URBIUM 6/2011

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edilizia ed urbanistica

10 gennaio 2012

pdf  / 160 pagine in formato A4

piano casa | piani attuativi con immobili di interesse paesaggistico | danno ambientale | istanze di sanatoria | aree asservite | indici di edificabilità | distanze legali | decadenza della dia | cooperative edilizie | annullamento in autotutela del titolo edilizio | volumi tecnici |ordine di demolizione | impianti industriali in zona E | demoricostruzione con volumetria maggiore | nuova costruzione | lavorazioni insalubri | diniego di agibilità | fascia di rispetto cimiteriale | sottotetto | grafici non vidimati | sublocazione di immobile pubblico | vincolo: indennizzo in caso di reitera

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 60
  • issn: 2039-6678
  • sigla: URB06
  • categoria: URBIUM
  • tipologia: giuridica
  • genere: periodico
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: SI - Copia/Incolla: SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

PIANO CASA VENETO: LE PRESCRIZIONI INTEGRATIVE COMUNALI NON SI APPLICANO ALLA PRIMA CASA

IL PIANO CASA DEL LAZIO NON GIOVA AGLI ABUSI GIÀ REALIZZATI

GLI EDIFICI DEMOLITI E RICOSTRUITI DOPO IL 31.03.2005 NON POSSONO ESSERE AMPLIATI IN FORZA DEL PIANO CASA LOMBARDO

TUTTI I PIANI ATTUATIVI CHE COMPRENDONO IMMOBILI DI INTERESSE PAESAGGISTICO SONO SOGGETTI AL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA

DANNO AMBIENTALE: PER LE CONDOTTE ANTERIORI ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA PARTE VI DEL D. LGS. 152/2006 LA GIURISDIZIONE È DEL G.O

SE IL PROMITTENTE VENDITORE NON PROCURA IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ LEGITTIMAMENTE IL PROMISSARIO ACQUIRENTE RIFIUTA LA STIPULA DEL DEFINITIVO

DECADUTO UN TITOLO ABILITATIVO È LEGITTIMO RILASCIARNE UN ALTRO

LA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO SI APPLICA ANCHE PER LE ISTANZE DI SANATORIA DEL TERZO CONDONO

LE AREE ASSERVITE AD UN INTERVENTO EDILIZIO NON RISENTONO DELLE SUCCESSIVE VARIAZIONI DEGLI INDICI DI EDIFICABILITÀ

L’INTERVENTO SULLA TERRAZZA DEL CONDOMINIO DEVE RISPETTARE LA DISTANZA DI TRE METRI SE IL TERRAZZO SUPERIORE NON HA UN BALCONE AGGETTANTE

IL TERRAPIENO CHE NON CREA INTERCAPEDINI NON DEVE RISPETTARE LE DISTANZE LEGALI

IL COMODATARIO PUÒ CHIEDERE IL TITOLO EDILIZIO

L’ASSERVIMENTO DI UN’AREA NE ESAURISCE DEFINITIVAMENTE LA VOLUMETRIA

NIENTE DEMOLIZIONE PER LE OPERE PERTINENZIALI REALIZZATE SINE TITULO

L’ORDINE DI SOSPENSIONE DEI LAVORI NON È REITERABILE

LA D.I.A. DECADE SE I LAVORI NON SONO INIZIATI ENTRO UN ANNO

L’ACQUISIZIONE GRATUITA NON NECESSITA DI MOTIVAZIONE SULL’INTERESSE PUBBLICO

COOPERATIVE EDILIZIE: L’ALLOGGIO CADE IN COMUNIONE LEGALE AL MOMENTO DELL’ASSEGNAZIONE NON DELLA PRENOTAZIONE

SE LO STRUMENTO URBANISTICO SI LIMITA AD IMPORRE UNA DISTANZA MINIMA TRA COSTRUZIONI NON SI APPLICA IL CRITERIO DELLA PREVENZIONE

A FRONTE DELL’INCERTEZZA SULLA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER ASSENTIRE L’INTERVENTO CON D.I.A., LA P.A. PUÒ CHIEDERE CHIARIMENTI E DELUCIDAZIONI

LA VIOLAZIONE DELL’ART. 9 D.M. 1444/1968 BASTA A SORREGGERE L’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL TITOLO EDILIZIO

LA SUFFICIENTE URBANIZZAZIONE DEVE ESSERE VALUTATA CON RIFERIMENTO ALL’INTERO COMPARTO IN CUI RISULTA INSERITO IL NUOVO INSEDIAMENTO ABITATIVO

I LOCALI DI SGOMBERO E I LOCALI DOCCIA NON SONO VOLUMI TECNICI

L’AUTORIZZAZIONE AD OCCUPARE IL SUOLO PUBBLICO PER REALIZZARE UN MANUFATTO NON COSTITUISCE PER CIÒ SOLO TITOLO EDILIZIO

L’IMPIANTO PER LA FRANTUMAZIONE DI SFRIDI DA LAVORAZIONI EDILIZIE NON PUÒ ESSERE REALIZZATO CHE IN ZONA D

L’ACCERTAMENTO DELL’INOTTEMPERANZA ALL’ORDINE DI DEMOLIZIONE DEVE INDIVIDUARE L’AREA CHE VERRÀ ACQUISITA AL PATRIMONIO COMUNALE

LA REGIONE PUÒ QUALIFICARE COME RISTRUTTURAZIONE ANCHE L’INTERVENTO CHE PRODUCE UN AUMENTO VOLUMETRICO

È LEGITTIMA LA VARIANTE PUNTUALE SE DISPOSTA IN SEGUITO A RIVALUTAZIONE GLOBALE DEL TERRITORIO

IMPIANTI INDUSTRIALI IN ZONA E SOLO SE CONNESSI ALL’ATTIVITÀ DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI

LA DEMORICOSTRUZIONE DI EDIFICIO RESIDENZIALE CON VOLUMETRIA MAGGIORE NON È RISTRUTTURAZIONE

LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI AI QUALI È CONDIZIONATO IL TITOLO EDILIZIO COSTITUISCE NUOVA COSTRUZIONE

LE CLAUSOLE DELLA CESSIONE DI IMMOBILI RESIDENZIALI AGLI INQUILINI NON COSTITUISCONO CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO AI FINI DELL’ART. 1341 C.C.

