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lottizzazione, recupero

 

TEMI degli articoli



Idoneità della pianificazione della viabilità d'accesso
Sussiste uno stretto collegamento tra la pianificazione generale comunale e l’individuazione della rete viaria necessaria all’attuazione delle scelte del piano di lottizzazione e tale collegamento opera in senso discendente, in modo che la predisposizione infrastrutturale si pone a monte delle previsioni operative attuative.

Piani urbanistici attuativi: i Programmi di Recupero Urbano
I Programmi di Recupero Urbano rientrano tra i nuovi strumenti urbanistici di pianificazione “indiretta”, che il Legislatore ha accostato al P.R.G. ed alle sue varianti generali e dei quali il piano particolareggiato in variante rappresenta solo un tipo.

Competenza e durata del piano di lottizzazione
Per i piani attuativi conformi al P.R.G. adottati anteriormente all'entrata in vigore del d.l. 70/2011, la competenza all'approvazione spetta alla Giunta comunale.

Attuazione di un piano di lottizzazione mediante apposizione di vincolo espropriativo
L'inadempimento degli obblighi concernenti la realizzazione del progetto e delle opere di urbanizzazione previste in Piano di Lottizzazione e relativa convenzione da parte della società proprietaria delle aree incluse nel Piano stesso, legittima l'Amministrazione a revocare le delibere di approvazione della convenzione e ad avviare un procedimento di variante anche appositivo di vincolo espropriativo.

Funzione ed effetti del piano di lottizzazione
Il piano di lottizzazione, sia esso di iniziativa pubblica che privata, ha lo scopo di asservire un’area non urbanizzata all’edificazione consentendo la realizzazione contestuale delle opere di urbanizzazione e dei fabbricati per uso privato.

Legittimità del piano di lottizzazione e idoneità della viabilità d'accesso
Evidente la contraddizione dell’azione amministrativa dell’ente locale, dove una stessa situazione di fatto relativa al tessuto viario, ampiamente desumibile dal contesto esistente, non è stata ritenuta ostativa alla stipula di una convenzione di lotizzazione, ed ha poi giustificato l’adozione di una variante propedeutica alla realizzazione di un’opera pubblica, comprensiva di una fase espropriativa a carico della stessa parte lottizzante, in questo caso sulla base dell'insufficienza della rete

Il piano di lottizzazione ad iniziativa privata e pubblica
Il fatto che un piano di lottizzazione non rechi pregiudizio a un determinato proprietario o gli possa essere di vantaggio non fa venir meno la necessità del suo consenso, perché in sede di progetto di lottizzazione, essendo configurato dalla legge come atto di disposizione della proprietà, nessuno può sostituirsi al proprietario nella valutazione e gestione dei suoi interessi.

Modifica del piano di lottizzazione. Quando si può parlare di variante?
La delibera che approva un piano attuativo non può qualificarsi come "variante" ad un precedente piano di lottizzazione qualora questo sia stato eseguito nel termine decennale di efficacia previsto dalla legge.

Presupposti all'approvazione del piano di lottizzazione
L'approvazione del Piano di lottizzazione non è atto dovuto, ancorché il Piano medesimo risulti conforme al Piano regolatore generale, essendo l'approvazione medesima sempre espressione di potere discrezionale dell'organo deputato a valutare l'opportunità di dare attuazione alle previsioni dello strumento urbanistico generale: ciò in quanto tra quest'ultimo e i suoi strumenti attuativi sussiste un rapporto di necessaria compatibilità, ma non di formale coincidenza.

Rapporto tra piano regolatore generale e piani di lottizzazione
L’assetto definitivo del territorio, derivante da un piano attuativo, può essere modificato da uno strumento urbanistico di livello superiore solo ove questo lo disponga espressamente, valutando gli interessi consolidatisi sulla base dello stesso piano attuativo.

Piano di lottizzazione e rapporti tra pubblico e privato
Il piano quadro è uno strumento parallelo, nella sostanza, al piano particolareggiato ed è prevista, in alternativa all’uno e all’altro, la possibilità per i privati di presentare un piano di lottizzazione.

Approvazione, durata e reiterazione dei programmi di recupero urbano
L'approvazione regionale del piano di recupero prevista dall'art. 28, co. 10, legge 219/1981 risulta necessaria soltanto se le ristrutturazioni, che comportino la maggiorazione della volumetria preesistente, previste dal Piano di Recupero, sono state deliberate in assenza dello strumento urbanistico generale o risultano connesse ad una variante allo strumento urbanistico generale vigente o adottato.

Le diverse tipologie dei programmi di recupero urbano
È legittima l'adozione del piano di recupero con riferimento ad edifici da demolire.