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Condizioni di ammissibilità nel giudizio amministrativo del ricorso collettivo e cumulativo
Il ricorso collettivo postula una situazione di identità sostanziale e processuale in rapporto a domande giudiziali fondate sulle stesse ragioni ed è inammissibile se azionato da ricorrenti che non si trovino in situazioni del tutto identiche tra loro.

Il ricorso incidentale nei giudizi amministrativi: il titolo edilizio
Il ricorso incidentale costituisce uno strumento idoneo ad introdurre in giudizio una questione di carattere pregiudiziale, da esaminare con priorità logica e cronologica rispetto al merito della domanda principale.

La configurabilità del ricorso gerarchico all'atto amministrativo
La decisione del ricorso amministrativo costituisce un dovere (e non una mera facoltà) per l’amministrazione: tale espressa pronuncia può essere dunque ottenuta attivando il meccanismo processuale del c.d. silenzio-inadempimento (o silenzio non significativo) ex art. 31 del codice del processo amministrativo.

Il ricorso straordinario all'atto amministrativo: inammissibilità ed esecuzione
Anche a volere propendere per la sua natura amministrativa, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presenta aspetti del tutto particolari che lo distinguono dagli altri modelli di ricorsi amministrativi: carattere alternativo al ricorso giurisdizionale; maggiori garanzie del principio del contraddittorio; obbligatorietà del parere del Consiglio di Stato; presenza di un termine di impugnazione superiore a quello stabilito per il ricorso giurisdizionale amministrativo.

L'alternatività tra il ricorso straordinario e quello giurisdizionale
Il principio di alternatività tra ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e ricorso giurisdizionale, sancita dall’art. 8, comma 2, del D.P.R. 24.11 1971, n. 1199, riprende vigore allorquando, avverso l’atto conseguente e successivo ad atto presupposto già impugnato in sede giurisdizionale, vengano fatti valere, in via derivata, quali motivi di impugnazione, unicamente vizi afferenti all’atto presupposto già impugnato con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Trasposizione e sottoscrizione del ricorso straordinario
E' valido il ricorso straordinario al Capo dello Stato sottoscritto solo dall'avvocato della parte, in quanto la sua firma è equipollente a quella del ricorrente.