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edilizia urbanistica

 

TEMI degli articoli



L'impugnazione del rigetto della domanda di condono
Colui che ha presentato domanda di condono non ha alcun interesse poi a contestare il diniego di sanatoria deducendo l'inesistenza dell'abuso, in quanto la presentazione dell'istanza ha valenza confessoria.

Si deve provare l'esistenza di un danno concreto per impugnare il decreto di localizzazione della discarica?
In tema di realizzazione di nuovi impianti per la distribuzione di carburanti, l’interesse a censurare in sede giurisdizionale i provvedimenti a contenuto meramente edilizio, come il permesso di costruire, va riferito al pregiudizio economico che un operatore in quel settore subisce per effetto della realizzazione di un impianto concorrente.

L'interesse all'impugnazione di un'ordinanza di sospensione dei lavori abusivi
Non vi è interesse all'impugnazione giurisdizionale di un'ordinanza di sospensione dei lavori abusivi divenuta inefficace per decorso del termine di 45 giorni previsto dall'articolo 27, co. 3, D.P.R. n. 380/2001.

L'interesse ad agire avverso i provvedimenti relativi agli strumenti di pianificazione urbanistica
E' inammissibile l'impugnazione della variante urbanistica proposta dal proprietario di aree estranee al perimetro della variante se questi non allega e dimostra il pregiudizio che gli procurerebbe la variante stessa.

Esempi di legittimo interesse ad agire contro lo strumento urbanistico
Nell'impugnazione di provvedimenti relativi ad interventi che incidono sul territorio devono ritenersi titolati all’impugnativa solo i soggetti che possano lamentare una rilevante e pregiudizievole alterazione del preesistente assetto urbanistico ed edilizio, per effetto della realizzazione dell’intervento controverso.

Legittimità dell'impugnazione del P.R.G.: il conflitto di interessi e i piani perequativi
Il privato ha un interesse strumentale ad impugnare il piano urbanistico perequativo per la contraddizione tra il riconoscimento di una certa quota di edificabilità di principio (con un certo affidamento in capo al privato in ordine alla praticabilità di tale quota nell’attuale momento, oltre la quota storicamente riconosciuta), e la contestuale parziale avocazione della stessa alla mano pubblica.