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trasferimenti tra privati

 

TEMI degli articoli



Presupposti per una servitù coattiva sul fondo: il passaggio di un metanodotto
L'art. 1051 c.c., comma 4 non prevede un'esenzione assoluta delle aree indicate dalla servitù di passaggio, bensì solo un criterio di scelta, ove possibile, nei casi in cui le esigenze poste a base della richiesta di servitù siano realizzabili mediante percorsi alternativi, tra i quali deve attribuirsi priorità a quelli non interessanti le menzionate aree.

Servitù di panorama e di veduta
Il diritto a non vedere pregiudicata la visuale all'infinito dal terrazzo dalla chioma di un albero piantato a distanza legale (c.d. «servitù di panorama») non può essere fondato sulla mera preesistenza della visuale all'acquisto dell'immobile.

Trasferimento di proprietà dell'immobile e certificato di abitabilità
La consegna del certificato di abitabilità dell'immobile oggetto del contratto, ove questo sia un appartamento da adibire ad abitazione, pur non costituendo di per sé condizione di validità della compravendita, integra un'obbligazione incombente sul venditore ai sensi dell'art. 1477 c.c., attenendo ad un requisito essenziale della cosa venduta, in quanto incidente sulla possibilità di adibire legittimamente la stessa all'uso contrattualmente previsto.

Il certificato di destinazione urbanistica
La nullità prevista dall'art. 18, co. 2, legge 47/1985 (oggi art. 30, co. 2, D.P.R. 380/2001) si riferisce esclusivamente ai contratti che, di per se, determinano l'effetto reale indicato dalla norma e, non anche a quelli con effetti obbligatori, come il contratto preliminare di compravendita.

L'evizione dell'immobile (artt. 1479 e segg. Cod.Civ.)
Qualora il compratore del bene sottoposto a vincolo espropriativo subisca l'espropriazione, sussiste ipotesi di evizione; in tal caso la responsabilità del venditore non è esclusa dal semplice fatto che al compratore fosse nota l'esistenza del diritto del terzo sulla cosa: ossia gli effetti della garanzia si producono comunque per il solo fatto obiettivo della perdita del diritto acquistato.

Indicazione degli estremi della concessione edilizia
La sanzione di nullità prevista dall'art. 40 legge 47/1985 con riferimento ad immobili privi della necessaria concessione edificatoria (ovvero della concessione rilasciata in sanatoria o della copia conforme della relativa domanda corredata della prova dell'avvenuto versamento delle prime due rate dell'oblazione), trova applicazione per i soli contratti ad effetti reali.

Oneri non apparenti gravanti sull'immobile
Il promissario acquirente di un'area gravata da vincolo paesaggistico prescritto dal P.R.G. che la rendeva inidonea ad ospitare l'opificio industriale che intendeva trasferirvi non può invocare la responsabilità del promittente alienante ex art. 1489 c.c., poiché tale norma si riferisce unicamente agli oneri non apparenti, a cui non può essere ricondotto il vincolo paesaggistico ex legge 1497/1939.

La risoluzione del contratto di vendita dell'immobile
Nel contratto di compravendita immobiliare, ai fini della pronuncia di risoluzione per inadempimento in caso di inadempienze reciproche, il giudice di merito, valutando ex ante la condotta delle parti, il giudice di merito deve adeguatamente valutare anche se alla data prevista per il rogito fossero disponibili i documenti attestanti la regolarità urbanistica del bene, quali concessione edilizia in variante e certificato di abitabilità.

La servitù di inedificabilità imposta sul fondo
In tema di servitù, il requisito della contiguità deve essere inteso non nel senso letterale di materiale aderenza tra i fondi, ma in quello giuridico di possibilità di vantaggio da parte del fondo servente in favore di quello dominante, poiché il proprietario del fondo dominante può esercitare ad altro titolo il passaggio sul fondo intermedio ovvero acquistare successivamente il relativo diritto di servitù.