLA UNITÀ ABITATIVA

LA SANATORIA GIURISPRUDENZIALE NON È PIÙ AMMESSA: IL PERMESSO IN SANATORIA È OTTENIBILE SOLO CON I PRESUPPOSTI DI CUI ALL'ART. 36 DPR 380/2001

PRG: NON SUSSISTE ALCUN OBBLIGO DI RIPUBBLICAZIONE SALVO CHE LE MODIFICHE ABBIANO APPORTATO UN MUTAMENTO ESSENZIALE DEL SUO CONTENUTO

LE NORME URBANISTICHE NON SI ESTENDONO ALLA MATERIA ANTISISMICA ATTENENDO ALLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI RIENTRANTE NELLA COMPETENZA ESCLUSIVA STATALE

IL DECORSO DEL TEMPO NON ELIMINA L'ABUSO E NON È QUINDI CONFIGURABILE ALCUN AFFIDAMENTO MERITEVOLE DI TUTELA 

È LEGITTIMO SALVAGUARDARE L'AREA POSTA SULLA SOMMITÀ DI UNA COLLINA DEGRADANTE VERSO IL LAGO

L'INTERVENTO SU TERRENO ACCLIVE IN PROSSIMITÀ DI PERCORSI NATURALISTICI NON È PER CIÒ SOLO INCOMPATIBILE CON IL VINCOLO PAESAGGISTICO

LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICA COMUNALE NON PUÒ INTRODURRE MISURE ESPULSIVE DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI ESISTENTI, NEANCHE IN VIA INDIRETTA

IL VOLUME TECNICO È PRIVO DI AUTONOMIA FUNZIONALE E CONTIENE IMPIANTI SERVENTI DI UNA COSTRUZIONE PRINCIPALE PER ESIGENZE TECNICO-FUNZIONALI DI ESSA

TOSCANA: LA DECADENZA EX ART. 55 L.R. 1/2005 NON RIGUARDA LE PREVISIONI EDIFICATORIE SOGGETTE AD INTERVENTO DIRETTO

IL SILENZIO ASSENSO SUL CONDONO DI ABUSI EDILIZI IN AREA VINCOLATA NON SI FORMA SENZA IL PARERE FAVOREVOLE DELL'AUTORITÀ CHE GESTISCE IL VINCOLO

IL CONDONO DI OPERE ABUSIVE IN ZONE VINCOLATE NECESSITA DEL PARERE ESPRESSO DALL'AMMINISTRAZIONE PREPOSTA ALLA GESTIONE DEL VINCOLO

NON SI FORMA IL SILENZIO-ASSENSO SULLA DOMANDA DI CONDONO IN AREA VINCOLATA SE NON CON IL PARERE FAVOREVOLE ESPRESSO DALL'AUTORITÀ

LA LEGITTIMAZIONE ATTIVA DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE SUSSISTE IN CASO DI UTILITÀ DIRETTAMENTE RAPPORTATA ALL'AMBIENTE

LA DESTINAZIONE AGRICOLA DI UN TERRENO NE PRESERVA LE CARATTERISTICHE DI ZONA DI SALVAGUARDIA DA OGNI NUOVA EDIFICAZIONE 

LE VARIANTI IN SENSO PROPRIO SONO MODIFICAZIONI DEL PROGETTO APPROVATO; PER LE VARIANTI ESSENZIALI OCCORRE INVECE UN NUOVO TITOLO EDILIZIO

IL PIANO PARTICOLAREGGIATO È PRESUPPOSTO PER IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE ANCHE SOLO PER ARMONIZZARE AREE GIÀ COMPROMESSE ED URBANIZZATE

NEGLI INTERVENTI DI RESTAURO PER I QUALI NON SERVE TITOLO EDILIZIO RIENTRANO SOLO OPERE DI RECUPERO ABITATIVO CHE MANTENGONO LE PREESISTENTI STRUTTURE

