URBIUM 2/2020

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Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica

04 maggio 2020

pdf  / 374 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 363
  • issn: 2039-6678
  • sigla: URB56
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

IL VINCOLO DI INDEDIFICABILITÀ IN FASCIA DI RISPETTO STRADALE VA INTERPRETATO ED APPLICATO IN BASE ALLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLE SINGOLE OPERE

È VALIDA LA COMPRAVENDITA DI IMMOBILE DIFFORME DAL TITOLO ABILITATIVO

ILLEGITTIMA REVOCA DEL NULLA-OSTA PAESAGGISTICO: IL RISARCIMENTO RICHIEDE LA PROVA CHE SENZA DI ESSA L'EDIFICAZIONE SI SAREBBE POTUTA REALIZZARE

L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DI UN PIANO URBANISTICO FA CONTESTUALMENTE SORGERE IN CAPO ALLA P.A. L'OBBLIGO DI RIESERCITARE IL POTERE PIANIFICATORIO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DA INDUSTRIALE A COMMERCIO ALL'INGROSSO RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

LE VARIANTI IMPROPRIE O ESSENZIALI SI CONFIGURANO COME NUOVI TITOLI EDILIZI SUSCETTIBILI DI AUTONOMA E SPECIFICA IMPUGNAZIONE GIURISDIZIONALE

NEL RILASCIO DEI TITOLI EDILIZI PER NUOVE COSTRUZIONI IL COMUNE DEVE TENER CONTO DELLA VOLUMETRIA GIÀ IMPIEGATA PER SANARE IMMOBILI ABUSIVI

L'ART. 35 T.U. EDILIZIA SI APPLICA ANCHE ALL'ABUSO EDILIZIO REALIZZATO SU AREA DELLA SOCIETÀ TOTALMENTE PARTECIPATA DAL COMUNE

VINCOLO DECADUTO: IL DINIEGO DELL'ISTANZA DI RIPIANIFICAZIONE DEVE ESSERE CONGRUAMENTE MOTIVATO

DESTINAZIONE PROMISCUA AD ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNALE: NON DECADE

IL PERMESSO DI COSTRUIRE HA CARATTERE ECCEZIONALE RISPETTO ALL'ORDINARIO TITOLO EDILIZIO E RAPPRESENTA UN POTERE DISCREZIONALE

LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA SONO VALUTAZIONI DI MERITO SOTTRATTE AL SINDACATO GIURISDIZIONALE DI LEGITTIMITÀ

L'ADOZIONE DI UN NUOVO PRG COMPORTA DELLE SCELTE CHE RIENTRANO NELLA DISCREZIONALITÀ DELL'ENTE E NON SONO SINDACABILI DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO

LA REALIZZAZIONE PARZIALE DI UN INTERVENTO NON DÀ DIRITTO AL RIMBORSO PARZIALE DEL COSTO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE REALIZZATE A SCOMPUTO

LA VICINITAS È CRITERIO PER LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE IN GIUDIZIO A DIFESA DI PROFILI RIGUARDANTI LA SUA SFERA PERSONALE

LA SISTEMAZIONE DI UN'AREA A PARCHEGGIO AUMENTA IL CARICO URBANISTICO E NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

COSTITUISCONO NUOVA COSTRUZIONE GLI INTERVENTI COMPORTANTI LA REALIZZAZIONE DI DEPOSITI MERCI OVE COMPORTINO LA MODIFICA PERMANENTE DEL SUOLO

LA P.A. PUÒ VALUTARE MOTIVATAMENTE L'IMPOSSIBILITÀ MATERIALE DELLA DEMOLIZIONE DI OPERE DIVENUTE ABUSIVE A CAUSA DI UN TITOLO EDILIZIO ANNULLATO

IL COMUNE NON HA L'OBBLIGO DI PRONUNCIARSI SU OGNI RICHIESTA PRIVATA DI AVVIO DI SPECIFICHE PROCEDURE DI VARIANTE AL PRG, PROPOSTA A FINI EDIFICATORI

IL D.M. 1444/1968 NON IMPONE DI LOCALIZZARE GLI EDIFICI PUBBLICI DIRETTAMENTE NELLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE

LA MANCATA NOTIFICA DELL'INGIUNZIONE DI DEMOLIZIONE NON NE CONCRETA UN VIZIO DI LEGITTIMITÀ SEMMAI L'INEFFICACIA VERSO IL DESTINATARIO

