URBIUM 3/2020

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Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica

02 luglio 2020

pdf  / 408 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 366
  • issn: 2039-6678
  • sigla: URB57
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

LA PAVIMENTAZIONE ESTERNA NON RICHIEDE ALCUN TITOLO EDILIZIO SOLO SE PER DIMENSIONI E MATERIALI NON DETERMINA TRASFORMAZIONI DELLO STATO DEI LUOGHI

L'ISTANZA DI SANATORIA PUÒ ESSERE PRESENTATA ANCHE DOPO L'IRROGAZIONE DI SANZIONI EDILIZIE

È SEMPRE PRECLUSA LA SANATORIA POSTUMA DEGLI ABUSI PAESAGGISTICI CHE REALIZZANO SUPERFICI UTILI, ANCHE A PRESCINDERE DA UN INCREMENTO DI VOLUMETRIA

INSANABILI EX D.L. 269/2003 GLI ABUSI POSTERIORI ALL'ISTITUZIONE DEL VINCOLO E NON CONFORMI ALLE NORME ED AGLI STRUMENTI URBANISTICI

È ILLEGITTIMA LA SANZIONE EDILIZIA CHE NON INDICA LE RAGIONI PREVALENTI SULL'AFFIDAMENTO PRIVATO RICHIESTE CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO

L'ASSENSO DA PARTE DEL CONSORZIO ASI ALLA UTILIZZAZIONE DEI SUOLI INDUSTRIALI OBBLIGA IL CONCESSIONARIO A CORRISPONDERE L'ONERE DI INFRASTRUTTURAZIONE

IL CAPANNO DI RICOVERO DELLE ATTREZZATURE PER IL SERVIZIO RADIOFONICO È UNA PERTINENZA DELL'ANTENNA RADIO

ABUSI EDILIZI: LA DICHIARAZIONE DI NOTORIETÀ NON PUÒ ASSURGERE AL RANGO DI PROVA CIRCA LA DATA CERTA DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI

L'AREA DI SEDIME DA ACQUISIRE GRATUITAMENTE AL PATRIMONIO COMUNALE È INDIVIDUATA CON L'ACCERTAMENTO DI INOTTEMPERANZA ALLA DEMOLIZIONE

IL COMUNE DEVE ACCERTARE CHE CHI INTRAPRENDE UN'ATTIVITÀ EDIFICATORIA ABBIA UN TITOLO DI DISPONIBILITÀ SUFFICIENTE PER ESEGUIRLA

LE PRESCRIZIONI DELLE N.T.A. DEL P.R.G. DEVONO RITENERSI PREVALENTI SU QUELLE DEL PIANO DI RECUPERO

LA PROVA DELL'EPOCA DELL'ABUSO È INTEGRATA DALLE FOTO AEREE CHE RITRAGGONO FABBRICATI CON STESSA FORMA, ORIENTAMENTO, POSIZIONE E DIMENSIONI

È LEGITTIMO IL DINIEGO DI CONDONO SE L'INTERVENTO REALIZZATO PRIMA DELLA DATA LIMITE È MOLTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI SI RICHIEDE LA SANATORIA 

MODESTE DIFFORMITÀ NELL'AMBITO DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO NON DANNO LUOGO AD UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

LA PROROGA EX LEGE DI CUI AL D.L. 69/2013 SI APPLICA ALLE SOLE CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE CHE NEL 2013 ERANO ANCORA EFFICACI

LA SANZIONE PECUNIARIA PER IMPOSSIBILITÀ DI RIMESSIONE IN PRISTINO DEVE ESSERE COMMISURATA AL VALORE DELL'OPERA AL MOMENTO IN CUI È APPLICATA

L'ACQUISIZIONE DELL'IMMOBILE ABUSIVO NON DEMOLITO NON DEVE ESSERE PRECEDUTA DELLA COMUNICAZIONE DELL'AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

LA P.A. NON DEVE ATTENDERE IL DECORSO DEL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI SANATORIA DELL'IMMOBILE ABUSIVO PER ORDINARNE LA DEMOLIZIONE

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA COSTITUISCE ATTO AUTONOMO E PRESUPPOSTO RISPETTO AL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA È SOTTOPOSTA EX LEGE AL POTERE DI ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA

NON È AMMISSIBILE IL RILASCIO DI UN PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA SUBORDINATO ALL'ESECUZIONE DI ULTERIORI OPERE EDILIZIE

È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA L'INTERVENTO EDILIZIO CON MODIFICAZIONE DELLA LUCE INTERNA E AUMENTO DI VOLUMETRIA

ART. 19, COMMA 6 TER LEGGE 241/90: I TERZI NON POSSONO IMPUGNARE DIRETTAMENTE LE SCIA EDILIZIE, MA POSSONO SOLLECITARE LA P.A. AD EFFETTUARE VERIFICHE

L'ORDINANZA DI SOSPENSIONE DEI LAVORI HA NATURA CAUTELARE PER EVITARE UN AGGRAVIO DEL DANNO URBANISTICO

UN INTERVENTO NON È IN PARZIALE DIFFORMITÀ DAL TITOLO EDILIZIO SE SI RISCONTRA UN AUMENTO DI SUPERFICIE NON SUPERIORE AL 2%

REALIZZAZIONE O AMPLIAMENTO DI STRUTTURE SANITARIE: AL COMUNE LE VERIFICHE URBANISTICO-EDILIZIE, ALLA REGIONE SUI REQUISITI MINIMI E LA PROGRAMMAZIONE

LA MANCATA COMUNICAZIONE DI FISSAZIONE UDIENZA DI DISCUSSIONE AL LEGALE DELLE PARTI LEDE IL DIRITTO DI DIFESA CON NULLITÀ DELLA SENTENZA DI I GRADO

ART. 39 L. N. 724/1994: LA SOGLIA MASSIMA DEI 750 MC IVI PREVISTA È UN LIMITE OGGETTIVO AI FINI DELLA SANABILITÀ DEGLI ABUSI EDILIZI

IL PRELIMINARE RIGUARDANTE UN BENE AFFETTO DA ABUSI SANABILI PUÒ DAR LUOGO AL TRASFERIMENTO IN SEDE PROCESSUALE AI SENSI DELL'ART. 2932 C.C.

ORDINANZA DI DEMOLIZIONE: NON È NECESSARIA LA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO 

AI FINI DELLE SANZIONI PECUNIARIE È ILLEGITTIMO APPLICARE IMMOTIVATAMENTE IL VALORE MASSIMO DELLE QUOTAZIONI OMI

IL RILASCIO DI TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA PER OPERE SU IMMOBILI VINCOLATI È SUBORDINATO AL PARERE FAVOREVOLE DELLE PA PREPOSTE A TUTELA DEL VINCOLO

IL COMUNE NON PUÒ AUTORIZZARE UNA STRUTTURA E SANZIONARNE LE PARZIALI DIFFORMITÀ PER POI ORDINARE L'INTEGRALE REMISSIONE IN PRISTINO

LA REALIZZAZIONE DI UN MURO DI CONTENIMENTO NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE POICHÉ TRATTASI DI NUOVA COSTRUZIONE

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA OVVERO IL SUO DINIEGO È UN PROVVEDIMENTO RIFERIBILE ALLA REGIONE E NON ALLA SOPRINTENDENZA

NON È PRECARIA UN'OPERA CHE SODDISFA ESIGENZE CHE NON SONO TEMPORANEE, ANCHE SE REALIZZATA CON MATERIALI FACILMENTE AMOVIBILI

CONDONO IN AREA VINCOLATA: È IRRILEVANTE CHE IL VINCOLO PREESISTA O MENO ALL'IMMOBILE DA CONDONARE

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON DEVE INVIARE IL PREVENTIVO AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI REPRESSIONE

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DURANTE LA PENDENZA DELLA PRATICA DI CONDONO NE COMPORTA L'ARCHIVIAZIONE

IL CONDONO IN ZONA VINCOLATA È LIMITATO AL RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO O MANUTENZIONE STRAORDINARIA SU IMMOBILI ESISTENTI

IL DECORSO DEI TERMINI EX ART 35 COM. 18 L. 47/85 PRESUPPONE LA COMPLETEZZA DELL'ISTANZA DI SANATORIA E IL PAGAMENTO DELL'OBLAZIONE PER LA FORMAZIONE DEL SILENZIO-ACCOGLIMENTO

