URBIUM 1/2020

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Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica

04 marzo 2020

pdf  / 370 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 359
  • issn: 2039-6678
  • sigla: URB55
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON SI PRESCRIVE, AVENDO NATURA DI SANZIONE AMMINISTRATIVA A CARATTERE RIPRISTINATORIO PRIVA DI FINALITÀ PUNITIVE

NON POSSONO ESSERE SANATE LE OPERE CHE COMPORTANO NUOVE SUPERFICI E NUOVA VOLUMETRIA IN ZONA ASSOGGETTATA A VINCOLO PAESAGGISTICO

I PERMESSI DI COSTRUIRE GIÀ RILASCIATI, SE I LAVORI NON SIANO GIÀ INIZIATI, DECADONO CON L'ENTRATA IN VIGORE DI CONTRASTANTI PREVISIONI URBANISTICHE

LA DISCIPLINA DELLA SCIA VA RIMESSA ALLA CONSULTA ANCHE PERCHÈ SUBORDINA LA TUTELA DEI TERZI ALLA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER L'AUTOTUTELA

IL PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA ALLO STRUMENTO URBANISTICO È ECCEZIONALE E VIENE RILASCIATO IN BASE ALLA DISCREZIONALITÀ DEL CONSIGLIO COMUNALE

LE DISPOSIZIONI DEL NUOVO P.R.G. NON POSSONO ESSERE DISAPPLICATE IN FAVORE DI UNA PRETESA ULTRATTIVITÀ DELLO STRUMENTO PRECEDENTE

IL FABBRICATO TOTALMENTE DIVERSO DA QUELLO ASSENTITO È INTEGRALMENTE SOGGETTO A MISURA DEMOLITORIA

LA DEMORICOSTRUZIONE DI FABBRICATO CON VOLUME E SAGOMA DIVERSA È UNA SOSTITUZIONE EDILIZIA: SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE E NON LA D.I.A.

CONTA LA LEGISLAZIONE VIGENTE AL MOMENTO DELLA IRROGAZIONE DELLA SANZIONE EDILIZIA, NON AL MOMENTO DELLA COSTRUZIONE DELLE OPERE ABUSIVE

LA RIDISTRIBUZIONE DI SUPERFICI E VOLUMI NON RIENTRA NEL RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

L'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ PUÒ ESSERE RIGETTATO ANCHE PRIMA DEL PARERE NEGATIVO DELL'AUTORITÀ PAESAGGISTICA

IN ASSENZA DI CONTESTAZIONI DEL COMUNE LA PERIZIA SULLA CONFORMITÀ URBANISTICA PUÒ ESSERE CONDIVISA DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO

IN CASO DI TITOLO EDILIZIO OTTENUTO CON ERRONEA O FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI LUOGHI, LA P.A. PUÒ ANNULLARLO D'UFFICIO SENZA SPECIFICA MOTIVAZIONE

È LEGITTIMO IL DINIEGO DI UNA CONCESSIONE IN SANATORIA ANCHE QUANDO DOPO L'ABUSO VI SIA UNA MODIFICA FAVOREVOLE DELLO STRUMENTO URBANISTICO

È ILLEGITTIMO PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE IL DINIEGO DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ CHE NON INDICHI GLI ELEMENTI OSTATIVI ALL'ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA

VENDITA ALLOGGIO PEEP A PREZZO MAGGIORATO: LA PENALE SI PRESCRIVE IN CINQUE ANNI DALLA STIPULAZIONE

SI HA RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO QUANDO L'ATTIVITÀ EDILIZIA È RIVOLTA A CONSERVARE L'ORGANISMO EDILIZIO E AD ASSICURARNE LA FUNZIONALITÀ

IL REGIME DELLE PERTINENZE URBANISTICHE È CONFIGURABILE SOLO QUANDO C'È UN OGGETTIVO NESSO FUNZIONALE E STRUMENTALE TRA COSA ACCESSORIA E PRINCIPALE

L'ANNULLAMENTO DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE DETERMINA UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA

NEI CASI DI SOSTITUZIONE EDILIZIA MANCA LA CONTINUITÀ TRA VECCHIA E NUOVA COSTRUZIONE: CIÒ COMPORTA L'ARCHIVIAZIONE DELLA DOMANDA DI CONDONO

IL MUTAMENTO D'UTILIZZO, ANCHE SE NON COMPORTA UN DIVERSO CARICO URBANISTICO, DEVE ESSERE COMPATIBILE CON LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA COMUNALE

