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insidia stradale

 

TEMI degli articoli



Danno da insidia stradale: responsabilità civile e penale della P.A.
In materia di danno cagionato da cose in custodia, compete al danneggiato provare il nesso eziologico tra la cosa e l'evento lesivo, mentre il convenuto, per liberarsi, dovrà provare l'esistenza di un fattore causale estraneo alla sua sfera soggettiva ed idoneo ad interrompere quel nesso di causalità.

Insidia stradale e acqua piovana: la responsabilità della P.A.
Una pioggia di eccezionale intensità può costituire caso fortuito in relazione ai danni riportati dai proprietari di appartamenti inondati da acque tracimate a causa di tale evento, a condizione che l'ente preposto provi di aver provveduto alla manutenzione del sistema di smaltimento delle acque nella maniera più scrupolosa e che, nonostante ciò, l'evento dannoso si è ugualmente determinato.

Danni da insidia stradale: il dislivello dei tombini dal manto stradale
Va ritenuta visibile, prevedibile e scansabile l'intercapedine di modesta entità formatasi ai margini del tombino, riconducibile ad una normale imperfezione del manto stradale ove opportunamente si assuma a parametro di strada diligentemente mantenuta, non una pista levigata, ma una pavimentazione necessariamente caratterizzata da modeste anomalie e/o piccole deformazioni, consustanziali all'uso quotidiano e generalizzato della cosa.

Veicoli a due ruote e insidie stradali: l'onere di autoresponsabilità
Il veicolo a due ruote è caratterizzato da naturale instabilità e da particolare sensibilità alle irregolarità dell'asfalto.

Danno da insidia stradale ed obbligo di custodia delle autostrade
E' generalmente configurabile un rapporto di custodia in riferimento alle autostrade, attesa la loro natura destinata alla percorrenza veloce in condizioni di sicurezza, con pagamento del relativo pedaggio.

La responsabilità della P.A. per la buca sul manto stradale non segnalata
La buca del diametro pari a quello di un palo della segnaletica stradale costituisce una situazione di pericolo per i passanti, che devono poter confidare all'interno di un centro urbano nella regolare conformazione della sede stradale adibita al loro passaggio.

Quando guard-rail e «new jersey» configurano casi di insidia stradale
Nel caso in cui l'utente della strada abbia attraversato a piedi l'autostrada e, per raggiungere la carreggiata opposta, abbia scavalcato il guardrail ma sia caduto nel vuoto procurandosi gravi lesioni, sussiste una responsabilità dell'ente proprietario dell'autostrada qualora lo stato dei luoghi fosse tale da far presumere che tra le due carreggiate non vi fosse soluzione di continuità e la situazione di pericolo non sia adeguatamente segnalata.

Risarcimento della caduta causata dall'insidia stradale
È onere del soggetto danneggiato provare che, soprattutto se a conoscenza dello stato dei luoghi, ha prestato la dovuta attenzione nell'uso della strada, nelle particolari condizioni di tempo in cui è accaduto l'infortunio, avuto riguardo anche al tipo di calzatura indossato, in applicazione del principio secondo cui la cosa intrinsecamente pericolosa assume tanto minore efficienza causale dell'evento quanto più il possibile pericolo possa essere evitato adottando normali cautele.

Responsabilità civile della p.a. per dissesto stradale generalizzato
Lla presenza di rotture del manto stradale è un fattore che pone in capo al pedone l'onere di incedere con maggiore cura ed attenzione rispetto ad una condizione normale/standard, trattandosi di un'irregolarità "tollerabile" e comunque consona al contesto dei luoghi.

Risarcimento dei danni causati dai dissuasori di sosta
La mera condizione statica del dissuasore di sosta c.d."panettone" non può assurgere a causa di un sinistro posto che, stante la assoluta normalità dell'ostacolo, non può che ritenersi la completa assorbenza del concorso del danneggiato.

Danni da insidia stradale: responsabilità della P.A. e diligenza dell'utente
L'ente proprietario della strada non è responsabile dei danni sofferti dall'utente che non rispetta le distanze di sicurezza (nella specie i veicoli precedenti all'attore avevano rallentato improvvisamente per la presenza, sul manto stradale, di materiale di risulta e l'attore si era visto costretto a frenare bruscamente a sua volta, perdendo il controllo del mezzo, con ciò dimostrando che non rispettava le distanze di sicurezza).