LA SCOPERTA DI UNA VARIAZIONE ESSENZIALE DÀ DIRITTO AL PROMISSARIO ACQUIRENTE DI OTTENERE IL TRASFERIMENTO EX ART. 2932 C.C., MA CON PREZZO RIDOTTO

LADDOVE IL REGOLAMENTO COMUNALE PRESCRIVE UNA CANNA FUMARIA È LEGITTIMA L'INSTALLAZIONE DI UN FILTRO A CARBONI ATTIVI

LA SOSTITUZIONE DEI MATERIALI SUCCESSIVAMENTE ALL'ISTANZA DI SANATORIA RENDE INACCOGLIBILE IL CONDONO

IL BOSCO HA REQUISITI DIMENSIONALI E UNA COMPONENTE NATURALISTICA, A CUI NON APPARTENGONO I FRUTTETI PRIVI DI CARATTERISTICHE FORESTALI

SUSSISTE IL SICURO INTERESSE AD ACCEDERE A TUTTI I TITOLI DEL VICINO CONCORRENTE

GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SONO STABILITI SECONDO TABELLE VIGENTI NON ALLA DATA DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SANATORIA MA QUELLA DI RILASCIO

INCOMBE SU CHI RICHIEDE UN CONDONO EDILIZIO L'ONERE DI PROVARE CHE L'OPERA SIA STATA REALIZZATA IN EPOCA UTILE PER FRUIRE DEL RELATIVO BENEFICIO

IL SOLO FATTO DEL RILASCIO IMPONE AL TITOLARE DELLA CONCESSIONE EDILIZIA DI PAGARE IL CONTRIBUTO AVENTE NATURA DI PRESTAZIONE PATRIMONIALE IMPOSTA DI CARATTERE NON TRIBUTARIO

SONO LEGITTIME LE CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE CHE CONTENGANO IMPEGNI NEGOZIALI AGGIUNTIVI A CARICO DEL PRIVATO SE PERSEGUONO INTERESSI PUBBLICI

IL BENEFICIO FISCALE EX ART. 5 L. 168/1982 NON SPETTA SE L'ACQUIRENTE DELL'IMMOBILE NON SI VINCOLA AD ATTUARE IL RECUPERO EDILIZIO DELL'AREA

NON È POSSIBILE RILASCIARE L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA SE VI È AUMENTO DI VOLUME NON QUALIFICABILE COME VOLUME TECNICO

IL TERMINE IMPUGNATORIO DEL TITOLO EDILIZIO DECORRE SE SE NE CONTESTA IL QUOMODO DAL COMPLETAMENTO DEI LAVORI O DA QUANDO È PALESE L'ESATTA DIMENSIONE

NON SONO QUALIFICABILI CONTROINTERESSATI I PROPRIETARI CONFINANTI DELL'AREA NELLA QUALE È STATO REALIZZATO UN ABUSO EDILIZIO DA DEMOLIRE

L'INSTALLAZIONE DI ANTENNE RICHIEDE L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA ANCHE SE ESSE NON SVILUPPANO NUOVO VOLUME

NEL VERDE AGRICOLO NON È CONSENTITO TUTTO CIÒ CHE NON È VIETATO MA PIUTTOSTO OLTRE ALL'USO AGRICOLO SONO REALIZZABILI SOLO OPERE ESPRESSAMENTE AMMESSE

È INAMMISSIBILE UNA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DI UNA D.I.A., ATTO CHE HA NATURA OGGETTIVAMENTE E SOGGETTIVAMENTE PRIVATA

LA COMPROMISSIONE DEL TERRITORIO NON IMPEDISCE DI APPORRE UN VINCOLO FINALIZZATO A PREVENIRE L'ULTERIORE DEGRADO

UNA TETTOIA CON COPERTURA IN TEGOLE, CON MODIFICA DELLE SAGOME E DEI PROSPETTI DEGLI EDIFICI ORIGINARI, NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'EDIFICABILITÀ DI UN'AREA SI DESUME DALLA QUALIFICAZIONE ATTRIBUITA DAL P.R.G, INDIPENDENTEMENTE DALLA SUA APPROVAZIONE

L'ART. 33, COMMA 3 LEGGE N. 388/2000 AGEVOLA L'ATTIVITÀ EDILIZIA DI ATTUAZIONE DEI PIANI PARTICOLAREGGIATI, DIMINUENDO IL COSTO DELL'EDIFICAZIONE