SONO ILLEGITTIME LE COSTRUZIONI REALIZZATE SENZA TITOLO EDILIZIO FUORI DAL CENTRO ABITATO PRIMA DEL 1967 SE IL REGOLAMENTO COMUNALE LO RICHIEDEVA

IN CASO DI CONTRASTO TRA LE PRESCRIZIONI DELLE N.T.A. DEL P.R.G. E QUELLE DEL PIANO DI RECUPERO, PREVALGONO LE PRIME

LA COLLOCAZIONE DI UN IMMOBILE NEL CENTRO STORICO CITTADINO NON NE IMPLICA AUTOMATICAMENTE UNA TUTELA VINCOLISTICA DI TIPO CULTURALE

GLI ABUSI EDILIZI IN AREA VINCOLATA SONO SOGGETTI A DEMOLIZIONE ANCHE SE NON RICHIEDONO IL PERMESSO DI COSTRUIRE

IN CASO DI CONTRASTO LE PRESCRIZIONI NORMATIVE PREVALGONO SULLE INDICAZIONI GRAFICHE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE

È PRECLUSA LA SANATORIA POSTUMA DI ABUSI PAESAGGISTICI PER EFFETTO DELLA SOLA CREAZIONE DI SUPERFICI UTILI, ANCHE SENZA INCREMENTI VOLUMETRICI

NON SERVE L'AUTORIZZAZIONE CONDOMINIALE PER L'APERTURA DI ABBAINI O LUCERNARI NEL TETTO DI PROPRIETÀ COMUNE, SE NON È PREGIUDICATA LA SUA FUNZIONALITÀ

IN MATERIA URBANISTICA NON È IPOTIZZABILE IL VIZIO DI DISPARITÀ DI TRATTAMENTO FRA PROPRIETARI DI FONDI DIVERSI

IL RAPPORTO PERTINENZIALE DI UN MANUFATTO EDILIZIO CON L'OPERA PRINCIPALE NON SI PRESUME: DEVE ESSERE PROVATO RIGOROSAMENTE DAL PROPRIETARIO

SANATORIA EDILIZIA: OCCORRE CHE L'IMMOBILE SIA CONFORME ALLA DISCIPLINA URBANISTICA ALL'EPOCA VIGENTE E CHE LO SIA ANCORA AL MOMENTO DELLA DOMANDA

È LEGITTIMO L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI UNA VERANDA CHE MODIFICA SAGOMA, VOLUME E SUPERFICIE REALIZZATA SENZA IL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA CONVENZIONE URBANISTICA NON È AUTONOMA FONTE DELL'OBBLIGO DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE: ESSO SORGE DIRETTAMENTE DALLA LEGGE

TOTALE DIFFORMITÀ O VARIAZIONI ESSENZIALI RISPETTO AL TITOLO: NON BASTA UN AUMENTO DI VOLUMETRIA MA BISOGNA REALIZZARE UN ORGANISMO EDILIZIO AUTONOMO

IL COMPROPRIETARIO È LEGITTIMATO AD AGIRE A TUTELA DELLA COSA COMUNE SENZA DELIBERA DEI COMUNISTI DATO CHE IL SUO DIRITTO INVESTE LA COSA NELL'INTERO 

LA MANCATA NOTIFICA ALL'INTERESSATO IMPEDISCE L'ACQUISIZIONE AUTOMATICA DELL'ABUSO EDILIZIO

L'OBBLIGO DI MOTIVAZIONE NELLA FORMULAZIONE DEL P.R.G. NON MUTA PER EFFETTO DELLA SOLA PRESENTAZIONE DELLE OSSERVAZIONI AD ESSO DA PARTE DEI PRIVATI

IL SILENZIO SERBATO DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SULL'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ URBANISTICA ASSUME VALENZA DI SILENZIO-RIGETTO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DA TURISTICO-ALBERGHIERA A RESIDENZIALE COMPORTA UN AUMENTO DI CARICO URBANISTICO

UNA PISCINA PREFABBRICATA, DI DIMENSIONI NORMALI, ANNESSA A UN FABBRICATO AD USO RESIDENZIALE HA NATURA OBIETTIVA DI PERTINENZA

