DECRETI ESPR OCC

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Condizioni e conseguenze dell'impugnazione del decreto di esproprio, di occupazione e della dichiarazione di p.u.

Il decreto di esproprio non produce una sorta di effetto "novativo" dell'intera procedura, con la conseguenza di rimettere l'interessato in termini per l'impugnazione di atti anteriori, già immediatamente lesivi e incontestatamente a lui noti o comunque conoscibili, e tuttavia non censurati a suo tempo nel termine di legge.

Impugnazione giudiziale del decreto di esproprio, del decreto di occupazione e della dichiazione di p.u.

Il termine di decadenza dall’impugnazione inizia a decorrere allorché siano divenuti “evidenti” all’interessato gli effetti lesivi del provvedimento autoritativo adottato dall’amministrazione procedente. Tuttavia, dovendo in particolare il provvedimento di esproprio essere notificato a cura dell’amministrazione procedente, soltanto la notificazione è idonea a far decorrere il termine di impugnazione di tale atto.

Impugnazione del decreto di occupazione

Il decreto di esproprio, sostituendo il provvedimento provvisorio di occupazione d’urgenza, preclude l’estensione in via derivata nei propri confronti dell’eventuale invalidità di quest’ultimo, con la conseguente sopravvenuta improcedibilità del ricorso in caso di mancata impugnazione dello stesso decreto ad opera del ricorrente.

Impugnazione del decreto di occupazione d'urgenza

Il decreto d'occupazione si pone come un atto che si limita ad anticipare gli effetti del successivo decreto di esproprio; nell'impugnazione del decreto d'occupazione d’urgenza possono essere fatte valere contestazioni in ordine alle modalità con cui è stata posta in essere la suddetta anticipazione degli effetti o alla necessità dell’anticipazione stessa degli effetti, ma non anche censure connesse alla scelta dell’area da espropriare, effettuata a monte al momento della dichiarazione di p.u.