IL MANUFATTO CON FUNZIONE AUTONOMA RISPETTO AD ALTRA COSTRUZIONE NON PUÒ ESSERE PERTINENZA, BENSÌ È ASSOGGETTATO AL REGIME DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

IN CASO DI MANCANZA DEL NULLA OSTA DELL'ENTE PARCO LA TIPOLOGIA DI OPERE ABUSIVE NON RILEVA IN ALCUN MODO

IL DINIEGO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA VA CONCRETAMENTE MOTIVATO E NON PUÒ LIMITARSI AD ESPRIMERE VALUTAZIONI APODITTICHE E STEREOTIPATE

LA DECISIONE SULL'APPOSIZIONE DI UN VINCOLO DI TUTELA (PAESAGGISTICO, MONUMENTALE, ARCHEOLOGICO ECC.) È DISCREZIONALE E INSINDACABILE DAL G.A.

LA PERGOTENDA NON PUÒ CONSIDERARSI UNA NUOVA COSTRUZIONE ANCHE SE DESTINATA A RIMANERE COSTANTEMENTE CHIUSA POICHÈ NON CREA NUOVI VOLUMI E SUPERFICI

NON SI ESCLUDE IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI INERENTI PRATICHE EDILIZIE AI SOGGETTI CONFINANTI PER RAGIONI DI RISERVATEZZA 

IL SILENZIO-DINIEGO DELL'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ NON PUÒ ESSERE IMPUGNATO PER VIZI FORMALI MA SOLO PER IL SUO CONTENUTO

IL CURATORE DEL FALLIMENTO DEL SOGGETTO ATTUATORE NON PUÒ LIBERARSI DALLA CONVENZIONE URBANISTICA AI SENSI DELL'ART. 72 L. FALL.

IL SOTTOTETTO SI SCOMPUTA DAL VOLUME SOLO QUANDO È UN MERO VOLUME TECNICO, INABITABILE E INACCESSIBILE

NON SONO ESPROPRIATIVI I VINCOLI DI DESTINAZIONE IMPOSTI DAL P.R.G. PER ATTREZZATURE E SERVIZI REALIZZABILI AD INIZIATIVA PRIVATA O PROMISCUA

I BALCONI CHE NON ABBIANO NATURA ORNAMENTALE COSTITUISCONO PARTI DELLA COSTRUZIONE RILEVANTI AI FINI DEL CALCOLO DELLE DISTANZE

GLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DI CARBURANTI SONO COMPATIBILI CON QUALUNQUE DESTINAZIONE URBANISTICA, SALVO ESPRESSI DIVIETI NEL PRG

SOLO IL RICHIEDENTE È IL SOGGETTO INTERLOCUTORE DEL PROCEDIMENTO DI CONDONO EDILIZIO NONCHÉ IL FORMALE DESTINATARIO DEL PROVVEDIMENTO FINALE

LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA SONO DISCREZIONALI E SINDACABILI IN SEDE DI LEGITTIMITÀ SOLO PER MANIFESTA ILLOGICITÀ

IL RICORSO STRAORDINARIO SULL'ASSOGGETTABILITÀ O MENO A V.A.S. È AMMESSO SOLO PER ILLOGICITÀ, INGIUSTIZIA MANIFESTA O EVIDENTE CONTRADDITTORIETÀ

UNA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE PRESUPPONE LA PREVIA ANALISI DELL'IMPATTO DELL'INTERVENTO SUL CARICO URBANISTICO E IL CONSEGUENTE COMPUTO DEGLI ONERI

ABUSO EDILIZIO IN AREA VINCOLATA: LA P.A. NON HA ALCUN OBBLIGO DI ADOTTARE PRESCRIZIONI PER RENDERLO COMPATIBILE CON LA ZONA TUTELATA

LE ATTIVITÀ DI PAVIMENTAZIONE DEVONO ESSERE ASSENTITE DAL COMUNE SE COMPORTANO UNA TRASFORMAZIONE URBANISTICA ED EDILIZIA DEL TERRITORIO

LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAL DESTINATARIO DELL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO VANNO ESAMINATE ANCHE SE LA COMUNICAZIONE NON ERA DOVUTA

L'ALLESTIMENTO DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA PER MIGRANTI NON PUÒ AVVENIRE IN CONTRASTO CON LA DISCIPLINA URBANISTICO-EDILIZIA