IL VINCOLO EX LEGE NON È ESCLUSO DALL'EDIFICAZIONE DELL'AREA MA SOLO DALLA CLASSIFICAZIONE IN ZTO A O B

LA TRASFORMAZIONE DI UN TETTO DI COPERTURA IN TERRAZZO CALPESTABILE ALTERA PROSPETTO E SAGOMA DELL'IMMOBILE: È UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

LA DIA NON PRECEDUTA DALL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA È INEFFICACE

LO STAZIONAMENTO QUOTIDIANO DI MATERIALI PER L'EDILIZIA NON PREVISTI DAL TITOLO ABILITATIVO COSTITUISCE MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO

LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ NON HA NATURA PROVVEDIMENTALE E NON PUÒ ESSERE PERTANTO OGGETTO DI ANNULLAMENTO

IL CONTRADDITTORIO SULL'ADOZIONE DEL PIANO URBANISTICO GENERALE SI GIUSTIFICA SOLO IN PRESENZA DI VARIANTI SOSTANZIALI

SOLO PER LE RECINZIONI CHE CONSISTANO IN MANUFATTI DI PRECARIA INSTALLAZIONE E DI IMMEDIATA ASPORTAZIONE NON È RICHIESTO IL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE CON MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DEVE RISPETTARE GLI INDICI DI EDIFICABILITÀ DI ZONA

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DA DEPOSITO IN CIVILE ABITAZIONE È SOGGETTO AL P.D.C. SE INCREMENTA LA SUPERFICIE RESIDENZIALE E IL CARICO URBANISTICO

AI FINI DEL CONDONO È INDIFFERENTE CHE IL VINCOLO SIA DI INEDIFICABILITÀ RELATIVA O ASSOLUTA

LA PREESISTENZA DI ABUSI ORMAI SANATI NON CONSENTE L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL TITOLO EDILIZIO

LE RECINZIONI NON COMPORTANTI UN'APPREZZABILE TRASFORMAZIONE TERRITORIALE NON RICHIEDONO ALCUN TITOLO EDILIZIO

L'ONERE DI PROVARE L'EPOCA DI REALIZZAZIONE DI UN'OPERA EDILIZIA PER VALUTARE LA NECESSITÀ O MENO DI TITOLO SPETTA AL PRIVATO E NON ALLA P.A.

L'INCIDENZA DEGLI ONERI O DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE SI RIFERISCE ALLA TECNICA DI MISURAZIONE DEL CONTRIBUTO A CARICO DEL COMUNE

SE LA CONVENZIONE RIPARTISCE GLI ONERI DEL PIANO ATTUATIVO SULLA BASE DELLA CUBATURA REALIZZABILE ALLORA I BONUS VOLUMETRICI SONO ESENTI

NEL CASO DI ANNULLAMENTO DEL TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO LA CONSEGUENZA LEGALE TIPICA È L'ORDINE DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI

TUTELA DEL PAESAGGIO: LE DISPOSIZIONI DEI PIANI PAESAGGISTICI SONO PREVALENTI SULLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEGLI ALTRI STRUMENTI URBANISTICI

LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SANATORIA NON INFLUISCE SUL PROVVEDIMENTO DEMOLITORIO EMANATO E NON NE DETERMINA L'INEFFICACIA

SE IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO AVVIENE FRA CATEGORIE EDILIZIE OMOGENEE, ESSO È IRRILEVANTE DAL PUNTO DI VISTA URBANISTICO

IL MUTAMENTO CON OPERE NON PUÒ ESSERE ARTIFICIOSAMENTE FRAZIONATO IN DUE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E DI MUTAMENTO SENZA OPERE

SONO INSANABILI LE OPERE CHE COMPORTANO NUOVE SUPERFICI E VOLUMETRIE IN ZONE SOTTOPOSTE A VINCOLO PAESISTICO RELATIVO O ASSOLUTO, O DI INEDIFICABILITÀ

LA DEROGA ALLA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE RICHIEDE UNA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO È SEMPRE URBANISTICAMENTE RILEVANTE E QUINDI SOGGETTO DI PER SÉ ALL'OTTENIMENTO DI UN TITOLO EDILIZIO

LA DIA È UNO STRUMENTO DI LIBERALIZZAZIONE IN CUI IL CONSEGUIMENTO DEL BENE NON È OGGETTO DI POTERE AMMINISTRATIVO 

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D'USO ASSUME RILEVANZA QUANDO COMPORTA UN CAMBIO DI CATEGORIA FUNZIONALE CON AGGRAVIO DEL CARICO URBANISTICO

