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inammissibilità, improcedib.

 

TEMI degli articoli



Omessa notificazione del ricorso
La questione dell’omessa notificazione a tutte le autorità che hanno partecipato alla formazione del provvedimento resta superata ove il giudice degradi la richiesta di annullamento a richiesta di disapplicazione che non richiede l’evocazione in giudizio dell’autorità emanante.

Impugnazione della sanzione per violazione paesaggistica
Il rilascio di concessioni edilizie in sanatoria non rende improcedibile il ricorso avverso il provvedimento che applica la sanzione prevista dall'art. 15 legge 1497/1939.

La facoltà di impugnazione di un atto endoprocedimentale dal tenore negativo
Avverso un atto a carattere endoprocedimentale, ma di tenore già negativo l’impugnazione è oggetto già di una facoltà, anche se non di un onere, essendo l’atto effettivamente e realmente lesivo quello conclusivo del procedimento, da impugnare in ogni caso.

Inammissibilità dell'impugnazione di un atto politico e di indirizzo
La sottrazione al sindacato giurisdizionale, ex art. 7, co. 1, ultimo periodo, c.p.a. di atti che pur soggettivamente e formalmente amministrativi hanno natura politica, si fonda sul presupposto che gli stessi costituiscono espressione della fondamentale funzione di direzione e di indirizzo politico del Paese.

Inammissibilità dell'impugnazione di un'ingiunzione sospesa sine die
E' inammssibile il ricorso rivolto avverso un’ingiunzione sospesa sine die (e cioè revocata) già prima della sua impugnazione.

Note di stile e dichiarazioni di scienza degli atti amministrativi: inammissibile l'impugnazione
L'espressione indeterminata racchiusa nella clausola di stile, secondo cui l'impugnazione concerne altresì ogni altro atto comunque presupposto conseguente o connesso a quello impugnato, o equivalente, è per sua natura priva di attitudine a manifestare quale debba, secondo l'interessato, essere l'oggetto del giudizio e dell'annullamento da parte del giudice. Non è pertanto possibile ritenere estesa impugnazione anche all'atto presupposto, in virtù della suddetta formula di stile adottata

Rapporto tra notifica dell'atto amministrativo ed inammissibilità del ricorso
La notifica nei confronti di uno dei potenziali controinteressati e l’intervento volontario dei rimanenti escludono sia l'inammissibilità del ricorso che la necessità di integrare il contraddittorio.

Il "ne bis in idem" nel processo amministrativo: conseguenze sul diritto di impugnazione della sentenza
La regola del ne bis in idem, operante anche nel processo amministrativo, comporta che al giudice del medesimo grado di giurisdizione sia precluso il potere di pronunciarsi su questioni già definite con sentenza, con la conseguenza che è inammissibile che una questione già decisa possa essere oggetto di una nuova decisione (sia pure confermativa) dopo il passaggio in giudicato della precedente. Ne consegue che il principio non risulta applicabile alla diversa fattispecie dell& ...

Effetti della mancata impugnazione della dichiarazione di p.u. dell'opera
La mancata impugnazione della dichiarazione di p.u. non impedisce l’impugnazione degli atti successivi, presupponenti la stessa, ma rende inammissibili tutte le censure relative alle scelte progettuali operate e, quindi, correlate alla dichiarazione di p.u. dell’opera così come progettata, con la conseguenza che l’approvazione del progetto, divenuta inoppugnabile rende automaticamente legittimi tutti gli atti successivi attuativi delle scelte progettuali contenute nel progetto dichiarato di p.u.

L'impugnazione degli atti presupposti e connessi
L'omessa impugnazione di un atto presupposto autonomamente lesivo comporta l'inammissibilità del gravame avente ad oggetto gli atti applicativi.

La tempestività del ricorso avverso un provvedimento amministrativo
Inammissibili le censure di illegittimità derivata, rivolte unicamente avverso il decreto di occupazione e non avverso gli atti ad esso presupposti, in modo particolare avverso la delibera di approvazione del progetto di realizzazione dei lavori, divenuta inoppugnabile.

L'onere di immediata impugnazione dell'atto amministrativo
L'onere di immediata impugnazione dell’atto di indizione della gara sussiste solo se l'interessato intenda contestare la decisione dell'Amministrazione di avviare la procedura concorsuale oppure ritenga di censurare clausole che impediscano la stessa partecipazione alla selezione, potendo per il resto il concorrente attendere di verificare la lesività delle stesse all'esito della procedura.

Improcedibilità del ricorso avverso un atto amministrativo: i provvedimenti inoppugnabili
E' inammissibile il ricorso avverso la comunicazione di avvio del procedimento di autotutela.

L’improcedibilità del ricorso avverso l'espropriazione per pubblica utilità
Gli atti, posti in essere doverosamente per ottemperare a una pronuncia dotata di immediata esecutività, non fanno venir meno da un lato l’interesse dell'Amministrazione a vedere accertata la legittimità del proprio originario operare, e dall'altro l’interesse del ricorrente a farne affermare invece l’illegittimità, quanto meno a fini risarcitori.

Omessa impugnazione dei provvedimenti: conseguenze amministrative
L’impugnazione di atti presupposti immediatamente lesivi dell’interesse dei loro destinatari, consente di soprassedere alla impugnativa dell’atto consequenziale soltanto qualora l’eventuale annullamento dei primi sia in grado provocare un’automatica caducazione del secondo, vale a dire se il provvedimento successivo abbia carattere meramente esecutivo degli atti presupposti, ovvero faccia parte di una sequenza procedimentale che lo pone in rapporto di immediata derivazione dagli atti precedenti

L'omessa impugnazione della concessione demaniale
L'omessa impugnazione della concessione demaniale, adottata in seguito ad ordinanza cautelare non avente contenuto vincolato per l'amministrazione, determina l'improcedibilità del giudizio.