LA RICOSTRUZIONE DI UN RUDERE NON È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SE MANCANO GLI ELEMENTI STRUTTURALI DELL'EDIFICIO DA RECUPERARE

IN MATERIA DI ORDINI DI DEMOLIZIONE IL SOGGETTO CHE HA DENUNCIATO ABUSI EDILIZI NON RIVESTE AUTOMATICAMENTE LA QUALITÀ DI CONTROINTERESSATO

IL REGIME SANZIONATORIO PIÙ MITE EX ART. 38 D.P.R. 380/2001 TUTELA L'AFFIDAMENTO SULLA PRESUNZIONE DI LEGITTIMITÀ DEL TITOLO EDILIZIO ANNULLATO

NON SUSSISTE LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL PRIVATO NEL CASO IN CUI NON ABBIA UNA POSIZIONE QUALIFICATA CHE SORGE A SEGUITO DI UN PIANO ATTUATIVO APPROVATO

I VANI TECNICI E I RIPOSTIGLI AL SERVIZIO DI UNA CARROZZERIA SONO OPERE PERTINENZIALI

IN PRESENZA DI VINCOLO EX L. 431/1985 IL DINIEGO DI CONDONO È BEN MOTIVATO ANCHE CON L'USO DI FORMULE STRINGATE O USUALI VALIDE PER ALTRE FATTISPECIE

IL PROPRIETARIO CONFINANTE PUÒ IMPUGNARE IL PERMESSO DI COSTRUIRE DEL VICINO QUALORA SUSSISTA UN COLLEGAMENTO TRA GLI IMMOBILI (VICINITAS)

L'ORDINE DEMOLITORIO È ATTO VINCOLATO CHE NON NECESSITA DI VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO NÉ DI COMPARAZIONE DI QUESTO CON GLI INTERESSI PRIVATI

IL CALCOLO DELLA SANZIONE PECUNIARIA SOSTITUTIVA DELLA DEMOLIZIONE VA FATTO IN RIFERIMENTO ALLA SUPERFICIE DELLE OPERE ABUSIVAMENTE REALIZZATE

È ILLEGITTIMA LA RICHIESTA DEL COSTO DI COSTRUZIONE SE È STATO PATTUITO CHE TUTTI GLI ONERI SONO SCOMPUTATI E COMPENSATI

IL TITOLARE DI UNA STRUTTURA DI VENDITA PUÒ IMPUGNARE IL PERMESSO DI COSTRUIRE SOLO SE C'È COINCIDENZA TOTALE O PARZIALE DEL BACINO DI CLIENTELA

LA SEMPLICE PRODUZIONE DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETÀ NON PROVA IN ALCUN MODO LA DATA DI ULTIMAZIONE DI LAVORI EDILIZI ABUSIVI

L'ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE È PREVISTA PER LE OPERE FINALIZZATE AD UN UTILIZZO A TEMPO INDETERMINATO DELLA COLLETTIVITÀ

LE OPERE DI DELIMITAZIONE DELLA PROPRIETÀ RIENTRANO TRA QUELLE DI FINITURA DI SPAZI ESTERNI OSSIA TRA LE ATTIVITÀ DI EDILIZIA LIBERA

IL DANNO DA MANCATA EDIFICAZIONE DA ATTO ILLEGITTIMO È RISARCIBILE SOLO SE SI DÀ PROVA DELLA SPETTANZA DEL DIRITTO E DELLE CONSEGUENZE DANNOSE

SUSSISTE DIFFORMITÀ TOTALE O VARIAZIONE ESSENZIALE, SANZIONABILI CON LA DEMOLIZIONE, QUANDO L'OPERA SIA DIVERSA DA QUELLA PREVISTA DAL TITOLO

L'ISTANZA DI SANATORIA SOSPENDE LA SANZIONE EDILIZIA SOLO SE I MANUFATTI OGGETTO DEI PROVVEDIMENTI SANZIONATORI E CONDONISTICI COINCIDONO

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DA CANTINA-GARAGE A CIVILE ABITAZIONE COMPORTA UN PASSAGGIO DI CATEGORIA URBANISTICA: SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA DESTINAZIONE A VERDE AGRICOLO NELLO STRUMENTO URBANISTICO IMPEDISCE L'INSEDIAMENTO ABITATIVO RESIDENZIALE MA NON L'INSTALLAZIONE DI OPERE PUBBLICHE