L'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ SANA LE OPERE FORMALMENTE ABUSIVE, ESEGUITE SENZA TITOLO EDILIZIO, MA CONFORMI ALLA DISCIPLINA URBANISTICA

È INAPPLICABILE LA REVOCA AD UNA VARIANTE SOLO ADOTTATA IN QUANTO INIDONEA A PRODURRE EFFETTI SUL PRIVATO TRATTANDOSI DI STRUMENTO NON ANCORA VIGENTE

ABUSI EDILIZI: SPETTA ALL'INTERESSATO CHIEDERE L'APPLICAZIONE DELLA SANZIONE PECUNIARIA SOSTITUTIVA DELLA DEMOLIZIONE

LA VALUTAZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO PRESUPPONE UNA VISIONE COMPLESSIVA E NON ATOMISTICA DELLE OPERE REALIZZATE

L'INSTALLAZIONE DELL'ANTENNA DI UN IMPIANTO RADIOFONICO NECESSITA DI TITOLO EDILIZIO SE DI NOTEVOLI DIMENSIONI E CON ANNESSI ALTRI MANUFATTI ACCESSORI

RIENTRA NELLA RISTRUTTURAZIONE LA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI UN RUDERE CON STESSA VOLUMETRIA E SAGOMA DEL PREESISTENTE MANUFATTO

L'ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI NON PUÒ FORMARE OGGETTO DI UN ACCORDO DEROGATORIO DELLA DISCIPLINA GENERALE DA PARTE DEI PRIVATI

I LIMITI IMPOSTI DA UN DA UN ATTO DI PIANIFICAZIONE COMMERCIALE COMUNALE SONO ILLEGITTIMI OVE VIETINO LOCALIZZAZIONI FONDATE SULLA MERA ZONIZZAZIONE

IN PENDENZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ È ILLEGITTIMO L'ORDINE DI CESSAZIONE DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE ADOTTATO PER MOTIVI DI NATURA EDILIZIA

LA SOPRAELEVAZIONE VA CONSIDERATA COME NUOVA COSTRUZIONE: PUÒ ESSERE ESEGUITA SOLO CON IL RISPETTO DELLE DISTANZE LEGALI DAL FONDO CONFINANTE

ANCHE LE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE DEVONO OTTENERE UN CONFORME TITOLO EDILIZIO PER LE OPERE DI TRASFORMAZIONE DELLA PROPRIA SEDE

GLI INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE SU RUDERI COSTITUISCONO NUOVA OPERA CHE RICHIEDE IDONEO TITOLO EDILIZIO

VINCOLO PAESAGGISTICO EX ART. 134 D.LGS. 42/2004: L'AMPIA ESTENSIONE DELL'AREA È IRRILEVANTE, LA TUTELA DEVE RICOMPRENDERE TUTTO IL BENE CULTURALE

I CONTRIBUTI PER ONERI DI URBANIZZAZIONE NON HANNO NATURA TRIBUTARIA MA COSTITUISCONO UNA PARTECIPAZIONE AI COSTI DELLE OPERE DI EDIFICAZIONE

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE HA NATURA VINCOLATA E NON DEVE ESSERE PRECEDUTA DALLA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

I COMUNI POSSONO EMANARE NORME URBANISTICHE A SALVAGUARDIA DEL PROPRIO SISTEMA VIARIO ANCHE PIÙ SEVERE RISPETTO ALLE LEGGI SULLA SICUREZZA STRADALE

L'EVENTUALE ESISTENZA DI ABUSI EDILIZI SU DI UN IMMOBILE SI RIPERCUOTE ANCHE SULLA SUA CONFORMITÀ CATASTALE

LE ASPETTATIVE CHE LIMITANO LA DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NON SONO SOLO QUELLE EDIFICATORIE MA ANCHE QUELLE RIGUARDANTI GLI STANDARD

LE PREVISIONI DEGLI ACCORDI EX ART. 11 L. 241/1990 NON SI APPLICANO AGLI ATTI DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA

LA DOMANDA DI SANATORIA NON DEVE ESSERE PRESENTATA SUCCESSIVAMENTE AD UN PROVVEDIMENTO REPRESSIVO: L'ABUSO PUÒ ESSERE REGOLARIZZATO IN ANTICIPO

L'ISTITUTO DELLA PEREQUAZIONE DEVE ESSERE DISCIPLINATO ATTRAVERSO IL PROCEDIMENTO E LE GARANZIE PARTECIPATIVE PROPRIE DEL P.R.G.