LA FINALITÀ DELL'ART. 11 COMMA 5 L. 241/90 È RISERVARE AL GA LA COGNIZIONE ESCLUSIVA ANCHE SE ESERCITATA CON MODULO CONVENZIONALE ANZICHÉ AUTORITATIVO

IL REATO DI CUI ALL'ART. 181 D.LGS. N. 42/2004 È INTEGRATO DALL'ASSENZA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER LAVORI SU BENI TUTELATI

IN PRESENZA DI UN GIUDICATO CHE IMPONE LA RIMOZIONE DI INTERVENTI IN VIOLAZIONE DELLE DISTANZE, È ESCLUSA LA NECESSITÀ GIURIDICA DI UN TITOLO EDILIZIO

LE CONTROVERSIE PER LA DETERMINAZIONE DEGLI ONERI CONCESSORI SONO RISERVATE ALLA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL G.A. EX ART 133 COMMA 1 LETT. F) C.P.A. 

L'ANNULLAMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PUÒ LEGITTIMAMENTE RICHIAMARE IL PTP

LE PRESCRIZIONI URBANISTICO/EDILIZIE STABILITE DAL LEGISLATORE REGIONALE NON POSSONO DEROGARE AI PIANI PAESAGGISTICI EX ART. 145 D.LGS. 42/2004

UN INTERVENTO EDILIZIO DI AMPLIAMENTO È UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA: SERVE IL TITOLO EDILIZIO, PENA LA DEMOLIZIONE

IN ASSENZA DI TITOLO ABILITATIVO, L'ORDINE DI RIPRISTINO È ATTO VINCOLATO SENZA POSSIBILITÀ DI VALUTAZIONI SULLA CONSERVAZIONE DELL'IMMOBILE ABUSIVO

L'ASSERVIMENTO CD. TECNICO È POSSIBILE IN SEGUITO ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL D.M. 1444/1968 E NON È CONFIGURABILE IN ASSENZA DI LIMITI DI VOLUMETRIA

LA PROVA DELL'EFFETTIVA RICORRENZA DEI REQUISITI PER FRUIRE DELLA SANATORIA GRAVA SUL PRIVATO ISTANTE

UN MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO SENZA COSTRUZIONE DI OPERE DETERMINA VARIAZIONE DEGLI STANDARD URBANISTICI INCIDENDO SUL TESSUTO URBANO DELLA ZONA

IL TITOLO EDILIZIO È ATTO VINCOLATO ALLA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ DELLA RICHIESTA ALLA DISCIPLINA URBANISTICO-EDILIZIA

È ILLEGITTIMO IL PROVVEDIMENTO CHE PROTRAE LA SOSPENSIONE DEI LAVORI OLTRE IL TERMINE DEI 45 GIORNI DI LEGGE

L'ESIGENZA DI IMPEDIRE LA PROSECUZIONE DEI LAVORI DI EDIFICAZIONE DI UN IMMOBILE ABUSIVO È EX SE CONDIZIONE SUFFICIENTE PER DISPORNE IL SEQUESTRO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO NON AUTORIZZATO È SANZIONABILE QUANDO COMPORTA UNA VARIAZIONE DEGLI STANDARDS PREVISTI DAL D.M. 1444/1968

RIENTRA NELLA GIURISDIZIONE DEL GO L'AZIONE RISARCITORIA PER LA LESIONE DELL'AFFIDAMENTO INGENERATO DALLA CONCESSIONE EDILIZIA ANNULLATA IN AUTOTUTELA

IL CONDONO EDILIZIO DI CUI ALL'ART. 32, COMMA 25, D.L. 269/2003 SI APPLICA SOLTANTO A NUOVE COSTRUZIONI RESIDENZIALI

NELLA FORMAZIONE DEL P.R.G. IL COMUNE HA POSIZIONE PREPONDERANTE RISPETTO ALLA REGIONE NELLA REGOLAZIONE DEGLI INTERESSI URBANISTICI LOCALI

