Carrello
Carrello vuoto

impugnazione

 

TEMI degli articoli



Impugnazione di un provvedimento di autotutela
In sede di annullamento d'ufficio di un silenzio assenso deve essere restituito integro il potere-dovere di compiere, per la prima volta, quelle valutazioni che l'amministrazione avrebbe dovuto porre a fondamento dell'esercizio della funzione istituzionale di primo grado ad essa spettante.

L'impugnazione della conferenza di servizi
E' contro il provvedimento dell'amministrazione che aveva indetto la conferenza di servizi che deve dirigersi l'impugnazione: gli altri o hanno carattere meramente endoprocedimentale ovvero non sono impugnabili se non unitamente al provvedimento conclusivo, risultando a tale scopo irrilevanti le modalità concrete con le quali la singola amministrazione abbia deciso di partecipare ai lavori della conferenza.

Impugnazione dell'autorizzazione paesaggistica
L'autorizzazione paesaggistica deve essere impugnata autonomamente rispetto al titolo edilizio.

Impugnabilità della valutazione di impatto ambientale (V.I.A.)
La v.i.a., ancorché positiva, non è effettivamente idonea ad esprimere un giudizio definitivo sul progetto stesso, la cui realizzabilità è resa possibile solo dal rilascio della successiva autorizzazione finale; è questa che costituisce il provvedimento lesivo di qualsivoglia posizione di interesse contraria all'evento.

Il verbale di sopralluogo è direttamente impugnabile o ha soltanto natura endoprocedimentale?
Il verbale di sopralluogo ha natura meramente endoprocedimentale e non è impugnabile autonomamente, ma soltanto congiuntamente all'atto provvedimentale conclusivo della sequenza procedimentale.

Impugnabilità della rimessione in pristino stato dei luoghi interessati da attività estrattiva
L'ordine di rimessione in pristino stato dei luoghi interessati dall’attività estrattiva riveste un carattere immediatamente lesivo.

Impugnabilità delle sentenze amministrative: cumulo di domande tra gli stessi soggetti
In tema di impugnazioni, in caso dì cumulo di domande tra gli stessi soggetti, è da considerare non definitiva, agli effetti della riserva di impugnazione differita, solo la sentenza con la quale il giudice si pronunci su una (o più) di dette domande con prosecuzione del procedimento per le altre, senza disporre la separazione e senza provvedere sulle spese in ordine alle domande così decise, rinviandone la relativa liquidazione all'ulteriore corso del giudizio

Impugnazione delle sanzioni amministrative
L'Amministrazione che abbia irrogato una sanzione pecuniaria per l'estrazione di un quantitativo di materiale superiore a quello autorizzato, può essere condannata dal G.A. alla restituzione di una parte della somma incassata, qualora sia accertato che non vi è stato alcun superamento del limite consentito; questo, se vi è stata l'impugnazione dell'ordinanza che sospendeva l'attività di cava, anche a prescindere da una domanda di annullamento del provvedimento sanzionatorio.

Impugnazione delle sanzioni edilizie e paesaggistiche
La presentazione di un’istanza di sanatoria edilizia, anteriormente all'impugnazione di un’ordinanza di demolizione (o di un provvedimento di irrogazione delle altre sanzioni per abusi edilizi) produce l'effetto di rendere inammissibile l'impugnazione stessa, per carenza di interesse, in quanto dall'istanza consegue la perdita di efficacia di tale ordinanza ed il riesame dell'abusività dell'opera.

Condizioni di impugnabilità del silenzio rigetto
Il silenzio sull’accesso è qualificato dalla relativa normativa quale silenzio rigetto e non silenzio rifiuto ed il ricorso può essere rivolto indifferentemente avverso il diniego di accesso espresso o tacito (art.25 L. n.241/90).

Notifica dell'impugnazione del provvedimento amministrativo: condizioni di validità
Ai sensi dell'art. 149 c.p.c., anche se la notifica a mezzo del servizio postale non si perfeziona solo con la spedizione dell’atto, ma richiede anche la consegna del plico al destinatario e l’avviso di ricevimento prescritto, al fine di rispettare il termine decadenziale è sufficiente comprovare unicamente di avere eseguito l’attività di consegna al servizio postale

L'impugnazione del parere del comitato tecnico regionale
È inammissibile l'impugnazione del parere del comitato tecnico regionale reso ai sensi dell'art. 5 D.M. 9.5.2001, in quanto si tratta di mero parere consultivo e quindi di un atto privo di contenuto provvedimentale e di rilevanza esterna.

