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catasto, cartografia


TEMI degli articoli



Accatastamento degli impianti di rigassificazione nel mare territoriale
La legge di stabilità per l’anno 2018, n. 205/2017, di cui all’articolo unico, comma 728, detta disposizione per l’applicazione dell’IMU per i rigassificatori ubicati nel mare territoriale prevedendo l’assoggettabilità dell’imposta alla sola porzione del manufatto destinata ad uso abitativo e di servizi civili. La disposizione tende a fare chiarezza sull’assoggettabilità ad IMU di tali manufatti, atteso che detti immobili, al momento, non sono accatastabili.

Determinazione della base imponibile delle imposte ipotecaria e catastale
Nella determinazione della base imponibile delle imposte ipotecaria e catastale, l'attribuzione, prescritta dagli artt. 2 e 10 d. lgs. 347/1999 dello stesso valore assegnato ai fini dell'imposta di registro va intesa senza prescindere dalla diversità di oggetto propria di ogni singola imposta.

Le novità della versione 10.6.0 di PREGEO e di APAG 2.08
La nuova versione di PREGEO è stata realizzata per permettere la predisposizione per la trattazione totalmente automatica di tutti gli atti di aggiornamento geometrici. Dal punto di vista della semplificazione, il nuovo modello riconosce automaticamente le variazioni catastali e, conseguentemente, la natura dell’atto di aggiornamento a partire dalla proposta di aggiornamento, dall’estratto di mappa e dal modello per il trattamento dei dati censuari.

Attivazione e installazione della versione 10.6.0 di PREGEO
A partire dal 28 aprile 2017 la procedura PREGEO 10 ver. 10.6.0 diventerà obbligatoria su tutto il territorio nazionale, comprese le zone a catasto tavolare.

Presentazione telematica degli atti di aggiornamento catastale
Con il provvedimento. prot. 2015/35112 dell’Agenzia delle Entrate è stato introdotto l’obbligo della presentazione telematica degli atti di aggiornamento catastale a decorrere dal 1° giugno 2015.

La voltura catastale degli immobili in successione ereditaria
Gli eredi, entro trenta giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione per gli immobili ereditati, sono tenuti autonomamente alla presentazione della domanda di volture in catasto. Anche se il catasto, ad oggi, è incorporato nello stesso Ufficio delle Entrate, si tratta di un adempimento separato costituente uno specifico procedimento amministrativo.

La nuova dichiarazione telematica di voltura catastale per successione ereditaria
L’uso della procedura di inoltro telematico della dichiarazione di successione è stato disciplinato con il Provvedimento del Direttore Agenzia delle Entrate del 27-12-2016 – prot 231243.- “Approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica.”

L'autoliquidazione ed il pagamento delle imposte di successione immobiliare
Con l’applicazione delle nuove modalità telematiche di presentazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, le imposte da autoliquidare sono calcolate dalla procedura che allestisce il quadro EF che tiene luogo al prospetto di liquidazione approvato con Decreto Ministeriale 21 maggio 1997 ed allegato al modello approvato con il Decreto Ministeriale 10 gennaio 1992.

Catasto e fiscalità immobiliare
Il sistema catastale è articolato in terreni e fabbricati, con archivi alfanumerici autonomi, le cui informazioni sono georeferenziate alle basi cartografiche. Tra le informazioni conservate, oltre a quelle descrittive, sono presenti quelle di natura economica, costituite dalle rendite catastali delle unità immobiliari urbane e dei redditi dei terreni, la cui finalità originaria principale è stata quella di fornire una base di riferimento perequata per l'applicazione delle imposte sul reddito

L’attuale assetto delle Commissioni Censuarie
Il D.Lgs. 17 dicembre 2014, n. 198, “Composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie, in attuazione dell'articolo 2, comma 3, lettera a), della legge 11 marzo 2014, n.23”, ha ridisegnato significativamente l’assetto e le competenze delle commissioni censuarie, prevedendo all'interno di esse una presenza paritetica tra i rappresentanti delle parti pubblica e privata, assicurando in tal modo un incisivo contributo di questa ultima alla definizione dei nuovi estimi.