IL PREAVVISO DI DINIEGO NON INTERROMPE IL TERMINE PER L'ACCOGLIMENTO TACITO DELL'ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

IL CAPANNONE NON COSTITUISCE PERTINENZA DAL PUNTO DI VISTA URBANISTICO-EDILIZIO

IL DEPOSITO DI ATTREZZI E MATERIALI EDILI È UN MANUFATTO PRECARIO

IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO E ANCHE DI QUELLO PAESAGGISTICO, NEL CASO DI PRESENZA DI TALE VINCOLO, FA CESSARE LA PERMANENZA DEI RELATIVI ILLECITI

UN DEPOSITO SUSCETTIBILE DI AUTONOMO UTILIZZO AUMENTA IL CARICO URBANISTICO E NON PUÒ ESSERE UNA PERTINENZA: NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

NON È AMMISSIBILE IL CONDONO DI UN MANUFATTO CHE SOSTITUISCE QUELLO ABUSIVO ANCHE SE IDENTICO PER VOLUME, SAGOMA E SUPERFICIE

È LEGITTIMA LA SCELTA PIANIFICATORIA CHE BILANCIA LA CONSUMAZIONE DEL TERRITORIO CON UNA MITIGAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE EDILIZIA

GLI EFFETTI DEL MINI-CONDONO PAESAGGISTICO SONO LIMITATI AL PIANO PENALE SENZA PREGIUDIZIO PER LE SANZIONI AMMINISTRATIVE

LA PRESENZA DI VASTI TERRITORI AGRICOLI CIRCOSTANTI NON PRECLUDE LA PREVISIONE DI VERDE PUBBLICO IN CENTRO ALL'AGGLOMERATO URBANO

L'ONERE DI MOTIVAZIONE DELLE SCELTE URBANISTICHE È DI CARATTERE GENERALE: NON È RICHIESTA UNA MOTIVAZIONE PUNTUALE E MIRATA

CON L'ASSERVIMENTO LA QUALITÀ EDIFICATORIA DI UN FONDO VIENE POSTA DUREVOLMENTE A SERVIZIO DI UN ALTRO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO CON L'ESECUZIONE DI OPERE DA CANTINA A CIVILE ABITAZIONE RICHIEDE IL RILASCIO DI APPOSITO TITOLO ABILITATIVO

GLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE POSSONO PREVEDERE DIVIETI E LIMITAZIONI ALL'INSTALLAZIONE DI INDUSTRIE INSALUBRI

NON È INTERRATO IL MANUFATTO CHE PRESENTA UN LATO FUORI TERRA

LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È UN ILLECITO PERMANENTE E INSANABILE POICHÉ PRODUCE UNA DEVIAZIONE DAGLI SCOPI DI CUI ALLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

IL MOMENTO RILEVANTE AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE È QUELLO DI RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

NELLE ZONE DI INEDIFICABILITÀ RELATIVA IL VINCOLO PAESAGGISTICO È OPERANTE A PRESCINDERE DALL'ADOZIONE DEI PIANI PAESISTICI REGIONALI

AI FINI DEI REQUISITI DI ULTIMAZIONE PER LA SANATORIA DEL FABBRICATO ABUSIVO NON RILEVA LA NATURA DEL MATERIALE UTILIZZATO PER LA TAMPONATURA

GLI ESERCIZI COMMERCIALI DEVONO RISPETTARE LE PREVISIONI DEL PIANO URBANISTICO E DELLE NORME CHE LO INTEGRANO

NEL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA IL PARERE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA COMUNALE DEVE ESSERE CONSIDERATO FACOLTATIVO

È ESCLUSO LE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE SIANO UNA PROVA IDONEA DELL'ULTIMAZIONE ENTRO UNA CERTA DATA DI UN'OPERA EDILIZIA ABUSIVA

SUSSISTE LA RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DEL COMUNE IN CASO DI MANCATA EDIFICAZIONE DOVUTA AD UN ATTO DI AUTOTUTELA ILLEGITTIMO

LE CATEGORIE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO-TIPO DEL 2016, PUR NON APPLICABILE RATIONE TEMPORIS, POSSONO ESSERE UTILI PER DEFINIRE UN INTERVENTO EDILIZIO