Insidia stradale e dimensioni del territorio comunale
Depongono nel senso della possibilità di custodia delle vie pubbliche le medie dimensioni della città, che possono risultare anche dal fatto che l'affidamento della manutenzione delle vie e piazze pubbliche è affidata in appalto ad un unico soggetto, senza neppure necessità di suddivisione in zone

Risarcimento del danno causato dalla strada ghiacciata
L'ente proprietario della strada è responsabile per il sinistro causato da una lastra di ghiaccio formatasi sul manto stradale e non tempestivamente rimossa con lo spargimento di sale e ghiaia.

Nesso causale tra il ghiaino presente sulla strada e i sinistri stradali
L'ANAS risponde del sinistro avvenuto a pochi chilometri di distanza dal centro abitato e dovuto alla presenza di un masso di rilevanti dimensioni su una strada statale di grandi dimensioni e a scorrimento veloce.

L'assenza di illuminazione può essere considerata insidia stradale?
Non è ipotizzabile una responsabilità totale o parziale del danneggiato che abbia subito un sinistro su un tratto stradale del tutto privo di illuminazione.

Risarcimento del danno causato dalla presenza di olio sul manto stradale
Correttamente è rigettata la domanda di risarcimento del danno proposta ex art. 2051 c.c. nei confronti dell'ente proprietario della strada qualora non emerga se la macchia d'olio che ha causato il sinistro fosse presente nel punto dell'incidente da un tempo tale da evidenziare incuria e negligenza nella manutenzione della strada.

Insidia stradale: la condotta del danneggiato è colposa se è un assiduo frequentatore della zona
Anche in caso di contumacia della P.A., la condizione di assiduo frequentatore della zona interessata dal dissesto (e, in quanto tale, conoscitore dello stato dei luoghi) comprova la concorrente negligenza del danneggiato che, pur non idonea a escludere integralmente la responsabilità della P.A., spiega un'incidenza causale al prodursi dell'evento, congruamente stimabile nella misura del 20%.

Responsabilità della P.A. e insidie stradali: il manto stradale scivoloso
In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c. può dirsi provata l'esistenza di un nesso causale tra la cosa in custodia (id est la strada statale) ed il danno arrecato a terzi (id est il sinistro intercorso) se il sinistro è stato cagionato dalla presenza sulla carreggiata di manto stradale reso viscido dalla presenza di foglie e terriccio che provocavano il conseguente acquaplaning dell'autovettura.

La responsabilità della P.A. per la caduta determinata dalla presenza di un'insidia sul marciapiede
Il fogliame, che notoriamente cade incessantemente dagli alberi in modo particolare in prossimità della stagione autunnale, non può essere rimosso immediatamente dopo la caduta dall'ente proprietario della strada.

Danno da insidia stradale: presupposti e decorrenza della responsabilità della P.A. (art. 2051 Codice Civile)
Nel caso in cui la strada in cui è avvenuto il sinistro appaia come appartenente ad un ente, ma in realtà sia di proprietà di altro ente, il termine di prescrizione della domanda di risarcimento del danno nei confronti di quest'ultimo decorre dal giorno in cui il danneggiato è venuto a conoscenza del "vero" ente proprietario. Questo in applicazione del principio dell'apparenza e dell'affidamento incolpevole.

Principio di autoresponsabilità nel danno da insidia stradale
L'apparente normalità del marciapiede su cui transita un pedone esclude ogni concorrente o esclusiva responsabilità dello stesso nella produzione del sinistro.

Danno da insidia stradale: demanialità del bene ed ente responsabile
Per quanto concerne le strade aperte al traffico, l'ente proprietario (o il concessionario) si trova in una situazione che lo pone in grado di sorvegliarle, di modificarne le condizioni di fruibilità, di escludere che altri vi apporti cambiamenti, situazione che, a ben vedere, integra proprio lo status di custode e quindi la possibilità di ipotizzare in caso di danno all'utente una responsabilità ex art. 2051 c.c..

Danno da insidia stradale: l'acqua piovana
Colui che ha in gestione la rete fognaria è responsabile dei danni da allagamento dei locali che si verificano in conseguenza della grande quantità di acqua piovana non defluita a causa della ostruzione delle caditoie a servizio della strada (ostruzione dovuta alla mancata opera di pulizia delle stesse) e dal blocco delle griglie bloccate dall'asfalto del manto stradale.

