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reati contro il patrimonio

 

TEMI degli articoli



Natura giuridica del reato di truffa semplice e di truffa aggravata (art. 640 Codice Penale)
L’art.640 apre il capo II del titolo XIII del libro II del cod. pen. dedicato ai delitti contro il patrimonio mediante frode. Nel capo in questione il Legislatore incrimina le diverse tipologie di offese al patrimonio attuate mediante ricorso alla frode. Il delitto di truffa è un reato plurioffensivo, lesivo degli interessi alla libera formazione del consenso e all’integrità del patrimonio. Elemento peculiare della truffa è la cooperazione artificiosa della vittima, indotta ad autodanneggiarsi

La truffa aggravata e l'applicabilità dell'art. 322 Codice Penale
L'art.322 c.p. estende alle ipotesi di truffa aggravata e di frode informatica aggravata l’istituto della confisca per equivalente previsto dall’art. 322-ter c.p.. La confisca (art. 240 c.p.) è una misura di sicurezza reale concernente esclusivamente cose (mobili o immobili) ed a differenza delle altre misure di sicurezza, prescinde dal requisito della pericolosità sociale dell’autore. Alla confisca, inoltre, non si applica l’art. 207 c.p., ed ha dunque natura di misura irrevocabile

La condanna del reato di truffa nel Codice Penale italiano: la legislazione vigente
L'art.322 c.p. può essere applicato anche ai reati trattati dall'art.640 c.p.. Nel caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti (art.444 cod. proc.pen.) è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero, quando essa non è possibile, la confisca di beni, di cui il reo ha la disponibilità, per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto

Massime giurisprudenziali relative al reato di truffa: le circostanze aggravanti
La fattispecie è descritta attraverso il rinvio al fatto-reato previsto nell’art.640 seppure con l’integrazione di un oggetto materiale specifico della condotta truffaldina e della disposizione patrimoniale. È la struttura della fattispecie penale ex art.640-bis, definita da un lato attraverso il richiamo degli elementi del delitto di truffa e dall'altro con l’introduzione di un elemento specifico (erogazioni pubbliche) a denotare la volontà legislativa di configurare una circostanza aggravante

Massime giurisprudenziali relative al reato di truffa aggravata: l'indebito conseguimento di rimborsi
L’indebito conseguimento di rimborsi, conguagli di disoccupazione o altre elargizioni previdenziali da parte dell’INPS a favore di lavoratori agricoli è riconducibile all’ipotesi delittuosa ex art. 640 c.p. Ed invero, il concetto di contributo, finanziamento o mutuo agevolato, richiamato dall’art. 640-bis cod. pen., non è assimilabile a quello di rimborsi e conguagli di disoccupazione, ma va ricompreso nella generica accezione di sovvenzione, concretizzandosi in una attribuzione pecuniaria.

Il reato di furto
Appare opportuno evidenziare che già in epoca romana il furtum si caratterizzava per essere oggetto di intensi dibattiti giurisprudenziali, alquanto ricchi ma spesso incerti.

Le circostanze aggravanti: nozioni
In primo luogo, si rende necessario precisare che le circostanze sono elementi accidentali o, comunque, accessori del reato e, in quanto tali, non risultano indispensabili per la sua esistenza ma incidono solamente sulla sua gravità o rilevano come indici della capacità a delinquere del soggetto, comportando una modificazione, quantitativa o qualitativa, della pena.

Le circostanze aggravanti: casistica
La prima circostanza di cui ci occuperemo è quella relativa all’uso della violenza sulle cose o di un mezzo fraudolento, nota anche come l’aggravante della “effrazione”. Usare violenza significa danneggiare o trasformare la res, destinandola ad una finalità diversa da quella originaria.

Casistica in materia di furto in abitazione
In tema di furto con strappo, invece, rileva il caso di Sempronio che era stato condannato alla pena di anni 2, mesi 6 di reclusione ed € 700,00 di multa quale imputato del reato di cui all’art. 624-bis c.p., così modificata l’originaria imputazione di rapina.

Aggravante di aver agito per motivi abietti o futili
Quando il motivo si considera abietto o futile? Giova, innanzitutto, precisare che il motivo è considerato abietto quando si caratterizza per il suo essere turpe e spregevole.