Quali caratteristiche devono possedere i pareri per essere impugnabili?
È impugnabile ogni determinazione amministrativa idonea a produrre un arresto procedimentale e la regola secondo cui l'atto endoprocedimentale non è autonomamente impugnabile trova una eccezione nel caso di pareri vincolanti idonei come tali ad esprimere un indirizzo ineluttabile alla determinazione conclusiva.

L'impugnabilità delle perizie è indipendente dalla qualificazione del mandato degli arbitri
La qualificazione del mandato conferito agli arbitri come arbitrato irrituale o perizia contrattuale non incide sul regime d'impugnazione delle relative decisioni che, mentre sono escluse in entrambi i casi dall'impugnazione per nullità sono impugnabili esclusivamente mediante le tipiche azioni di annullamento e di risoluzione per inadempimento dei contratti; eventuali errori in procedendo o in iudicando degli arbitri, rilevano pertanto soltanto se si siano risolti in cause di invalidità

Impugnabilità delle norme tecniche di attuazione dei piani urbanistici
Le prescrizioni di dettaglio contenute nelle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale comunale, per la loro natura regolamentare, sono suscettibili di ripetuta applicazione. Come tali queste esplicano, in ogni caso, l’effetto lesivo solo nel momento in cui è adottato l'atto applicativo, e possono quindi formare oggetto di censura in occasione dell'impugnazione di quest'ultimo.

Condizioni e casi di impugnabilità dei piani urbanistici attuativi
La localizzazione del programma costruttivo di edilizia residenziale pubblica, per essere un provvedimento finalizzato ad imprimere al bene la specifica qualità che lo destina all’utilità pubblica ed all’espropriazione, è per questo immediatamente e direttamente lesivo della sfera giuridica del destinatario e, pertanto, impugnabile.

La natura di atto complesso dello strumento urbanistico generale: conseguenze per l'impugnabilità
Il ricorso avverso le disposizioni di piano regolatore va notificato a pena d’inammissibilità alla Regione e al Comune, in considerazione della natura complessa dell’atto impugnato e del concorso della volontà di entrambi gli enti alla sua formazione definitiva.

Adozione e approvazione di una variante urbanistica: atti impugnabili distintamente
Configurandosi l'atto di adozione e quello di approvazione di una variante come due provvedimenti ben distinti, essi possono essere impugnati autonomamente e distintamente, senza che la mancata impugnazione del primo comporti preclusione o decadenza del diritto di ricorso contro il piano approvato o che la mancata impugnazione del secondo comporti automaticamente il venir meno dell'interesse al ricorso già eventualmente presentato contro il primo.

Impugnazione della deliberazione di controdeduzione alle osservazioni del P.R.G.
L’impugnazione della deliberazione di controdeduzione alle osservazioni, è inammissibile: tale atto ha, difatti, natura di atto infraprocedimentale, ed è impugnabile solo con il provvedimento di approvazione del piano.

Impugnabile la nota con cui il Dirigente del Settore assetto del territorio attribuisce natura conformativa all'area privata
Deve riconoscersi valore provvedimentale alla nota con cui il Dirigente del Settore assetto del territorio ossia dall’organo competente a manifestare all’esterno la volontà dell’amministrazione nella specifica materia, attribuisce natura conformativa e non espropriativa alla destinazione di area privata (quale zona omogena F2 – parco urbano), data dallo strumento urbanistico; ne consegue l'impugnabilità di tale nota, attesa la sua portata lesiva.

Immediatamente impugnabili le delibere di adozione ed approvazione di variante parziale al P.R.G.
La delibera di adozione ed approvazione di variante parziale al P.R.G., con le quali l’amministrazione ha esercitato il potere pianificatorio con immediati effetti conformativi sulle aree di proprietà privata, devono ritenersi immediatamente impugnabili perché dotate di attitudine lesiva immediata, concreta e attuale.