IL REGIME DELLE DISTANZE VALIDO PER LE NUOVE COSTRUZIONI DEVE ESSERE RISPETTATO ANCHE PER LE SOPRAELEVAZIONI

L'ABUSO EDILIZIO HA NATURA PERMANENTE: L'ATTIVITÀ DI REPRESSIONE NON È SOGGETTA AD ALCUN TERMINE DI PRESCRIZIONE

LA SANZIONE PECUNIARIA SOSTITUTIVA DELLA DEMOLIZIONE È DECISA DALLA P.A. NELLA FASE ESECUTIVA DELL'ORDINE DI REPRESSIONE

L'IMPUGNAZIONE DEL TITOLO ABILITATIVO È CONSENTITA SOLTANTO A CHI DIMOSTRI L'EFFETTIVO PREGIUDIZIO CHE GLI DERIVEREBBE DALL'INTERVENTO EDILIZIO

LA LEGGE URBANISTICA PREVALE SUI REGOLAMENTI EDILIZI CHE IMPONEVANO IL TITOLO EDILIZIO IN AREA AGRICOLA ANCHE PRIMA DEL 1967

IL MANCATO DEPOSITO PRESSO GLI UFFICI COMUNALI DEL CERTIFICATO DI IDONEITÀ STATICA IMPEDISCE DI OTTENERE IL CONDONO EDILIZIO EX L. 724/1994

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE NON PRESUPPONE L'ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITÀ PERSONALE DELL'ILLECITO EDILIZIO

IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ NON PUÒ MAI FAR SORGERE UN AFFIDAMENTO TUTELABILE IN ORDINE ALLA LEGITTIMITÀ DEGLI INTERVENTI EDILIZI EFFETTUATI

GLI INTERVENTI ABUSIVI SONO SOGGETTI ALLA MISURA DEMOLITORIO-RIPRISTINATORIA SE ESEGUITI IN ZONE PAESAGGISTICAMENTE VINCOLATE

MANCATA RIMOZIONE DELL'OPERA EDILIZIA STAGIONALE IN ZONA VINCOLATA: IL REATO SI CONSUMA ISTANTANEAMENTE ALLA SCADENZA DELL'AUTORIZZAZIONE

UN MANUFATTO È PRECARIO E NON OCCORRE IL TITOLO EDILIZIO SE È FACILMENTE RIMOVIBILE E FUNZIONALE A SODDISFARE UNA ESIGENZA OGGETTIVAMENTE TEMPORANEA

PER REALIZZARE ALBERGHI IN DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI L'INTERESSE PUBBLICO SUSSISTE SE CI SONO EFFETTI BENEFICI PER LA COLLETTIVITÀ

IL RAPPORTO PERTINENZIALE EX L. 122/1989 TRA PARCHEGGI E RELATIVE UNITÀ IMMOBILIARI DEVE EMERGERE IN MODO CERTO ED INDISCUTIBILE DA ELEMENTI OGGETTIVI

NON È ILLEGITTIMA LA NOTIFICA DEL DINIEGO DI CONDONO ANCHE AI COMPROPRIETARI NON ISTANTI VISTO CHE L'ATTO PRODUCE EFFETTI ANCHE VERSO DI LORO

IMPOSTA DI REGISTRO: LA SENTENZA AMMINISTRATIVA CHE RIMUOVE L'EDIFICABILITÀ NON SPIEGA EFFETTI SULLA BASE IMPONIBILE DEGLI ATTI ANTECEDENTI

MANCATA INFORMAZIONE SULL'IRREGOLARITÀ URBANISTICA DELL'IMMOBILE: IL PROMISSARIO ACQUIRENTE PUÒ RIFIUTARE DI CORRISPONDERE LA PROVVIGIONE AL MEDIATORE

LA SANZIONE EDILIZIA NON RICHIEDE IL PREVIO ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE

LA REGIONE PUÒ MODIFICARE D'UFFICIO IL P.R.G. IN SEDE DI APPROVAZIONE NEL RISPETTO DEI PRINCIPI LEGALI DI TUTELA DELL'AUTONOMIA LOCALE

IN CASO DI VARIANTE ESSENZIALE LA NECESSITÀ DI UN NUOVO TITOLO EDILIZIO DEVE CONSIDERARE L'EVENTUALE DIVERSA NORMATIVA SOPRAVVENUTA

AI FINI DELLA CORRETTA QUALIFICAZIONE DI UN INTERVENTO EDILIZIO LA NOZIONE DI ULTIMAZIONE DELLE OPERE COINCIDE CON L'ESECUZIONE DEL RUSTICO

