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abusi su beni pubblici

 

TEMI degli articoli



Ordine di sgombero sul demanio marittimo
Ai sensi dell’art. 8 comma 3 lett. h) della legge 28.1.1994, n. 84, l’ordine di sgombero del concessionario deve essere assunto dopo aver udito il parere del comitato portuale, ma ciò vale solo per l’ordinario potere che la legge menzionata attribuisce al presidente dell’ente costiero, per cui non trova applicazione in sede di mera esecuzione della prescrizione derivante da una sentenza amministrativa.

Abusi dei privati sul demanio marittimo
La diffida a sgomberare è legittimamente inviata al concessionario dichiarato decaduto, anche se questo è stato autorizzato dalla P.A. ad affidare in gestione ad altro soggetto l’attività oggetto della concessione ai sensi dell’art. 45-bis cod. nav..

Abusi su aree demaniali: competenza dei provvedimenti di ripristino
Il Sindaco può subdelegare ai dirigenti comunali l’esercizio dei poteri di cui all’art. 3, co. 16, legge 94/2009, dettando “a monte” i criteri per il suo esercizio.

Occupazione di beni pubblici: stato di necessità
Lo stato di necessità non giustifica l’occupazione sine titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e non può essere nemmeno invocato per contrastare il provvedimento di sgombero adottato dalla P.A., che prescinde da ogni accertamento circa la sussistenza degli elementi oggettivi e soggettivi di un fatto illecito, in quanto funzionalmente teso al solo recupero degli immobili facenti parte del patrimonio pubblico al precipuo fine di consentire il loro corretto utili ...

La delimitazione demaniale
La procedura di delimitazione del demanio marittimo prevista dall’art. 32 cod. nav. deve precedere l’ingiunzione di sgombero soltanto ove sia prospettata una situazione di oggettiva incertezza circa il regime proprietario dell’area.

Destinatari dei provvedimenti di autotutela in caso di abusi demaniali
L’ordine di sgombero ex art. 823 c.c. ha ad oggetto tutte le opere materiali “abusivamente installate” dal privato, il quale è perciò stesso destinatario anche del conseguente ordine di ripristino dello status quo ante, a prescindere dalla qualificabilità astratta di esse, ai sensi della normativa urbanistica, quali opere “edilizie” necessitanti di specifico titolo abilitativo.

Autotutela della pubblica amministrazione in caso di abusi dei privati su beni pubblici: presupposti, poteri e limiti
Nell'ordine di demolizione di materiali litoidi da un'area demaniale, l’Amministrazione, prima di disporne la rimozione, deve tener conto delle conseguenze in ordine alla pubblica incolumità dei passanti derivanti dall’esecuzione dell’ordine di ripristino, e in mancanza di tale valutazione l'ordine di demolizione deve essere annullato.

Autotutela della pubblica amministrazione in caso di abusi dei privati su beni pubblici: rapporto con il giudizio
In sede procedimentale, il decreto penale di condanna rappresenta solo un elemento da valutarsi nel più vasto ambito delle risultanze istruttorie e dal quale, in presenza di elementi più pregnanti di senso contrario (quale un verbale di sopralluogo) non può trarsi automaticamente la legittimità dell’atto di autotutela demaniale.

Autotutela della pubblica amministrazione in caso di abusi dei privati su beni pubblici: termini
I poteri di autotutela che discendono dall'articolo 378 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato F), e mediatamente dall'articolo 823 del codice civile non presentano la medesima identità di ratio delle azioni di cui dispone il privato e possono essere esercitati anche dopo che sia decorso un anno dalla alterazione o dalla turbativa.

Autotutela della pubblica amministrazione in caso di abusi dei privati su beni pubblici: tolleranza
Anche allorquando una concessione di suolo pubblico sia scaduta, la tollerata occupazione del bene non radica alcuna posizione di diritto o di interesse legittimo in capo all’occupante (anche ex concessionario), irrilevante a tal fine essendo anche il pagamento delle somme corrispondenti all’originario canone (anche maggiorato), in quanto tali somme valgono solo a compensare l’occupazione sine titulo.