LA PA NON SVOLGE INDAGINI PARTICOLARI IN PRESENZA DI UN'ISTANZA EDIFICATORIA SALVO CHE UN CONTROINTERESSATO SI ATTIVI PER DENUNCIARE IL DISSENSO 

L'OMESSA NOTIFICA ALL'USUFRUTTUARIO NON RENDE ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

IL DINIEGO DI CONDONO EDILIZIO HA NATURA ESSENZIALMENTE VINCOLATA, PER CUI È DA ESCLUDERE UN ANNULLAMENTO PER MERI VIZI PROCEDIMENTALI

LA PERGOTENDA SI QUALIFICA IN TERMINI DI ELEMENTO ACCESSORIO NECESSARIO AL SOSTEGNO E ALL'ESTENSIONE DELLA TENDA

LA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE È UN ACCORDO INTEGRATIVO DI PROVVEDIMENTO CHE PRESUPPONE L'APPROVAZIONE FORMALE DA PARTE DEL COMUNE

LA D.I.A. NON È UN PROVVEDIMENTO AUTORIZZATORIO IMPLICITO, CON LA CONSEGUENTE NECESSITÀ DI UNA SUA TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE, MA UN ATTO PRIVATO

IL GIUDICE AMMINISTRATIVO DEVE ACQUISIRE ANCHE D'UFFICIO LA PROVA DELLA PRESENTAZIONE E COMPLETEZZA DELLA DOMANDA DI CONDONO

PER COSTRUZIONE AI FINI DEL TITOLO EDILIZIO SI INTENDE OPERA CHE ATTUA UNA PERMANENTE TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO ANCHE IN ASSENZA DI OPERE MURARIE

NEL GIUDIZIO DI IMPUGNAZIONE DI UN ORDINE DI DEMOLIZIONE NON SONO CONFIGURABILI CONTROINTERESSATI

PER L'INSTALLAZIONE DEL VANO CONTATORI È SUFFICIENTE LA CILA

UNA TETTOIA CHE ALTERI LA SAGOMA DELL'EDIFICIO NON PUÒ AVERE NATURA PERTINENZIALE: NECESSITA DI APPOSITO TITOLO EDILIZIO

L'ERRONEA PERCEZIONE DI PRESCRIZIONI SULLE DISTANZE LEGALI CONTENUTE IN STRUMENTI URBANISTICI LOCALI NON È QUALIFICABILE COME VIZIO REVOCATORIO

IN CASO DI DANNI DA RITARDO NELL'ADOZIONE DI UN ATTO FAVOREVOLE È ONERE DEL DANNEGGIATO DARE PROVA DELLA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI DELL'ILLECITO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO CON O SENZA OPERE RILEVA NEL COMPUTO DEGLI ONERI CONCESSORI IN BASE ALL'INCREMENTO DEL CARICO URBANISTICO

L'OBBLIGAZIONE DI CORRISPONDERE GLI ONERI CONCESSORI GRAVA SOLIDALMENTE SU TUTTI GLI INTESTATARI DELLA CONCESSIONE EDILIZIA

ANCHE IN CASO DI DUBBI SULL'EFFETTIVA AVVENUTA REALIZZAZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO, LA P.A. NON HA L'ONERE DI PROVARLO PER NEGARE IL CONDONO

È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E NON RESTAURO CONSERVATIVO SE LE OPERE PROVOCANO ALTERAZIONI STRUTTURALI, FUNZIONALI E VOLUMETRICHE DELL'IMMOBILE

SE È FORNITA LA PROVA DELLA DATA DI REALIZZAZIONE DI UN ABUSO EDILIZIO AI FINI DELLA SUA SANABILITÀ, L'ONERE DELLA PROVA CONTRARIA RICADE SULLA P.A.

L'INGIUNZIONE A DEMOLIRE UN IMMOBILE ABUSIVO È ESPRESSIONE DI UN POTERE VINCOLATO PRIVO DI VALUTAZIONI DISCREZIONALI DA PARTE DELLA P.A.