IL SILENZIO ASSENSO SUL TITOLO EDILIZIO NON SI FORMA SE LA FATTISPECIE RAPPRESENTATA NON È CONFORME A QUELLA NORMATIVAMENTE PREVISTA

IL DINIEGO DI CONDONO EDILIZIO DEVE ESPLICITARE LA SOTTOPOSIZIONE DELL'IMMOBILE A VINCOLO E IL RICHIAMO ALLE NORME VIOLATE

ANCHE SE LA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE PREVEDE UNO SPECIFICO REGIME PER L'INADEMPIMENTO, CIÒ NON ESCLUDE L'APPLICAZIONE DELLE SANZIONI PER GLI ABUSI

CESSIONE DI CUBATURA: IL CRITERIO DELLA SIGNIFICATIVA VICINANZA TRA I FONDI INTERESSATI HA NATURA FLESSIBILE

LA POSSIBILITÀ DI SOSTITUIRE LA DEMOLIZIONE CON UNA SANZIONE PECUNIARIA NON È ESPRESSIONE DI UN PRINCIPIO GENERALE

L'AMMISSIBILITÀ DEL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO IN DEROGA ALLO STRUMENTO URBANISTICO VA SEMPRE VALUTATA IN RAPPORTO ALL'INTERESSE PUBBLICO

IL MURO DI RECINZIONE RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE SE DETERMINA SIGNIFICATIVE TRASFORMAZIONI URBANISTICHE ED EDILIZIE

LA DEMOLIZIONE È LA PRIMA ED OBBLIGATORIA FASE NEL REPRIMERE GLI ABUSI EDILIZI: LA SANZIONE PECUNIARIA PUÒ SOSTITUIRLA SOLO IN CASO DI INOTTEMPERANZA

L'ART. 38 DEL D.P.R. 380/2001 SI APPLICA SOLO IN CASO DI SOPRAVVENUTO ANNULLAMENTO DEL TITOLO EDILIZIO DI MANUFATTI REALIZZATI CONFORMEMENTE AD ESSO

NON PUÒ FORMARSI SILENZIO ASSENSO IN ASSENZA DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA DALLE NORME IN MATERIA DI RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA

L'EDIFICAZIONE ED URBANIZZAZIONE DELLA ZONA NON È SUFFICIENTE AI FINI DELLA DOPPIA CONFORMITÀ

L'ONERE DI PROVARE LA DATA DI REALIZZAZIONE DELL'IMMOBILE ABUSIVO SPETTA A COLUI CHE HA COMMESSO L'ABUSO

ILLEGITTIMO DINIEGO DI TITOLO EDILIZIO: NON SPETTA IL RISARCIMENTO DA MANCATA LOCAZIONE SE L'ANTERIORITÀ DEL CONTRATTO È SOLO VEROSIMILE

GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SONO SEMPRE DOVUTI EX LEGE, SALVI I CASI DI ESENZIONE ESPRESSAMENTE PREVISTI DALLA LEGGE

IN PENDENZA DEL PROCEDIMENTO DI CONDONO SONO SOSPESI I PROCEDIMENTI SANZIONATORI

OCCORRE IL PERMESSO DI COSTRUIRE PER GLI INTERVENTI PERTINENZIALI CHE GLI STRUMENTI URBANISTICI QUALIFICANO NUOVA COSTRUZIONE

È ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DI UN TITOLO EDILIZIO A CAUSA DI OPERE REALIZZATE ABUSIVAMENTE: L'AUTOTUTELA NON PUÒ AVERE FINI SANZIONATORI

IL DIVIETO DI INCREMENTO DEI VOLUMI ESISTENTI AI FINI DI TUTELA DEL PAESAGGIO SI RIFERISCE A QUALSIASI NUOVA EDIFICAZIONE, ANCHE AI VANI TECNICI

IL PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI È RILASCIATO SOLO PER EDIFICI ED IMPIANTI PUBBLICI O DI INTERESSE PUBBLICO

LA REGOLA DELLA NON SANABILITÀ EX POST DEGLI ABUSI PAESAGGISTICI VALE ANCHE NEL CASO DI VOLUMI TECNICI O PERTINENZIALI

L'ART 38 DPR 380/2001 PREVEDE SANZIONI PIÙ MITI PER OPERE CONFORMI A TITOLI POI RIMOSSI RISPETTO A OPERE ESEGUITE AB ORIGINE IN ASSENZA DI TITOLO

TEMPESTIVITÀ E LEGITTIMITÀ DELLA PROROGA DEL TITOLO EDILIZIO DIPENDONO DAL MOMENTO DELLA RICHIESTA E NON DA QUELLO DEL RILASCIO

LE PRESCRIZIONI LOCALI SUI RAPPORTI PLANO-VOLUMETRICI TRA LE COSTRUZIONI E SUGLI SPAZI LIBERI ADIACENTI NON POSSONO DEROGARE ALL'ART. 873 C.C.

