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accordo di pr. conf. di s.

 

TEMI degli articoli



Il dissenso nella conferenza di servizi
Affinché il dissenso possa essere validamente espresso all'interno della conferenza dei servizi, ai sensi dell’art. 14 ter l. n. 241 del 1990, deve essere sorretto da una congrua motivazione e contenere, altresì, la critica costruttiva, volta cioè ad indicare le modifiche progettuali necessarie per ottenere il superamento del dissenso stesso.

Gli effetti della conferenza di servizi
L'approvazione del progetto dell'opera pubblica statale in Conferenza di servizi, comporta anche l'approvazione delle necessarie varianti degli strumenti urbanistici.

La conferenza di servizi
L’assenza di una relazione tecnica in sede di conferenza di servizi non legittima l’amministrazione a negare l’autorizzazione richiesta dal privato dovendosi, invece, richiedere un’integrazione istruttoria.

La conferenza di servizi nella procedura di valutazione di progetti per la concessione delle aree demaniali marittime ai fini della realizzazione di strutture nautiche da diporto
È illegittima la condotta della Capitaneria che, sebbene avesse inizialmente provveduto alla preventiva pubblicazione della domanda, espressamente diretta alla realizzazione di un porto turistico, non ha poi trasmesso l'istanza al Comune per l'avvio dell'istruttoria e l'indizione della conferenza di servizi e, pertanto, decidendo direttamente sulla richiesta ha violato il disposto dell'art. 5 del dpr 509 del 1997.

Verbale conclusivo della conferenza di servizi
L'esito della conferenza dei servizi costituisce solo un atto preparatorio della fase di emanazione di un nuovo provvedimento dell'amministrazione che aveva indetto la conferenza: ed è solo quest'ultimo atto che può essere direttamente e immediatamente lesivo.

Soggetti partecipanti alla conferenza di servizi
I soggetti proprietarie di aree limitrofe all’area individuata per la creazione di un parcheggio non sono titolari di alcun diritto di partecipazione alla conferenza di servizi decisoria, atteso che la legge n. 241/1990 stabilisce tale diritto procedimentale solamente per i soggetti portatori di interessi giuridicamente rilevanti in fattispecie tassative e di stretta interpretazione.

Natura della conferenza di servizi
Con riguardo al rilascio di concessioni demaniali marittime, l'art. 5 del dpr 509 del 1997 contempla un modello particolare di Conferenza dei Servizi per l'esame del solo progetto preliminare in ordine al quale le Amministrazioni partecipanti esprimono le loro volontà, circa la rispondenza del progetto di massima con l'interesse pubblico istituzionalmente affidato alle cure di ciascuna delle figure soggettive che intervengono a tale conferenza, essenzialmente al fine di indicare quali s ...

La Conferenza di Servizi propedeutica alla formazione del titolo abilitativo alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili
Ai sensi dell'art. 12 del d.lgs. n. 387 del 2003, la Conferenza di Servizi propedeutica alla formazione del successivo titolo abilitativo funzionale alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili non necessita, a pena di nullità del relativo parere, della presenza del rappresentante dell’Amministrazione in seno alla conferenza dei servizi, essendo sufficiente ai fini della sua regolarità che la stessa manifes ...

La conferenza di servizi prevista per l'approvazione dei progetti di smaltimento e di recupero dei rifiuti
La conferenza di servizi prevista per l'approvazione dei progetti di smaltimento e di recupero dei rifiuti ha carattere istruttorio e non decisorio, rappresentando uno strumento di mera emersione e comparazione di tutti gli interessi coinvolti, a cui sono quindi affidati compiti di natura istruttoria.

Conferenza di Servizi per il rilascio del titolo edilizio
Lo Sportello Unico per l’Edilizia deve essere configurato come l’unico soggetto interlocutore dell’utente, tenuto – in quanto tale – ad attivarsi autonomamente anche al fine di procedere ad una valutazione contestuale delle varie esigenze, ponendo espressamente a disposizione di esso anche uno strumento "forte" come la conferenza dei servizi, connotata dalla precipua utilità funzionale dell’assunzione di determinazioni finali in via collabor ...

Procedura di affidamento della concessione demaniale marittima: conferenza di servizi
Ai fini della concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, l’art. 5, D.P.R. 2 dicembre 1997, n. 509 contempla un modello di conferenza dei Servizi per l'esame del solo progetto preliminare (ascrivibile al genus di cui all'art. 14-bis, L. 7 agosto 1990 n. 241) in ordine al quale le amministrazioni partecipanti esprimono le loro volontà, circa la rispondenza del progetto di massima con l'interesse pubblico istituzional ...

Variazione dello strumento urbanistico assunta dalla Conferenza di servizi per la realizzazione di iniziative produttive
La proposta di variazione dello strumento urbanistico assunta dalla Conferenza di servizi ex art. 5, D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447, ispirata nel disegno legislativo a facilitare ed accelerare la realizzazione di iniziative produttive, è da considerare alla stregua di un atto di impulso del procedimento volto alla variazione urbanistica e non è vincolante per il Consiglio comunale, che conserva le proprie attribuzioni e valuta autonomamente se aderirvi.

L'intesa Stato Regione
Il regolamento approvato con dpr 18.4.1994, n. 383 riserva (art. 3 comma 4) all’intesa la possibilità di addivenire alla localizzazione delle opere di interesse pubblico (nella specie, una caserma da ampliare o da spostare), allorché sorgano pareri contrastanti tra gli enti coinvolti nel procedimento.

L'accordo di programma
Al di fuori delle ipotesi tipiche previste dalla legge ed in assenza di clausole di rinegoziazione, l’assetto di interessi statuito in un accordo di programma non può essere rimesso in discussione se non per la concorde volontà delle parti.

Competenza alla conduzione dell'accordo di programma
L’articolo 27, comma 5 della legge n. 142/1990 (oggi articolo 34, comma 5 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267), espressamente prevede la competenza del Consiglio alla ratifica allorché l’accordo di programma implichi “variazione degli strumenti urbanistici”.

Effetti dell'accordo di programma
Ai sensi dell’art. 34, comma 6, del d. lgs. 267/2000, l'approvazione dell'accordo di programma comporta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle medesime opere.

Natura dell'accordo di programma
Secondo l’interpretazione offerta dalla giurisprudenza, i Piani per Insediamenti Produttivi non rappresentano meri atti di conformazione del territorio ma veri e propri strumenti di politica economica, volti cioè ad elevare i livelli reddituali, occupazionali e sociali diventando strumenti di sviluppo economico e sociale dell’intero territorio comunale; secondo tale prospettiva, la previsione nel P.I.P. della localizzazione anche di attività economiche e commerciali (co ...

L'accordo di programma nella panificazione urbanistica
Nessun ostacolo all’adozione dello strumento dell’accordo di programma anche quale strumento di semplificazione e accelerazione del procedimento in materia urbanistica, può essere rinvenuto nell’estensione – asseritamente vastissima – delle aree interessate, non confliggendo tale elemento con il ricorso all’azione integrata degli enti interessati per la programmazione degli interventi di congiunta competenza.

Ruolo della conferenza di servizi nel rilascio del nulla osta paesaggistico
Ai sensi dell'art. 3 quarto comma del D.P.R. 18 Aprile 1994, n. 383 - l'approvazione dei progetti di opere pubbliche di interesse statale, quando la decisione sia stata adottata dalla Conferenza di Servizi all'unanimità, sostituisce ad ogni effetto tutte le autorizzazioni previste dalle leggi statali, tra cui anche quella paesistica, di cui all'art. 151 D. Lgs. 29 Ottobre 1999, n. 490.