SOLO IN CASO DI INTERVENTI ESEGUITI IN PARZIALE DIFFORMITÀ, LA SANZIONE PECUNIARIA PUÒ COMMINARSI IN DEROGA ALLA REGOLA GENERALE DELLA DEMOLIZIONE

IN CASO DI PLURIME OPERE EDILIZIE ABUSIVE FUNZIONALMENTE CONNESSE NON SI PUÒ DEMOLIRNE SOLO ALCUNE E CHIEDERE LA SANATORIA PER LE RIMANENTI

È ILLEGITTIMA LA SANATORIA DELL'IMPIANTO PRODUTTIVO NON PRECEDUTA DALLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO ACUSTICO

È LEGITTIMO DENEGARE IL CONDONO SE L'IMMOBILE È STATO OGGETTO DI ULTERIORI INTERVENTI ABUSIVI DOPO LA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA

ART. 31 LEGGE N. 47/1985: SONO CONDONABILI LE SOLE OPERE CHE, PER QUANTO ABUSIVE, SIANO STATE GIÀ ULTIMATE ENTRO UNA CERTA DATA

SANATORIA: NON RILEVA L'EPOCA IN CUI È SORTO IL VINCOLO PURCHÈ LO STESSO SIA ANCORA IN ESSERE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

PER L'ASSERVIMENTO È INDIFFERENTE LA MATERIALE COLLOCAZIONE DEI FABBRICATI, MA RILEVA IL RISPETTO DEI LIMITI FISSATI DAL PRG

INSANABILI EX D.L. 269/2003 LE OPERE ABUSIVE CHE ABBIANO COMPORTATO LA REALIZZAZIONE DI NUOVE SUPERFICI E NUOVA VOLUMETRIA IN ZONA VINCOLATA

LA MODIFICA DELLA DESTINAZIONE D'USO DETERMINA UNA VARIAZIONE DEL CARICO URBANISTICO E DELLA CATEGORIA DI APPARTENENZA DEL BENE

AI SENSI DEL T.U. EDILIZIA, LE RECINZIONI SONO REALIZZABILI MEDIANTE SCIA E IN ASSENZA DI ESSA TALI INTERVENTI SONO SOTTOPOSTI A SANZIONE PECUNIARIA

PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEI TITOLI EDILIZI ILLEGITTIMI DEVE SUSSISTERE UN INTERESSE PUBBLICO CONCRETO ED ATTUALE ALLA LORO RIMOZIONE

IL RILASCIO DI UN TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO FA COMUNQUE SALVI I DIRITTI DEI TERZI E NON INTERFERISCE PERTANTO NELL'ASSETTO DEI RAPPORTI FRA PRIVATI

LE MISURE DI SALVAGUARDIA EVITANO CHE LE RICHIESTE EDILIZIE DEI PRIVATI POSSANO PREGIUDICARE L'ATTUAZIONE DEI PIANI URBANISTICI IN ITINERE

LA RECINZIONE DI SCARSO IMPATTO VISIVO E MODESTE DIMENSIONI NON RICHIEDE ALCUN TITOLO EDILIZIO 

LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON COMPORTA AUMENTI DELLA VOLUMETRIA E LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA COMPORTA TRASFORMAZIONE DI UN ORGANISMO EDILIZIO

L'ATTIVITÀ DI CUI ALL'ART. 19 DEL D.LGS. N. 152/2006 (V.I.A.) INVOLGE UN POTERE ESCLUSIVAMENTE TECNICO-DISCREZIONALE

CONDONO: IL TERMINE PER IL PAGAMENTO DELL'OBLAZIONE È PERENTORIO E NON RILEVA ALCUN LEGITTIMO AFFIDAMENTO

IN CASO DI DEMOLIZIONE SENZA FEDELE RICOSTRUZIONE LE PORZIONI DIFFORMI RAPPRESENTANO UN NOVUM E DEVONO RISPETTARE LE DISTANZE DALLE ALTRE COSTRUZIONI

NON È IRRAGIONEVOLE IMPORRE LA CONSERVAZIONE DI UN IMMOBILE DI PREGIO ADIACENTE AD UN'AREA DESTINATA A INFRASTRUTTURAZIONE