Struttura e organizzazione delle nuove Commissioni Censuarie
Per il catasto terreni le competenze delle Commissioni sono rimaste quasi immutate mentre per il catasto fabbricati esse sono state suddivise tra la sezione catasto urbano, che opera in merito all’aggiornamento del sistema vigente, attraverso le attività di analisi ed approvazione dei processi di integrazione dei quadri tariffari, e quella dedicata alla riforma del catasto fabbricati con attribuzioni specificamente mirate alla realizzazione del nuovo sistema di estimi patrimoniali e reddituali.

Il processo di determinazione degli estimi del catasto dei terreni
Il nuovo catasto dei terreni, nella strutturazione che ancora oggi lo caratterizza, è entrato in conservazione per la maggior parte dei comuni italiani nel 1941 con estimi riferiti al triennio economico 1937-39. Successivamente, con il R.D.L. 4 aprile 1939, n. 589 è stato introdotto un secondo reddito imponibile oltre a quello dominicale ordinario: quello agrario, con la determinazione delle tariffe di entrambi i redditi con riferimento all’azienda tipo ed alla produzione lorda vendibile.

Il processo di determinazione degli estimi del catasto urbano
La misura della consistenza di ciascuna unità immobiliare inventariata – oltre a costituire un elemento informativo fondamentale – è determinante nel calcolo della rendita catastale da attribuire alla stessa unità, in quanto unico fattore variabile nel calcolo della rendita catastale delle unità immobiliari appartenenti alla stessa categoria e classe. Pertanto, i criteri di determinazione della consistenza debbano essere univoci ed applicati in modo uniforme sul territorio nazionale.

Le principali linee innovative previste dalla riforma del catasto fabbricati
La legge 11 marzo 2014, n. 23 ripropone, all’art. 2, i principi e criteri direttivi di un processo riformatore del catasto fabbricati, in parte già anticipati da precedenti e disattese normative, al fine di assicurare una maggiore equità e trasparenza al sistema tecnico-estimativo, ma anche un rinnovato e più efficace supporto alle attività della pubblica amministrazione e alle politiche di conservazione e sviluppo territoriale ed ambientale.

Il catasto e le unità immobiliari
Il catasto edilizio urbano costituisce l'inventario di tutti fabbricati presenti sul territorio nazionale, contenente informazioni per l’identificazione del bene, dei dati anagrafici dei titolari di diritto reali sullo stesso, della sua natura tecnica, della redditività dell’immobile medesimo. Per il censimento in catasto gli immobili sono stati suddivisi in due macroinsiemi, costituiti uno dalle unità immobiliari ordinarie e l’altro dalle unità immobiliari a destinazione speciale o particolari

Unità immobiliari a destinazione speciale e loro rendita annuale
Si tratta delle unità immobiliari costituite da opifici ed in genere da fabbricati costruiti per speciali esigenze di un’attività industriale o commerciale e non suscettibili di una utilizzazione estranea alle esigenze suddette senza radicali trasformazioni (unità a destinazione speciale), nonchè per particolari costruzioni quali: stazioni per servizi di trasporto terrestri e di navigazione interna, marittima ed aerea, fortificazioni, fari, fabbricati destinati all’esercizio pubblico del culto

Il calcolo della rendita di un'unità immobiliare speciale: il procedimento diretto
Consiste nella comparazione tra bene oggetto di attribuzione di rendita con beni similari dei quali si conoscano caratteristiche tecniche ed economiche. Il calcolo della rendita catastale passa attraverso la determinazione del reddito annuo lordo ritraibile dall’immobile, da cui devono essere detratte le spese e le perdite eventuali, escluse quelle relative a: imposte, decimi canoni, livelli, debiti, pesi ipotecari e censuari. Spese e perdite si determinano con riferimento a condizioni normali