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE VA NOTIFICATA ALL'AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO ANCHE SE NON PROPRIETARIO E NON RESPONSABILE

LA VERIFICA DI IDONEITÀ DI UNA STRUTTURA EDILIZIA A SOPPORTARE LA SOPRAELEVAZIONE IN ZONA SISMICA VA FATTA ANCHE PER AGGIUNGERE UN SOLO PIANO

L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'IMMOBILE ABUSIVO DA PARTE DEL COMUNE È UNA SANZIONE AUTONOMA CONSEGUENTE ALL'INOTTEMPERANZA ALLA DEMOLIZIONE

È LEGITTIMO RAGGRUPPARE LE OSSERVAZIONI PRIVATE AL FINE DEL LORO ESAME PER GRUPPI OMOGENEI

LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA EX ART. 30 DEL D.P.R. N. 380 DEL 2001 PRESCINDE DALLO STATO SOGGETTIVO DI BUONA O MALA FEDE DEI LOTTIZZANTI

RIENTRA NEL POTERE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA UNA DISCIPLINA PIÙ RESTRITTIVA E CONSERVATIVA PER UNO SVILUPPO RAZIONALE DEL TERRITORIO

LA VARIANTE URBANISTICA È SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA CON L'INTENZIONE DI ATTUARE I PROGRAMMI DENOMINATI "CONTRATTI DI QUARTIERE II"

L'ART. 9 COMMA 1 DELLA L. 122/1989 NON CONSENTE DEROGHE AI VINCOLI PAESAGGISTICI ED AMBIENTALI ANCHE SE STABILITI DALLA PIANIFICAZIONE COMUNALE

IL MANUFATTO CROLLATO IN CORSO LAVORI NON PUÒ ESSERE RICOSTRUITO SE LA RICOSTRUZIONE NON ERA PREVISTA DAL TITOLO

È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA IL RECUPERO DI EDIFICI CROLLATI O DEMOLITI, A CONDIZIONE CHE SIA POSSIBILE ACCERTARNE LA PREESISTENTE CONSISTENZA

DIA: L'OBBLIGO DI PAGARE GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE E IL COSTO DI COSTRUZIONE SORGE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DIA

L'ART. 38 T.U.E. NON SI APPLICA ALLE OPERE REALIZZATE IN BASE AD UN TITOLO EDILIZIO ANNULLATO PER RADICALE INCOMPATIBILITÀ CON LA DESTINAZIONE DI ZONA

SONO ECCEZIONALI I CASI IN CUI IL PRG CONSENTE IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO SENZA PREVIA APPROVAZIONE DELLO STRUMENTO ATTUATIVO

I PIANI DI RECUPERO URBANO INTERVENENDO SU INSEDIAMENTI ESISTENTI DIFFERISCONO DAL PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE CHE INVESTE L'INTERO COMUNE

PER LA TARIFFA AGEVOLATA DELL'1% DELL'IMPOSTA DI REGISTRO È RILEVANTE LA FINALITÀ DEL PIANO URBANISTICO PARTICOLAREGGIATO

IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE HA NATURA MERAMENTE PROGRAMMATORIA INIDONEA A FAR SORGERE IN CAPO AI PRIVATI ASPETTATIVE GIURIDICAMENTE QUALIFICATE

LA RADICALE TRASFORMAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI È DI PER SÉ MOTIVO SUFFICIENTE PER IL DINIEGO DELLE ISTANZE DI CONDONO

I GAZEBO POGGIANTI SU PIATTAFORME DI CALCESTRUZZO NON SONO PRECARI MA FUNZIONALI A SODDISFARE ESIGENZE PERMANENTI

PER IMPUGNARE IL TITOLO EDILIZIO AL PROPRIETARIO CONFINANTE NON BASTA LA VICINITAS: VA PROVATA ANCHE LA PRESENZA DI UNA LESIONE CONCRETA ED ATTUALE