DISTANZE: LE NORME STATALI SONO DEROGABILI SOLO DA STRUMENTI URBANISTICI TIPICI, STANTE LA COMPETENZA LEGISLATIVA ESCLUSIVA DELLO STATO IN MATERIA

L'AREA ADIBITA AD ATTIVITÀ ESTRATTIVA SECONDO LO STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE NON È ESENTE DA ICI: POSSONO ESSERVI EDIFICATI FABBRICATI STRUMENTALI

IL REGIME DELLE DISTANZE LEGALI NON OPERA TRA EDIFICI NON FRONTEGGIANTI

IL CONTRASTO TRA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E COMMERCIALE SI RISOLVE NEL SENSO CHE LA SECONDA INTEGRA E COMPLETA LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

IL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE PERMETTE AL COMUNE IL RECUPERO DELLE SPESE PER LA TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO CONSENTITA AL PRIVATO

INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA SOPRAVVENUTA: IL RILASCIO DEL TITOLO IN SANATORIA È SUBORDINATO AL PARERE FAVOREVOLE DELL'AUTORITÀ PREPOSTA AL VINCOLO

IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DI UN TITOLO EDILIZIO DECORRE DALL'INIZIO LAVORI SE SI CONTESTA L'EDIFICABILITÀ DELL'AREA

IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ TUTELA L'IGIENICITÀ, LA SALUBRITÀ E LA SICUREZZA DELL'EDIFICIO: NON NE GARANTISCE ANCHE LA CONFORMITÀ URBANISTICO-EDILIZIA

IL TERMINE DI DICIOTTO MESI PER L'ANNULLAMENTO REGIONALE DI TITOLI EDILIZI DECORRE DALLA CONCLUSIONE DEL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE

AGEVOLAZIONI FISCALI: LA NORMA CHE PREVEDE LE IMPOSTE IN MISURA FISSA HA NATURA ECCEZIONALE, DA INTERPRETARSI RESTRITTIVAMENTE

UN SOPPALCO È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SE CREA UN MAGGIORE CARICO URBANISTICO; È INTERVENTO MINORE SE NON UTILIZZABILE PER IL SOGGIORNO DI PERSONE

LA CONFISCA DEL TERRENO ABUSIVAMENTE LOTTIZZATO E DELLE OPERE SULLO STESSO ABUSIVAMENTE COSTRUITE NON NECESSITA DI PRONUNCIA DI CONDANNA

LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELLA DECADENZA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE È PROCESSUALMENTE INAMMISSIBILE

LA REGIONE PUÒ FORMULARE CONTRIBUTI ISTRUTTORI CHE NON RICHIEDONO IL RISPETTO DELLE FORMALITÀ DEI PARERI

I PROVVEDIMENTI APPLICATIVI DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SONO ADEGUATAMENTE MOTIVATI SE IN LINEA CON LE RELATIVE TABELLE PARAMETRICHE

LA REALIZZAZIONE DI UN MURO DI CONTENIMENTO CREATO ARTIFICIALMENTE È ASSOGGETTATA ALLE NORME SULLE DISTANZE LEGALI

L'ILLEGITTIMO DINIEGO DELL'AGIBILITÀ CHE IMPEDISCE DI AVVIARE UN'ATTIVITÀ DI AUTOLAVAGGIO ESPONE LA P.A. A RESPONSABILITÀ RISARCITORIA

NEI REGOLAMENTI EDILIZI RILEVA LA DISTANZA IN SÈ DELLE COSTRUZIONI A PRESCINDERE DAL LORO FRONTEGGIARSI E DAL DISLIVELLO DEL FONDI SU CUI INSISTONO

LE PROPOSTE DI PRU POSSONO RICHIEDERE LA MODIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI VIGENTI DA CONCLUDERE CON ACCORDO DI PROGRAMMA INSIEME ALLA REGIONE

L'INTERVENUTA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SANATORIA EX LEGE 47/1985 PER LE OPERE OGGETTO DI DEMOLIZIONE RENDE INEFFICACE TALE SANZIONE

IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI ABITABILITÀ NON PRECLUDE AL COMUNE DI CONTESTARE SUCCESSIVAMENTE LA PRESENZA DI DIFFORMITÀ RISPETTO AL TITOLO EDILIZIO