L'omessa impugnazione del provvedimento d'esproprio
L’omessa impugnazione del provvedimento di esproprio, non caducabile ex se per effetto dell’accoglimento delle impugnative proposte nei confronti dei suoi atti preparatori, rende queste ultime improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse alla loro decisione.

Omessa impugnazione di atti sopravvenuti: le misure di salvaguardia e il V.I.A.
L'impugnazione della la sospensione di ogni determinazione sulla richiesta di rilascio di concessione edilizia va dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse laddove il ricorrente non impugni il successivo riscontro negativo della suddetta richiesta.

Improcedibilità all'impugnazione dell'atto per sopravvenuto difetto di interesse
Sussiste sopravvenuto difetto di interesse o impropriamente cessazione della materia del contendere (non satisfattiva), in relazione al precedente art. 23 ultimo comma l. 6 dicembre 1971 n. 1034, ogni qualvolta sopravvengono provvedimenti che, senza essere propriamente satisfattivi della specifica pretesa dedotta in giudizio, modifichino la situazione di diritto o di fatto - in senso favorevole o no - in guisa tale da togliere al ricorrente interesse alla rimozione dell'atto impugnato.

In sede processuale la carenza di interesse deve emergere in maniera evidente
Nessun concreto interesse residua alla domanda di annullamento di una disciplina urbanistica che non è più operante, che non è stata attuata e che è stata sostituita da altra diversa e non impugnata.

La dichiarazione di improcedibilità del ricorso originario per sopravvenuta carenza di interesse
Non può darsi luogo ad una dichiarazione di sopravvenuta carenza dell’interesse azionato, in mancanza di una inequivocabile manifestazione proveniente dal ricorrente in ordine al venir meno dell’interesse stesso alla definizione della lite.

Improcedibilità per carenza di interesse: l'annullamento giurisdizionale e l'annullamento in autotutela
L’annullamento giurisdizionale delle concessioni demaniali marittime, con conseguente necessità di rinnovare la relativa procedura sin dal suo avvio, determina l’improcedibilità, per la parte impugnatoria, del diverso ricorso avente ad oggetto le stesse concessioni.

Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse nella concessione di beni pubblici
La legittimità della proroga della concessione demaniale marittima riconosciuta con sentenza passata in giudicato rende improcedibile l'impugnazione dell'annullamento in autotutela della gara, risultando tale annullamento un atto dovuto, con assorbimento di tutte le censure.

Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse in caso di conferma dell'atto impugnato
Allorquando la PA, sulla scorta di rinnovata istruttoria e di una nuova motivazione, dimostri di voler confermare le valutazioni espresse in un precedente provvedimento, il successivo provvedimento ha valore di atto di conferma, e non di atto meramente confermativo, con la conseguenza che deve essere dichiarato improcedibile, per sopravvenuto difetto di interesse, il ricorso diretto avverso il provvedimento amministrativo che, in pendenza del processo, sia stato sostituito dall’atto di conferma

Improcedibile il ricorso avverso un provvedimento viziato da incompetenza
Va dichiarato improcedibile il ricorso avverso un provvedimento viziato da incompetenza qualora un provvedimento successivo ne riproduca integralmente il contenuto previa rimozione del vizio di incompetenza, con conseguente assenza di vantaggio per il ricorrente dall’annullamento del primo.

Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e decadenza del vincolo espropriativo
Sussiste l’interesse della proprietà ad ottenere la pronuncia che accerti la decadenza del ritenuto vincolo espropriativo anche se a distanza di tempo sia stata l'area riqualificata con destinazione comportante interventi realizzabili anche dal privato; ciò in quanto detta utilizzabilità non può che valere per il futuro.

Improcedibilità per carenza di interesse nei casi che riguardano le concessioni demaniali marittime
Il passaggio in giudicato del rigetto dell'impugnazione dell'assegnazione dell'area al controinteressato rende improcedibile il ricorso avverso il diniego di concessione demaniale marittima.

Il ricorso avverso il diniego di concessione di beni pubblici: l'interesse ad agire permane
Il ricorso avverso il diniego di concessione di beni pubblici relativo ad un periodo già concluso non è improcedibile se la definizione delle questioni risulta utile ai fini dell’eventuale prosecuzione in futuro del rapporto concessorio, potendo il permanere di quest’ultimo essere pregiudicato dal rimanere irrisolte dette problematiche, le quali, altrimenti, potrebbero essere poste a fondamento di nuovi dinieghi.

Carenza di interesse in fase di gravame: annullata la sentenza di primo grado
Laddove in sede di appello l'originario ricorrente rinunci all'impugnazione e dichiari di non avervi più interesse, ai sensi dell'art. 34, l. 6 dicembre 1971 n. 1034, andrebbe dichiarato improcedibile il ricorso di primo grado e la sentenza impugnata andrebbe annullata senza rinvio.

Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse al rilascio della concessione demaniale
Il sopravvenuto rilascio della concessione demaniale comporta l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso l'ingiunzione di sgombero.

L'ordinanza cautelare "propulsiva" e il permanere dell'interesse del ricorrente
Le vicende conseguenti all’emanazione di una ordinanza cautelare c.d. «propulsiva» non incidono sulla perdurante sussistenza dell’interesse del ricorrente (sia emesso un successivo atto positivo o negativo), perché l’esame della legittimità dell’atto impugnato continua pur sempre a rilevare, per ciò che riguarda i complessivi rapporti tra le parti, le eventuali responsabilità, le spese del giudizio.

La proposizione dell'azione risarcitoria impedisce di dichiarare la carenza di interesse
Non può essere dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse se persiste l'interesse all'esame della domanda risarcitoria.