Furto. Aggravante di aver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro
Le tre ipotesi previste dall’art. 61 n. 2 c.p. danno luogo alla cosiddetta connessione teleologica o consequenziale di reati

Aggravante di avere, nei delitti colposi, agito nonostante la previsione dell’evento
Questa circostanza, limitata ai delitti, riguarda la cosiddetta colpa cosciente e non può, dunque, configurarsi in relazione ai delitti dolosi o preterintenzionali. Conseguentemente, non potrà trovare applicazione in caso di furto, essendo quest’ultimo un delitto non colposo.

Aggravante di avere adoperato sevizie, o l’avere agito con crudeltà verso le persone
Prima di procedere con l’analisi dell’aggravante di cui all’art. 61 n. 4 c.p., appare opportuno precisare i concetti di sevizia e crudeltà. La prima viene intesa come l’inflizione di una sofferenza atroce di natura fisica, mentre la seconda si sostanzia nell’inflizione di un patimento morale che rivela parimenti la mancanza di sentimenti umanitari .

Furto: aggravante di avere il colpevole commesso il reato durante il tempo in cui si è sottratto volontariamente alla esecuzione di un mandato
Trattasi, anche in questo caso, di una circostanza concernente le condizioni o qualità personali del colpevole, la cui ratio va individuata nella maggiore ribellione all’ordine costituito di chi, non sottomettendosi al potere coercitivo dello Stato, sottraendosi a provvedimenti restrittivi della libertà personale, commette altresì un nuovo reato

Furto. Aggravante di avere cagionato alla persona offesa un danno patrimoniale di rilevante gravità
L’aggravante in questione è chiaramente applicabile solo ad alcune categorie di delitti, ossia a quelli previsti dal Titolo XIII del libro II del codice penale, nonché ai delitti plurioffensivi che implicano necessariamente una lesione personale e ai delitti....

Aggravante di aver aggravato o tentato di aggravare le conseguenze del delitto commesso
La circostanza che prenderemo ora in esame ricorre quando l’agente, con una condotta posteriore alla consumazione del delitto, anche colposo, ne aggrava o cerca di aggravare gli effetti dannosi. Conseguentemente, essa non sussiste quando il fatto ulteriore è compiuto per uno scopo non aggravatore .

Aggravante di avere commesso il fatto con abuso dei poteri
Ai fini della sussistenza della circostanza a cui è dedicato il presente paragrafo è necessario:......

Aggravante di aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale
Questa circostanza appresta una tutela rafforzata a determinati soggetti in considerazione dello specifico ruolo svolto e richiede......

Aggravante di avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche
L’abuso di autorità si ha quando l’agente approfitta di una situazione giuridica di preminenza rispetto al soggetto passivo per commettere il reato , mentre la relazione domestica si ha tra gli appartenenti ad un unico nucleo familiare, anche se non legati da vincoli di parentela o di coabitazione

L’aggravante di cui all’art. 61n. 11-bis c.p
La previsione di cui all’art. 61 n. 11-bis c.p. è stata dichiarata costituzionalmente illegittima, per violazione dell’art. 3, comma I, e 25, comma II, Cost.

Aggravante di cui all’art. 61n. 11-ter c.p
L’aggravante in esame, prevedendo un aumento di pena esclusivamente nel caso in cui venga commesso un delitto contro la persona, non può trovare applicazione nel caso di reato di furto che, come è noto, si caratterizza per essere un delitto contro il patrimonio

Furto. Aggravante di cui all’art. 61n. 11-quater c.p
L’aggravante in esame, prevedendo un aumento di pena esclusivamente nel caso in cui venga commesso un delitto contro la persona, non può trovare applicazione nel caso di reato di furto che, come è noto, si caratterizza per essere un delitto contro il patrimonio

Aggravanti e Prescrizione
Il secondo comma dell’art. 157 c.p., siccome modificato dall’art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 , prevede che «per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge ....

All. 3. Legge 15 luglio 2009, n. 94
1. La disposizione di cui all'articolo 61, numero 11-bis), del codice penale si intende riferita ai cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea e agli apolidi. ((2)) 2. All'articolo 235 del codice penale, il secondo comma é abrogato. ....

Furto in abitazione e furto con strappo
1. L’introduzione dell’art. 624-bis nel c.p. italiano | 2. Casistica