AI FINI DEL CONDONO EDILIZIO RILEVA LA NORMATIVA VIGENTE AL MOMENTO DELLA DEFINIZIONE DELLA PRATICA

IL COMUNE HA L'OBBLIGO DI ORDINARE LA DEMOLIZIONE QUANDO SIANO REALIZZATE OPERE EDILIZIE CHE ABBIANO COMPORTATO UN AUMENTO DELLA SUPERFICIE LORDA

IL FABBRICATO PRIVO DI TAMPONATURE ESTERNE NON SI PUÒ RITENERE ULTIMATO

L'OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DELL'ATTO DI CLASSAMENTO CATASTALE È PIÙ AMPIO QUANDO CON ESSO L'AGENZIA DEL TERRITORIO OPERA UN MUTAMENTO D'UFFICIO

LOTTO INTERCLUSO: IN DEROGA AL PRINCIPIO DI CUI ALL'ART. 9 COMMA 2 D.P.R. 380/2001, IL TITOLO EDILIZIO SI RILASCIA DOPO L'ADOZIONE DEL PIANO ATTUATIVO

È VALIDO IL CONTRATTO DI APPALTO RELATIVO AD OPERE INTERNE REALIZZATE SENZA DIA

LE DISTANZE TRA FABBRICATI NON SI MISURANO IN MODO RADIALE, COME AVVIENE PER LE DISTANZE RISPETTO ALLE VEDUTE, MA IN MODO LINEARE

L'AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO È DA ESCLUDERSI NEI CASI IN CUI PER LA NATURA VINCOLATA DELL'ATTO LA PARTECIPAZIONE PRIVATA NON INCIDE SULL'ATTO

È ILLEGITTIMO IL PIANO ATTUATIVO CHE NON RISPETTA IL PRINCIPIO DI AUTOSUFFICIENZA DEI COMPARTI URBANISTICI

LA NOTIFICA DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE PRIMA DEL DINIEGO DI SANATORIA NON COMPORTA ALCUNA ILLEGITTIMITÀ

IL DECORSO DEL TERMINE PER L'ESECUZIONE DEL PIANO ATTUATIVO NON RENDE L'AREA PRIVA DI REGOLAMENTAZIONE URBANISTICA, C.D. ZONA BIANCA

IL CONTRIBUTO DI URBANIZZAZIONE NON È DOVUTO SOLO NEL CASO DI INTERVENTO REALIZZATO CON CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE O ATTO UNILATERALE D'OBBLIGO

ANNULLAMENTO DEL TITOLO IN AUTOTUTELA: OCCORRONO L'AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO E IL RISPETTO DELLE FORME SOSTANZIALI E PROCEDIMENTALI

NON PUÒ ESSERE PRONUNCIATA SENTENZA DI TRASFERIMENTO COATTIVO DELLA PROPRIETÀ EX ART. 2932 C.C. IN CASO DI IMMOBILE TOTALMENTE DIFFORME DAL TITOLO

SE LA SITUAZIONE DEI LUOGHI DIFFERISCE DALLA REALTÀ ED È VIZIO DI LEGITTIMITÀ DEL TITOLO EDILIZIO CAUSATO DAL PRIVATO CIÒ È CAUSA DI ANNULLAMENTO 

LE CONTROVERSIE INERENTI GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE ATTENGONO A DIRITTI SOGGETTIVI AZIONABILI INNANZI AL G.A. IN SEDE DI GIURISDIZIONE ESCLUSIVA

LE VARIANTI ESSENZIALI NECESSITANO DI UN TITOLO EDILIZIO NUOVO PER IL QUALE VALGONO LE DISPOSIZIONI VIGENTI AL MOMENTO DI REALIZZAZIONE DELLA VARIANTE

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE VA NOTIFICATO A TUTTI I COMPROPRIETARI IN QUANTO OGNUNO DI ESSI PUÒ DARVI ESECUZIONE PER ESCLUDERE LA CD ACQUISIZIONE GRATUITA

LA DECADENZA DEL PERMESSO EDILIZIO PER MANCATO INIZIO DEI LAVORI SI VERIFICA OPE LEGIS, MA SERVE ANCHE UN PROVVEDIMENTO DICHIARATIVO DEL COMUNE