La stima di un'unità immobiliare speciale: il procedimento indiretto
Qualora non sia possibile determinare il capitale fondiario, il valore venale si stabilisce con riguardo al costo di ricostruzione, applicando su questo un adeguato coefficiente di riduzione relativo allo stato attuale delle unità immobiliari. La stima indiretta si articola in 2 sub metodologie operative: una fa riferimento al valore fondiario, l’altra prende a base di calcolo il costo di ricostruzione deprezzato per vetustà, ciascuna utilizzabile in relazione ai dati di mercato disponibili

L'Agenzia del Territorio: le tabelle per la determinazione della vetustà
Per armonizzare il comportamento dei vari Uffici provinciali e per supportare i liberi professionisti incaricati dalla proprietà di produrre gli atti di aggiornamento catastali ha standardizzato le modalità di apprezzamento del deperimento per vetustà degli immobili sia con riguardo alle unità immobiliari costruite prima del biennio economico 1988-89 ed espresso nuovi concetti per alcuni casi di componenti immobiliari a rapido deperimento, ancorchè costruite dopo il suddetto biennio economico

Le nuove disposizioni catastali
Le nuove disposizioni riguardano sostanzialmente 2 fronti: le modalità di aggiornamento delle intestazioni catastali presenti nelle dichiarazioni DOCFA di nuova costruzione, seguenti tipi mappali elaborati dall’ufficio con nuove procedure interne; la verifica dei dati anagrafici e codici fiscali dichiarati dalla parte, con i dati omologhi presenti in Anagrafe Tributaria, sia con riferimento alle domande di volture che agli altri procedimenti di introduzione di nuovi soggetti negli atti catastali

Esempi di elaborati prodotti con le nuove procedure per la registrazione a catasto
L'esempio, il più generico possibile, è costituito da un tipo mappale e contestuale frazionamento di una particella con un unico documento di aggiornamento per il quale il professionista richiede il rilascio del secondo originale. Si ricorda che la differenziazione tra questo tipo di documento ed il mappale o frazionamento consta nell’obbligo di corrispondere i tributi catastali di approvazione sia per il mappale che per il frazionamento, trattandosi di un documento che assorbe due finalità.

La normativa catastale: soggetti obbligati, termini, sanzioni
La normativa catastale e fiscale impone ai titolari di diritti reali sulle unità immobiliari di presentare in catasto, entro predefiniti termini, la dichiarazione delle nuove costruzioni e la denuncia di variazione per quelle unità immobiliari già censite che abbiano formato oggetto di mutazione con effetto sulla rendita catastale. La dichiarazione deve essere compilata per ciascuna unità immobiliare sulla scheda fornita dall'amministrazione dello Stato e deve essere corredata da planimetria

Criteri per l'attribuzione dell'identificativo catastale e la scelta della categoria per le unità immobiliari
Alla Direzione Generale del Catasto e dei SS.TT.EE. al libero professionista, con la compilazione del mod.55 in forma auto allestita, era stato demandato il compito di attribuzione dell’identificativo catastale alle unità di nuova dichiarazione o variate. Con l’introduzione della procedura DOCFA è oggi ancora più importante che l’attribuzione sia operata con la massima accortezza in quanto il lavoro del tecnico libero professionista va automaticamente ad aggiornare la banca dati catastale

I controlli della rendita proposta e termine per la verifica
Sono previste precise modalità per l’espletamento delle verifiche delle rendite catastali proposte con gli atti di aggiornamento che pervengono agli Uffici provinciali. Tali verifiche possono essere svolte a tappeto, e riguardare tutti i documenti in ingresso, o a campione, secondo criteri casuali e deterministici, in base all’organizzazione dell’Ufficio, e alla concreta disponibilità di risorse. La verifica dovrà comunque riguardare tutte le unità immobiliari presenti nei documenti selezionati