LA NOZIONE DI COSTRUZIONE NON CORRISPONDE A QUELLA DI EDIFICIO ESTENDENDOSI ALLE OPERE NON DEL TUTTO INTERRATE CARATTERIZZATE DA SOLIDITÀ STABILITÀ

LE CONTROVERSIE RELATIVE ALL'OBLAZIONE E AGLI ONERI CONCESSORI APPARTENGONO ALLA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

LA VALUTAZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO PRESUPPONE UNA VISIONE COMPLESSIVA E NON ATOMISTICA DELL'INTERVENTO

GLI STANDARD VANNO CALCOLATI IN BASE ALLA DESTINAZIONE PRINCIPALE E NON IN BASE ALLE DESTINAZIONI COMPATIBILI DI CARATTERE FACOLTATIVO

UN ASCENSORE COSTITUISCE UN C.D. VOLUME TECNICO IRRILEVANTE IN QUANTO TALE AGLI EFFETTI DEL COMPUTO DELLA CUBATURA

IN CASO DI SCADENZA DEL PIANO ATTUATIVO E MODIFICA DELL'EDIFICABILITÀ L'AMMINISTRAZIONE È ESPOSTA AD AZIONE DI INDEBITO ARRICCHIMENTO

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON DEVE CONTENERE L'INDICAZIONE DELL'EFFETTO ACQUISITIVO NÉ LA DESCRIZIONE DELL'AREA DA ACQUISIRE IN CASO DI INOTTEMPERANZA

L'ART. 936 C.C. SI APPLICA QUANDO L'AUTORE DELLE OPERE SIA TERZO, SENZA VINCOLI CONTRATTUALI O IN CASO DI INVALIDITÀ O RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

LA DESTINAZIONE A VERDE AGRICOLO NON DEVE NECESSARIAMENTE SODDISFARE INTERESSI AGRICOLI MA PUÒ GARANTIRE L'EQUILIBRIO DELLE CONDIZIONI DI VIVIBILITÀ

LA FASCIA DI RISPETTO IDRAULICA RISULTA DI PER SÉ VINCOLANTE ANCHE A PRESCINDERE DALLA SUA - SEMPRE OPPORTUNA - RECEZIONE NELLO STRUMENTO URBANISTICO

AI FINI DELLA DOMANDA DI CONDONO LA P.A. DEVE VALUTARE ANCHE LE OPERE ESEGUITE PRIMA CHE IL VINCOLO SIA STATO APPOSTO

UN INTERVENTO EDILIZIO, AI FINI DELLA VERIFICA DELLA SUA LICEITÀ, DEVE RICEVERE UNA VALUTAZIONE UNITARIA, COMPRENSIVA DELLA SUA DESTINAZIONE

LA NORMATIVA PREMIALE ED ECCEZIONALE DI CUI AL PIANO-CASA (L.R. CAMPANIA N. 19/2009) NON PUÒ MAI DEROGARE LA NORMATIVA DI TUTELA DEL PAESAGGIO

IL POTERE REPRESSIVO DEGLI ABUSI EDILIZI È ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA DOVEROSA E I RELATIVI PROVVEDIMENTI SONO ATTI NECESSITATI E VINCOLATI

UNA CONVENZIONE URBANISTICA PUÒ DISPIEGARE I SUOI EFFETTI SOLO SE L'ASSETTO DI INTERESSI CHE VA AD ATTUARE NON È ILLEGITTIMO

NUOVO PIANO REGOLATORE O VARIANTE DI ESSO: I PRIVATI COINVOLTI HANNO SOLO UN'ASPETTATIVA GENERICA AD UNA MIGLIORE DESTINAZIONE EDIFICATORIA