LE OPERE RAPPRESENTATE NEI SOLI ALLEGATI FOTOGRAFICI NON SI POSSONO RITENERE OGGETTO DELL'ISTANZA DI SANATORIA

LA DOMANDA DI SANATORIA DEVE CONTENERE UNA DESCRIZIONE DELLE OPERE SENZA CHE IL COMUNE POSSA AMPLIARNE L'OGGETTO

NON È LA NATURA DELLO STRUMENTO URBANISTICO A DETERMINARE LA POSSIBILITÀ DI INDIVIDUARE UN CONTROINTERESSATO AD IMPUGNARLO, MA IL SUO CONTENUTO

L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE DELL'AREA DI SEDIME SU CUI INSISTE L'ABUSO EDILIZIO OPERA SOLO NEI CONFRONTI DEL RESPONSABILE

LA PERIZIA GIURATA NON PREVALE SULLE FOTO SUFFICIENTEMENTE CHIARE DEL FABBRICATO DA CONDONARE

UN ESPRESSO DIVIETO NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA OSTA ALL'ASSENTIMENTO DELL'IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI DA PARTE DEL COMUNE

LA CONTROVERSIA SULLA SPETTANZA E LIQUIDAZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE È RISERVATA ALLA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TUTTE LE OPERE REALIZZATE SU UN'AREA SOTTOPOSTA A VINCOLO HANNO UNA SICURA RILEVANZA PAESAGGISTICA, ANCHE IN ASSENZA DI UN VOLUME TECNICO

IL DOLO DEL PROGETTISTA È IN RE IPSA LADDOVE EMERGA UNA EFFETTIVA E NON MINIMALE DIVERGENZA TRA STATO DI FATTO E STATO RAPPRESENTATO

CON IL PIANO DI RECUPERO SI MIRA AL RECUPERO FISICO DEGLI EDIFICI E ALLA RIVITALIZZAZIONE DI UN NUOVO E FUNZIONALE COMPRENSORIO URBANO

I FATTI SOPRAVVENUTI LEGITTIMANTI LA PROROGA DEL TERMINE DEL TITOLO EDILIZIO NON HANNO RILIEVO AUTOMATICO MA DEVONO ESSERE SPECIFICATI NELL'ISTANZA

IL PIANO PARTICOLAREGGIATO SI DIVERSIFICA DAI PIANI DI LOTTIZZAZIONE AVUTO RIGUARDO AL SOGGETTO PROPONENTE

LA RICHIESTA DI AREE OLTRE AGLI ONERI IMPEDISCE IL RILASCIO TACITO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

IL RILASCIO DI UN TITOLO EDILIZIO CONFORME A QUELLO ANNULLATO IN AUTOTUTELA RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE RAFFORZATA

LA TAMPONATURA ESTERNA DEL FABBRICATO CHE NE È RIMASTO PRIVO NON PUÒ ESSERE REALIZZATA CON DIA/SCIA

AL FINE DELLA DEMOLIZIONE DI UN INTERVENTO ABUSIVO IN ZONA VINCOLATA, RILEVA L'ASSOLUTA CARENZA DI TITOLO ABILITATIVO

L'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA AI SENSI DELLA LEGGE 308/2004 HA RILIEVO AI SOLI FINI DI ESTINZIONE DEL REATO

UNA PISCINA DI NON RILEVANTI DIMENSIONI RIENTRA NELL'AMBITO DELLE PERTINENZE E NON AUMENTA IL CARICO URBANISTICO

LA TRASFORMAZIONE DEGLI IMMOBILI IN AREA VINCOLATA È SEMPRE VARIANTE ESSENZIALE

IL TERMINE DI DICIOTTO MESI PER L'AUTO-ANNULLAMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE DECORRE DA QUANDO IL COMUNE HA CONOSCENZA DEL PROCESSO PENALE

L'APPOSIZIONE DEL CARTELLO DI CANTIERE CONSENTE A EVENTUALI CONTROINTERESSATI DI ATTIVARSI PER PRENDERE VISIONE DEL PROGETTO PER AGIRE IN GIUDIZIO

PER AVERSI IL BENEFICIO EX ART. 33 LEGGE 388/2000 OCCORRE CHE L'UTILIZZAZIONE EDIFICATORIA AVVENGA ENTRO CINQUE ANNI DALL'ACQUISTO

L'EPOCA DI COSTRUZIONE DI UN IMMOBILE PUÒ ESSERE FORNITA SIA PER TABULAS, CON PROVE TECNICHE O TESTIMONIANZE GIURATE O ELEMENTI INDIZIARI O PRESUNTIVI