Responsabilità dell'insidia rappresentata dalla presenza di rami, alberi e foglie sulla strada
Il fatto che gli alberi posti ai margini della strada siano stati potati pochi mesi prima del fatto esclude la possibilità di imputare all'ente proprietario una qualsivoglia negligenza nella manutenzione, con la conseguenza che l'improvvisa caduta di un ramo sulla strada integra gli estremi del caso fortuito ed esclude pertanto la responsabilità civile del custode.

Risarcimento dei danni riportati per la presenza di animali sulla strada
In tema di danni da fauna selvatica, l'ente proprietario della strada è responsabile per la mancata apposizione dell'apposita segnaletica qualora la Regione, responsabile per il controllo della fauna, gli segnali che in quel tratto di strada vi sia la diffusa presenza di fauna selvatica e/o che vi siano stati state frequenti collisioni tra di essa e veicoli a motore.

Responsabilità per la caduta causata da condizioni anomale del manto stradale
Sussiste la responsabilità dell'ente pubblico proprietario della strada in caso di caduta causata dalle condizioni anomale nelle quali si trovava il bene pubblico, tali da costituire oggettivamente un pericolo per i pedoni che in quella zona potevano legittimamente usare la sede viaria per l'attraversamento sulle strisce pedonali.

Figure sintomatiche della responsabilità della p.a. per danno da insidia stradale
Riguardo ai beni demaniali, l'uso generalizzato e la notevole estensione possono essere indici di mancanza di potere di controllo, così come, al contrario, l'ubicazione di una strada del demanio comunale all'interno del centro abitato induce a ritenere la possibilità dell'effettivo controllo; si tratta peraltro di "indici sintomatici" rispettivamente dell'impossibilità o della possibilità di controllo sul bene, che tuttavia richiedono una verifica riservata, in concreto, al giudice di merito.

La responsabilità del terzo nel danno da insidia stradale
In tema di responsabilità della PA per la c.d. insidia e trabocchetto è possibile distinguere tra casi in cui il pericolo occulto sia effettivamente riconducibile alla sfera di controllo dell'ente proprietario o concessionario della strada, in cui un comportamento colposo dell'ente è immediatamente individuabile, e casi in cui, al contrario, la fonte del pericolo non sia riconducibile in via diretta all'ente gestore della strada, ma, ad esempio, ad un terzo.

Responsabilità del danno da insidia stradale: la base normativa dell'art. 2051 Codice Civile
L'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito si presume responsabile, ai sensi dell'art. 2051 c.c., dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse in modo immanente alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, indipendentemente dalla sua estensione, salvo che dia la prova che l'evento dannoso era imprevedibile e non tempestivamente evitabile o segnalabile.

Responsabilità della P.A. sulle strade comunali extraurbane
Recente giurisprudenza di legittimità afferma l’applicabilità dell’art. 2051 cc, in ragione dell’adesione all’orientamento oggettivistico, anche alla P.A., senza preventive limitazioni connesse alle caratteristiche del custode o del bene custodito. In linea con il carattere oggettivo della responsabilità per danni cagionati dalle cose in custodia, escludibile solo con la dimostrazione, da parte dell’ente pubblico dell’evento imprevisto ed imprevedibile o derivante dalla condotta del danneggiato

Responsabilità della P.A. ex art. 2051 c.c.: buche, dossi e altre insidie stradali
Tipica ipotesi di insidia stradale è data dalla buca, ossia un avvallamento del manto stradale a causa del quale l’utente può perdere il controllo del proprio mezzo e patire danni più o meno gravi. Copiosa la giurisprudenza in tal senso: recentemente si è affermata l’autonoma pericolosità della buca, a prescindere dalle competenze di guida dell’utente e dalle condizioni di visibilità o di traffico. Quanto detto in materia di buche, va esteso a tombini e dossi, qualora non adeguatamente segnalati

Responsabilità del Comune nelle insidie stradali
Occorre rilevare se una situazione di cattiva manutenzione esista davvero e sia ascrivibile alla responsabilità del custode. Andrà poi valutato se l’insidia stradale sia stata unica ragione causativa del danno; a tal fine, andrà valutata la condotta dell’utente della strada che ha patito il danno: ove vi sia stato un contegno imprudente, vi potrà essere, sulla base delle prove raccolte, un concorso colposo o addirittura un'ipotesi di caso fortuito, che può escludere la responsabilità del custode