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IVA in regime di split payment, o scissione del pagamento, per gli enti pubblici

 
Dal primo gennaio 2015 le principali pubbliche amministrazioni acquistano prodotti e servizi pagandoli al fornitore al netto dell'IVA, versando l'IVA direttamente all'Erario
I soggetti in questione (elencati dall'art. 17-ter dPR 633/72), sono:

 Stato
 organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica
 enti pubblici territoriali (comuni, province, regioni, città metropolitane, comunità montane, comunità isolane, unioni di comuni)
 consorzi tra enti territoriali costituiti ai sensi dell'articolo 31 del Dlgs 267/2000
 camere di commercio
 istituti universitari
 aziende sanitarie locali ed enti ospedalieri
 enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico
 enti pubblici di assistenza e beneficenza
 enti di previdenza, per i quali i cessionari o committenti non sono debitori d'imposta ai sensi delle disposizioni in materia d’imposta sul valore aggiunto.

Il
decreto attuativo 23 gennaio 2015 (GU 3-2-2015) definisce le modalità di versamento dell'imposta. Chiarimenti sono stati diramanti anche con le circolari dell'Agenzia delle Entrate 1/E del 9 febbraio 2015 e 15/E del 13 aprile 2015
 

Per effettuare gli acquisti nel nostro sito, tali soggetti si registrano ed effettuano l'ordine tramite il carrello, ma possono pagarci - al netto dell'IVA - esclusivamente mediante bonifico bancario o bollettino postale. Non è dunque per loro possibile pagare con PayPal o carta di Credito.
 
 
ALTRE INFO PER LA P.A.






 

L'art. 17-ter DPR 633/72 introdotto dall'art. 1 comma 629 lett. b) L. 23/12/2014 n. 190 (legge di stabilità 2015), in vigore dal 1 gennaio 2015 giusta l'art. 1 comma 632 della suddetta L. 190, recita:

«Art. 17-ter. (Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici).
1. Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell'articolo 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza, per i quali i suddetti cessionari o committenti non sono debitori d'imposta ai sensi delle disposizioni in materia d’imposta sul valore aggiunto, l'imposta è in ogni caso versata dai medesimi secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito».


  relazione al decreto attuativo