LA FISCALIZZAZIONE DELL'ABUSO DI CUI ALL'ART. 38 DPR 380/2001 SI APPLICA IN CASO DI VIZI SIA FORMALI CHE SOSTANZIALI DEL TITOLO EDILIZIO ANNULLATO

LA COMPATIBILITÀ DELL'INTERVENTO EDILIZIO CON VINCOLI PAESISTICI È SINDACABILE PER APPREZZAMENTI IRRAGIONEVOLI O FALLACE RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ

IL PROVVEDIMENTO CHE PRESCRIVE LA DEMOLIZIONE O LA RIDUZIONE IN PRISTINO DI UN IMMOBILE OGGETTO DI SEQUESTRO È INEFFICACE

NON È CONSENTITA LA SANATORIA PARZIALE IN QUANTO LA COSTRUZIONE DEVE ESSERE CONSIDERATA UNITARIAMENTE

LA NECESSITÀ DI UN'ABITAZIONE NON PRESERVA DALLA REPRESSIONE DEGLI ABUSI EDILIZI

I PARERI DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA SONO ESPRESSIONI DI DISCREZIONALITÀ TECNICA, INSINDACABILI IN SEDE GIURISDIZIONALE

PER IL REATO DI CUI ALL'ART. 734 C.P. NON BASTA L'ABUSO PAESAGGISTICO MA È RICHIESTO L'EFFETTIVO DANNEGGIAMENTO DELLE AREE PROTETTE

IL FRAZIONAMENTO DI UN LOTTO GIÀ COSTRUITO STERILIZZA LO IUS AEDIFICANDI SU TUTTE LE PARTICELLE FRAZIONATE

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON DEVE NECESSARIAMENTE CONTENERE L'INDIVIDUAZIONE DELL'AREA DA ACQUISIRE IN CASO DI INOTTEMPERANZA AD ESSO

LE RISULTANZE CATASTALI HANNO VALENZA PROBATORIA MERAMENTE SUSSIDIARIA AI FINI DELL'INDIVIDUAZIONE DELL'EFFETTIVA DESTINAZIONE D'USO DI UN IMMOBILE

LA DOMANDA DI TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA RENDE INEFFICACE LA DEMOLIZIONE DI OPERE ABUSIVE E IMPROCEDIBILE IMPUGNARE L'ORDINANZA DEMOLITORIA

ESULA DALLA POTESTÀ LEGISLATIVA REGIONALE IL POTERE DI DISPORRE AUTONOMAMENTE UNA SANATORIA EDILIZIA STRAORDINARIA PER IL SOLO PROPRIO TERRITORIO

IN PRESENZA DI UN VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA NON SI APPLICA IL SILENZIO-ASSENSO SULLA DOMANDA DI CONDONO EX ART. 35, C. 12, L. 47/1985

È RAGIONEVOLE ESCLUDERE DAL DIVIETO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA UNA SUPERFICIE NON UTILE E VIETARE INVECE OGNI TIPO DI VOLUME

LE FASCE DI RISPETTO STRADALE SONO VINCOLI DI INEDIFICABILITÀ ASSOLUTI

È LEGITTIMO ANNULLARE IL CONDONO SE L'ISTANZA A CUI FA RIFERIMENTO NON RISULTA PRESENTATA DALL'INTERESSATO

UN INTERVENTO DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE CHE NON RISPETTI LA SAGOMA DELL'EDIFICIO PREESISTENTE È NUOVA COSTRUZIONE E NON RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

SE SI CONTESTA IL QUOMODO DELL'INTERVENTO, LA PIENA CONOSCENZA DEL TITOLO EDILIZIO SI HA CON IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI

LA VISIBILITÀ DAI FONDI LIMITROFI È IRRILEVANTE AI FINI DELLA CONFORMITÀ PAESAGGISTICA

LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SANATORIA NON DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE PROPOSTA AVVERSO L'ORDINANZA DI RIDUZIONE IN PRISTINO

È ONERE DEL PRIVATO CONSERVARE IL TITOLO ABILITATIVO PER L'EVENTUALITÀ IN CUI LA P.A. NE CONTESTI L'ESISTENZA

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO CON RIFACIMENTO DEGLI IMPIANTI È UN TIPICO MUTAMENTO SENZA OPERE

 

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