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Regime di edificabilità delle aree a standards
Ai fini dell'edificabilità delle aree a standards, il fatto che non siano state cedute al Comune è del tutto irrilevante, atteso che la cessione al Comune delle aree destinate a standards costituisce un’obbligazione assunta dai lottizzanti ma non interferisce sul regime delle aree a cedersi.

Realizzazione e computo delle aree urbanistiche da destinare a parcheggio
Mentre gli spazi di parcheggio di cui all’art. 41 quinquies della legge n. 1150 del 1942 costituiscono aree pubbliche da conteggiarsi ai fini della dotazione di standard, quelli di cui al successivo art. 41-sexies sono qualificati come aree private pertinenziali alle nuove costruzioni e come tali escluse (ex art. 3, comma 2, lett. d), del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444) dal computo del calcolo della misura degli standards.

Vincoli urbanistici ed edificabilità: standards e loro decadenza
La categoria degli standard urbanistici di cui all’art. 22 della LR 15 aprile 1975 n. 51 (come rimodellata dall’art. 7 della LR 15 gennaio 2001 n. 1), svolge una duplice funzione. Da un lato riflette la realtà esistente, rendendo evidente la dotazione di servizi di cui la collettività può già disporre, dall’altro definisce il fabbisogno che giustifica le scelte urbanistiche dirette a incrementare la suddetta dotazione.

Standard urbanistici: motivazione, obbligatorietà e rapporto con la zonizzazione
La nuova destinazione impressa in sede di variante urbanistica, comportante un aumento delle aree a standard, che, rapportato su tutto il territorio, comporta un aumento minimo per abitante, non necessita di una specifica motivazione.

Gli standard urbanistici: regime dominicale e regime transitorio
Nel novero dei vincoli conformativi rientrano anche opere classificabili anche quali standard edilizi, in quanto tali diretti a garantire ai cittadini un livello minimo di civiltà urbanistica; risulta indifferente la natura pubblica o privata della loro proprietà risaltando, piuttosto, la possibilità per i cittadini stessi di fruirne liberamente. Non sussiste pertanto un obbligo del privato di cedere aree all’amministrazione al fine di ottenere la necessaria presenza di standard

La dotazione di standard superiore al minimo di legge
L'Amministrazione gode di ampia discrezionalità nella individuazione delle aree destinate a standards, anche in eccedenza rispetto alle indicazioni della normativa statale e degli atti regionali, e il superamento degli standards urbanistici minimi prefissati non costituisce di per sé vizio di legittimità dell'operato dell'Amministrazione, purché, ovviamente, non appaia ictu oculi del tutto arbitrario o ingiusticato.