IL PRESUPPOSTO DIRETTO E NECESSARIO PER L'IRROGAZIONE DELLA SANZIONE DEMOLITORIA È COSTITUITO DALL'INOTTEMPERANZA AL RELATIVO ORDINE

IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE È PRESUPPOSTO PER IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO QUANDO SERVE ALL'ARMONICO RACCORDO CON IL PREESISTENTE AGGREGATO ABITATIVO

L'ONERE DI PROVARE L'ULTIMAZIONE ENTRO UNA CERTA DATA DELL'OPERA ABUSIVA PER DIMOSTRARNE LA SANABILITÀ O LA NON NECESSITÀ DEL TITOLO È DEL PRIVATO

L'EDIFICABILITÀ AI FINI ICI DIPENDE DALL'INCLUSIONE DELL'AREA NEL PRG, INDIPENDENTEMENTE DALL'ADOZIONE DI STRUMENTI ATTUATIVI

ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEL TITOLO EDILIZIO: L'ERRATA PROSPETTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE IN FATTO E IN DIRITTO NON CONFIGURA ALCUN AFFIDAMENTO LEGITTIMO

SONO INSANABILI EX D.L. 269/2003 GLI ABUSI EDILIZI CHE HANNO REALIZZATO NUOVE SUPERFICI E VOLUMI IN ZONA SOGGETTA A VINCOLO PAESAGGISTICO

IL SILENZIO-ASSENSO IN MATERIA EDILIZIA SI FORMA NEL RISPETTO DEI REQUISITI DI LEGITTIMITÀ, IN PRIMIS DELLA CONFORMITÀ URBANISTICA

LA DESTINAZIONE URBANISTICA DI UN TERRENO NON PUÒ SCATURIRE DALLA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE MA SOLO DALLA ZONIZZAZIONE OPERATA DAL P.R.G.

TRASFERIMENTO DI IMMOBILI IN PIANI PARTICOLAREGGIATI: LE AGEVOLAZIONI FISCALI NON RICHIEDONO CHE IL PIANO ABBIA DESTINAZIONE ESCLUSIVAMENTE RESIDENZIA

IL PERMESSO DI COSTRUIRE È NECESSARIO PER LA RECINZIONE È COSTITUITA DA UN MURETTO DI SOSTEGNO IN CALCESTRUZZO CON SOVRASTANTE RETE METALLICA

LA PERDITA DI EFFICACIA DEL TITOLO EDILIZIO PER MANCATO RISPETTO DEI TERMINI DEVE ESSERE DICHIARATA CON PROVVEDIMENTO ESPRESSO

GLI INTERVENTI EDILIZI CON NUOVA VOLUMETRIA E INCIDENZA SUI PROSPETTI DEL FABBRICATO CONFIGURANO RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

L'AREA GRAVATA DA VINCOLI DI INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA NON È EDIFICABILE NEPPURE A FINI FISCALI

IN MATERIA DI AGGIORNAMENTO CATASTALE È NECESSARIA UNA ADEGUATA E SPECIFICA MOTIVAZIONE 

VERDE PUBBLICO: VINCOLO CONFORMATIVO. DESTINAZIONE SPECIFICA PER LA REALIZZAZIONE DI UN DETERMINATO PARCO PUBBLICO: VINCOLO ESPROPRIATIVO

LA LEGGE REGIONALE NON PUÒ MODIFICARE LA QUALIFICA DI "EDIFICI LEGITTIMI ESISTENTI" A FINI DI SANATORIA, SOSTITUENDOSI AL LEGISLATORE STATALE

IL DIRITTO REALE D'USO A FAVORE DI UNA PERSONA GIURIDICA NON PUÒ SUPERARE IL TRENTENNIO

SEMPRE INEDIFICABILI LE AREE IN FASCIA DI RISPETTO, RESTANDO ESCLUSA LA POSSIBILITÀ DI TRASFERIMENTO DELLA CUBATURA SULLA PORZIONE RESIDUA

LA SCIA ASSISTE LE RISTRUTTURAZIONI LEGGERE COMPRESE LE DEMOLIZIONI E RICOSTRUZIONI CHE NON RISPETTINO LA SAGOMA DELL'EDIFICIO PREESISTENTE

LA FASCIA DI RISPETTO STRADALE PERDE LA SUA RAGION D'ESSERE QUALORA DECADA LA DESTINAZIONE A VIABILITÀ RISPETTO ALLA QUALE ESSA È FUNZIONALE

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