PER L'AUTORIZZAZIONE PER UN'INDUSTRIA INSALUBRE OCCORRE CHE NON SI SUPERINO I LIMITI DELLA PIÙ STRETTA TOLLERABILITÀ

LE OPERE PRIVATE IN AREE DEMANIALI NECESSITANO SIA DI AUTORIZZAZIONE DEMANIALE CHE TITOLO EDILIZIO ASSOLVENDO I DUE ATTI A DIVERSE FINALITÀ DI TUTELA 

L'ACQUISIZIONE GRATUITA NON È UN PROVVEDIMENTO DI AUTOTUTELA, MA UNA SANZIONE PER L'INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

L'APPOSIZIONE DI UN CANCELLO FUNZIONALE ALLA DELIMITAZIONE DELLA PROPRIETÀ RIENTRA NEI CASI DI EDILIZIA LIBERA E NON INCIDE SU VALORI PAESAGGISTICI

IN CASO DI SATURAZIONE DELLA VOLUMETRIA DISPONIBILE SUL TERRITORIO LA P.A. PUÒ DECIDERE DISCREZIONALMENTE UNA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DI ESSA

LE PERTINENZE EX ART. 7 D.L. 9/1982 NON SONO ESENTATE DAL TITOLO EDILIZIO SOLO PERCHÉ DESTINATE A SERVIZIO ED ORNAMENTO DEL BENE PRINCIPALE

L'ONERE DELLA PROVA DELLA SANABILITÀ DI UN IMMOBILE CON DISTANZA INFERIORE AI 150 METRI DALLA BATTIGIA GRAVA SUL PRIVATO INTERESSATO

LO SPARGIMENTO DI GHIAIA SU UN'AREA CHE NE ERA PRIVA È UN'ATTIVITÀ URBANISTICAMENTE RILEVANTE SE MODIFICA LA PRECEDENTE DESTINAZIONE D'USO

È APPLICABILE ANCHE AL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LA DURATA DECENNALE CHE L'ART. 16 L. 1150/1942 PONE PER L'ATTUAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO

CONFIGURANO RISTRUTTURAZIONE GLI INTERVENTI CHE MODIFICANO L'ORIGINARIO PROSPETTO ESTETICO-ARCHITETTONICO DELL'EDIFICIO, SENZA SUPERFICI SPORGENTI

GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE SONO SOTTOPOSTI ALLA DISCIPLINA IN TEMA DI DISTANZE VIGENTE AL MOMENTO DELLA COSTRUZIONE MEDESIMA

LA MERA LOCALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO E RECUPERO DI RIFIUTI IN ZONA AGRICOLA NON VIOLA L'ART. 196, COMMA 3, DEL D.LGS. 152/2006

LA REGOLARITÀ URBANISTICO-EDILIZIA NON PUÒ ESSERE DIMOSTRATA MEDIANTE LA VISURA CATASTALE

IN ZONA DI SITI ARCHEOLOGICI È LEGITTIMO LIMITARE L'EDIFICAZIONE AI SOLI INTERVENTI DI RECUPERO FILOLOGICO

LE NORME DEL PUT AREA SORRENTINO-AMALFITANA DATA LA NATURA PAESISTICA PREVALGONO SU QUELLE AD ESSO IPOTETICAMENTE DEROGATORIE DEL PIANO CASA REGIONALE

INTEGRA IL REATO EX ART 44 DPR 380/2001 LA REALIZZAZIONE DI UN'OPERA SENZA VALIDO TITOLO EDILIZIO PERCHÉ OTTENUTO CON ILLEGITTIMA CESSIONE DI CUBATURA

LA VICINITAS COMPORTA LA DIMOSTRAZIONE CHE L'INTERVENTO EDILIZIO CONTESTATO INCIDA NEGATIVAMENTE SUL FONDO DEL POSSIBILE RICORRENTE

SE MANCA LA PROVA DELL'EPOCA DI REALIZZAZIONE DELL'ABUSO, L'AFFIDAMENTO DECORRE DAL MOMENTO IN CUI È STATO SCOPERTO

NELLA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SI COMPUTANO SUL SOLO INCREMENTO DEL CARICO URBANISTICO

L'ESTENSIONE DEI CARATTERI ABITATIVI DA UN PIANO ALL'ALTRO INTEGRA UN CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO URBANISTICAMENTE RILEVANTE