CONDONO IN AREA VINCOLATA: IL PARERE NEGATIVO NON FA DECORRERE IL TERMINE PER IL SILENZIO-ASSENSO

QUANDO IL PERGOLATO VIENE COPERTO CON UNA STRUTTURA NON FACILMENTE AMOVIBILE SI APPLICANO LE REGOLE PREVISTE PER LE TETTOIE

GLI SPAZI A PARCHEGGIO CONCRETANTI OPERE DI URBANIZZAZIONE E VOLTI A SODDISFARE I NECESSARI STANDARD VANNO RITENUTI PER DEFINIZIONE PUBBLICI O COMUNI

IN PRESENZA DI UN'OPERA ABUSIVA, LA P.A. DEVE INTERVENIRE PER RIPRISTINARE LO STATO DEI LUOGHI, SENZA ALCUNA DISCREZIONALITÀ

I PROPRIETARI O POSSESSORI CHE HANNO INCAUTAMENTE RICEVUTO UN IMMOBILE IN PRESENZA DI IRREGOLARITÀ EDILIZIE POSSONO ESSERE SANZIONATI EX ART. 31 TUE

NEL CASO DI IMPUGNAZIONE DI STRUMENTI URBANISTICI O DI LORO VARIANTI È NECESSARIA L'ALLEGAZIONE DI PROVE IN ORDINE AI CONCRETI PREGIUDIZI SUBITI

SE SI IMPUGNA LA DELIBERA DI APPROVAZIONE DI UNO STRUMENTO URBANISTICO, I CONTROINTERESSATI SONO I SOGGETTI BENEFICIARI O DESTINATARI DELLE PREVISIONI

IL VINCOLO STORICO ARTISTICO DIRETTO SI IMPONE SULLE AREE IN CUI VI SONO BENI DI TALE VALENZA E QUELLO INDIRETTO SI IMPONE SULLE AREE CIRCOSTANTI

LA DEMOLIZIONE È TOTALE ANCHE QUANDO SOPRAVVIVANO MURI DI DIVISIONE CON GLI EDIFICI CONTIGUI CHE IMPEDISCANO LA ROVINA DELLE ALTRUI PROPRIETÀ

SPETTA ALLA P.A. DECIDERE SE ORDINARE LA DEMOLIZIONE IN RELAZIONE ALLA DIFFORMITÀ DELLE OPERE REALIZZATE RISPETTO A QUELLE LEGITTIMAMENTE ASSENTITE

UN INTERVENTO CHE MODIFICA LA DESTINAZIONE D'USO ASSENTITA DA ARTIGIANALE-PRODUTTIVA A COMMERCIALE È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E NON MANUTENZIONE

LA DISTANZA MINIMA DI DIECI METRI TRA LE COSTRUZIONI HA NATURA ASSOLUTA, E SI APPLICA INDIPENDENTEMENTE DALL'ALTEZZA DEGLI EDIFICI ANTISTANTI

IL REGIME SANZIONATORIO APPLICABILE AGLI ABUSI EDILIZI È QUELLO VIGENTE AL MOMENTO DELLA SANZIONE, NON QUELLO IN VIGORE ALL'EPOCA DELLA CONSUMAZIONE

L'INDENNITÀ PREVISTA PER ABUSI EDILIZI AMBIENTALI È APPLICABILE SIA NEL CASO DI ILLECITI SOSTANZIALI SIA NELLE IPOTESI DI ILLECITI FORMALI

IL PARERE DELL'AUTORITÀ PREPOSTA AL VINCOLO PER IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA RIENTRA NELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

IL VINCOLO IMPOSTO SULLE AREE SITE NELLA FASCIA DI RISPETTO STRADALE O AUTOSTRADALE È DI INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA

LA PARZIALE DIFFORMITÀ SI CONFIGURA COME ABUSIVISMO MINORE, IN CUI L'OPERA È ASSENTITA, MA SCONFINA DAL PERIMETRO DEL TITOLO IN MISURA MOLTO RIDOTTA

LA PLUSVALENZA PER L'AVVENUTA DESTINAZIONE EDIFICATORIA IN SEDE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA DEI TERRENI È SOGGETTA AD IMPOSIZIONE FISCALE

LA PLUSVALENZA TASSABILE È DATA DALLA DIFFERENZA TRA I CORRISPETTIVI PERCEPITI E IL PREZZO DI ACQUISTO O IL COSTO DI COSTRUZIONE DEL BENE CEDUTO