Abusi dei privati sui beni pubblici: indennità di occupazione
Stante l'infungibilità tra concessione ed accertamento dell'occupazione senza titolo, a fronte di una concessione scaduta e comunque rilasciata ad un soggetto estraneo all'occupante l'amministrazione non può che emanare un provvedimento nel quale accerta e quantifica l'indennità da occupazione senza titolo, risultando viceversa illegittima la pretesa azionata sulla base della concessione suddetta.

Occupazione abusiva di demanio marittimo: articolo 1161, primo comma, del codice della navigazione
Sussiste il reato di innovazione non autorizzata sul demanio marittimo e non quello di arbitraria occupazione laddove l’innovazione venga eseguita in una area demaniale che il soggetto già occupa legalmente, essendo munito della relativa concessione, e la stessa non determini alcun abusivo ampliamento dell'area occupata.

Occupazione abusiva di demanio marittimo: articolo 1231 del codice della navigazione
L'art. 1231 cod. nav. è una tipica norma in bianco che ha la funzione di fornire una tutela rafforzata, mediante sanzione penale, a determinati beni giuridici la cui disciplina è oggetto di altri atti, cui essa fa espresso rinvio, in particolare una disposizione di legge o di regolamento ovvero un provvedimento legalmente dato dall'autorità competente in materia di sicurezza della navigazione.

Reato di incendio boschivo: art. 423-bis c.p.
Con riferimento all'art. 423bis c.p., l'incendio deve intendersi come un fuoco di grandi proporzioni, dotato di incontrollabile forza espansiva, di notevoli capacità distruttive, caratterizzato da una inarrestabile potenzialità offensiva.

Reato di mutazione di stato dei luoghi in area demaniale fluviale: art. 632 c.p.
L'ipotesi di immutazione di stato dei luoghi in area demaniale fluviale è punita dall'art. 632 c.p., non dall'art. 17 R.D. 1775/1933 che regola invece la mera deviazione di acque senza concessione.

Reato di invasione di terreni od edifici: art. 633 c.p.
La contravvenzione di cui all'art. 1161 cod. nav. può concorrere con il delitto di cui all'art. 633 c.p. per l'obiettiva diversità degli interessi tutelati e delle stesse condotte illecite ipotizzate dalle norme incriminatici, consistenti, nel delitto di cui all'art. 633 c.p., nell'introduzione arbitraria e per un congruo lasso di tempo in terreni o edifici altrui allo scopo di occuparli e trarne profitto e, nella contravvenzione di cui all'art. 1161 c.n., nell'effettiva occupazion ...

Danneggiamento di bene demaniale: art. 635 c.p.
Va assolto perché il fatto non costituisce reato l'autore della demolizione di un muretto ubicato al confine con il demanio stradale se, ferma la prova della sua volontà di demolirlo, non sia raggiunta la prova in merito alla sua consapevolezza dell'altruità del muretto in questione, delimitante il suo fondo.

Diivieto di eseguire opere nell'alveo dei fiumi art. 96 r.d. 523/1904
La contravvenzione prevista dall’art. 93 R.D. 523/1904 non punisce la fruizione di un’opera, ma la sua realizzazione nell'alveo dei fiumi, torrenti, rivi, scolatori pubblici e canali di proprietà demaniale senza il permesso dell'autorità amministrativa.

Furto di beni pubblici: furto di acque e furto venatorio
Non può dubitarsi della qualificazione giuridica del fatto in termini di condotta furtiva e non già di mero illecito amministrativo, nel caso non di derivazione del corso di acque pubbliche dalla loro sede naturale, ma di un impossessamento (anche tentato) di acque mediante un precario sistema di prelievo

Demanio e patrimonio pubblico, abusi dei privati, sequestro preventivo
In tema di tutela delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, nel caso di realizzazione di opere nella fascia di rispetto del demanio marittimo, è necessaria una specifica autorizzazione distinta da quella demaniale, che la deve precedere ed in assenza della quale la realizzazione di interventi idonei ad incidere negativamente sull'originario assetto dei luoghi sottoposti a protezione configura i reati di cui agli artt. 54 e 1161 c.n. e D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, e può, di ...

Abusi dei privati su demanio e beni pubblici: sanatoria
Pur essendo possibile ai sensi dell'art. 35, comma 5, l. n. 47 del 1985 la concessione in sanatoria relativa a manufatti realizzati su di un'area demaniale, essendo tale effetto condizionato soltanto alla disponibilità dell'ente proprietario del suolo, l'Amministrazione può negare discrezionalmente tale disponibilità, descrivendo le ragioni di tale scelta.

Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni amministrative
Illegittima l’ordinanza di sgombero di un'area demaniale laddove adottata dall'amministrazione senza essersi previamente pronunciata sulla domanda di rinnovo della concessione demaniale all'esito delle osservazioni prospettate dal privato.

Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni commerciali
Il combinato disposto delle norme previste dall’art. 20 del Codice della strada e dall’art. 3, comma 16, della legge n. 94 del 2009 intende sanzionare tutti i casi di occupazione di suolo pubblico totalmente “abusiva” (in assenza di titolo) per fini di commercio e non solo le ipotesi di occupazione che comportano aumento di cubatura.

Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni edilizie
La qualità di utilizzatore di un immobile realizzato abusivamente in assenza di titolo abilitativo sul demanio o sul patrimonio di enti pubblici, è sufficiente ad individuarlo come destinatario dell’ordine di ripristino senza che vi sia la necessità di accertare chi ha concretamente realizzato l’abuso.

Abusi demaniali dei privati: profili generali e casi particolari
Non sussiste difetto di motivazione nel caso in cui l'Amministrazione abbia comunque constatato che una recinzione è stata realizzata abusivamente su area demaniale, in danno della collettività, comportando la destinazione di un'area demaniale a giardino privato, con restrizione dell'area demaniale marittima prospiciente il mare.

Autotutela della pubblica amministrazione in caso di abusi dei privati su beni pubblici: in generale
L'ordine di sgombero e ripristino dello stato dei luoghi ex art. 55 cod. nav. in relazione ad opere realizzate all’interno della fascia di 30 metri dal demanio marittimo è legittimo anche in presenza di accertamento della compatibilità paesaggistica per le opere in questione, poiché le finalità del suddetto accertamento sono del tutto distinte e non sovrapponibili con l’interesse pubblico che la previsione dell’art. 55 citato mira a preservare, venendo i ...

Occupazione abusiva di alloggi di servizio: potere di autotutela della pubblica amministrazione
L’Amministrazione che intende recuperare l’alloggio appartenente al patrimonio disponibile deve evidenziare gli interessi pubblici sottesi a tale scelta, non essendo sufficiente indicare la necessità di destinare gli ambienti alle proprie generiche esigenze istituzionali.

Sgombero di alloggi di edilizia residenziale pubblica: potere di autotutela della pubblica amministrazione
I provvedimenti di revoca delle assegnazioni di alloggi popolari nonché di sgombero dei medesimi costituiscono atti dovuti in presenza dei presupposti di legge.

Fabbricati abusivi su demanio idrico
L’art. 93 del R.D. n. 523/1904 e l’art. 54 del cod. nav. perseguono il medesimo scopo, che consiste nell’impedire a chiunque non sia autorizzato di alterare con le proprie opere o la propria attività lo stato dei luoghi, in ragione degli interessi pubblici tutelati attraverso il mantenimento della loro integrità.

Abusi dei privati sui beni patrimoniali pubblici: autotutela della p.a.
La c.d. autotutela patrimoniale è esercitabile esclusivamente nei confronti di beni appartenenti al demanio ovvero al patrimonio indisponibile della P.A., mentre non è assicurata con riguardo alla gestione dei beni appartenenti alla categoria del patrimonio disponibile.

Abusi di privati sul demanio stradale: autotutela della p.a.
L'ordine di spostare la rete di recinzione a confine della strada comunale nei tratti in cui ha invaso l'infrastruttura, impartito ai sensi del DPR 6 giugno 2001, m. 380, non costituisce esercizio di un potere di autotutela possessoria di beni pubblici, bensì del distinto potere di repressione degli abusi edilizi, sicché la competenza deve pacificamente essere ricondotta in campo al dirigente del settore e non del sindaco ex art. 378 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 allegato F.

Confisca, ordine di demolizione, sequestro preventivo in caso di abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata
il sequestro preventivo di un bene demaniale marittimo al fine di impedire il protrarsi di una illecita occupazione di suolo pubblico è legittimo nella misura in cui l’occupazione illecita lo sottrae alla fruizione pubblica