L'ORDINANZA EX ART. 31 D.P.R. 380/2001 NON PUÒ ESSERE UTILIZZATA PER VIETARE L'USO DI UN IMMOBILE

È LEGITTIMO LIMITARE L'AGRICOLTURA INTENSIVA PER CONTENERE L'IMPATTO PAESAGGISTICO 

L'APPROVAZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DA PARTE DEL COMUNE NON È PRESUPPOSTO NECESSARIO PER LA DEFINIZIONE DELLE DOMANDE DI CONDONO

GLI INTERVENTI EDILIZI IN AREE RURALI AMMESSI DAGLI STRUMENTI URBANISTICI NON DEVONO PREGIUDICARE LA DESTINAZIONE AGRICOLA DEL TERRITORIO

L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELLE OPERE EDILIZIE ABUSIVAMENTE REALIZZATE CONSEGUE AUTOMATICAMENTE ALL'INOTTEMPERANZA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

PER L'ORDINE DI DEMOLIZIONE BISOGNA FARE RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA EDILIZIA VIGENTE ALL'EPOCA DELL'ADOZIONE DEL RELATIVO PROVVEDIMENTO

È SUFFICIENTE LA SCIA PER GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE LEGGERA, COMPRESA LA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE CHE NON RISPETTI LA SAGOMA PREESISTENTE

I TERMINI DI DURATA MASSIMA DEL PIANO ATTUATIVO NON POSSONO ESSERE ELUSI CON LA STIPULAZIONE DI UNA NUOVA CONVENZIONE URBANISTICA

I PIANI URBANISTICI POSSONO PORRE LIMITI AGLI INSEDIAMENTI DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

LA RICOSTRUZIONE INTEGRA UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SOLO SE PERMANGONO DEI RESTI MATERIALI DEL MANUFATTO

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: IL GIUDICE PENALE DEVE PRESCINDERE DA QUALUNQUE GIUDIZIO SULL'ATTO AMMINISTRATIVO RILASCIATO

È LEGITTIMO DENEGARE L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA DI UN'OPERA DI NOTEVOLI DIMENSIONI VISIBILE DA PIÙ PUNTI

TITOLO EDILIZIO ANNULLATO: L'AFFIDAMENTO GIUSTIFICA IL REGIME SANZIONATORIO PIÙ MITE RISPETTO AGLI INTERVENTI ORIGINARIAMENTE SINE TITULO

IL CHIOSCO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA DEROGA AI VINCOLI PAESAGGISTICI EX LEGE RICHIEDE UNA CLASSIFICAZIONE FORMALE IN TERMINI DI ZTO A O B

È LEGITTIMO RICERCARE IL CONSENSO DEI PRIVATI ANCHE NELL'AMBITO DI UN PIANO ATTUATIVO AD INIZIATIVA PUBBLICA

L'ATTO DEMOLITORIO PER LA SUA NATURA VINCOLATA NON RICHIEDE MOTIVAZIONE SULLE RAGIONI DI PUBBLICO INTERESSE CHE IMPONGONO LA RIMOZIONE DELL'ABUSO

IL CONTRIBUTO PER IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE HA NATURA DI PRESTAZIONE PATRIMONIALE IMPOSTA DI CARATTERE NON TRIBUTARIO

L'APERTURA DI NUOVE FINESTRE È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

LA REITERAZIONE DELLA DESTINAZIONE URBANISTICA SFAVOREVOLE NON RICHIEDE SPECIFICA MOTIVAZIONE

LO SCOMPUTO DEGLI ONERI OPERA SOLO SE POSITIVAMENTE VALUTATO ED ESPRESSAMENTE DISCIPLINATO DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE

È MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO CON OPERE L'INTERVENTO CHE COMPORTI NUOVE OPERE INTERNE CON AUMENTO DELLE SUPERFICI UTILI

LA DEFINIZIONE DELLE ISTANZE DI TITOLO EDILIZIO COMPORTA UN ACCERTAMENTO DI CARATTERE VINCOLATO MOTIVATO DALLA SOLA CONFORMITÀ URBANISTICO-EDILIZIA

ÌLO SCOMPUTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA NON CONSENTE POI DI CHIEDERE L'ESENZIONE COMPLETA PER L'ECCESSO DEL VALORE DELLE OPERE ESEGUITE

DANNO DA ILLEGITTIMA NEGAZIONE DELL'ESISTENZA DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE: IL RISARCIMENTO RICHIEDE LA CONTESTAZIONE DI TALE CIRCOSTANZA

IL DIVIETO DI INCREMENTO VOLUMETRICO A TUTELA DEL PAESAGGIO VALE PER OGNI NUOVA OPERA COMPORTANTE CREAZIONE DI VOLUME 

IL TITOLO EDILIZIO CONFORME AL PRG CHE INCLUDE L'AREA VINCOLATA EX LEGE IN ZTO B NON PUÒ ESSERE IMPUGNATO SEPARATAMENTE DA TALE PREVISIONE DI PRG

IL DECORSO DEI 45 GIORNI FISSATI NELL'ORDINANZA DI SOSPENSIONE LAVORI NON PRECLUDE L'ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI SANZIONATORI

IL DISSENSO IN CONFERENZA DI SERVIZI DEVE ESSERE MOTIVATO E COSTRUTTIVO

LA RICOSTRUZIONE DEL RUDERE COSTITUITO DA UN SOLO MURO PERIMETRALE INTEGRA UN INTERVENTO DI NUOVA COSTRUZIONE

LA REPRESSIONE DEGLI ILLECITI URBANISTICO-EDILIZI COSTITUISCE ATTIVITÀ STRETTAMENTE VINCOLATA E NON SOGGETTA A TERMINI DI DECADENZA O DI PRESCRIZIONE

GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA EX ART. 3 T.U.E. RICHIEDONO LA DENUNCIA DI INIZIO DI ATTIVITÀ E NON IL PERMESSO DI COSTRUIRE

NEL CALCOLO DELLA QUOTA I.M.U. DESTINATA ALLO STATO NON DEVONO ESSERE COMPRESE LE IMPOSTE PAGATE SUGLI IMMOBILI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

LA MOVIMENTAZIONE TERRA IN AREA GRAVATA DA VINCOLO IDROGEOLOGICO RICHIEDE TITOLO EDILIZIO ED AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

L'APPARTENENZA A UN'ETNIA ASSERITAMENTE RICONOSCIUTA COME A FORTE RISCHIO DI ESCLUSIONE NON GIUSTIFICA IL MANTENIMENTO DI SITUAZIONI DI ABUSO EDILIZIO

LA TRASFORMAZIONE DI UN BALCONE O DI UN TERRAZZO IN VERANDA È SOGGETTA A PERMESSO DI COSTRUIRE: IN MANCANZA, VA COMMINATA LA SANZIONE DEMOLITORIA

IL LIMITE INDEROGABILE DI DISTANZA DI CUI ALL'ART. 9 D.M. 1444/1968 RIGUARDA SOLO IMMOBILI O PARTI DI ESSI COSTRUITI PER LA PRIMA VOLTA

LA DIA NON È UN PROVVEDIMENTO, MA UNA DICHIARAZIONE DI VOLONTÀ PRIVATA PER UN'ATTIVITÀ AMMESSA DALLA LEGGE

PER ACCERTARE UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA CARTOLARE VA PROVATA LA DESTINAZIONE EDIFICATORIA PERSEGUITA MEDIANTE GLI ATTI POSTI IN ESSERE DALLE PARTI