Impugnabilità della variante contenente il divieto di mutamento di destinazione d’uso
L'impugnabilità della variante contenente il divieto di mutamento di destinazione d’uso di determinate strutture non richiede la previa proposizione della domanda di rilascio di un titolo edilizio né che su tale domanda sia intervenuto un provvedimento applicativo delle misure di salvaguardia.

Soggetti onerati dall'immediata impugnazione del bando pubblico
La mancata impugnazione degli atti di ammissione dei singoli concorrenti alla procedura di evidenza pubblica non rende inammissibile il ricorso proposto soltanto avverso l'atto di indizione della procedura, posto che l'annullamento di quest'ultimo determina l'automatica caducazione dei primi.

Il progetto di liquidazione degli usi civici è impugnabile?
Non è impugnabile il progetto di liquidazione degli usi civici redatto dal perito, in quanto l'adozione dell'atto finale spetta al Commissario o all'ente individuato come competente dalla normativa regionale.

Effetti della configurabilità di un atto come provvedimento impugnabile
Agli effetti della configurabilità di un atto come provvedimento impugnabile ciò che rileva è il carattere costitutivo degli effetti, che allo stesso si ricollegano, e la lesione degli interessi legittimi incisi si produce non nel momento in cui viene adottato l'atto applicativo, ma in quello in cui viene emanata la prescrizione, che identifica, per ciascun terreno, le opere permesse e quelle vietate, con conseguente impugnabilità immediata del piano.

Effetti sull'intero procedimento d'esproprio dell'impugnazione di un unico provvedimento
Ha natura endoprocedimentale e non immediatamente lesiva l'atto con il quale la P.A. diffidi il titolare di una concessione di occupazione di suolo pubblico a ricominciare l'attività che abbia cessato, assegnandogli un termine e minacciando, in difetto, l'emanazione di un provvedimento di decadenza della concessione.

L'impugnazione di atti provvedimentali e non per l'esproprio di pubblica utilità
La disposizione del Piano Comunale di localizzazione degli impianti di teleradiocomunicazioni è una norma attinente all’assetto urbanistico del territorio comunale ed agli standards urbanistici ex D.M. n. 1444 del 2.4.1968 ed è direttamente lesiva dell’interesse del privato.

L'accordo di programma è al sicuro da vizi riferibili ai tempi e alle modalità delle procedure
Qualora l’approvazione di accordo di programma abbia riguardato un progetto preliminare e non definitivo, avendo come finalità non ancora la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere bensì soltanto l’adeguamento al progetto del piano regolatore, quale presupposto di una futura azione espropriativa, non è possibile rapportare a tale fase prodromica vizi riferibili ai tempi e alle modalità delle procedure di occupazione d’urgenza o a carenze progettuali

I soggetti interessati alla conservazione del provvedimento di autotutela del titolo edilizio
Nel giudizio di impugnazione del provvedimento di annullamento, in sede autotutela, di un permesso di costruire e/o di una concessione edilizia, non sono configurabili soggetti controinteressati.

La formula contenuta nell'epigrafe del ricorso? Mero stile
Per costante giurisprudenza, la formula contenuta nell'epigrafe del ricorso, con cui si estende l’impugnazione, anche gli atti presupposti, connessi e conseguenti, ecc. ecc. assume il carattere di una clausola di mero stile, come tale è del tutto inconferente.

Conseguenze della consequenzialità diretta tra atto preparatorio e atto finale sull'impugnazione del privato
La nota che abbia inteso avvisare il proprietario del fatto che la procedura espropriativa, tenuta ferma in attesa di verificare se e quali proprietari sarebbero addivenuti a cessione amichevole, sarebbe stata di lì a poco compulsata, é di per sé inidonea a produrre effetti lesivi: da qui l’inammissibilità della relativa impugnazione.

L'impugnazione del provvedimento di autotutela possessoria
L'adozione di un nuovo piano demaniale che rende ammissibili le opere abusive di cui in precedenza il Comune ha ordinato la rimozione non comporta l'improcedibilità del ricorso proposto avverso il provvedimento di autotutela demaniale, in quanto non ha ex se efficacia sanante.