IL DPR 425/1994 NON PERMETTE DI ACCOGLIERE LA DOMANDA EDILIZIA NON CORREDATA DI PROGETTO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI

LA DECADENZA DAL DIRITTO DI CHIEDERE LA RIMOZIONE DELLE OPERE EDIFICATE DAL TERZO SUL PROPRIO FONDO NON PUÒ ESSERE RILEVATA D’UFFICIO

VENETO: IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE RICHIEDE SEMPRE IL COINVOLGIMENTO DI DUE ESPERTI

LAVORAZIONI INSALUBRI: LA SEMPLICE DISTANZA DALL’ABITATO NON ASSICURA LA SALUTE DEI CITTADINI

NON SI PUÒ OTTENERE L’ANNULLAMENTO DEL TITOLO ABILITATIVO ALTRUI SOLO PERCHÈ SI ASPIRA A PROCURARSELO A PROPRIA VOLTA

È ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI AGIBILITÀ SORRETTO PREVALENTEMENTE DA PROFILI URBANISTICO-EDILIZI

NON EDIFICABILE IL TERRENO DESTINATO AD UN UTILIZZO MERAMENTE PUBBLICISTICO

EDIFICABILITÀ AREE PEEP: IRRILEVANTI LE SPECIFICHE LOCALIZZAZIONI

INEDIFICABILE IL TERRENO SITO IN FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE


IN CASI DEL TUTTO ECCEZIONALI IL GIUDICE PUÒ SINDACARE LA LEGITTIMITÀ DELL’ORDINANZA DI DEMOLIZIONE NONOSTANTE LA PRESENTATA ISTANZA DI SANATORIA

EDIFICABILITÀ: IL RIFERIMENTO VA ALLA ZONA E NON ALLE AREE LIMITROFE

IL COMUNE NON PUÒ PRETENDERE IL PAGAMENTO DI ONERI DI URBANIZZAZIONE CORRISPOSTI CON LO SCOMPUTO

IL SOTTOTETTO DI DUE METRI D’ALTEZZA NON È MERO VOLUME TECNICO

LA DENEGATA SERVITÚ DI PASSAGGIO IMPLICA LA DEMOLIZIONE DELLA SCALA CHE PERMETTE IL PASSAGGIO STESSO

AL RICORRENTE NON GIOVA AFFERMARE CHE ESISTE UN PIANO SE NON PRODUCE IL CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA   

ANCHE SE INCLUSI NELLA PRATICA EDILIZIA, I GRAFICI NON VIDIMATI DAGLI ORGANI TECNICI COMUNALI NON SONO ATTENDIBILI

IL COMUNE CHE OCCUPI UN’AREA PRIVATA SENZA DARNE CONTO NEI PROPRI PROVVEDIMENTI VA EVOCATO DAVANTI AL G.O.

L’IMPIANTO DI LAVAGGIO E SELEZIONE DI INERTI PUÒ ESSERE COLLOCATO SOLTANTO IN ZONA D

IL FONDO UBICATO IN ZONA B NON È PER CIÒ SOLO LOTTO INTERCLUSO

LA LIQUIDAZIONE DELL’IMPOSTA SUI MATERIALI DI COSTRUZIONE DIMOSTRA L’ULTIMAZIONE DELL’OPERA

L’ASSEGNATARIO DI IMMOBILE RESIDENZIALE PUBBLICO NON LO PUÒ SUBLOCARE NEPPURE SE PROMISSARIO ACQUIRENTE

IL RISARCIMENTO DELL’INTERESSE LEGITTIMO PRETENSIVO PRESUPPONE LA LESIONE DEL BENE DELLA VITA

NON EDIFICABILE IL TERRENO DESTINATO AD EDILIZIA SCOLASTICA

VIABILITÀ: VINCOLO CONFORMATIVO SE NON A SERVIZIO DI LOTTI CIRCOSCRITTI

L’INTERVENTO EDILIZIO SIGNIFICATIVAMENTE TRASLATO RISPETTO AL PROGETTO È SEMPRE ABUSIVO

IL TITOLO EDILIZIO LESIVO DELLE DISTANZE VA ANNULLATO ANCHE SE NON È STATO IMPUGNATO LO STRUMENTO URBANISTICO ILLEGITTIMO

LO IUS AEDIFICANDI DI CONCEDENTE E SUPERFICIARIO DIPENDE DALLE RELATIVE PATTUIZIONI NEGOZIALI

VINCOLO: INDENNIZZO SOLO IN CASO DI REITERA

FONTI RINNOVABILI: LA REGIONE NON PUÒ DETTARE DIVIETI INDISCRIMINATI DI LOCALIZZAZIONE

DINIEGO ILLEGITTIMO DI PERMESSO DI COSTRUIRE: SE RICHIESTO, IL G.A. PUÒ ANCHE PRONUNCIARE SULLA FONDATEZZA DELL’ISTANZA   

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Notiziario bimestrale delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

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