IL VERBALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI SOPRALLUOGO E SEQUESTRO DI OPERE ABUSIVE HA EFFETTO FIDEFACENTE IN QUANTO ATTO PUBBLICO FINO A QUERELA DI FALSO

LA CESSIONE DI CUBATURA (O ASSERVIMENTO) PUÒ AVVENIRE SOLO TRA FONDI COMPRESI NELLA MEDESIMA ZONA ED AVENTI LA STESSA DESTINAZIONE URBANISTICA

IL DINIEGO PAESAGGISTICO DEVE SPECIFICARE LE RAGIONI DEL RIGETTO DELL'ISTANZA CON RIFERIMENTO AL VINCOLO E AI CARATTERI DEL MANUFATTO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO, CHE SIA URBANISTICAMENTE IRRILEVANTE, NON NECESSITA DI TITOLO EDILIZIO

LA NOZIONE URBANISTICA DI VOLUME TECNICO NON PUÒ ESSERE INVOCATA PER AMPLIARE LE POSSIBILITÀ DI RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA

MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO: L'IMPORTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE VA COMMISURATO ALLA DIFFERENZA TRA LA NUOVA E LA PRECEDENTE DESTINAZIONE

LA DISTANZA DI 30 M DI UNA STRADA DI TIPO "C" DA RISPETTARE NELLE COSTRUZIONI TUTELA L'AUTONOMIA PROGRAMMATORIA URBANISTICA DEGLI ENTI TERRITORIALI

DISTANZE: LA MODIFICAZIONE DEL TETTO INTEGRA SOPRAELEVAZIONE E UNA NUOVA COSTRUZIONE SE PRODUCE UN AUMENTO DELLA SUPERFICIE E DELLA VOLUMETRIA

ALLO SCADERE DEL TERMINE DI EFFICACIA DECENNALE DEL P.I.P. IL COMUNE CONSUMA IL PROPRIO POTERE ESPROPRIATIVO

NEL CASO DI APPROVAZIONE DELLA VARIANTE EX ART. 8 DPR 160/2010 IL COMUNE DEVE EFFETTUARE UNA PONDERAZIONE COMPARATIVA SULLE SINGOLE DESTINAZIONI

L'ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DI ADOZIONE DEL P.R.G. ESPLICA EFFETTI AUTOMATICAMENTE CADUCANTI E NON MERAMENTE VIZIANTI SULLA SUCCESSIVA APPROVAZIONE

GLI ABUSI EDILIZI RIGUARDANTI LO STESSO IMMOBILE DEVONO ESSERE OGGETTO DI VALUTAZIONE UNITARIA DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

LA DEROGA ALLE DISTANZE MINIME TRA EDIFICI È AMMESSA SOLO A FAVORE DELLA PIANIFICAZIONE ATTUATIVA, NON ANCHE PER IL PRG O I TITOLI ABILITATIVI DIRETTI

LA VALUTAZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO RICHIEDE UNA VISIONE COMPLESSIVA E NON ATOMISTICA DELLE OPERE REALIZZATE

LA SANZIONE PECUNIARIA ALTERNATIVA ALLA DEMOLIZIONE È APPLICABILE IN CASO DI TITOLI EDILIZI ANNULLATI PER VIZI FORMALI E NON SOSTANZIALI

L'ART. 38 D.P.R. 380/2001 NON PUÒ PIÙ ESSERE UTILIZZATO DOPO L'ACCERTAMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DELLA SUCCESSIVA ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

ALLA CONSULTA LA QUESTIONE DELL'APPLICABILITÀ DELLA PROROGA TRIENNALE DELLE CONVENZIONI DI URBANIZZAZIONE NELLE SOLE REGIONI ORDINARIE

PEEP: PER IL PRINCIPIO DEL PERFETTO PAREGGIO ECONOMICO LA P.A. PUÒ PRETENDERE LA DIFFERENZA DEI COSTI ERRONEAMENTE DETERMINATI IN MISURA INSUFFICIENTE

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