PER L'IRROGAZIONE DELLA SANZIONE DEMOLITORIA DI UN ABUSO IN ZONA VINCOLATA NON RILEVA LA QUALIFICAZIONE DEL TITOLO EDILIZIO

L'ABUSO EDILIZIO NON È DI PROPRIETÀ PUBBLICA FINTANTO CHE NON VIENE ACCERTATA L'INOTTEMPERANZA ALL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

È LEGITTIMO NON APPROVARE LA VARIANTE AL PRG CONTRADDITTORIAMENTE FINALIZZATA AD AGGIRARE UN VINCOLO DI EDILIZIA CONVENZIONATA 

LA DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI E ALLE DESTINAZIONI D'USO EX ART. 14, C. 1-BIS, DPR 380/2001 È AMMESSA SOLO SE SUSSISTA UN INTERESSE PUBBLICO

L'ABUSIVITÀ DELL'OPERA EDILIZIA È UNA CONNOTAZIONE DI NATURA REALE CHE SEGUE L'IMMOBILE NEI SUOI TRASFERIMENTI SIA PER ATTO TRA VIVI CHE MORTIS CAUSA

LA FATTISPECIE DELL'EDIFICAZIONE A CORTINA NON RICHIEDE UN ALLINEAMENTO "MILLIMETRICO" TRA GLI EDIFICI COSTRUITI IN ADERENZA

LA DOPPIA CONFORMITÀ URBANISTICA ED EDILIZIA È CONDICIO SINE QUA NON DEL PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA EX ART. 36 D.P.R. 380/2001

LA SUFFICIENTE URBANIZZAZIONE DELLA ZONA NON CONSENTE DI SUPERARE LA NECESSITÀ DEL PRESCRITTO PIANO ATTUATIVO PER IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO

NON SUSSISTE ALCUN LEGITTIMO AFFIDAMENTO SE TRASCORRE UN LUNGO LASSO DI TEMPO TRA LA REALIZZAZIONE DELL'ABUSO E L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

IL VINCOLO SULLE AREE SITE IN FASCIA DI RISPETTO STRADALE O AUTOSTRADALE HA CARATTERE ASSOLUTO E RENDE LE AREE MEDESIME LEGALMENTE INEDIFICABILI

IL PARERE NEGATIVO DELL'AUTORITÀ PREPOSTA AL VINCOLO HA VALORE VINCOLANTE E PRECLUSIVO DEL PROCEDIMENTO DI CONDONO EDILIZIO

LOTTO INTERCLUSO: LA PREESISTENZA DI AGGREGATI ABITATIVI NON IMPEDISCE LA NECESSITÀ DI UNO STRUMENTO ATTUATIVO DELLA PIANIFICAZIONE

IL DINIEGO DI SANATORIA DI OPERE EDILIZIE ABUSIVE IN PRESENZA DI VINCOLI INSISTENTI SUL TERRITORIO PUÒ ESSERE MOTIVATO ANCHE SOLO SUCCINTAMENTE

IN ASSENZA DI RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA, LA D.I.A. PER INTERVENTO SU IMMOBILE SOTTOPOSTO A VINCOLO NON HA EFFETTO

LE ZONE OMOGENEE NON POSSONO ESSERE DEFINITE A PRIORI MA SONO LA CONSEGUENZA DI VALUTAZIONI DISCREZIONALI RIMESSE ALLE COMPETENTI AMMINISTRAZIONI

L'ACQUISTO DELL'IMMOBILE ABUSIVO AL PATRIMONIO PUBBLICO PER INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE CONSERVA EFFICACIA NEI CONFRONTI DELL'EREDE

ABUSO EDILIZIO SU AREA EDIFICABILE: L'AMMINISTRAZIONE DEVE VALUTARE LA POSSIBILITÀ DI UN'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE PARZIALE

VA ESCLUSA IN RADICE LA POSSIBILITÀ, DAL PUNTO DI VISTA EDILIZIO, DI REALIZZARE SU DI UN RUDERE UN INTERVENTO DI MERO RISANAMENTO CONSERVATIVO

LA REALIZZAZIONE DI UNA TETTOIA, CHE SIA O MENO UNA PERTINENZA, È UN INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SE REALIZZA IMPIANTI ED ELEMENTI NUOVI

LE REGIONI DEVONO FISSARE UNA QUOTA MINIMA INDEROGABILE PER IL COSTO DI COSTRUZIONE ONDE RISPETTARE IL PRINCIPIO DI ONEROSITÀ DEL TITOLO EDILIZIO

 

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