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abusi paesaggistici

 

TEMI degli articoli



La valorizzazione dei beni immobiliari pubblici
Le disposizioni dell'art. 27 d.l. 201/2011 conv. in legge 214/2011 in materia di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico sono riconducibili alla materia «coordinamento della finanza pubblica».

Abusi paesaggistici: casistica
Gli illeciti in materia urbanistica edilizia e paesistica hanno natura permanente di talché la loro commissione si protrae nel tempo, e viene meno solo con il cessare della situazione di illiceità, vale a dire con il conseguimento delle prescritte autorizzazioni.

Accertamento di compatibilità paesaggistica: motivazione e discrezionalità
Il diniego di autorizzazione paesistica è sufficientemente motivato, ancorché in modo sintetico, attraverso la valutazione ed il riferimento del negativo rapporto tra gli interventi da realizzare e il pregio paesistico del sito.

Procedimento di sanatoria e condono dell'abuso paesaggistico
Sino all'entrata in vigore della L. n. 308 del 15 dicembre 2004 era annessa, alla esecuzione di opere in assenza della necessaria autorizzazione paesaggistica, la sanzione della rimessione in pristino ovvero, alternativamente, quella del pagamento di una somma equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato ed il profitto conseguito mediante la trasgressione, secondo quanto l’autorità preposta alla tutela del vincolo riteneva più opportuno a protezione dei beni tutelati.

Prescrizione ed estinzione del reato di abuso paesaggistico
Il reato di cui all'art. 181 D.Lgs. 42/2004 è reato di pericolo e, pertanto, per la configurabilità dell'illecito, non è necessario un effettivo pregiudizio per l'ambiente, potendo escludersi dal novero delle condotte penalmente rilevanti soltanto quelle che si prospettano inidonee, pure in astratto, a compromettere i valori del paesaggio e l'aspetto esteriore degli edifici.

Abuso paesaggistico: sanzione amministrativa sequestro o demolizione?
L’indennità prevista dall’art. 15 legge 1497/1939 per abusi edilizi in zone soggette a vincoli paesaggistici costituisce una vera e propria sanzione amministrativa, che prescinde dalla sussistenza effettiva di un pregiudizio paesistico – ambientale, non rappresentando una forma di risarcimento del danno ed è altresì applicabile anche nel caso in cui sia intervenuto il nulla-osta previsto dall’art. 32 legge 47/1985 ai fini della condonabilità dell’abuso.